Età media dei veicoli in aumento: la politica faccia di più

Età media dei veicoli in aumento: la politica faccia di più

L’ultimo rapporto “Veicoli sulle strade europee” di ACEA fornisce un’istantanea di come si sta evolvendo la “flotta” di veicoli sulle strade europee. Con l’invecchiamento dei veicoli, è necessario fare di più per incentivare il passaggio a modelli più puliti ed ecologici

Aggiornato ogni anno, il rapporto è rivelatore in quanto dimostra come i dati di vendita di diversi tipi di veicoli, come quelli elettrici a batteria, raccontano una storia diversa rispetto alla reale composizione dei veicoli sulle strade europee. Nonostante le auto elettriche a batteria siano state la terza scelta più popolare tra gli acquirenti di auto nuove lo scorso anno, con una quota di mercato di quasi il 15%, rappresentano solo l’1,2% dei veicoli sulle strade dell’UE

I dati sottolineano – si legge in una nota di ACEA –  il fatto che possono volerci diversi anni, addirittura decenni, prima che i veicoli più vecchi vengano sostituiti da quelli più nuovi dotati di tecnologie più pulite ed ecologiche. I veicoli più vecchi in genere possiedono tecnologie meno efficienti, che potrebbero comportare maggiori emissioni e inquinamento se non sostituiti. Ciò sottolinea l’importanza di garantire che questi veicoli più vecchi vengano rapidamente sostituiti dai modelli più ecologici e puliti nei quali il nostro settore ha investito massicciamente.

L’edizione di quest’anno – continua ACEA – ha rilevato che attualmente sulle strade dell’UE circolano circa 290 milioni di veicoli e che l’età media di tutti i tipi di veicoli continua ad aumentare. Le automobili nell’UE hanno attualmente in media 12,3 anni. In alcuni Paesi, le automobili possono arrivare anche a 17 anni, come nel caso della Grecia e dell’Estonia. I camion sono in genere il tipo di veicolo più vecchio, con una media UE di 13,9 anni, mentre la media sia per gli autobus che per i furgoni è di 12,5 anni. Dal 2018 l’età media di tutti i tipi di veicoli è aumentata di circa un anno.

Il numero crescente di veicoli obsoleti sulle strade – conclude la nota di ACEA – rafforza l’importanza di accelerare la diffusione dei modelli elettrici a batteria e di altri modelli a emissioni zero in Europa. Il rapporto dimostra che, sebbene gli obiettivi legislativi possano aiutare a orientare il cambiamento, questo è solo una parte del puzzle per la decarbonizzazione del trasporto stradale. L’Europa ha bisogno di una serie più ampia di condizioni quadro, come infrastrutture di ricarica e incentivi fiscali e di acquisto, per stimolare la domanda e rifornire i veicoli sulle strade europee con i modelli più puliti ed ecologici.

FOTO da Ufficio stampa ACEA

Mobilità: gli italiani restano fedeli all’auto privata, ma…

Mobilità: gli italiani restano fedeli all’auto privata, ma...

Gli italiani sono la popolazione che in Europa utilizza di più l’auto privata, ma allo stesso tempo sono coloro che dimostrano, soprattutto nella fascia di età più giovane compresa fra i 18 e i 34 anni, la propensione maggiore a considerarne l’abbandono in futuro, in favore di mezzi più green e sostenibili. È quanto emerge dalla seconda edizione dell’Auto & Mobility Barometer1 diffuso dal Gruppo Europ Assistance e condotto in collaborazione con Ipsos. Secondo la ricerca, l’Italia conferma la sua posizione al vertice della classifica dei Paesi con il maggior numero di auto di proprietà, con il 97% del campione (il dato più alto in Europa) che ne possiede almeno una, seguita da Spagna e Portogallo (90%). D’altra parte, alla domanda se in futuro sarebbero disposti a considerare di rinunciare all’auto privata, quasi la metà degli italiani (il 41%, notevolmente al di sopra della media europea) ha dato una risposta affermativa.

