Obiettivi CO2 per camion e bus: per ACEA irraggiungibili senza condizioni favorevoli

Obiettivo CO2

La sfida va oltre la diffusa mancanza di infrastrutture di ricarica e rifornimento e richiede di affrontare anche altre misure sul lato della domanda. La domanda dei clienti per camion e autobus elettrici e alimentati a idrogeno è ancora molto indietro rispetto ai modelli convenzionali. “I membri di ACEA hanno effettuato gli investimenti e i veicoli a emissioni zero sono pronti a circolare, ma i clienti devono avere anche la fiducia necessaria per investire”, ha affermato de Vries.

I decisori politici hanno un’ampia gamma di strumenti a loro disposizione, come programmi di acquisto e tassazione e altri segnali di prezzo per investire tempestivamente in modelli a emissioni zero. Tuttavia, la loro introduzione non riesce a soddisfare l’ambizione degli obiettivi di CO2 proposti. “Senza condizioni abilitanti, i produttori faranno fatica a raggiungere gli obiettivi e incorreranno in sanzioni, mentre la conformità dipende in gran parte da fattori al di fuori del loro controllo diretto”, ha aggiunto de Vries.

L’ACEA si compiace che alcune preoccupazioni del settore siano state affrontate, ma si rammarica anche dell’inclusione dei “piccoli camion” (sotto le 5 tonnellate). 

In risposta, ACEA chiede una regolamentazione sulla CO2 adatta allo scopo per camion e autobus e che i legislatori affrontino le carenze nel prossimo voto in plenaria e nei negoziati del trilogo. Solo affrontando in modo olistico le condizioni abilitanti e incentivando l’azione di tutte le parti interessate potremo decarbonizzare i trasporti e salvaguardare la competitività.

Tutti in auto elettrica: non c’è energia sufficiente né infrastrutture

Auto elettrica

di Pietro Putti, presidente e amministratore delegato di GME – Gestore dei Mercati Energetici (dall’evento ROM-E)

«Il tema dei mercati energetici è intimamente legato alle innovazioni tecnologiche ma anche alle normative. Abbiamo dei macro obiettivi che l’Europa si è data. Ricordo che la politica energetica italiana passa necessariamente da quella europea. Queste scelte sono oggi notevolmente cambiate.

 

Con la guerra è parso evidente a tutti che c’è un tema di sicurezza energetica. Per esempio con il gas, che noi produciamo in una quota davvero poco significativa. Il nucleare lo abbiamo abbandonato e personalmente ritengo sia stato un errore. Ora nella tassonomia europea questo tema è tornato: a tutti è chiaro che le rinnovabili sono necessarie ma intermittenti. E questo è necessario soprattutto per le industrie.

 

Oggi, se tutti volessimo la macchina elettrica non la potremmo utilizzare, perché non c’è energia sufficiente né l’infrastruttura. Servono grandi investimenti. L’Italia è un Paese un po’ bizzarro: i nostri migliori scienziati spesso lavorano all’estero. Ad esempio le centrali nucleari russe sfruttano un brevetto italiano, e oggi sono le più sicure al mondo.

Ecocarburante: il pioniere italiano è… un comprensorio sciistico

Presentazione carburante GTL

di Luca Talotta

 

Il comprensorio sciistico di Plan de Corones, destinazione invernale situata tra la Val Pusteria e la dolomitica Valle di Marebbe in Alto Adige che fa parte di Dolomiti Superski, ha deciso di aderire a un metodo molto sostenibile. Per garantire che il Plan de Corones possa continuare a soddisfare le aspettative sia della popolazione residente, dei turisti e, soprattutto, le esigenze della natura, la Funivie San Vigilio Spa ha deciso di passare a un carburante più pulito. In futuro, per la sua flotta di veicoli verrà utilizzato il GTL (Gas-to-Liquid) Fuel Alpin al posto del Diesel.

 

 

Dopo essere stata la prima azienda funiviaria con un battipista ibrido in Italia, la Funivie San Vigilio Spa è ora anche il primo cliente italiano del fornitore di carburante Passuello Srl, che utilizza il nuovo carburante GTL Fuel Alpin: “L’introduzione del GTL Fuel Alpin è un passo importante verso un futuro sostenibile. Operare in modo consapevole e sostenibile dal punto di vista ambientale è il nostro obiettivo primario da molti anni. Siamo certificati ISO 14001 dal 2009. Proprio per questo siamo orgogliosi di poter offrire una soluzione che migliora la qualità dell’aria e allo stesso tempo garantisce le prestazioni e l’affidabilità dei veicoli”, afferma Georg Mutschlechner, presidente di Funivie San Vigilio Spa.

