Batterie per auto “Made in EU”: fino al 60% meno inquinanti delle cinesi

Batterie per auto "Made in EU": fino al 60% meno inquinanti delle cinesi

Insediare in Europa le supply chain della mobilità elettrica e della produzione di batterie, grazie alla quota sempre crescente di elettricità rinnovabile impiegata nei processi produttivi, permetterebbe di ridurre l’impronta di carbonio di una batteria del 62% rispetto ad una catena del valore interamente controllata dalla Cina; tale riduzione si attesterebbe al 37%, tenendo conto dell’attuale mix energetico medio in UE. Questo quanto emerge da una nuova analisi di Transport & Environment (T&E) – organizzazione ambientalista indipendente europea. L’onshoring della produzione di celle delle batterie e dei componenti necessari per soddisfare la domanda europea di sistemi di accumulo potrebbe far risparmiare circa 133 Mt di CO2 tra il 2024 e il 2030, l’equivalente delle emissioni annuali totali della Repubblica Ceca.

In Europa a rischio più della metà dei progetti annunciati. Il report – che ha analizzato il livello di avanzamento dei progetti annunciati – evidenzia che meno della metà (47%) dell’intera produzione di batterie agli ioni di litio, pianificata in UE da qui al 2030, è sicura di vedere la luce. Le misure messe rapidamente in campo per rispondere all’IRA (Inflation Reduction Act) statunitense hanno giovato all’industria europea, che ha consolidato parte della sua nascente industria greentech: lo scorso anno i progetti sicuri si attestavano ad appena un terzo del totale. Stante questo miglioramento, sono ancora più della metà (53%) i progetti europei che presentano un rischio medio-alto di essere ritardati, ridimensionati o cancellati del tutto.

 

Appello al Governo: “Le batterie sono il nuovo oro

“Il Governo dovrebbe capire che le batterie e i metalli che le compongono sono il nuovo oro. Forti requisiti di sostenibilità, come le imminenti norme sull’impronta di carbonio delle batterie, possono sostenere e premiare una produzione locale più pulita e sottrarci alla dipendenza dalla Cina”, ha dichiarato Carlo Tritto, Policy Officer per T&E Italia, che continua: “E’ importante che l’Italia giochi un ruolo propulsivo in Europa, per predisporre un quadro che da qui ai prossimi anni garantisca reale sostegno alla transizione, ad esempio negoziando migliori strumenti di finanziamento per le gigafactory. È il momento di fare scelte chiare, sapendo che la mobilità fondata sul motore endotermico ha i giorni contati”.

 

Francia, Germania e Ungheria i Paesi con maggiori progressi

Francia, Germania e Ungheria sono i Paesi che hanno conseguito i maggiori progressi in questo anno, dando concretezza a progetti che nella precedente analisi di T&E apparivano a rischio. In Francia, ACC ha avviato la produzione a Pas-de-Calais, mentre gli impianti di Verkor a Dunkirk e Northvolt a Schleswig-Holstein, in Germania, stanno procedendo anche grazie ai sussidi governativi.

 

In Italia la capacità produttiva pianificata scende a 48 GWh 

In Italia, dopo il fallimento del progetto ItalVolt (con una capacità di 45 GWh, già lo scorso anno segnalato come un progetto ad alto rischio) la capacità produttiva nazionale – attuale e in via di sviluppo – seppur sicura al 100%, è scesa a 48 GWh; è affidata agli impianti di Teverola (FAAM, già operativa) e Termoli (ACC, in via di realizzazione). Finlandia, Regno Unito, Norvegia e Spagna sono i paesi con la maggiore quota di impianti pianificati a rischio medio-alto, specialmente a causa degli interrogativi sui progetti rispettivamente di Finnish Minerals Group, della West Midlands Gigafactory, di Freyr e di Envision AESC.

 

T&E ai legislatori

“Si intensifichino gli sforzi sulle auto elettriche”. T&E ha invitato i legislatori a garantire sicurezza per gli investimenti previsti, raddoppiando gli sforzi a favore della mobilità elettrica, applicando requisiti di sostenibilità per le batterie volti a premiare la produzione locale, nonché rafforzando i finanziamenti a livello europeo.

 

Europa ha potenziale, ma mancano gli impianti

Riuscire a sviluppare in Europa la catena di valore della mobilità elettrica, in special modo per le attività di midstream, sarà impegnativo specialmente in chiave di competizione con la Cina. L’Europa – rileva il rapporto di T&E – ha il potenziale per rendersi autosufficiente nella produzione di celle dal 2026 e potrebbe produrre più della metà (56%) della sua domanda di catodi – i componenti più preziosi della batteria – entro il 2030, ma sono solo due gli impianti che, ad oggi, li producono.