Nuove abitudini di mobilità, guidate da preoccupazioni economiche, attenzione all’ambiente e ragioni familiari

Sebbene l’auto rimanga il mezzo di trasporto più usato (94%), la ricerca evidenzia come in Italia, al pari del resto d’Europa, si è assistito a una evoluzione delle abitudini verso la mobilità “dolce”: le persone scelgono di spostarsi sempre più con mezzi più sostenibili, un trend di crescita costante negli ultimi cinque anni, destinato a rafforzarsi ulteriormente in futuro. Il 43% degli intervistati dichiara di spostarsi a piedi più frequentemente rispetto a cinque anni fa (+30%) e il 40% di avere intenzione di camminare di più nei prossimi 12 mesi. Il 48% sceglie di spostarsi con la propria bicicletta muscolare, il 25% con quella elettrica, il 18% con il monopattino di proprietà e il 23% a bordo di biciclette o monopattini in sharing, con oltre il 35% del campione che afferma di avere incrementato l’uso di ciascuno di questi mezzi rispetto a 5 anni fa.

In controtendenza rispetto al resto d’Europa, cresce in Italia il car sharing, attualmente usato dal 26% degli intervistati (+9% rispetto al 2022).

A guidare l’evoluzione delle abitudini di mobilità degli italiani sono soprattutto le preoccupazioni legate al costo dei trasporti (33%), seguite dal cambiamento della situazione familiare (27%). Al terzo posto, le motivazioni ecologiche (25%): il 77% del campione dichiara di porre attenzione all’impatto delle proprie abitudini di mobilità sull’ambiente e il 64% (il 73% nella fascia 18-34 anni) di averle già modificate per renderle più green. In molti (79%) sono convinti che le questioni ambientali debbano essere una priorità per le Istituzioni e considerano corrette le misure adottate per rendere le auto meno inquinanti (73%).

Cresce, seppur a rilento, il potenziale delle auto elettriche

I veicoli elettrici faticano ancora a crescere, a fronte di una lenta diminuzione delle auto alimentate a diesel (41%, -4% rispetto al 2022) o benzina (37%; -1% rispetto al 2022). L’intenzione degli italiani ad acquistare una nuova auto elettrica nel prossimo anno è, però, la più alta d’Europa: il 44% del campione, ben 15 punti percentuali in più rispetto alla media e +5% vs 2022. Tra le principali motivazioni, la possibilità di risparmiare sul costo del carburante, le ragioni ambientali (entrambe al 40%) e il fatto che le auto termiche saranno sempre meno diffuse in futuro (34%). Le principali barriere all’acquisto rimangono i costi (di acquisto, 51% o manutenzione, 21%), la difficoltà di installare colonnine di ricarica nella propria abitazione (22%) o la mancanza di punti di ricarica sul luogo di lavoro (13%) e le preoccupazioni per l’autonomia della batteria durante i viaggi lunghi (29%).


Aumenta la propensione ad assicurare anche i mezzi di micromobilità e si rafforza l’interesse per le polizze basate sulla persona

Un terzo degli europei dichiara di avere coperture complete per la bicicletta e il monopattino, confermando una tendenza in crescita in tutti i Paesi coinvolti, compresa l’Italia. A possedere coperture complete per questo tipo di mezzi sono il 29% degli italiani (+7% rispetto al 2022), percentuale che sale al 39% nella fascia 18-34 anni, mentre diminuiscono coloro che non hanno attivato nessuna misura di protezione (39%, -6% rispetto al 2022). Il 66% prenderebbe in considerazione una polizza assicurativa per la bicicletta ed è interessato ai servizi di assistenza, in particolare in caso di incidente o guasto (35%).

Oltre la metà del campione (il 58% degli italiani, soprattutto tra i giovani di età compresa fra 18 e 34 anni, con il dato più alto d’Europa e in crescita del 5% sul 2022) afferma di essere interessato alle polizze basate sulla persona, ossia quelle che coprono tutti gli spostamenti, indipendentemente dal mezzo di trasporto utilizzato.

 

Soccorso stradale, tracking del veicolo e auto sostitutiva si confermano i servizi più importanti; forte l’interesse per un budget di mobilità in caso di fermo del veicolo

Per quando riguarda le auto, la ricerca rileva un aumento in tutta Europa del budget medio destinato alle assicurazioni: in Italia, ammonta a 577 euro all’anno (stabile rispetto al 2022). In generale, i servizi ritenuti più importanti sono l’assistenza stradale (87%), il tracciamento del veicolo rubato (86%) e l’auto sostitutiva (85%). La capacità di effettuare un soccorso stradale specifico per i veicoli elettrici (63%), una mappatura dei punti di ricarica (59%) e delle officine di manutenzione certificate (53%) sono i servizi ritenuti maggiormente utili a supportare la diffusione delle auto elettriche.