 

Fiala di carburante

 

Caratteristiche

 

Il GTL Fuel Alpin è un carburante alternativo derivato dal gas naturale, che brucia in modo più pulito rispetto al Diesel convenzionale. L’utilizzo di GTL Fuel Alpin in sostituzione al Diesel porta diversi benefici: riduzione delle emissioni di inquinanti tra cui ossidi di azoto (NOx), particolato (PM), monossido di carbonio (CO) e idrocarburi incombusti (HC); adatto a performare nelle aree montane anche a temperature molto rigide, con un Cold Filter Plugging Point CFPP di massimo -30° C.

 

Gli altri punti di forza: anche nessun investimento aggiuntivo, il GTL Fuel Alpin è infatti un carburante drop-in che può essere utilizzato nei motori Diesel esistenti senza bisogno di modifiche, nuove infrastrutture o investimenti nei veicoli; facilità di gestione: il carburante GTL Fuel Alpin è classificato come non tossico, inodore, facilmente biodegradabile e a basso rischio, essendo un carburante paraffinico; combustione più uniforme che comporta la diminuzione dei livelli di rumore in alcuni motori; migliori prestazioni nella fase di accensione grazie al numero di cetano più elevato (tra 74 e 80).

Sostenibilità e consumatori: va evitato il rischio di “greenwashing”

di Ilaria Mattana, Senior Manager PwC Italia ESG (dall’evento ROM-E)

 

Da anni portiamo avanti ricerche che monitorano investimenti pubblici e privati sulla sostenibilità. Cos’è cambiato dal 2014 in poi? È migliorata l’attenzione del legislatore europeo forzando le aziende a rendicontare le performance. Il panorama normativo si sta evolvendo, parallelamente stanno arrivando nuovi elementi di sfida, come il bando alle vetture endotermiche, che coinvolgerà sia l’automotive che l’indotto. Per le aziende dimostrare di essere green è un elemento di sfida, ma anche di costo.

 

L’UE è all’avanguardia da questo punto di vista. La direttiva chiede di verificare gli investimenti green e il trend è in forte crescita. L’italia è un po’ indietro, ma sono più motivi fiscali che interesse. Il PNRR è stato costruito su pilastri come sostenibilità, inclusione, salute ecc. L’Italia è uno dei Paesi più avanti nell’erogazione di questi fondi. Cosa pensano i consumatori?

 

Sono disposti a pagare di più per la sostenibilità laddove ci sia trasparenza e maggiore responsabilizzazione verso alcune tematiche. Altrimenti in periodi come questi di grande inflazione continuano a scegliere in base a criteri come il pricing. Nel periodo di 3-5 anni i prodotti di largo consumo green hanno avuto un elevato tasso di crescita: i consumatori premiano la sostenibilità, ma va evitato il rischio di “greenwashing”.

Noleggio auto: occorrono con urgenza più risorse

Foto: da sinistra: Massimo Bitonci e Alberto Viano

Incontro tra Alberto Viano, presidente di ANIASA (l’Associazione che rappresenta in Confindustria il settore dei servizi di mobilità) e il sottosegretario del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Massimo Bitonci. I rappresentanti dell’Associazione hanno evidenziato la necessità di rivedere la regolamentazione degli incentivi. Dati alla mano infatti: il mercato automotive, per quanto in recupero, rimane distante per oltre il 20% dai livelli pre-Covid, determinando un tasso di rotazione del parco circolante oltre i 26 anni; il noleggio è il maggiore acquirente di vetture a basse o zero emissioni (il 34% di quelle vetture elettriche e il 54% di quelle ibride plug-in), ma in rallentamento verso i privati a causa della disparità di incentivi; l’obiettivo della proposta avanzata è favorire una maggiore diffusione delle vetture a zero emissioni anche presso gli utilizzatori privati, sollevandoli dal rischio legato alla transizione tecnologica.