T&E: “Serve sostegno dell’UE e degli Stati Membri per incrementare la produzione”. Entro la fine di questo decennio, il Vecchio Continente potrebbe anche soddisfare tutto il suo fabbisogno di litio raffinato e assicurarsi tra l’8% e il 27% dei minerali per batterie grazie al riciclo. Ma per T&E gli impianti di raffinazione del litio e quelli di riciclo hanno bisogno del sostegno finanziario tanto dell’UE quanto degli Stati membri, così da poter incrementare rapidamente la produzione.

T&E: “Dare agli investitori garanzia che i loro prodotti abbiano mercato”. “La corsa al primato per le batterie tra Cina, UE e Stati Uniti si sta intensificando. Nell’ultimo anno l’Europa è riuscita a salvare alcuni investimenti che rischiavano di essere attirati dai sussidi statunitensi, ma oggi quasi la metà della produzione prevista per l’UE è ancora in bilico. Per garantire che queste gigafactory vedano la luce qui e non altrove, l’UE deve fugare ogni incertezza sull’abbandono dei motori endotermici e fissare un obiettivo di elettrificazione del 100% delle flotte aziendali che possa assicurare un mercato alle batterie Made in UE”, commenta Tritto, che conclude: “Le stesse considerazioni valgono per il nostro Paese, in cui il mercato dell’auto elettrica, a causa di nuovi incentivi annunciati da mesi e ancora non pervenuti, è in contrazione persino rispetto ai modesti volumi del 2023. Eppure l’Italia, con il più alto tasso di motorizzazione in Europa e uno dei parchi circolanti più vecchi, inquinanti e insicuri, necessita più di ogni altro stato membro un netto cambio di marcia. Anche per sostenere la produzione e tutelare l’occupazione”.

Foto di Tommy Krombacher su Unsplash

Fiat 600 Hybrid: la segmento B elettrificata arriva in concessionaria

Fiat 600 Hybrid: la segmento B elettrificata arriva in concessionaria

di Gaetano Scavuzzo (Motorionline)

 

La nuova Fiat 600 Hybrid è pronta a invadere le strade del nostro Paese dopo essersi presentata al pubblico italiano qualche giorno fa nel “porte aperte” di lancio che segna l’arrivo in concessionaria del modello con motorizzazione mild-hybrid capace combinare prestazioni brillanti e consumi ridotti. La Fiat 600 Hybrid, che va ad affiancare la sorella elettrica, amplia dunque la possibilità di scelta relativa alla nuova segmento B del marchio italiano. Con una lunghezza di 4,17 metri, la 600 Hybrid mette insieme dimensioni compatte e un buona abitabilità potendo ospitare al suo interno fino a cinque persone ed offrendo un bagagliaio da 385 litri di capacità di carico.

 

La tecnologia mild-hybrid

La grande novità della Fiat 600 Hybrid è nascosta sotto il cofano dove troviamo un powertrain composto dal motore termico tre cilindri turbo da 1.2 litri che sviluppa 100 cv di potenza e da un motore elettrico da 21 kW, quest’ultimo supportato da un batteria agli ioni di litio da 48 Volt e dalla capacità di 115 kW. Ad affiancare la tecnologia mild-hybrid c’è il nuovo cambio automatico a doppia frizione e-Dct a 6 rapporti che, assicura Fiat, garantisce maggiore fluidità di guida. Il powertrain ibrido consente alla 600 di viaggiare in elettrico a velocità inferiori di 30 km/h, oltre che nelle fasi di avviamento e di accelerazione. La batteria viene ricaricata grazie alla frenata rigenerativa, che si aziona dal momento in cui viene rilasciato il pedale dell’acceleratore. La vettura ha un consumo dichiarato di 4,9 litri/100 km a fronte di 109 g/km di emissioni di CO2.

 

Due allestimenti

La Fiat 600 Hybrid viene proposta in due allestimenti: versione base e La Prima. Sull’entry-level troviamo una dotazione di serie che comprende il cruscotto digitale con schermo da 7 pollici, l’infotainment con display da 10 pollici e connettività wireless con Apple CarPlay e Android Auto. L’equipaggiamento Adas include la frenata automatica di emergenza, il cruise control e i sensori di parcheggio posteriore. Nell’allestimento La Prima, oltre ad interni impreziositi con sedili in tecnopelle color avorio con ricami personalizzati Fiat, troviamo anche i cerchi in lega diamantati da 18 pollici, il sistema di guida autonomia di Livello 2 e i sensori di parcheggio anteriori e posteriori.