Gli italiani fanno meno ricorso al soccorso stradale rispetto al resto degli europei (solo il 40% vs il 50% della media europea, seppure in crescita del 9% rispetto al 2022), ma il 93% di loro sarebbe disposto a pagare un prezzo aggiuntivo per ricevere questo servizio, se fosse proposto come opzione in aggiunta ad una copertura standard. Inoltre, il 54% degli intervistati (il 71% nella fascia di età compresa fra i 18 e i 34 anni) si dimostra interessato a ricevere, in caso di immobilizzazione del proprio veicolo per incidente o guasto, un budget che gli consenta di continuare a spostarsi scegliendo il mezzo di trasporto preferito, una sorta di portafoglio digitale per usufruire di mezzi alternativi all’auto sostitutiva.

 

Foto di Maxim Abramov su Unsplash

Incentivi: tassello fondamentale per auto elettriche e a bassissime emissioni

L'auto nel quadrimestre: solo il 12% dell'immatricolato è prodotto in Italia

di Roberto Vavassori, presidente di ANFIA

A marzo 2024, con due giorni lavorativi in meno rispetto a marzo 2023 (21 giorni contro 23), il mercato auto italiano registra il primo segno negativo (-3,7%) da luglio  2022. Il cumulato del primo  trimestre mantiene comunque una variazione tendenziale positiva (+5,7%).

Nel complesso delle misure che si stanno mettendo in campo per un rinnovo del parco circolante in linea con gli obiettivi europei di decarbonizzazione della mobilità gli incentivi all’acquisto di vetture a bassissime o zero emissioni costituiscono un tassello fondamentale. Il rallentamento delle immatricolazioni di auto ricaricabili (BEV e PHEV)  e, in particolare, delle elettriche (BEV) – le cui vendite calano del 34,4% a marzo e del  18,5% nel trimestre – rende ancora più evidente quanto sia necessaria una rapida applicazione del nuovo schema di incentivazione, onde evitare che l’effetto attesa  continui a pesare sulla domanda.

Parallelamente, anche sul fronte delle infrastrutture di ricarica, la cui diffusione e  capillarità costituiscono un’altra condizione abilitante per la mobilità elettrica, emerge qualche segnale di avanzamento, pur essendoci ancora molto da fare, soprattutto per raggiungere un numero adeguato di punti di ricarica di tipo veloce e ultraveloce in  corrente continua.

Da qualche giorno è infatti disponibile online la Piattaforma Unica Nazionale (PUN) promossa dal ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e realizzata in collaborazione con il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) e la Ricerca sul  Sistema Energetico (RSE), un portale istituzionale dedicato a mappare tutte le infrastrutture di ricarica sul territorio nazionale accessibili al pubblico, fornendo le  informazioni sulla localizzazione, la tipologia di alimentazione, la potenza massima  erogabile, il gestore dell’infrastruttura e lo stato del punto di ricarica. Lo strumento,  oltre ad offrire un servizio ai cittadini, è utile per le amministrazioni locali nella pianificazione territoriale e speriamo consenta di snellire il processo autorizzativo delle nuove installazioni.

Emissioni: la verita’ in prima serata a “Piazza Pulita”

Gli italiani e la scelta dell'auto: ecco come cambiano i tempi

di Pier Luigi del Viscovo, direttore del Centro studi Fleet & Mobility

 

Ancora sta facendo notizia lo scoop recente di “Piazza Pulita” (La7) che, nel servizio di Massimiliano Andreetta, ha mostrato come l’impatto delle auto in Europa sia irrilevante per il cambiamento climatico. Analizzando i dati dell’Europarlamento, emerge che il trasporto è responsabile del 29% delle emissioni europee di CO2, il gas serra ritenuto da molti responsabile del riscaldamento globale del pianeta.

 

In termini assoluti, l’UE produce ogni anno 2,8 miliardi di tonnellate (Gt) pari al 7,6% del totale mondiale. Pertanto, i trasporti sono responsabili di 0,8 Gt di CO2 e la gran parte, il 72% ossia 0,56 Gt, deriva dai trasporti su strada, che comprendono camion, furgoni e macchine. Queste ultime sono quelle che emettono più CO2, pari al 61% di quelle 0,56 Gt ascrivibili ai trasporti su strada: si tratta dunque di 0,34 Gt.


