“Concorso Italiano”: news e ospiti a Monterey

“Concorso Italiano”, la festa dei motori Made in Italy più autentica della Monterey Car Week, torna il 20 agosto con la sua 37ª edizione. L’evento si svolgerà sul fairway del Bayonet & Black Horse Golf Course, a Seaside, in California e come da tradizione saranno due le giornate dedicate all’eccellenza tricolore. La prima, Connect2Cars, la tavola rotonda che avrà luogo mercoledì 17 agosto presso la Clubhouse del Black Horse Golf Course. Giunta al suo quinto anno ospiterà importanti figure dell’industria automobilistica, personalità di spicco ed esperti dell’automotive, che parteciperanno a un incontro tematico sul settore, esplorando vari temi di importanza strategica.

 

Tom McDowell, presidente di “Concorso Italiano”, e Raffaello Porro, co-organizzatore dell’evento, apriranno il dibattito introducendo e intervistando gli ospiti presenti. Quest’anno è prevista la partecipazione di Wade Kawasaki, ex presidente e Ceo di Coker Tire Company e Legendary Companies, oggi proprietario di Car Guy Adventures (www.carguyadventures.com). Kawasaki filmerà il suo viaggio lungo la Monterey Car Week fornendo una copertura video in diretta per Car Guy Adventure. Quindi Maurizio Corbi, senior designer di Pininfarina da oltre 30 anni, autore di numerosi modelli iconici del car design. e Mariella Mengozzi con Benedetto Camerana, rispettivamente direttore e presidente di MAUTO (Museo Nazionale dell’Automobile) di Torino, il cuore della storia automobilistica italiana da quasi 90 anni.

Alla fine della tavola rotonda tutti i partecipanti si metteranno alla guida delle loro storiche vetture italiane e avranno l’occasione di fare un giro panoramico lungo le strade della contea di Monterey, finendo il tour in una delle cantine panoramiche della zona per pranzo. Questo evento, da sempre, sostiene “Habitat for Humanity Monterey Bay” (www.habitatmontereybay.com), l’organizzazione benefica prescelta da Concorso Italiano”. La missione di “Habitat for Humanity” è di costruire abitazioni e fornire l’opportunità di avere una casa di proprietà a famiglie che viv”ono e lavorano nelle contee di Santa Cruz e Monterey.

 

Il secondo giorno, il 20 agosto, sarà quello dedicato all’evento principale, per il quale quest’anno è prevista la partecipazione di oltre 900 auto e moto grazie all’adesione di numerosi club e collezionisti che esporranno i modelli icona di prestigiosi brand, tra cui Ferrari, Maserati, Pagani, Lamborghini, Alfa Romeo, da quelli storici a quelli stradali, dalle sportive alle supercar e hypercar. Sono attesi oltre 4.000 visitatori.

 

L’edizione 2022 di “Concorso Italiano” sarà l’occasione per celebrare i 60 anni della Ferrari 250 GTO del 1962. Presentazioni uniche sono state riservate a questo importante evento con l’obiettivo di mostrare l’eccellenza ingegneristica e artistica di questo esemplare assoluto, uno dei modelli più desiderati, apprezzati (e costosi) dalla casa del Cavallino Rampante.

 

La giornata, inoltre, sarà l’occasione per la consegna dei premi 2022. “Best in Show Award 2022″ nasce dalle mani creative e visionarie di Fabrizio Giugiaro, nome che nel panorama del car design non ha bisogno di presentazioni, da sempre legato a “Concorso Italiano”. Un nuovo concept, una sintesi di forme ed emozioni, un oggetto che cela le forme di un’automobile, come se volesse lasciare intravedere le forme di una supercar italiana del futuro. Il premio con le sue linee e il suo colore, rosso acceso, crea un rimando immediato a un’auto italiana da corsa. Giugiaro, disegnandolo, ne ha delineato la storia e ne ha tracciato i prossimi passi. Il premio è realizzato da SuperStile (www.superstile.com) azienda italiana fondata nel 2015 da Davide Palmisano e soci.