 

Prezzi da 24.950 euro

Per quanto riguarda i prezzi, la Fiat 600 Hybrid ha un listino che parte da 24.950 eurp per la versione d’ingresso e da 30.950 euro per la versione La Prima. Entrambi gli allestimenti hanno dunque i requisiti per beneficiare degli incentivi riservati alle auto ibride con emissioni tra 61 e 135 g/km e con prezzo inferiore ai 35.000 euro.

 

 

Noleggio e i nodi da sciogliere: accelerare sugli incentivi e fiscalità “europea”

Noleggio e i nodi da sciogliere: accelerare sugli incentivi e fiscalità "europea"

Il settore del noleggio veicoli continua a crescere nel nostro Paese: rappresenta stabilmente il 30% delle immatricolazioni nazionali, con una quota in aumento di veicoli green; il 33% delle nuove vetture elettriche e il 53% di quelle ibride plug-in immatricolate in Italia sono a noleggio; la flotta di auto e veicoli commerciali leggeri ha raggiunto 1,3 milioni di unità. Ma l’attesa degli incentivi annunciati dal Governo ha frenato negli ultimi mesi gli ordini e le nuove immatricolazioni. Per una vera transizione ecologica del parco circolante, il nostro Paese non ha alternative a rivedere la fiscalità sull’auto, allineandola a quella degli altri Paesi europei.

Sono questi i principali dati e spunti emersi dalla presentazione della 23esima edizione del Rapporto ANIASA, l’Associazione che all’interno di Confindustria rappresenta il settore dei servizi di mobilità.

 

In un mercato dell’auto in graduale ripresa nel 2023 (+19% vs 2022), ma ancora distante dal pre-pandemia (-20% vs 2019), il settore del noleggio veicoli ha continuato a marciare a velocità elevata, raggiungendo un giro d’affari di 14 mld di €, una flotta di 1,3 milioni di veicoli in circolazione, toccando il record di immatricolazioni (tra auto e veicoli commerciali leggeri), con oltre 525.000 unità, pari a circa il 30% dell’intero mercato italiano e a un valore complessivo di acquisti di 15 mld di euro.

 

Breve termine in salute

Superata la fase post pandemica e la successiva crisi dei chip, il 2023 del noleggio a breve termine ha registrato tutti indicatori in crescita: il fatturato è ormai vicino a 1,5 mld di €, i noleggi sono stati 4,3 milioni (+18%), per un totale di 36 milioni di giornate di noleggio (+14%). Il rent-a-car sta quindi gradualmente recuperando quanto perso negli scorsi anni, anche se rispetto al 2019 manca ancora all’appello quasi 1 cliente su 5. Anche le immatricolazioni sono cresciute (+8%), portando a un significativo sviluppo della flotta complessiva che ha raggiunto le 137mila unità (+12%). A conferma di una domanda turistica (anche estera) in forte aumento, 6 noleggi su 10 avvengono all’interno degli aeroporti; a fronte di una crescita complessiva, si contrae il canale dei noleggi effettuati tramite intermediari e broker (-3,5%).

 

Nuovo boom del noleggio a lungo termine

Il noleggio a lungo termine ha proseguito anche nello scorso anno la propria crescita e penetrazione su aziende e privati, superando i 10,6 miliardi di fatturato complessivo (compreso quello da rivendita dell’usato), 1,2 milioni di veicoli in flotta (+8%) e registrando una crescita delle immatricolazioni del 23,6%, per una cifra record di 438mila auto e veicoli commerciali leggeri, 82mila dei quali ibridi “veri” (full o plug-in) o elettrici. A fine 2023 i servizi del long term hanno raggiunto 254.000 soggetti: 90.000 aziende, 3.000 PA e 161.000 privati (con e senza P.IVA) che hanno scelto di rinunciare all’acquisto dell’auto.

 

Il car sharing si fa….”lungo”

Il settore dell’auto condivisa sta vivendo una nuova fase nel nostro Paese. Nel 2023 sono stati effettuati poco meno di 5 milioni di noleggi di vetture in sharing: -10% vs 2022 e quasi la metà dei circa 10 milioni del pre-pandemia. Resta stabile la flotta a 3.500 vetture, mentre cresce il numero di utenti che negli ultimi 6 mesi ha utilizzato questa formula, 300.000 (+4%). A Roma e Milano si concentra l’80% della flotta complessiva. Da rimarcare l’aumento delle durate dei noleggi (passati da 77 a 95 minuti), un trend che proietta l’offerta del comparto verso formule weekend o pluri-giornaliere.