Poiché le emissioni globali di CO2 sono circa 38 Gt, quelle provenienti dalle auto circolanti in Europa pesano per lo 0,9%. Il che consente di affermare che se anche tutte le auto circolanti in Europa fossero a zero emissioni di CO2, queste risulterebbero ridotte di meno dell’1%.

#FORUMAutoMotive 2024: Paola Carrea, direttore generale di UnipolTech

#FORUMAutoMotive 2024: Paola Carrea, direttore generale di UnipolTech

Da Paola Carrea, direttore generale di UnipolTech, è arrivato un contributo stimolante in occasione di #FORUMAutoMotive 2024 del 26 marzo scorso a Milano. Il suo intervento ha ripresi i temi del Think Thank “The Urban Mobility Council” di Unipol, presentato sia agli europarlamentari, in dicembre a Bruxelles, sia a quelli italiani proprio negli stessi giorni dell’evento.

 

“Attraverso le scatole telematiche a bordo delle auto (abbiamo 4 milioni di clienti in tutta Italia) è possibile recuperare dati interessanti anche sulle emissioni effettive, verificando i chilometri percorsi, i percorsi (urbani/extraurbani) e gli stili di guida. Abbiamo verificato che, se ben guidata, una vettura Euro 4 può emettere decisamente meno di una vettura di ultima generazione”, le sue parole.

Passione ad alta quota: nel silenzio… si parte

Passione ad alta quota: nel silenzio… si parte

di Francesco Fontana Giusti

Ricordo quando vivevo in Canada e nevicava senza tregua. La strada si copriva di un soffice mantello nevoso addolcendo il paesaggio circostante, i suoni si attutivano, la gente si muoveva più lentamente, in perfetta armonia con lo scendere dei candidi fiocchi.

Una vera magia che ci teneva riuniti tutti a casa. E quando smetteva di nevicare quanta gioia e sorpresa riempiva i nostri occhi di bambini! Con i miei fratelli mi divertivo tanto a costruire le igloo e a rintanarmi lì, immerso nei miei sogni, finché non arrivava l’ora di cena. Oppure, se mamma voleva concedersi una giornata “tutta sua”, ci portava sulle piste dove potevamo scatenarci fino al pomeriggio.

Ho rivissuto queste incredibili sensazioni di pace e libertà nei percorsi innevati delle Dolomiti durante la WinteRace di quest’anno, un evento che ha fatto arrivare le mie emozioni letteralmente in vetta.

Mi fermavo sulla soglia della strada in mezzo a metri di neve per immortalare con il mio zoom le auto mentre sfrecciavano una dopo l’altra. Nevicava tanto e la visibilità non era ottima, ma molti partecipanti mi hanno detto “non poteva essere una WinteRace senza neve”! E di neve ce n’era tanta!

 

La travolgente forza della Natura

Rosella Labate, che è l’”anima” e l’organizzatrice di questa corsa storica, mi ha spiegato nella sua intervista che il suo primo obiettivo, quando ha creato questo evento 11 anni fa, era quello di combinare la sua passione per le auto con l’amore sconfinato per le “sue montagne” come ama chiamarle, le Dolomiti, patrimonio dell’Unesco. E non è un caso se il claim della WinteRace sia “Heart. Charm. Passion.”, perché queste tre parole riassumono l’atmosfera dell’evento ma soprattutto le emozioni di chi lo ha ideato e creato. Il cuore perché ho scoperto l’accoglienza straordinaria di Rossella. Il fascino dei magici paesaggi che fanno da cornice a questo evento esclusivo.

La passione che ho visto brillare negli occhi di ogni partecipante. Le squadre erano molto variegate: amici, coppie, partners, padri e figli. È stato come trovarsi in una riunione di una famiglia allargata, unita dalla stessa forte Passione.

 


Old is the new Gold

Ho sempre amato le auto d’epoca, ma vederle percorrere le suggestive strade e curve di montagna è stato per me uno spettacolo glamour davvero unico e inaspettato. Sembrava di assistere a una sfilata di eleganza e maestria d’altri tempi.

A farmi respirare il vero spirito della WinteRace è stato Stefano Chiminelli, presidente del Circolo Veneto Automoto D’Epoca, cultore del motorismo storico e persino gran pilota, alla guida di un’Opel Ascona 1.9 SR GR.2.

