Idrogeno: un ruolo centrale nel futuro

Idrogeno: un ruolo centrale nel futuro

di Annalisa Stupenengo, CEO di Landi Renzo Group

La sfida per la decarbonizzazione dei trasporti richiede un cambiamento radicale di prospettiva lungo tutta la filiera energetica. Oggi è evidente che dobbiamo puntare alla neutralità tecnologica, che vede la possibilità di ricorrere a una pluralità di soluzioni. L’idrogeno è senz’altro una di quelle con maggiori potenzialità, dato il ruolo che può giocare nella decarbonizzazione di diversi segmenti della mobilità, in particolare quelli altamente energivori – come i mezzi pesanti o i macchinari agricoli e per le costruzioni – oltre a poter essere utilizzato come vettore energetico capace di immagazzinare e fornire grandi quantità di energia senza produrre CO2.

 

Il suo impiego nella mobilità è oggi possibile non solo in combinazione alle fuel cell, ma anche attraverso i motori a combustione interna direttamente alimentati a idrogeno. Si tratta di un’opportunità straordinaria: se guardiamo agli ingenti investimenti già stanziati in Europa per lo sviluppo di infrastrutture dedicate a questa filiera, è evidente che l’idrogeno è destinato ad avere un ruolo centrale nel percorso per il raggiungimento del net zero.

Foto ufficio stampa Landi Renzo

 

Fornitori auto: surplus commerciale sotto crescente pressione

Fornitori auto: surplus commerciale sotto crescente pressione

L’industria europea delle forniture automobilistiche – si legge in una nota di CLEPA – ha chiuso il 2023 con una redditività ancora bassa. Molte aziende lottano con margini di profitto inferiori al 5%, una soglia critica per garantire investimenti sostenibili e mantenere la competitività europea in un mercato in evoluzione.

 

Nonostante queste sfide, i fornitori dell’UE sono riusciti ad aumentare il loro surplus commerciale globale nei componenti dei veicoli convenzionali, poiché le importazioni dalla Cina nell’UE sono diminuite per la prima volta in quattro anni. Inoltre, i fornitori dell’UE hanno aumentato le esportazioni verso gli Stati Uniti e il Regno Unito. Tuttavia, un calo delle esportazioni dell’UE verso la Cina ha comportato un surplus commerciale con la Cina più che dimezzato nello stesso periodo.

 

I fornitori automobilistici europei si trovano ad affrontare una crescente pressione competitiva in Cina, il mercato più grande del mondo. Molti fornitori dell’UE si ritrovano in competizione sui prezzi e hanno un accesso limitato agli OEM locali. Ciononostante, alcuni fornitori dell’UE hanno ottenuto forti ordini dagli OEM cinesi, dimostrando che le aziende europee possono ancora avere successo in Cina. Se l’UE riuscirà a rafforzare la competitività e ad affrontare i problemi di finanziamento, i fornitori dell’UE potrebbero avere la possibilità di difendere il surplus commerciale del settore negli anni a venire.


Foto di Goh Rhy Yan su Unsplash

Sicurezza stradale: c𝐨𝐬𝐚 è 𝐜𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐨𝐩𝐨 5 𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐩𝐨𝐥𝐢𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐔𝐄

Sicurezza stradale: c𝐨𝐬𝐚 è 𝐜𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐨𝐩𝐨 5 𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐩𝐨𝐥𝐢𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐔𝐄

(da Sicurauto.it)

In vista delle prossime 𝐞𝐥𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐞𝐮𝐫𝐨𝐩𝐞𝐞, riflettiamo sui risultati raggiunti e sulle sfide future per la 𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐝𝐚𝐥𝐞 𝐧𝐞𝐥𝐥’𝐔𝐄. L’European Transport Safety Council (ETSC) fa un’analisi completa dei 𝐭𝐫𝐚𝐠𝐮𝐚𝐫𝐝𝐢, 𝐢𝐧𝐢𝐳𝐢𝐚𝐭𝐢𝐯𝐞 𝐞𝐟𝐟𝐢𝐜𝐚𝐜𝐢 𝐨 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨𝐯𝐞𝐫𝐬𝐞 𝐞 𝐥𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐢𝐯𝐞 per il prossimo Parlamento europeo.