 

Il primo trimestre 2024 del noleggio veicoli

Nel primo trimestre dell’anno in corso, il noleggio ha registrato una nuova crescita che lo ha portato a rappresentare stabilmente la quota di incidenza del 31% sulle immatricolazioni nazionali. Il noleggio a breve termine, in vista di una stagione estiva che si preannuncia contraddistinta da un’elevata domanda, ha registrato indicatori positivi: fatturato (+7%), numero di noleggi (+5%), flotta (+3,5%). Boom delle immatricolazioni (+92%), che testimonia l’attesa per la stagione e una ritrovata e più nuova offerta di prodotto. Molto bene anche il lungo termine che ha visto crescere il giro d’affari (+14%) e la flotta (+8%). La nota dolente riguarda però le immatricolazioni, -15%. Un calo prodotto dall’effetto attesa dai nuovi incentivi annunciati a più riprese, già sul finire dello scorso anno, e che tardano ad entrare in vigore, lasciando alla finestra aziende e privati in attesa del rinnovo delle proprie auto.

 

“Nel nostro Paese sta proseguendo la graduale transizione della mobilità di aziende e privati da un modello ancorato alla proprietà dell’auto a formule basate sull’uso”, ha dichiarato il presidente di ANIASA, Alberto Viano. “Auspichiamo che quanto prima siano operativi i nuovi incentivi che vedono anche il noleggio tra i beneficiari al 100% e un potenziale interessante esperimento di noleggio a lungo termine sociale. Novità, queste, che confermano una nuova e più positiva visione del nostro settore anche da parte delle Istituzioni”.

 

“L’accelerazione del ricambio del parco circolante nazionale non può che passare da una maggiore diffusione delle forme di mobilità pay-per-use. Per favorire questa transizione va colta l’opportunità offerta dalla Legge sulla Delega Fiscale e dalla prossima Legge di Bilancio per riequilibrare finalmente la fiscalità sull’auto aziendale: in Italia su un’auto di costo pari a 30.000 euro le aziende possono ‘scaricare’ 3.615 €, contro i 25mila della Germania, i 23mila della Spagna e i 18mila di Francia e Regno Unito. Secondo nostre stime, un graduale riequilibrio verso tali valori, almeno sulle nuove vetture elettriche, porterebbe a una significativa diffusione di queste nel parco nazionale (circa 500.000 nuove vetture alla spina in tre anni), oltretutto con un ritorno sull’investimento per l’Erario del 50%. Senza contare i vantaggi in termini di riduzione delle emissioni inquinanti e di sicurezza sulle nostre strade”, ha concluso Viano.

Foto ufficio stampa ANIASA

Logistica e sistema trasporti: potenziare ed essere più competitivi

Dati ACI-ISTAT: segnale positivo, sicurezza stradale come priorità

di Toni Purcaro, Executive Vice President di DEKRA Group e presidente di DEKRA Italia
(da Transpotec Logitec 2024)

Transpotec Logitec rappresenta un’importante occasione per celebrare le innovazioni nel campo dei trasporti e della logistica, nonché per condividere idee e conoscenze tra gli operatori del settore. La presenza di DEKRA riflette l’impegno dell’azienda nel fornire soluzioni all’avanguardia volte a migliorare la sicurezza e l’efficienza nel settore dei trasporti. DEKRA, infatti, offre una vasta gamma di servizi che spaziano dalla formazione per l’autotrasporto alle perizie, dalle omologazioni alle revisioni dei veicoli industriali. In tal senso, la revisione dei pesanti fatta in tempo utile riducendo i costi “indiretti” (fermo del mezzo) rappresenta un elemento cardine per assicurare sicurezza sulle strade e competitività al settore.

 

Le revisioni periodiche, la certificazione per la parità di genere secondo la norma UNI PDR 125; la certificazione F-GAS per la gestione dei gas fluorurati; la verifica dell’impronta di carbonio (carbon footprint) e la gestione dei rischi nella “supply chain” sono solo alcuni dei servizi che DEKRA mette a disposizione per contribuire a migliorare costantemente i risultati delle aziende del settore”.

Transpotec Logitec 2024 rappresenta il palcoscenico ideale per condividere una visione di un futuro più efficiente e sostenibile per il settore dei trasporti e della logistica. Un futuro in cui aziende come DEKRA sono pronte a giocare un ruolo da protagoniste, mettendo a disposizione il proprio know-how e le proprie soluzioni innovative.

Rolls-Royce Motor Cars Milan: evento esclusivo sotto la Madonnina

Rolls-Royce Motor Cars Milan: evento esclusivo sotto la Madonnina

di Luca Talotta

Rolls-Royce Motor Cars Milan ha debuttato con un evento esclusivo che ha illuminato la notte milanese, celebrando l’eleganza iconica e senza tempo del marchio inglese nella prestigiosa Villa Necchi Campiglio. Questo evento ha segnato l’apertura di un nuovo capitolo per il marchio di lusso nel cuore pulsante dell’Italia.