Una 24 Heures du Mans della montagna dove gareggiano vetture molto antiche ma anche moderne, come la Fiat 509S del 1926 fino alla Porsche 997 Targa 4S del 2007. Una sfida silenziosa e amichevole trattandosi di una gara di regolarità e non di velocità. Un vero museo itinerante con equipaggi che arrivano da ogni parte d’Europa, dal Belgio, dai Paesi Bassi, persino dal Messico, tutti innamorati del nostro bellissimo Paese.

Viaggiare nel tempo appassiona anche le nuove generazioni? L’ho chiesto a Giulia Chiminelli, giovane navigatrice sulla fiammante Opel Ascona del padre. Il fascino che si trova nelle auto d’epoca è davvero indescrivibile, dal design esterno fino alla raffinatezza degli interni in pelle. Dettagli che ho cercato di immortalare nei miei scatti per descrivere tutte le sfumature di emozioni racchiuse in questi modelli iconici.

 

I vichinghi nella neve

Quando mi sono trovato davanti Frans Van Haren, ho pensato che stessi guardando un episodio di “Vikings”. Frans è un uomo forte, imponente, pronto a sfidare qualunque situazione climatica, con la sua Alfa Romeo 8C 2300 del 1932 completamente en plein air (avevo freddo solo a guardarlo partire). Bardato come un avventuriero in procinto di scalare le vette della sua passione, mi racconta la difficoltà ma anche il grande entusiasmo nel guidare questo cimelio sulla neve e aggiunge “prima ero un camionista”!

Poi ho conosciuto Barba Chavarria Salvador che non ha certo l’aspetto del vichingo, ma lo spirito avventuriero non gli manca affatto dato che ha attraversato l’Oceano per arrivare in Italia, partendo da Mexico City. E guidava la mia vettura preferita la Jaguar XK 120 del 1952, una vera sportiva di lusso, elegante e di grande personalità proprio come Barba e i componenti della sua numerosa squadra che sfoggiavano magliette WinteRace appositamente create per l’occasione.

 

A bordo di tante emozioni

Non solo macchine, dunque, ma emozioni che come la benzina mettono in moto ricordi, esperienze di vita e sogni di intere generazioni. Come quella di Filippo Berselli, avvocato, politico italiano e più volte parlamentare che non si è accorto subito del tesoro su cui aveva messo le mani: una Triumph TR3 del 1958, una volta guidata da Marcello Mastroianni. Nella sua lunga intervista mi racconta infatti, che solo dopo tantissime ricerche è riuscito a scoprire che quell’auto era stata acquistata dalla Film Riana, la casa di produzione cinematografica di proprietà di Angelo Rizzoli che aveva, appunto, prodotto “La Dolce Vita”. In quel momento le bellissime Dolomiti davanti ai miei occhi sono diventate un set cinematografico!

Tra le tantissime persone che ho conosciuto durante l’evento, una in particolare ha colpito la mia attenzione. Si tratta di una “singolare” guardia imperiale britannica, Formilan Ermes, si avete capito bene, anch’io quando ha pronunciato il suo nome pensavo mi stesse prendendo in giro. È veneto, vive in Inghilterra e mi è sembrato ancora più appassionato degli altri, forse perché segue da anni la tradizione di Goodwood Revival dove tutti corrono in abiti d’epoca, una grande festa del vintage.

Anche se la WinteRace non richiedeva vestiti d’epoca, ha regalato a tutti noi partecipanti un viaggio nello charm del tempo davvero speciale, con un itinerario culturale pieno di sorprese come Cibiana di Cadore, un piccolo paese situato lungo la strada che da Venas arriva al Passo Cibiana e poi nello Zoldano, noto anche come il Paese dei Murales, un vero museo a cielo aperto dove si possono ammirare le opere di tantissimi autorevoli artisti italiani e stranieri.

 

Un viaggio tra sogni, arte e ispirazione

Ho sempre amato i creativi perché sono persone che pensano fuori schema, sognano, vedono delle cose che molti non vedono, è la loro caratteristica, hanno una visione più ampia. E ho sempre creduto nella contaminazione tra vari settori che può portare ricchezza e contenuto, soprattutto nell’ambito automotive che spesso guarda in una sola direzione. Per questo ho intervistato il maestro d’arte Cristiano Pasqual, docente all’Accademia delle Belle Arti di Venezia, a cui è stato chiesto da Rossella di realizzare delle opere collegate all’evento per la premiazione finale.