𝐀𝐃𝐀𝐒 o𝐛𝐛𝐥𝐢𝐠𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐝𝐚𝐥 2022

Nel 2019, l’UE ha celebrato un accordo politico che ha segnato un passo avanti fondamentale nella sicurezza dei veicoli. L’introduzione di 𝐭𝐞𝐜𝐧𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐞 𝐀𝐃𝐀𝐒 𝐬𝐮 𝐚𝐮𝐭𝐨 𝐞 𝐟𝐮𝐫𝐠𝐨𝐧𝐢 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐢 rappresenta uno dei maggiori successi dell’UE nel campo della sicurezza stradale.

𝐒𝐨𝐥𝐨 -10% di v𝐢𝐭𝐭𝐢𝐦𝐞 𝐝𝐚 incidenti

Negli ultimi cinque anni, la pandemia e altre crisi globali hanno rallentato i progressi nella sicurezza stradale. Secondo l’ETSC, 𝐝𝐚𝐥 2019 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐦𝐨𝐫𝐭𝐞 100.000 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐞 sulle strade UE, e senza cambiamenti, altre 100.000 potrebbero morire nei prossimi cinque anni. Nonostante gli sforzi, tra il 2019 e il 2023 𝐢 𝐝𝐞𝐜𝐞𝐬𝐬𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐝𝐢𝐦𝐢𝐧𝐮𝐢𝐭𝐢 𝐬𝐨𝐥𝐨 𝐝𝐞𝐥 10%. Questo ritmo è insufficiente per raggiungere l’obiettivo di dimezzare le vittime della strada entro il 2030.

𝐌𝐨𝐝𝐢𝐟𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐚 p𝐚𝐭𝐞𝐧𝐭𝐞

Una proposta controversa è quella di permettere ai sedicenni di 𝐠𝐮𝐢𝐝𝐚𝐫𝐞 𝐚𝐮𝐭𝐨 𝐟𝐢𝐧𝐨 𝐚 2,5 𝐭𝐨𝐧𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚𝐭𝐞, 𝐜𝐨𝐧 𝐥𝐢𝐦𝐢𝐭𝐚𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐯𝐞𝐥𝐨𝐜𝐢𝐭à 𝐚 45 𝐤𝐦/𝐡. L’ETSC esprime preoccupazione per il maggiore rischio di incidenti.

𝐏𝐨𝐥𝐢𝐭𝐢𝐜𝐚 p𝐢ù e𝐟𝐟𝐢𝐜𝐚𝐜𝐞

Antonio Avenoso, direttore esecutivo dell’ETSC, dichiara: “Le 𝐞𝐥𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐞𝐮𝐫𝐨𝐩𝐞𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐚𝐧𝐨. La sicurezza stradale deve tornare ad essere una priorità per ridurre la mortalità sulle nostre strade. Ogni famiglia in Europa è stata colpita dal trauma della strada. È essenziale votare per chi sostiene misure per migliorare la sicurezza”.

 

Foto di Alex King su Unsplash

 

Verso una nuova UE: deve prevalere la neutralità tecnologica

Piano automotive UE da modificare: meno convegni e più concretezza

di Guido Guidesi, assessore allo Sviluppo economico della Regione Lombardia

La prossima Commissione europea deve prendere atto di quello che sta succedendo, ovvero che alcune aziende della filiera della componentistica delle auto sono profondamente in crisi: in Lombardia abbiamo il 30% delle aziende dell’automotive che non possono riconvertirsi e che rischiano la chiusura.

Non ci possiamo permettere di perdere posti di lavoro per una scelta poco lungimirante, limitante e che ha consentito ad altri competitor, come la Cina, di avere vantaggi clamorosi alla luce dello stop ai motori termici, benzina e Diesel, entro il 2035.

In vista delle elezioni europee e del prossimo ciclo istituzionale l’auspicio è quello di inserire nei lavori il principio di neutralità tecnologica che ci consentirà una mobilità a impatto zero con una pluralità di soluzioni, quindi non solo l’elettrico.

Xiaomi: per il “TIME”tra le aziende più influenti del 2024

Xiaomi: per il "TIME"tra le aziende più influenti del 2024

Il “TIME” ha nominato la cinese Xiaomi tra le “TIME 100 Most Influential Companies nel 2024. Xiaomi ha ricevuto questo riconoscimento, per la prima volta in assoluto, grazie al suo impatto straordinario in tutto il mondo riconosciutogli da “TIME”. 