La serata ha visto Villa Necchi Campiglio, gioiello architettonico degli anni ’30, trasformarsi in un palcoscenico di lusso per Rolls-Royce. Gli ospiti hanno avuto l’opportunità di ammirare non solo l’architettura storica della villa,  ma anche la gamma completa delle vetture Rolls-Royce, con un focus particolare sul nuovo modello full-electric, Rolls-Royce Spectre, svelato per la prima volta al pubblico italiano.

Partnership di prestigio con Rossocorsa

La gestione dell’evento e del marchio in Italia è affidata a Rossocorsa, realtà consolidata nel panorama italiano delle auto di lusso, con una esperienza trentennale nel settore. Alberto Schön, ad di Rossocorsa e ora anche di Rolls-Royce Motor Cars Milan, ha espresso grande entusiasmo per questa nuova avventura: “L’arrivo di Rolls-Royce a Milano rappresenta una magnifica opportunità per il nostro gruppo. Siamo onorati di portare avanti la tradizione di un marchio che è sinonimo di eleganza e lusso su misura”.

Durante l’evento, sono intervenuti Boris Weletzky, Regional Director di Rolls-Royce per Regno Unito, Europa e Asia Centrale, e Alberto Schön. Weletzky ha sottolineato l’importanza della partnership con Rossocorsa e il potenziale del mercato italiano: “Milano è la città ideale per Rolls-Royce data la sua storica affinità con il lusso e il design. Siamo entusiasti di concentrarci ancora di più sul nostro brand e sulla nostra stimata clientela qui.”


Il nuovo showroom in arrivo

L’inaugurazione del nuovo showroom di Rolls-Royce Motor Cars Milan è prevista per la prima metà del 2025 in via dei Missaglia 89, nel prestigioso polo Rossocorsa. Questo spazio sarà dedicato all’esposizione delle vetture e all’artigianalità del marchio, offrendo ai clienti un’esperienza immersiva nel mondo Rolls-Royce, dove l’innovazione si fonde con la tradizione artigianale.

L’evento e l’apertura del nuovo showroom non sono solo un traguardo per Rolls-Royce e Rossocorsa, ma rappresentano anche un significativo impulso economico e culturale per Milano. Attraverso queste iniziative, la città rafforza ulteriormente il suo ruolo di capitale del lusso e del design, attrattiva sia per i turisti che per gli investitori internazionali.

Mentre Rolls-Royce Motor Cars Milan inizia il suo percorso nella metropoli lombarda, l’industria automobilistica di lusso guarda a questo nuovo capitolo con grande interesse. Con l’introduzione di modelli full-electric come Spectre, Rolls-Royce non solo risponde alle crescenti esigenze di sostenibilità, ma continua a definire gli standard del lusso nel settore automobilistico globale.

In conclusione, l’evento di Rolls-Royce a Milano non è solo una celebrazione di auto di lusso; è un simbolo dell’innovazione continua e dell’impegno per l’eccellenza che caratterizzano il marchio. Con l’imminente apertura del nuovo showroom, Milano si conferma come uno dei centri nevralgici del lusso mondiale, pronto ad accogliere l’elite globale con stile e sofisticatezza.

Foto ufficio stampa Rolls-Royce Motor Cars Milan

UNRAE: consegnate le borse di studio per le migliori tesi in marketing auto

UNRAE: consegnate le borse di studio per le migliori tesi in marketing auto

In occasione dell’Assemblea generale dei soci dell’UNRAE, l’Associazione delle Case automobilistiche estere presenti in Italia, il presidente Michele Crisci e gli amministratori delegati di alcune Aziende associate hanno consegnato le Borse di Studio del bando 2023 per le migliori tesi di laurea in marketing automobilistico. L’iniziativa, istituita nel 2000, nell’ultima edizione ha assegnato 5 borse di studio, sulle 10 in palio, a neolaureati che hanno discusso tesi sugli argomenti del marketing automobilistico, con voto di laurea superiore a 105/110 come previsto dal bando.