Ma dopo tutti questi sogni ad occhi aperti è arrivato il momento di scendere con i piedi per terra. Il mio tour in alta quota è appena terminato. La splendida cornice di Cortina. La Natura e i paesaggi incontaminati. Tanta passione da condividere. Un viaggio nella bellezza senza tempo che desidero condividere con tutti voi, perché la WinteRace non è una semplice gara. È un’emozione che corre veloce…

Se siete interessati a ripercorrerla tappa dopo tappa, vi invito a seguire i miei canali social Facebook, Instagram, Linkedin e YouTube, dove ho caricato foto e video. Heart. Charm. Passion. È sempre FRAday!

 

Foto e info disponibili su: www.experienceteller.it oppure #experienceteller

Auto elettriche: togliere il tetto al prezzo per avere gli incentivi

Transizione energetica: accelerare con misure concrete

di Michele Crisci, presidente di UNRAE

Anche i risultati di marzo delle immatricolazioni di auto BEV e PHEV, in lieve calo rispetto a febbraio le prime e in leggero rialzo le seconde, confermano come la prolungata attesa degli incentivi stia determinando una paralisi del mercato di tali motorizzazioni. È d’obbligo per noi continuare a sottolineare l’importanza e l’urgenza di rendere presto operativo il nuovo schema incentivi: considerando i tempi tecnici di tutti i prossimi passaggi della normativa ancora necessari, rischiamo di arrivare a perdere metà dell’anno e avere un impatto degli incentivi estremamente limitato sul 2024.

 

Il forte ritardo nell’avvio di una politica di incentivi mantiene il nostro Paese fanalino di coda rispetto agli altri Major Markets europei. Gli incentivi sono stati introdotti in Francia da 15 anni, in Spagna da 14 anni, nel Regno Unito da 13 anni, in Germania da 8 anni e in Italia solo da 5 anni.

 

Da noi, dopo due anni di incentivi, peraltro abbastanza timidi in termini di importi unitari, nel 2022 gli stessi sono stati in sostanza vanificati perché sono state escluse le aziende, vero motore della transizione energetica. Per questo in due anni sono stati accumulati circa 600 milioni di fondi stanziati ma non spesi.

 

Per invertire questo trend, UNRAE ritiene necessario che venga eliminato il tetto di prezzo alle auto 0-20 g/Km, o quantomeno equiparato a quello della fascia 21-60 g/m, e che il Governo accompagni questa transizione in modo strutturale, dando una visione chiara agli imprenditori e ai consumatori del piano incentivi per i prossimi 2/3 anni. E si augura che tali richieste possano essere presto introdotte, consentendo così un più rapido cambio di rotta per il nostro Paese.

 

Un ulteriore fattore abilitante per favorire il percorso verso la transizione energetica è la revisione del trattamento fiscale delle auto aziendali in uso promiscuo, agendo su detraibilità IVA e deducibilità dei costi in funzione delle emissioni di CO2 e riducendo il periodo di ammortamento a 3 anni, attraverso i decreti attuativi della Delega Fiscale, al fine di rilanciare la competitività delle nostre imprese e valorizzare il contributo che le stesse, con il veloce ricambio dei veicoli aziendali, possono fornire per accelerare il rinnovo del parco circolante.

Mobilità e consumi petroliferi: superati i volumi pre-pandemici

Mobilità e consumi petroliferi: superati i volumi pre-pandemici

A febbraio – si legge nella nota di UNEM – i consumi petroliferi italiani complessivamente sono aumentati dell’1,2% (+51.000  tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2023 nonostante l’azzeramento degli impieghi di  olio combustibile nella termoelettrica (con oltre 100.000 tonnellate in meno). Crescono del  2,4% le vendite totali al mercato (+90.000 tonnellate), ossia al netto dei consumi totali  connessi alle attività industriali di raffinazione, grazie al contributo positivo di tutti i  carburanti (benzina, gasolio, jet fuel e gpl) impiegati nei trasporti (stradale, marittimo e  aereo), favoriti anche da un giorno in più nel calendario (anno bisestile). Se il confronto si fa rispetto al periodo pre-pandemico, la benzina evidenzia un progresso di oltre il 18%, il gasolio intorno all’1%, mentre il jet fuel conferma volumi analoghi.