 

“La Bella Macchina Award”, quest’anno è dedicato a Maurizio Corbi, Mariella Mengozzi e Benedetto Camerana, protagonisti della “Hall of Fame 2022″. Il prestigioso riconoscimento verrà assegnato a Maurizio Corbi per celebrare la sua lunga e prestigiosa carriera in qualità di senior designer di Pininfarina e di artista. Allo stesso modo verranno premiati Mariella Mengozzi e Benedetto Camerana del MAUTO di Torino, per essersi saputi distinguere per le loro iniziative e per aver sempre tenuto alta la tradizione italiana del saper fare nel settore delle quattro ruote. Mossi dalla vera passione per l’automobile, hanno fatto crescere il museo sotto tutti gli aspetti con ottimi risultati.

 

Da quando sono ai vertici del MAUTO, il museo ha goduto di un notevole incremento di attività. Dal 2018 sono state programmate più di 25 mostre, 40 tra eventi e convegni, quasi 20 eventi digitali iniziati nel 2020 durante la pandemia. Mariella e Benedetto hanno anche gestito una forte crescita del patrimonio museale, concedendo 12 donazioni d’archivio, 12 donazioni di auto e aumentando costantemente il numero di auto funzionanti che è passato da 5 nel 2018 a 25 entro la fine del 2022. 14 auto restaurate, 7 partnership internazionali e 49 partecipazioni ad eventi in tutto il mondo negli ultimi 4 anni completano il quadro.

 

“Valentino Balboni Award 2022”, realizzato da Daniel Bund, giovane e affermato artista carpigiano, invitato a creare il premio che prende il nome del leggendario collaudatore Lamborghini. Valentino Balboni, ospite fisso di “Concorso Italiano”, anche quest’anno sceglierà, a suo insindacabile giudizio, la Lamborghini più meritevole da premiare. Al fortunato vincitore andrà l’opera realizzata da Bund, che interpreta l’immagine e la passione del mondo Lamborghini attraverso le sue note pop e comiche.

 

“Doug Magnon Preservation Award” quest’anno sarà presentato da Adolfo Orsi. La famiglia Orsi è stata proprietaria di Maserati dagli anni Trenta al 1968: oggi Adolfo è la memoria storica di tutto ciò che riguarda il marchio del Tridente. Il “Doug Magnon Preservation Award” è un riconoscimento dedicato a Doug Magnon, proprietario di una delle più grandi collezioni di Maserati al mondo, il Riverside International Automotive Museum. Il premio è destinato al proprietario di una Maserati che non è mai stato tentato dalla voglia di modificare la propria auto per cercare di migliorarla e renderla ancora oggi perfetta, ma che ha preferito preservarne l’esperienza di guida.

 

A “Concorso Italiano 2022” ci sarà anche la passerella di Cesare Gasparri Zezza, pronipote di Ignazio e Franca Florio. I Florio furono, tra l’Ottocento e l’inizio del Novecento tra le famiglie più facoltose d’Italia, di tradizione industriale, protagonisti del periodo della “Belle Époque” e proprietari della compagnia di navigazione che all’inizio del ‘900 copriva la tratta Napoli – New York. Molti italiani salirono a bordo di quelle navi per andare a cercare fortuna nel Nuovo Mondo. Il 25 luglio Cesare è partito da New York, a bordo di una Alfa Romeo Giulia, per continuare idealmente quel viaggio e arrivare a “Concorso Italiano”. Sangue Florio nelle vene, Gasparri Zezza, da sempre appassionato di motori, consegnerà a Tom McDowell una lettera firmata da Angelo Sticchi Damiani, presidente di ACI a testimonianza della stima e ammirazione dello stesso ACI per l’evento.

Climate Change: il riscaldamento globale rende più… stupidi?

di Lorenzo Dornetti, psicologo e neuroscienziato, direttore di Neurovendita Lab

“Con queste giornate calde il sangue pazzo ribolle”, lo diceva già Shakespeare 500 anni fa  e in tutto il mondo i venti caldi e secchi godono di una pessima fama, dallo Scirocco della Sicilia, al Santa Ana californiano, allo Chinook delle Montagne Rocciose, fino allo Sharav in  Israele e all’Autan in Francia. Non si tratta solo di folclore: numerosi studi neuroscientifici hanno ormai dimostrato il legame tra alte temperature e cambiamento nel comportamento e nelle performance mentali delle persone.