“Siamo grati agli studenti che, assai numerosi, partecipano al bando dell’UNRAE per le migliori tesi in marketing automobilistico. Gli elaborati sono sempre più aderenti all’attualità del settore e coerenti con i temi e l’attività istituzionale, di analisi e ricerca che l’UNRAE  persegue da tempo”, ha affermato il presidente dell’UNRAE Michele Crisci, il quale ha  ricordato che in 23 anni sono stati premiati 195 neolaureati, con una “quota rosa” del 36%, e  che per i premiati è sempre prevista anche la possibilità di accedere gratuitamente al Campus Marketing e Comunicazione promosso da Quattroruote Professional Academy. Di seguito i vincitori della 23ma edizione. Valeria Eni, Università degli Studi di Milano, Facoltà di Scienze Politiche, Economiche e Sociali  – Tesi di laurea: La sentiment analysis nelle strategie di marketing del settore automobilistico:  applicazioni, limiti e prospettive – 110/110 e lode.

Davide Infantino, Università degli Studi di Roma La Sapienza, Facoltà di Scienze Politiche, Sociologia, Comunicazione – Tesi di laurea: La mia, la tua, la nostra auto. Uno studio sul  fenomeno del car sharing peer-to-peer – 110/110 e lode.

Jasmine Peano, Università degli Studi di Torino, Facoltà di Scienze Economico-aziendali – Tesi  di laurea: Il futuro della mobilità elettrica: Analisi dei trend di mercato dei veicoli elettrici e E car sharing in Italia – 106/110.

Roberto Polidoro, Università LUISS Guido Carli, Facoltà di Scienze Economico-aziendali – Tesi  di laurea: Csr politics implemented in the automotive industry and their impact on financial  performance – 110/110 e lode.

Valeria Portoghese, Università Unitelma Sapienza, Facoltà di Scienze Economico-aziendali – Tesi di laurea: La customer journey nell’automotive: perché posticipare la scelta di un’auto  elettrica? – 110/110.

Foto: I premiati tra Michele Crisci e Andrea Cardinali, presidente e direttore generale di UNRAE (foto a cura dell’ufficio stampa Unrae)

Autotrasporto: lo stimolo al rinnovo del parco continua a tardare

Trasporto merci: si attendono Ecobonus e misure fiscali

di Luca Sra, delegato ANFIA per il trasporto merci

La crescita nel numero delle immatricolazioni di autocarri rilevata ad aprile, che segue il dato negativo del mese precedente, fornisce un’ulteriore testimonianza dell’andamento altalenante del mercato causato da politiche pubbliche discontinue e incapaci di dare un vero stimolo al rinnovo e allo svecchiamento del parco circolante nazionale.

Come già ribadito, tutte le associazioni della filiera automotive e dell’autotrasporto concordano sulla necessità di introdurre misure di supporto alla domanda caratterizzate da una programmazione economica pluriennale che abiliti la pianificazione degli investimenti da parte degli operatori del settore.

Tale strumento deve essere guidato dal principio di neutralità tecnologica, riconoscendo l’apporto in termini di riduzione delle emissioni di CO2 di tutte le tecnologie attualmente disponibili sul mercato a partire dal gas naturale (compresso o liquefatto) e del Diesel, anche grazie alla loro piena compatibilità con i rispettivi biocarburanti (biometano e HVO), e permettendo in prospettiva lo sviluppo dei fattori abilitanti per la diffusione dei veicoli a zero emissioni allo scarico come il riconoscimento della fattispecie del noleggio a lungo termine e il supporto all’infrastrutturazione per la loro ricarica e rifornimento.

Nell’ottica di costruire un ecosistema che favorisca il rinnovo del parco circolante dell’autotrasporto, si rinnova inoltre l’invito a riconoscere benefici fiscali per gli investimenti in veicoli di ultima generazione come ad esempio la reintroduzione del credito d’imposta sugli acquisti di beni strumentali tradizionali.

Luca SRA-Foto da ufficio stampa ANFIA

Colpo grosso di Autotorino: presa Mercedes-Benz Varsavia

Colpo grosso di Autotorino: presa Mercedes-Benz Varsavia

Dopo un 2023 chiuso con solidi risultati e un’incisiva crescita sul territorio nazionale (con l’ampliamento della  rete alla città di Roma), Autotorino conferma il trend positivo anche nel primo trimestre 2024 e annuncia il  primo passo del suo percorso di internazionalizzazione in ambito europeo: il 6 maggio è stato siglato con  Mercedes-Benz Polonia l’accordo di acquisto dell’intero pacchetto azionario della filiale di Varsavia. Un passo che conferma la competitività su scala europea del modello manageriale “made in Italy” di  Autotorino. 