Nell’inserire Xiaomi nella graduatoria, il “TIME” ha citato il successo del lancio da parte dell’azienda del suo primo veicolo elettrico intelligente, Xiaomi SU7 Series, nel marzo 2024 in Cina continentale.

“TIME” ha elogiato in particolar modo lo sviluppo in un EV in grado di coinvolgere e collegare persone, auto e case in un ecosistema super smart con al centro l’utente. Inoltre, Xiaomi ha stabilito nuovi record nel settore per il volume di ordini e consegne della serie Xiaomi SU7 durante il primo mese dal suo debutto.

Il suo ecosistema “Human x Car x Home” connette i dispositivi intelligenti in modi inediti e senza interruzioni. Xiaomi si impegna a portare avanti investimenti sostenibili in tecnologie fondamentali che andranno sempre più a beneficio dell’umanità e prevede un investimento più di 100 miliardi di RMB in ricerca e sviluppo nei cinque anni compresi tra il 2022 e il 2026.

Attraverso 15-20 anni di sforzi, Xiaomi punta a diventare una delle prime cinque Case automobilistiche mondiali e un leader nel settore in evoluzione delle tecnologie d’eccellenza a livello globale.

“Xiaomi è onorata di essere stata selezionata per la lista delle TIME100 Most Influential Companies per il 2024″ ha dichiarato una spokesperson di Xiaomi. “Desideriamo continuare a dimostrare di essere all’altezza di questo riconoscimento mettendo a disposizione prodotti che consentano a tutti nel mondo di godere di una vita migliore attraverso una tecnologia innovativa”.

Per stilare la lista, “TIME” ha sollecitato candidature in tutti i settori e coinvolto la sua rete globale di collaboratori e corrispondenti, nonché esperti esterni. Successivamente i redattori del “TIME” hanno valutato ciascuna di esse in base a fattori chiave, tra cui l’impatto, l’innovazione, l’ambizione e il successo. Il risultato è un gruppo eterogeneo di 100 aziende che contribuiscono a tracciare un percorso essenziale per il futuro.

Foto ufficio stampa XIAOMI

Ecobonus: non bastano, si metta mano al sistema fiscale

L'auto in Europa: aprile con una forte "scossa"

di Gian Primo Quagliano, presidente del Centro studi Promotor

 

In maggio sono state immatricolate in Italia 139.581 autovetture con un calo del 6,6% su maggio 2023. Il consuntivo dei primi cinque mesi vede, poi, 726.311 immatricolazioni con una crescita del 3,4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, ma con un calo del 20,3% sullo stesso periodo del 2019. Sui risultati dei primi cinque mesi ed in particolare su quello di maggio ha influito la lunga attesa per l’adozione di incentivi all’acquisto di auto. La piattaforma in cui i concessionari possono prenotare gli incentivi è stata aperta il 3 giugno alle 10 e a metà pomeriggio aveva fatto registrare prenotazioni per il 66,6% dei fondi disponibili per le auto elettriche (emissioni da 0 a 20 grammi di CO2 per chilometro), per il 21,8% dei fondi disponibili per le auto endotermiche con emissioni da 61 a 135 grammi di CO2 per chilometro e soltanto per il 4,2% per le ibride (emissioni da 21 a 60 grammi di CO2 per chilometro).

Stupisce favorevolmente l’alta quota di prenotazioni per le auto elettriche, dovuta sicuramente all’entità degli incentivi, ma auspicabilmente anche a un accresciuto interesse per questo tipo di auto. E stupisce anche la relativa modestia della quota di prenotazioni per le auto endotermiche con emissioni non superiori a 135 grammi al chilometro di CO2, vetture queste per le quali in passato gli stanziamenti per gli incentivi si esaurivano in pochissimo tempo.

Per quanto riguarda l’andamento dei prossimi mesi dall’inchiesta congiunturale mensile sui concessionari condotta dal Centro Studi Promotor emerge che il 48% dei concessionari si attende vendite in aumento, il 39% stabilità e il 13% manifesta pessimismo sulle prospettive a breve. Complessivamente l’effetto degli incentivi potrebbe essere quello di portare sistematicamente in attivo i bilanci mensili delle immatricolazioni nei prossimi mesi del 2024 (nei primi cinque mesi dell’anno si sono registrati cali in marzo e in maggio), ma rispetto alla situazione ante-pandemia resterà ancora da colmare un vuoto considerevole dato che, come si è già detto, il consuntivo dei primi cinque mesi di quest’anno è inferiore del 20,3% rispetto a quello del 2019, cioè rispetto alla situazione ante-crisi.