L’Associazione richiede quindi di parificare gli incentivi oggi previsti tra il noleggio (oggi al 50%) e le altre forme di acquisizione delle vetture. Questo garantirebbe maggiore diffusione di tali veicoli e la costituzione, in prospettiva, di un efficiente mercato dell’usato. “Il settore del noleggio veicoli è oggi sempre più strategico per la mobilità nazionale di aziende, turisti e nei centri cittadini ed è un asset fondamentale per il mercato automotive (1 vettura immatricolata su 3 è a noleggio) e per la transizione ecologica della nostra mobilità. La decarbonizzazione della mobilità nazionale non può che passare dal noleggio. Il riconoscimento integrale del beneficio anche per il noleggio può contribuire ad aumentare la diffusione dei veicoli a basse o zero emissioni, con evidenti benefici per l’ambiente e per la sicurezza sulle nostre strade”, ha evidenziato il presidente Viano.

Il sottosegretario Bitonci ha mostrato grande interesse per i temi affrontati e si è impegnato a valutare concretamente le proposte dell’Associazione con l’auspicio che possano essere accolte nel dibattito governativo, considerando anche che nelle prossime settimane si avvierà l’attesa ridefinizione del pacchetto incentivi.

Car Influencer per un giorno: Maserati Grecale GT

a cura di Safe-Drive

La rubrica “Car Influencer per un giorno” ritorna per un nuovo appuntamento, il settimo della sua quarta stagione di programmazione. Questa volta a essere messa alla prova è una top car made in Italy: Maserati Grecale Gt. La Suv sportiva del Tridente garantisce un’ottima abitabilità in un ambiente raffinato e curato dove l’attenzione per il dettaglio è quasi maniacale.

 

In questo caso, Maserati Grecale Gt è dotata di un motore Mild Hybrid da 300 cv. In compagnia della “padrona di casa” Elena Giaveri, incontriamo in questa occasione Cristian Christodoulopolos, consulente aziendale di Sanremo e inguaribile appassionato di automobili.

Guidare sicuri in autunno: come preparare l’auto

Arexons

L’autunno è una stagione di bellezze uniche, con i suoi colori caldi e un foliage suggestivo. Tuttavia, l’arrivo di questa stagione porta anche sfide uniche per gli automobilisti, tra cui temperature variabili, umidità, nebbia e pioggia. Questi fattori richiedono una maggiore attenzione alla manutenzione dell’auto per garantire la sicurezza e prevenire costose riparazioni.

I consigli di Arexons

Cristalli puliti per una visibilità ottimale: una buona visibilità è fondamentale, soprattutto con pioggia e nebbia. Assicuratevi che i cristalli, in particolare il parabrezza, siano puliti e applicate un trattamento antipioggia per una visuale chiara.

Controllo spazzole tergicristalli: le spazzole tergicristalli sono essenziali per la visibilità sotto la pioggia. Controllate periodicamente il loro stato e sostituitele quando necessario con le opzioni di qualità offerte da Arexons.

Controllo dell’impianto di illuminazione: con giornate più corte, verificate che tutte le luci del veicolo funzionino correttamente e sostituite le lampadine se necessario. Prodotti come Arexons Rinnova Fanali possono ripristinare la trasparenza dei fanali.

Controllo completo del veicolo: eseguire un check-up completo del veicolo, verificando lo stato della batteria, l’efficienza del climatizzatore, il filtro abitacolo e i livelli dei liquidi. Prestare attenzione all’usura e alla pressione degli pneumatici.

Interni impeccabili: mantenere gli interni puliti e profumati migliora il comfort e la sicurezza. Usate l’Impermeabilizzante Antimacchia per proteggere tessuti e tappetini, e scegliete profumatori come Fresca Foglia per un’esperienza piacevole durante la guida.

Lamborghini Huracàn: il mitico V10 celebrato come una star

di Pierluigi Bonora

Il più bel regalo che Automobili Lamborghini potesse fare a chi, come il sottoscritto, ama sentire gli effetti sonori di un grande motore, è stato quello di guidare per l’ultima volta (delle pochissime, sia ben inteso) il V10 da 640 cavalli della Huracàn. Un addio speciale a questo V10, che ha coinvolto giornalisti da diversi Paesi che, al di là di aver guidato per 600 chilometri queste Huracàn, hanno avuto modo di apprezzare i paesaggi collinari dell’Emilia e della Toscana, i tratti appenninici e le loro curve, nonché assistere a una breve lezione su come nasce e si riconosce il vero olio di oliva.