La transazione comprende tutti i mandati ufficiali della filiale di Varsavia: quello di vendita di vetture e di  veicoli commerciali leggeri Mercedes Benz, nonché l’usato e i servizi di assistenza, di finanziamento e  assicurazione veicoli. Nel 2023 Mercedes-Benz Varsavia ha venduto più di 3.000 veicoli (nuovo e usato). Gli oltre 150 collaboratori della filiale saranno i primi colleghi esteri della grande squadra Autotorino, con cui  condivideranno il medesimo obiettivo: servire sempre meglio gli oltre 3 milioni di persone dell’area metropolitana di Varsavia. Come richiesto dalla normativa vigente, il perfezionamento dell’acquisizione è  soggetto all’approvazione dell’Autorità Antitrust polacca. Se approvata, la transazione sarà completata nella  seconda parte del 2024.

Già azienda leader nel settore automotive italiano e unica rappresentante del nostro Paese nei principali 50 operatori della ICDP European Biggest Dealers’ Guide (in cui ha raggiunto il 31° posto per dimensione  nell’edizione 2023), Autotorino si misura con il primo mercato estero raccogliendo la nuova esaltante sfida  di declinare il proprio modello aziendale fuori dal mercato domestico: la Polonia conta il 5° parco circolante  europeo (26,4 milioni di vetture) e, con 475.000 veicoli immatricolati, nel 2023 ha rappresentato il 6° mercato  della UE (dati ACEA).

“Questo passo è maturato nei nostri 59 anni di storia, grazie a un team eccezionale e a partnership  consolidate nel tempo, come quella iniziata nel 2007 con Mercedes-Benz e siamo onorati e motivati  nell’affrontare questa “prima” internazionale con un partner così importante”, commenta Plinio Vanini, presidente di Autotorino. “Entrare sul mercato europeo ci consente di aprirci a nuove opportunità di business,  sempre con tanta attenzione al confronto e alla collaborazione con i nostri partner strategici, e di accrescere  ancora di più le competenze della nostra squadra. La fiducia costante dei  nostri clienti e i risultati conseguiti nel tempo ci rendono ottimisti nell’affrontare il nuovo progetto: il nostro  modello gestionale, basato sulla vicinanza ai territori, sull’ascolto delle persone e sull’uso abilitante delle  tecnologie si è dimostrato più volte vincente nell’integrazione di nuove realtà. Questo accordo, come gli altri  successi della nostra azienda, è il coronamento di un lavoro di squadra, per cui voglio ringraziare in particolare  il Consigliere Delegato e direttore generale Stefano Martinalli, il vicepresidente Mattia Vanini e il direttore  dello Sviluppo Rete Internazionale Radek Jelinek, insieme a tutte le persone di Autotorino.”

L’annuncio dell’accordo propedeutico alla acquisizione internazionale di Autotorino segue gli importanti  risultati dell’anno 2023 (63mila vetture vendute e più di 600.000 interventi d’officina per un fatturato di 2,1  miliardi, +30% sul 2022) e la chiusura del primo trimestre dell’esercizio 2024, in cui l’azienda registra un  volume d’affari pari a 640 milioni di Euro (+24% sul primo trimestre 2023), con un incremento di clienti che  si rivolgono sia per l’acquisto di veicoli nuovi o usati (+8,9%) e per i servizi di assistenza (+2,7%). Il piano di  sviluppo di Autotorino non si ferma: nei prossimi tre anni investirà 90 milioni di euro nel rinnovo dei punti  vendita italiani e nello sviluppo di nuove franchising. 

Foto ufficio stampa Autotorino

A2A: con le “City Plug” le colonnine diventano accessibili

Auto elettriche e incentivi: velocizzare il nuovo piano pluriennale

Dal dibattito in occasione della presentazione del nuovo numero di WAVE – Smart Mobility Magazine “Destinazione net zero. Verso la decarbonizzazione dei trasporti”

 

di Fabio Pressi, amministratore delegato di A2A E-Mobility

La decarbonizzazione e la mobilità elettrica devono necessariamente dialogare con lo sviluppo tecnologico e il settore delle infrastrutture deve tener conto dell’evoluzione dell’automotive, perché sono sempre più interconnessi. Gli operatori dell’e-mobility devono avere una strategia a lungo termine: A2A, oggi il terzo player in Italia in questo ambito, ha un piano al 2035 che prevede mezzo miliardo di investimenti e 34.000 punti di ricarica su scala nazionale.

Tra i nostri obiettivi c’è anche la realizzazione di un’infrastruttura diffusa e con questo fine stiamo operando con una logica che ci differenzia nel panorama nazionale, proprio perché vogliamo garantire che la rete pubblica sia facilmente accessibile e capillare.

A gennaio abbiamo inaugurato a Milano le City Plug, le prime colonnine dal design compatto, e tra questo e il prossimo anno arriveremo a dotare la città di 4.000 punti di ricarica. Le City Plug portano su strada le wallbox domestiche per dare un’alternativa a chi oggi non riesce a ricaricare presso la propria abitazione: non sovraccaricano la rete elettrica e rispettano l’arredo urbano, si possono installare anche all’interno dei pali della luce, senza richiedere il parcheggio riservato solo alle auto elettriche.