La mancata sostituzione di molte auto ormai da tempo da rottamare e diventate pericolose per l’ambiente e per la sicurezza della circolazione ha portato ad un forte invecchiamento del parco circolante italiano. Basti pensare che la media annua delle immatricolazioni dal 2019 al 2023 è stata di 1.527.992 contro gli almeno 2 milioni l’anno di nuove immatricolazioni indispensabili per evitare ulteriori invecchiamenti del parco circolante.

Gli incentivi appena adottati non consentiranno certo di raggiungere durevolmente risultati significativi e si pone quindi la necessità di identificare soluzioni strutturali per il ritorno alla normalità nella motorizzazione italiana, come ad esempio una radicale revisione del sistema di tassazione degli autoveicoli. Secondo le stime dell’Anfia nel 2023 il gettito fiscale dell’auto dovrebbe infatti aver toccato i 77 miliardi di euro di cui ben 36 miliardi per le sole imposte sugli acquisti di benzina e gasolio auto.

Ecobonus in vigore: l’auspicio di un’inversione del trend per le auto ricaricabili

L'auto nel quadrimestre: solo il 12% dell'immatricolato è prodotto in Italia

di Roberto Vavassori, presidente di ANFIA

 

Dopo il recupero di aprile (+7,5%), a maggio 2024 il mercato auto italiano registra una flessione (-6,6%), la seconda dell’anno in corso. I volumi totalizzati nel mese restano quindi ben al di sotto dei livelli pre-pandemia (-29,5% rispetto a maggio 2019). Nei primi 5 mesi dell’anno il progresso è di solo il 3,4%.

Dopo la pubblicazione in “Gazzetta Ufficiale”, lo scorso 25 maggio, dell’atteso DPCM riguardante la rimodulazione degli incentivi per l’acquisto di veicoli a zero e a basse emissioni locali, si sono aperte il 3 giugno le prenotazioni online per i relativi contributi. Ci aspettiamo, quindi, che nei prossimi mesi si possa invertire il trend delle immatricolazioni di vetture ricaricabili, in flessione dallo scorso gennaio, sostenendo la domanda di tecnologie green e al contempo i ritmi di rinnovo del parco circolante, anche grazie anche all’estensione della misura a tutte le persone giuridiche (con l’eccezione dei concessionari).

Infine, con l’approssimarsi delle elezioni europee, ricordiamo che la priorità del settore automotive in Italia e in UE è la definizione di un piano di politica industriale che metta al centro la competitività delle imprese e le supporti in maniera efficace nell’affrontare le sfide tecnologiche e regolamentari del presente e del prossimo futuro.

A35 Brebemi-Aleatica, Polstrada e Comune di Chiari: lezioni di sicurezza stradale

A35 Brebemi-Aleatica, Polstrada e Comune di Chiari: lezioni di sicurezza stradale

Giornate dedicate alla sicurezza stradale a Chiari (Bs) nell’ambito del progetto “Andiamo sul Sicuro, la sicurezza stradale per le nuove generazioni”, con diverse attività previste nel Comune bresciano. Questo nuovo appuntamento ha visto coinvolte le scuole del territorio tra cui Istituto Comprensivo Città di Chiari, l’Istituto Salesiano San Bernardino, il Centro formativo provinciale G. Zanardelli, l’Istituto di istruzione superiore “Luigi Einaudi”, per un totale di 16 classi di seconda, terza media e superiori. I più di 300 ragazzi partecipanti a laboratori su temi quali: cinture di sicurezza, distrazione/pedoni, visibilità, mobilità dolce, utenti vulnerabili e alcol/droghe (per i più grandi). In loco presente anche il Pullman Azzurro, una vera e propria aula multimediale viaggiante della Polizia Stradale. 

Presso l’auditorium San Bernardino, ha avuto luogo un dibattito moderato da Roberto Arditi di SINA Gruppo ASTM e alla presenza del Direttore Tecnico e di Esercizio di A35 Brebemi, Giuseppe Mastroviti; dell’Assessore delle politiche scolastiche del Comune di Chiari, Cristian Vezzoli; del vice questore Mauro Livolsi della sezione Polizia stradale di Bergamo; del Comandante della Polizia Locale, Aniello Amatruda e della Protezione Civile.