 

Nono mese consecutivo positivo per bitume e lubrificanti, in ripresa anche la carica  petrolchimica e i consumi di raffineria. Quanto alla dinamica dei prezzi al consumo – fa sapere sempre UNEM – in media la benzina a febbraio è stata pari a  1,84 euro/litro, circa 6 centesimi in più rispetto al mese precedente, mentre il gasolio a 1,80, 7 centesimi in incremento. Si tratta dei prezzi che risentono degli aumenti internazionali del  barile di petrolio, tornato a febbraio vicino agli 83 dollari, e dei prodotti raffinati che hanno  ripreso a crescere con una certa costanza in reazione alle tensioni geopolitiche. A livello di  prezzo industriale (al netto delle tasse), sia la benzina che il gasolio sono risultati comunque  inferiori di 3 centesimi rispetto alla media dell’area euro.

 

Nel primo bimestre 2024 – conclude la nota di UNEM – in base ai primi dati provvisori, i consumi totali sono cresciuti del 2,6% rispetto allo stesso periodo 2023 grazie in particolare al buon andamento della mobilità  stradale e al ritorno ai livelli storici del trasporto aereo che insieme hanno superato di oltre  430.000 tonnellate i volumi dello stesso periodo dell’anno precedente. I carburanti per autotrazione hanno rilevato un bimestre positivo, con la benzina a 1,2 milioni di tonnellate  (+8,6%, +99.000 tonnellate) e il gasolio motori a circa 3,7 milioni (+5,4% +188.000  tonnellate), grazie al contributo determinante del canale extra-rete (+10,9% +175.000 tonnellate).

Foto di Erik Mclean su Unsplash

Prova su strada: al volante di Renault Espace

Prova su strada: al volante di Renault Espace

 (a cura di Safe-Drive)

Questa settimana Safe-Drive incontra e affronta la sesta generazione di un modello che ha fatto la storia della Casa francese. Negli anni ’80 Renault Espace ha infatti introdotto il concetto di grande monovolume.

 

Oggi le fattezze sono tipicamente da Suv, per una lunghezza di 472 cm. La motorizzazione è solo Full Hybrid, da 200 cv, con il motore 1.2 turbo benzina abbinato a due unità elettriche, la prima da trazione e la seconda integrata nel cambio automatico Multi-Mode.

Autostrade e Polizia di Stato: tre nuovi “Safety Point” per la sicurezza stradale

Autostrade e Polizia di Stato: tre nuovi "Safety Point" per la sicurezza stradale

Continua la collaborazione tra la Polizia di Stato e Autostrade per l’Italia per sensibilizzare i temi legati alla sicurezza stradale. Dopo l’apertura del primo Safety Point sulla A1, nell’area di servizio Casilina est, sono stati inaugurati altri 3 corner, in altri punti strategici della rete autostradale. Si tratta di Brianza nord (A4 – Monza), Secchia Ovest (A1 – Modena) e La Pioppa Ovest (A14 – Bologna), tre aree di servizio in cui promuovere i comportamenti di guida corretti con l’obiettivo di sensibilizzare gli utenti al rispetto delle regole della strada.

Ogni locale all’interno del corner è stato allestito per ospitare un totem multimediale che, attraverso un nuovo software e il potenziamento della rete IP Aspi, permetterà il collegamento in video-chiamata con la Polizia di Stato, e la consultazione di materiali audio-video sulla sicurezza stradale: il totem sarà connesso con la Polizia Stradale tramite i tablet, messi a disposizione da Aspi, che verranno utilizzati dagli operatori della Polizia, per ricevere le videochiamate dei viaggiatori, e garantire quindi la continuità del servizio tutti i giorni con assistenza h24.

Inoltre, sarà presente anche un monitor per promuovere le campagne di comunicazione e trasmettere i video sulla sicurezza stradale, mentre l’intero allestimento è stato realizzato con le grafiche della Campagna sulla Sicurezza Stradale di Aspi e Polizia “Ci sono limiti da superare, altri da rispettare”, con una testimonial d’eccezione: l’atleta paralimpica Ambra Sabatini.

La sinergia tra Aspi e Polizia dello Stato da anni si concretizza sulle autostrade con molteplici iniziative a supporto dei viaggiatori, campagne di comunicazione e interventi dedicati. A sostegno di questa collaborazione, strumenti e tecnologie diffusi sulla rete autostradale: dal sistema Tutor – esteso su 1.500 km di infrastruttura – ai 2mila pannelli a messaggio variabile e 4mila telecamere.