Pensiamo, e siamo i primi in Italia a farlo, che l’evoluzione della ricarica in città passi da questo modello – che auspichiamo possa essere replicato in altri contesti – integrato con l’infrastruttura ad alta potenza negli snodi di interscambio, per dare un servizio anche a chi deve
spostarsi da una città all’altra.

La transizione all’elettrico richiede una visione a lungo termine: affinché l’industria abbia una direzione su cui far poggiare le proprie strategie è importante parlare di pluralità tecnologica e prendere decisioni chiare.

 

Foto Ufficio Stampa a2a

AsConAuto: formazione e sostenibilità al centro

AsConAuto International: nuova prospettiva internazionale per il service automotive

Nel contesto dell’Automotive Dealer Day, tenutosi negli spazi di Veronafiere a Verona,  Roberto Scarabel, presidente di AsConAuto e recentemente nominato vicepresidente di Federauto, ha fornito un contributo significativo durante la sessione dedicata al futuro del post-vendita automotive.

 

di Roberto Scarabel, presidente di AsConAuto

In un’epoca di cambiamenti rapidi e significativi, AsConAuto si è distinta per l’adozione di metodologie all’avanguardia, come evidenziato dal lancio del “Quadrante AsConAuto” nel marzo 2024. Questo strumento analitico, ispirato agli antichi quadranti astronomici, offre una visione completa dello stato attuale e delle prospettive future del settore, aiutando i membri dell’associazione a navigare con successo tra le sfide emergenti.

L’introduzione di pratiche innovative e l’adozione di tecnologie avanzate sono state cruciali per AsConAuto, permettendo all’associazione di offrire servizi sempre più efficaci e orientati al futuro. Le iniziative di digitalizzazione, in particolare, hanno permesso una comunicazione più efficace e una maggiore efficienza operativa, aspetti fondamentali per mantenere la competitività in un settore in rapida evoluzione.

AsConAuto non si limita a rispondere alle esigenze attuali del mercato ma si proietta verso il futuro con un forte impegno nella formazione e nella sostenibilità. L’associazione si dedica attivamente a preparare i suoi membri a gestire la transizione verso una mobilità più sostenibile, un tema sempre più rilevante nel contesto globale.

In questo contesto AsConAuto continua a sviluppare progetti innovativi, senza dimenticare che è importante fare una cosa alla volta, e possibilmente farla bene, stiamo lavorando in più direzioni a progetti che hanno come obiettivo principale quello di rendere più agevole il lavoro dei nostri associati. Ecco quindi che abbiamo rimappato l’Italia per dare vita alla “autostrade di AsConAuto” sulle direttrici più importanti. Se in passato un ricambio per transitare da Torino a Trieste entrava e usciva da più magazzini, il progetto Link riesce a garantire una consegna in 24 ore, senza il rischio di smarrimenti.

La nascita di un hub a Brescia è già una realtà, poi ci sarà un ulteriore sviluppo della dorsale adriatica e di quella tirrenica. Ma il nostro 2024 aggiunge anche ulteriori elementi rivoluzionari, come l’estensione della distribuzione dei ricambi agricoli, che riteniamo possa portare vantaggi anche alla nostra rete classica.

C’è poi uno degli argomenti che da sempre è nel nostro DNA, la formazione: continueremo a curare l’aggiornamento di chi lavora direttamente sulle vetture dei clienti, ma estenderemo l’esperienza anche ai manager, lo faremo con la prima edizione del Master Service Manager, che partirà a novembre, con una durata di circa 6 mesi e sessioni mensili in presenza nelle giornate di venerdì e sabato.

Non possiamo, inoltre, dimenticare un evento al quale teniamo molto, il Service Day, che nel 2023 ha richiamato più di 3.000 partecipanti alle sessioni dedicate al mondo del service organizzate su vari livelli. L’appuntamento è ancora una volta al PalaExpo di Verona, nelle date del 24 e 25 ottobre. Abbiamo scelto di anticipare a giovedì la prima giornata, in modo da lasciare il sabato alla vita in famiglia. Se siamo ormai un’importante realtà nazionale, è nostra intenzione guardare anche fuori dai nostri confini, con l’Automotive Grand Tour, un contenitore che prevede la partecipazione a importanti eventi internazionali; la prima destinazione che abbiamo individuato è la Nada Convention 2025, in programma dal 23 al 25 gennaio del prossimo anno.

Foto ufficio stampa Quintegia