Quello degli incidenti stradali è un tema delicato, molto sentito dall’Unione Europea. Infatti, per il decennio che va dal 2021 al 2030, gli obiettivi europei sulla sicurezza stradale prevedono il dimezzamento del numero di vittime e di feriti gravi entro il 2030. Consapevoli di questo, A35 Brebemi e Aleatica operano secondo l’Approccio Sicuro alla Sicurezza Stradale, un metodo che tiene conto della vulnerabilità delle persone, delle lesioni gravi causate dal traffico e riconosce che l’intero sistema dovrebbe essere progettato per tollerare l’errore umano.  Gli elementi più importanti di questo approccio sono stati pensati al fine di abbassare drasticamente gli incidenti mortali e ridurre il numero di lesioni gravi. Questo richiede la partecipazione di molteplici settori che lavorano in sincronia: infrastrutture, trasporti, polizia, sanità e istruzione, per ottenere l’adozione di misure volte a migliorare la sicurezza delle strade, dei veicoli e degli utenti.

Per questo motivo A35 Brebemi-Aleatica, in collaborazione con la Polizia di Stato, ha lanciato un progetto concreto di informazione capillare sul territorio, a favore dei giovani, della salute pubblica e a tutela della vita umana.

“A35 Brebemi e Aleatica, fanno della sicurezza stradale uno dei valori fondanti e un pilastro della nostra attività – afferma Matteo Milanesi, Direttore Generale di A35 Brebemi -. La nostra autostrada, insieme a tutte quelle del gruppo Aleatica, è stata costruita con elevati standard realizzativi, è dotata di tutti gli accorgimenti in grado di migliorare l’esperienza di viaggio dei nostri utenti ed è gestita in modo che la sicurezza sia la priorità assoluta. Siamo perciò orgogliosi di essere coinvolti direttamente in queste iniziative, rivolte soprattutto alle giovani generazioni, con l’obiettivo comune di porre la sicurezza stradale all’interno del loro percorso di formazione e crescita”.

L’evento è parte della campagna Autostradafacendo (Autostradafacendo.it), un progetto i cui partner sono, oltre ad A35 Brebemi-Aleatica, la Polizia di Stato (servizio di Polizia stradale) e un cospicuo nucleo di gestori della grande viabilità nazionale quali le concessionarie autostradali del Gruppo ASTM: Autostrada Asti-Cuneo, ATIVA, Autostrada dei Fiori, Autovia Padana, SALT, SATAP, SAV, SITAF, TEM.

Foto ufficio stampa SINA Gruppo ASTM

 

Autostrade per l’Italia e la luce radente: migliore visibilità e consumi ridotti

Autostrade per l'Italia e la luce radente: migliore visibilità e consumi ridotti

Più innovazione, più sicurezza, meno consumi energetici. Autostrade per l’Italia sta testando un progetto sperimentale che punta a rendere più efficiente l’illuminazione stradale, sfruttando la tecnologia per incrementare la sicurezza e il comfort degli automobilisti. Nello specifico il progetto più recente, quello sulla Diramazione Roma Sud dell’Autostrada A1, nello svincolo di Torrenova, prevede l’installazione di un sistema di segnaletica attiva a “luce radente”, costituito da 41 proiettori a led montati direttamente sulla barriera stradale a una distanza di 4,5 metri l’uno dall’altro e un’altezza di 0,9 cm da terra. In questo modo si dà vita a una guida ottica che illumina i contorni della strada, rendendo il tratto più visibile e dunque più sicuro. I dispositivi, dalla potenza di 16W, sono posti all’interno della lama della barriera di sicurezza sulla rampa di svincolo.

 

I sistemi a “luce radente” potranno integrare gli impianti di illuminazione tradizionale a pali, con il led che ha un’efficienza energetica che lo pone da questo punto di vista al vertice dei sistemi di illuminazione. Il sistema più evoluto, il primo a partire sulla rete del gruppo, è quello testato su alcuni tratti della Tangenziale di Napoli, sviluppato da Movyon e approvato dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Si tratta di un complesso multifunzione che fornisce un effetto visivo high tech, illuminando in modo omogeneo la carreggiata, fornendo una migliore visibilità anche in caso di nebbia, comunicando anomalie di traffico all’utenza e rilevando con celerità incidenti sulla carreggiata. Saranno 1.800, in totale, i corpi illuminanti a led posizionati lungo tutto il viadotto di Capodichino (1.369 m), ottenendo un risparmio elettrico per unità di chilometro di circa il 33%.