Uno studio dell’Università dell’Iowa aveva dimostrato già nel lontano 2001 l’associazione tra aumento di temperatura ed aggressività. In estate aumentano il numero di crimini violenti. Chi ha un’auto con aria condizionata spenta o poco efficiente suona il clacson più spesso di chi guida al fresco. Il numero di pensieri contraddistinti da rabbia cresce se la temperatura supera 30 gradi». 

Non solo, studi più recenti hanno posto l’accento sul legame tra caldo e velocità mentale. Nel 2016, un’estate già caldissima, una ricerca condotta dall’Università di Harvard aveva dimostrato l’impatto negativo della calura sulla lucidità cognitiva. La ricerca applicava il test di STROOP, uno strumento che rileva i tempi impiegati per risolvere compiti di crescente complessità, su due gruppi di studenti simili in tutto, tranne che per un aspetto: la presenza o l’assenza di aria condizionata nella stanza in cui si realizzava l’esperimento. Le performance risultavano stabilmente inferiori in quella senza aria condizionata, mentre erano in linea con le attese nell’edificio a 23 gradi. 

Le neuroscienze confermano dunque i luoghi comuni: quando fa caldo si diventa più aggressivi e meno lucidi. Da cosa dipende questa variazione? Quando fa più caldo del normale, si verifica l’alterazione di alcuni circuiti neurali. Gli studi neuroscientifici hanno verificato che le aree cerebrali più colpite sono la corteccia orbito-frontale e quella prefrontale, due aree del sistema nervoso connesse al controllo di sé e alle performance mentali complesse».

Il Neurovendita Lab ha studiato l’effetto del caldo sul comportamento dei consumatori confermando come le temperature giochino un ruolo fondamentale nelle scelte d’acquisto. Le conclusioni a cui sono giunti i ricercatori confermano quanto ipotizzato sul “Journal of Marketing” da Amar Cheema e Vanessa Patrick: ad alte temperature, i clienti scelgono l’opzione che richiede minor sforzo mentale, prediligono prodotti che già conoscono e soluzioni meno complesse e rimandano le decisioni impegnative. 

Non è dunque un caso se in estate le persone tendano ad acquistare semplici gratta e vinci, mentre in inverno sono più attratte da sistemi di gioco più complessi, come il superenalotto. Non solo. È nell’esperienza comune di chi lavora nei negozi di telefonia che i clienti, posti di fronte alla scelta tra due piani telefonici, in una stanza fresca fanno i conti e scelgono il più conveniente, al caldo scelgono sulla base del prezzo apparente, senza approfondire i contenuti dell’offerta. Ma c’è di più: quando devono scegliere tra due prodotti, uno innovativo e l’altro tradizionale, i soggetti nelle stanze calde sono più propensi a scegliere il prodotto tradizionale, come se non volessero elaborare nuove informazioni. Per dirla con le parole dello psicologo premio Nobel per l’Economia, Daniel Kahneman, quando fa caldo si usa il sistema 1 ovvero processi mentali impulsivi e irrazionali; al fresco si attiva il sistema 2: tenendo maggiormente sotto controllo l’emotività, si realizzano scelte più razionali che richiedono operazioni mentali complesse. 

Questo non significa che chi vive in climi più caldi sia incline a prendere decisioni meno efficaci rispetto a chi vive in ambienti più freddi. La differenza è dovuta piuttosto alle deviazioni rispetto a una temperatura abituale e non solo al livello di temperatura in senso assoluto. Le condizioni ambientali influenzano dunque la nostra capacità di pensiero. D’altra parte chiunque abbia visto il film “Apollo 13” ricorderà il momento in cui gli astronauti si accorgono che il livello della CO2 in cabina sta aumentando: “Si comincia a ragionare male, c’è l’obnubilazione e l’ipossia cerebrale“, dice uno degli ingegneri della Nasa. Il global warming, insomma, oltre che sul pianeta impatta anche su come le persone si comportano, scelgono e acquistano.