 

Dulcis in fundo, la cena celebrativa nel magnifico scenario di Villa Alpebella, a Forte dei Marmi, residenza estiva di Andrea Bocelli. Il Maestro e tenore con i suoi acuti, Lamborghini e la tradizione motoristica italiana: cosa chiedere di più? Al nostro microfono, a conclusione dell’evento, ecco Tim Bravo, direttore della comunicazione di Automobili Lamborghini

 

Mini e School of Sustainability: il progetto “Inhabit Sound”

di Luca Talotta

Mini, Casa automobilistica del gruppo Bmw, ha presentato ufficialmente il suo progetto “Inhabit Sound,” sviluppato in collaborazione con la School of Sustainability, durante l’anno accademico 2022/2023. La prestigiosa location dell’ADI Design Museum di Milano è stata scelta per l’evento di presentazione.

MINI e l’innovazione del Sound Design

Il progetto “Inhabit Sound” è stato concepito e realizzato da Mini con la supervisione di Renzo Vitale, Sound Creative Director del BMW Group, e con il contributo dei giovani talenti internazionali della SOS – School of Sustainability. Il focus principale è stato la ricerca nel campo del sound design con l’obiettivo di creare uno spazio sostenibile dedicato all’ascolto, alla contemplazione e alla condivisione. Questo spazio si propone di trasformare il suono in una forma tangibile e abitabile, consentendo di apprezzare il dialogo unico tra silenzio e suono.

L’impegno per la sostenibilità urbana

La collaborazione tra Mini e la School of Sustainability evidenzia l’importante impegno dell’azienda nel campo del design e della progettazione, con particolare enfasi sulla promozione della sostenibilità urbana. Mario Cucinella, fondatore e presidente della School Of Sustainability, sottolinea: “La School of Sustainability nasce per rispondere alla crescente richiesta di conoscenza da parte dei giovani desiderosi di apprendere. Si tratta di giovani di 25-26 anni che, in futuro, dovranno affrontare sfide specifiche. Grazie alla collaborazione con Mini, cerchiamo di costruire i leader di domani.”

Renzo Vitale, Sound Creative Director del Bmw Group, aggiunge: “Il tema della sostenibilità è strettamente legato al benessere del pianeta e delle persone. Ci siamo posti la domanda su come integrare questi due mondi. Il sound design è cruciale per i suoni sia all’esterno che all’interno del veicolo, e assume maggiore rilevanza nell’ambito della mobilità elettrica, poiché questi veicoli non emettono suoni all’esterno. Da qui è scaturita l’esigenza, che è stata trasformata in una necessità. Senza dimenticare che MINI è progettata per suscitare emozioni.”

Il progetto “Inhabit Sound” segna un passo significativo nel percorso di entrambe le aziende verso la sostenibilità e l’innovazione nel design, dimostrando come la collaborazione tra il settore automobilistico e l’istruzione possa plasmare il futuro dell’urbanistica e della mobilità.

Auto elettriche: gli incentivi non dovranno essere eterni

di Andrea Cardinali, direttore generale di UNRAE (dall’evento ROM-E)

L’obiettivo è quello della decarbonizzazione, ma non va confuso con quello della qualità dell’aria. A livello planetario il peso dell’Europa è limitato. La tecnologia elettrica è più matura, ma c’è da fare ancora tanto. Le Case auto stanno investendo tanto da anni, e da anni sono oggetto di un sistema sanzionatorio che prevede multe per gli sforamenti delle emissioni. Ho visto cambiare numerosi Governi, quattro anni fa c’era un furore pro elettrico e pro monopattini. Oggi c’è un’aria di controriforma.

 

L’obiettivo di vetture elettrificate nel 2030 dovranno essere 6,6 milioni, ma con i numeri attuali non ci arriveremo mai. Sono stati messi a disposizione 40 milioni di euro per le ricariche private: ce la stiamo prendendo un po’ comoda. Nelle infrastrutture pubbliche abbiamo la posizione numero 15 dal punto di vista della capillarità delle ricariche. E non stiamo utilizzando i fondi disponibili.

 

UNRAE chiede da anni di modificare lo schema incentivi. Chiede di accelerare l’infrastrutturazione. Ma bisogna fare investimenti anche sulle linee elettriche, giа ora c’è il problema dei black-out. Non stiamo spiegando perchè guidare un’elettrica, stiamo caricando tutto sulle spalle dei costruttori.

Ci sono dei quadricicli a prezzi accessibili. Non ci sono più costruttori che lavorano solo per un mercato locale, siamo tutti operatori globali. Il 40% del costo di un’elettrica è la batteria. Il gap che esiste oggi tra EV ed endotermiche è coperto dagli incentivi, che non dovranno essere eterni.