L’impianto è gestito da una centrale che riceve le segnalazioni sulla viabilità dal corpo illuminante, con particolare riferimento all’urto di barriere, a veicoli fermi e veicoli contromano. I led fungono anche da segnalatori, accendendosi in varie tonalità di colore per segnalare anomalie sul percorso: un tratto soggetto a un’anomalia di traffico da attraversare con prudenza sarà evidenziato da una luce ambra lampeggiante o fissa, la direzione errata da una rossa. Visti i risultati positivi già riscontrati nella sperimentazione, ASPI ha avviato la progettazione dell’impianto radente sulle opere d’arte e la delocalizzazione dei pali di illuminazione sulla parte restante della tratta viaria in gestione a Tangenziale Napoli.

Altri progetti di efficientamento energetico. Non è finita qui. Sulla rete di Autostrade per l’Italia è in atto uno dei piani di trasformazione tecnologica nell’ambito del Programma Mercury, legato all’ammodernamento degli impianti di illuminazione esterna: il progetto del Relamping svincoli a led. Entro la fine di giugno si prevede l’installazione di oltre 1.400 apparecchi di illuminazione con tecnologia a led, a servizio delle rampe di svincolo e delle rampe di accelerazione e decelerazione delle aree di servizio.

Un intervento che ridurrà i consumi energetici di circa 160 MWh l’anno, con un taglio di CO2 di circa 40 tonnellate su base annua. Inoltre, nei prossimi mesi, la rete che attraversa la Regione Lazio sarà oggetto di un’iniziativa prevista dal piano di trasformazione tecnologica, cioè il Servizio di efficientamento energetico degli imbocchi in galleria: 6 fornici saranno interessati entro la fine del 2024. L’intervento prevede l’installazione di oltre 500 device di illuminazione a led e di un sistema in grado di regolare l’intensità luminosa del singolo apparecchio di rinforzo a seconda delle condizioni atmosferiche esterne alla galleria. Ulteriore innovazione che produrrà un risparmio energetico di circa 150 MWh l’anno, aumentando il comfort alla guida degli utenti che ogni giorno percorrono la rete.

Foto ufficio stampa Autostrade per l’Italia

Mondo automotive: Alfa Romeo Junior, Ram, Mini, Opel e California

Mondo automotive: Alfa Romeo Junior, Ram, Mini, Opel e California

Dopo le polemiche di aprile, che hanno imposto il cambio di nome da Milano a Junior, per la nuova B-SUV dell’Alfa Romeo la vita comincia a normalizzarsi e la Casa del Biscione sta completando il listino. 

 

Con l’uscita di produzione del RAM 1500 TRX finisce un’epoca, un’epoca mostruosa se vogliamo, certo politicamente non corretta, ma che ha eccitato per tanti anni gli appassionati dei pick-up made in America. Ma chi vuole accaparrarsi un TRX e mettersi in garage un pezzo di storia lungo quasi 6 metri, largo più di 2 e con un vuoto a benzina da oltre 700 cavalli, lo può fare ancora, rivolgendosi a uno dei concessionari italiani della rete ufficiale Ram Trucks, riconosciuto ufficialmente dal gruppo Stellantis, del quale il marchio Ram fa parte.

 

Poteva la Mini lasciare sguarnita una categoria come quella delle B-SUV che in alcuni Paesi, come l’Italia, fa faville e domina le classifiche di vendita? Certo che no, e così alle spalle della nuova Countryman spunta la Aceman che, con i suoi poco più di 4 metri di lunghezza, va a inserirsi in un settore dominato da Jeep Avenger, Toyota Yaris Cross e Ford Puma.

 

Il nuovo motore della Opel Corsa Hybrid è interessante non solo per le sue caratteristiche tecniche, ma anche perché è lo stesso che equipaggia la nuova Lancia Ypsilon nella configurazione da 101 cv e l’Alfa Romeo Junior nella variante più potente da 136 cv.

 

Il nome California ci trasporta direttamente sulle spiagge dell’Oceano Pacifico, l’ambiente che tutti gli appassionati di turismo itinerante sognano. Dal 2001 California è il nome del camper van di Volkswagen presentato di recente nella nuova generazione realizzata sulla base della piattaforma modulare MQB.

 

Foto e video sono tratti da videomotori.eu