ANFIA: “Manifesto” di priorità per il prossimo Governo

In considerazione del cruciale momento storico di transizione produttiva che il settore automotive troverà ad affrontare nei prossimi 5 anni, della voglia delle imprese italiane di essere ancora competitive a livello globale, ANFIA ha stilato un “Manifesto della filiera automotive” per la prossima legislatura. Il documento schematizza sinteticamente 3 filoni di azione (politica industriale, mercato e infrastrutture) e indica per ciascuno le tematiche che le aziende italiane sentono come prioritarie e fondamentali per affrontare al meglio gli sfidanti cambiamenti che gli obiettivi di decarbonizzazione e i nuovi paradigmi di mobilità stanno già comportando.

ANFIA, da oltre 110 anni al fianco delle imprese automotive, ha rinnovato ai partiti e alle Istituzioni il suo impegno a collaborare negli interessi del sistema paese per garantire e mantenere alta la competitività del 1°settore manufatturiero italiano, da sempre comparto trainante dell’economia italiana.

 

“L’industria italiana della mobilità futura, 5 anni cruciali per la competitività della filiera automotive“, è il titolo del Manifesto di ANFIA. Il report è disponibile sul sito www.anfia.it.

 

Due ruote: è boom dell’elettrico nelle città

La mobilità urbana in Italia cambia pelle e alimentazione. Nel primo semestre 2022 il mercato delle due ruote a trazione elettrica ha fatto segnare un robusto +82,2% sullo stesso periodo dell’anno precedente, portando l’incidenza dei veicoli a zero emissioni sul totale del mercato al 5,3%. Rispetto al 2021 sono stati infatti immatricolati 3.463 ciclomotori, pari a un +77,4%, 5.315 scooter (+93,4%) e 393 moto (+18%). È quanto comunica Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) sull’andamento semestrale del mercato dei veicoli elettrici a due ruote.

 

Con il sostegno degli incentivi all’acquisto, sono i segmenti più utilizzati negli spostamenti in città a trainare un mercato in ottima salute, che mostra numeri molto positivi anche sotto la voce quadricicli elettrici (veicoli a quattro ruote della categoria “L” assimilabili ai motocicli) con 3.301 unità vendute, pari a un incremento record del 157,8%. Degno di nota, inoltre, il peso delle aziende del Made in Italy, che raggiungono una quota di mercato complessiva del 31,3%.

 

Per quanto riguarda infine il mercato e-bike, le stime di ANCMA descrivono un andamento sostanzialmente stabile nei primi sei mesi dell’anno. Dopo i numeri da primato del 2020 e l’ulteriore +5% con oltre 295mila pezzi venduti nel 2021, la bicicletta a pedalata assistita continuerebbe la sua corsa senza tuttavia significativi aumenti rispetto agli anni precedenti.

 

“L’industria del settore sta rispondendo brillantemente alla crescente domanda di nuova mobilità, resa viva anche dell’esigenze post pandemiche, soprattutto in ambito urbano. E questo – ha commentato Gary Fabris, presidente Gruppo Veicoli Elettrici dell’associazione – riafferma il ruolo fondamentale del nostro comparto e delle due ruote nel soddisfare la necessità di spostamenti più sostenibili e veloci all’interno di contesti cittadini sempre più complessi e sfidanti. E i prodotti sono sempre più performanti e fruibili, tuttavia malgrado la significativa crescita in termini percentuali, il mercato ha bisogno di sostegno per diventare maturo anche in termini di volume: per questo gli incentivi governativi rappresentano un aiuto strategico fondamentale, anche per promuovere culturalmente la diffusione di questi veicoli”.

 

 

Clima, la Cina rompe con l’Occidente: e ora?

di Andrea Taschini, manager automotive

 

La Cina non vedeva l’ora di smettere la cooperazione con l’Occidente in fatto di emissioni. La scusa l’ha trovata e dalle intenzioni è passata ai fatti
In una situazione in cui l’Europa emette al netto tedesco il 4,9% delle emissioni mondiali in forte calo da 3 decenni e di una Cina al 30% in costante aumento, l’Unione europea continua a investire miliardi di euro per pannelli solari, pale eoliche e batterie per auto elettriche tassativamente Made in China.

Ci rendiamo conto del tunnel senza via d’uscita in cui stiamo portando l’Europa in fatto di energia e mobilità? Mi sembra che il quadro ora sia così chiaro che non volerlo leggere presuppone ambiguità e malafede.

UNRAE: nel 2021 +8,2% le auto dei privati con partita Iva

Torna la crescita dopo 5 anni, ma rispetto al 2016 resta un -25% (-61mila vetture). Le ibride a quota 29,7% scalzano le Diesel dal primo posto. Nel 2021 le immatricolazioni di auto da parte di acquirenti privati con partita Iva hanno invertito la tendenza discendente che durava da quattro anni, registrando 178.681 unità, in crescita dell’8,2% rispetto al 2020.

 

I dati elaborati dal Centro Studi e Statiche UNRAE in collaborazione con l’ISTAT, indicano per il segmento delle partite Iva un aumento superiore a quello del mercato totale delle immatricolazioni che nel 2021 è cresciuto del 5,9%. Dall’inizio della fase calante del mercato, dopo il picco del 2016, le immatricolazioni da parte dei privati con partita Iva hanno perso circa 61.000 auto pari a una riduzione di oltre il 25%. La novità più evidente dell’anno è il sorpasso delle vetture ibride, che salgono di 11,3 punti a quota 29,7% e occupano il primo posto a danno delle Diesel, le quali perdono quasi 12 punti e scivolano al terzo posto superate, per appena mezzo punto, anche dalle auto a benzina.

 

Le elettriche occupano una quota del 4,7%, che comunque equivale a oltre il doppio rispetto al 2,3% del 2020. Quanto alla carrozzeria, i crossover consolidano la prima posizione con una quota del 43,2% che, unita al 12,3% delle fuoristrada, assegna alla categoria Suv la maggioranza assoluta delle preferenze tra i privati con partita Iva con il 55,5%. La distribuzione per categorie professionali degli utilizzatori vede stabili nei primi due posti le imprese individuali (52,2%) e i professionisti (24,9%), seguiti dagli agenti di commercio (13,1% ma in costante calo) e gli agricoltori (9,8%).

 

Nel 2021 gli acquisti di auto da parte dei privati con partita Iva hanno prodotto un fatturato di 5,05 miliardi di euro, in crescita del 13,9% rispetto all’anno precedente. È cresciuto dell’8,2% invece il numero delle vetture acquistate e del 5,3% il valore medio delle auto che è pari a 28.285 euro.

 

 

 

 

Torino e il Piemonte: un futuro di lavoro e tecnologie

di Pierangelo Decisi, rappresentante di API Torino

Il confronto con Stellantis sta avendo un impatto  enorme sulle risorse industriali e occupazionali locali, è certamente complesso e va seguito attentamente. L’incontro di oggi ha dimostrato ancora una volta l’importanza di cercare una sintesi tra azienda e territorio al fine di trovare le migliori mediazioni per tutti gli attori. E’ sicuramente importante che Regione Piemonte e Comune di Torino si presentino con una visione chiara e condivisa. Ho notato con piacere che ci sono i presupposti per superare le divisioni che potrebbero esserci tra i diversi schieramenti politici, specialmente pensando a questa bollente campagna elettorale.

Dobbiamo però insistere e lavorare ancora più intensamente al fine di giungere a una proposta mediata, ma che dia concretezza alle prospettive produttive locali. Fare del Piemonte e di Torino un polo industriale che produca lavoro e tecnologie che si basino  su una nuova economia circolare, che trova nell’auto una fonte inesauribile di materiali qualora sia trattata al fine vita con le opportune tecnologie ed attenzioni.

Questa opportunità, se ben sviluppata, potrebbe creare, con l’aiuto anche degli enti di eccellenza universitari (Politecnico ed Università) oltre al CIM 4.0, Envipark (solo per citarne alcuni), un volano di economie legate non solo alla filiera automotive, mettendo a punto nuovi materiali e tecnologie di trasformazione che potrebbero essere venduti come materia prima o componenti in tutta Europa e forse non solo.

Una prospettiva di questo genere, avrebbe anche un grandissimo impatto in termini di attrazione di un elevato numero di imprese internazionali che cercano territori nel quale sviluppare questo mondo, verso il quale non si potrà più tornare indietro, e non mi riferisco solo alle batterie esauste.

Frontiere spaziali: Hyundai e Kia per la mobilità di esplorazione lunare

Hyundai e Kia, che hanno aperto la strada a infinite possibilità di espansione della mobilità grazie a tecnologie innovative come la robotica e la mobilità aerea avanzata (AAM), ampliano ora la loro visione oltre i confini della Terra e guardano allo spazio. Il 27 luglio Hyundai e Kia hanno infatti annunciato di aver firmato un accordo di ricerca congiunta con sei istituti di ricerca coreani e di aver dato vita a un organo consultivo per sviluppare soluzioni di mobilità destinate a esplorare la superficie lunare. L’annuncio segue il successo del lancio di un razzo di produzione nazionale avvenuto a giugno.

 

“Abbiamo fatto il primo passo per trasformare in realtà la nostra visione della robotica e il concetto di metamobilità”, ha dichiarato Yong Wha Kim, Executive Vice President e Head of R&D Planning & Coordination Center di Hyundai e Kia. “Espanderemo la portata dell’esperienza del movimento umano oltre i mezzi di trasporto tradizionali e oltre i confini della Terra per contribuire ulteriormente al progresso dell’umanità e aiutare a creare un futuro migliore”.

 

Con una collaborazione che dovrebbe iniziare da subiito, l’organo consultivo definirà il concept di mobilità per l’esplorazione lunare e le principali tecnologie di base, sviluppando ed esaminando strategie specifiche e misure di implementazione per operare sulla Luna. Hyundai e Kia supporteranno l’organo consultivo con le loro tecnologie di smart mobility. Priva di aria, con temperature estreme e innumerevoli crateri e depositi di polvere lunare, composta da particelle taglienti e abrasive, la superficie della Luna è un ambiente eccezionalmente impervio. Se da un lato pone sfide significative allo sviluppo della mobilità per l’esplorazione della sua superficie, dall’altro rappresenta un terreno di prova definitivo e fornirà conoscenze preziose a Hyundai e Kia per accelerare ulteriormente la realizzazione di soluzioni di mobilità intelligenti e sostenibili sulla Terra.

 

Hyundai e Kia hanno costituito anche un organo consultivo interno con figure chiave per lo sviluppo e la gestione della mobilità sulla superficie lunare. Le risorse saranno messe a disposizione dal Robotics Lab di Hyundai e Kia, responsabile dello sviluppo dei robot. Hyundai e Kia collaboreranno anche alla progettazione e all’interpretazione di software e hardware, alla tecnologia di risposta all’ambiente spaziale e alle attrezzature speciali per condurre le missioni di esplorazione lunare.

 

L’accordo multilaterale per lo sviluppo della mobilità per l’esplorazione della superficie lunare rappresenta un momento fondamentale nella storia di Hyundai e Kia, e amplia la loro visione della mobilità futura – che include la robotica e l’AAM – allo spazio al di là della Terra. Nel processo di sviluppo della nuova robotica per l’esplorazione lunare, Hyundai e Kia prevedono inoltre di mettere a punto tecnologie proprietarie per le future applicazioni di mobilità.

Produzione, dati giù: speranze dai correttivi agli Ecobonus

Produzione industriale a gennaio: segnali incoraggianti

di Gianmarco Giorda, direttore di ANFIA

Dopo un mese di maggio in lieve recupero (+2,8%), a giugno l’indice della produzione automotive italiana nel suo complesso torna in calo a doppia cifra (-16,4%) e chiude il primo semestre dell’anno a -3%. Se confrontata con i primi sei mesi del 2019, la flessione del primo semestre 2022 scende a -10,9%.

Anche l’indice della fabbricazione di autoveicoli, dopo il segno positivo di maggio, registra nuovamente una pesante flessione (-25,2%) – con un calo a doppia cifra, secondo i dati preliminari di ANFIA, delle autovetture prodotte a giugno (-18,9%) – così come riporta una variazione negativa l’indice della produzione di parti e accessori per autoveicoli (-9,7%).

Auspichiamo che contribuirà a incoraggiare la ripresa dei volumi produttivi nei prossimi mesi il correttivo agli incentivi appena approvato. Siamo infatti convinti che le produzioni italiane prime scelte dei consumatori nelle fasce emissive 0-20 e 21-60 g/km CO2, possano avere una spinta importante grazie alla possibilità di poter accedere al noleggio.