Roma Eternal Beauties Concours: in onore di Mariella Mengozzi

“Ho deciso personalmente di dedicare l’edizione 2023 del Roma Eternal Beauties Concours a Mariella Mengozzi, direttrice del Museo dell’auto di Torino, purtroppo scomparsa. Una persona dal grandissimo profilo professionale e ancor più umano, che tantissimo ha dato al nostro mondo”. Queste le parole, molto sentite, del presidente di Reb Concours, Francesco Arcieri, dalle quali era doveroso iniziare.

Il Reb Concours si svolgerà nelle giornate di mercoledì 7 e giovedì 8 giugno nell’incantevole Villa Alberico, all’interno del parco archeologico dell’Appia Antica, a Roma. Le protagoniste della manifestazione saranno le automobili provenienti da musei che esaltano la genialità italiana: il Mauto (Museo Nazionale dell’Automobile) di Torino, quello di Brescia dedicato alle Mille Miglia, il Nicolis di Verona e il Cozzi di Milano. Altre presenze importanti al Reb Concours saranno quelle di Giuseppina Fusco, presidente Aci Roma, e di Alessia Lautone, direttrice dell’agenzia di stampa “LaPresse”, in qualità di moderatrice.

I giudici del Concorso, volutamente, non sono grandi esperti di settore, bensì giudici scelti tra esponenti della società civile e delle istituzioni, che assegneranno i premi per le varie categorie basandosi sull’emozione suscitata dai singoli modelli. Paolo Liguori, direttore di Tgcom 24, sceglierà “la più televisiva”; il giornalista e conduttore Rai Tiberio Timperi quella fra le “youngtimer” che lo avrà maggiormente attratto. Alla “coppia degli Oscar”, Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo, l’onore di premiare “le anteguerra”, mentre il neo direttore dell’Unità Piero Sansonetti eleggerà la regina fra le “popular”; il comandante generale della Guardia Costiera, Nicola Carlone, sarà dominus del giudizio della categoria a parte riservata alle “Bianchine”. L’attrice Serena Autieri dovrà farsi emozionare dalle “coupé” e il giudizio sulle “open” sarà affidato a Ilaria Capitani, vice direttore informazione e approfondimenti di Rai 3.

A testimonianza dell’ampio respiro del Reb Concours, nella ricorrenza dei 75 anni dall’entrata in vigore della nostra Carta Costituzionale, verrà consegnato anche il premio “art. 16”: ad assegnarlo sarà il costituzionalista Alfonso Celotto, in base alle sue preferenze sul “diritto alla circolazione”. Valerio Berruti, direttore di Repubblica Motori, assegnerà invece il premio “Aci storico”. Non mancheranno infine i premi “gentleman Award” e “glamour”, assegnati rispettivamente da Marco Ghigliani, amministratore delegato LA7 e da Sara Manfuso, opinionista televisiva.

Non mancherà l’altra metà del “cielo”, le due ruote: ACI Storico esporrà, infatti, 8 motociclette di altissimo livello, appartenenti agli anni ’70, suddivise tra 4 categorie: americane, giapponesi, inglesi ed italiane. Possono essere ammirate nell’area espositiva di ACI Storico, ACI Global Servizi e Sara. Nell’ambito delle 8 moto sopracitate ACI Storico metterà a disposizione due premi: uno alla moto più emozionante e uno alla moto più innovativa. Di seguito gli 8 modelli: Harley-Davidson XLCR 1000 Cafè Racer del 1978; Triumph Trident T160 del 1975; Norton Commando 750 “S” del 1970; Kawasaki 500 Mach III H2 del 1969; Motobi 250 SS Competizione del 1970; Suzuki GT 750 del 1973; Honda CB 750 Four Sandcast del 1969; Honda CBX 1000 del 1980.

Come ogni anno,  il concerto della Fanfara della Polizia di Stato chiuderà le due giornate del REB. Da sottolineare altre due iniziative: la presenza di 300 ragazzi dell’Istituto tecnico Gerini del corso di restauro e riparazione veicoli a motore e una doppia postazione di “Cuori e Motori”. Si tratta della campagna di prevenzione per le malattie cardiache promossa dall’Istituto Nazionale per le Ricerche Cardiovascolari (INRC): competitor, pubblico e ospiti potranno usufruire di un “tagliando” gratuito (controllo della pressione ed elettrocardiogramma) che verificherà le condizioni del proprio cuore. Per prenotare il controllo basterà mandare una email a cuoriemotori@libero.it La prenotazione darà diritto anche all’ingresso gratuito alla manifestazione.

 

Concessionari auto: in 15 anni -56%

Sono molteplici le cause che hanno portato alla crisi che il mercato dell’automotive sta attraversando negli ultimi anni. Prima tra tutte l’emergenza sanitaria, che ha comportato la chiusura di molte concessionarie e la diminuzione del potere d’acquisto degli acquirenti. In secondo luogo, il conflitto russo-ucraino ha causato una drastica diminuzione delle materie prime con conseguente impatto nelle catene di approvvigionamento. Infine, una mala gestione generale degli incentivi del 2022 ha provocato un avanzo del 44% dei 650 milioni di euro previsti per il settore.

Partendo da questi presupposti Intesa, società del gruppo Kyndryl che da oltre 35 anni opera nell’ambito della trasformazione digitale, ha sviluppato un’analisi dei principali trend che riguardano il futuro dei dealer del settore, che sempre più passeranno da ricoprire il ruolo di rivenditori a quello di agenzie di vendite, passando necessariamente per la trasformazione digitale che il settore richiede.

“Secondo i dati dell’Automotive dealer report 2022, il numero dei dealer del settore automotive è in costante diminuzione dal 2007, registrando un calo in questi ultimi anni del 56%, mentre le immatricolazioni sono diminuite del 10% rispetto al 2021, segnando il record peggiore dal 2010, a esclusione solo del 2013 – spiega Adriano Martucci, Business Consultant di Intesa, Kyndryl Company – Se da un lato i concessionari auto guardano sempre più alle aggregazioni, in modo da aumentare il fatturato di gruppo e contrastare più efficacemente le criticità del mercato, dall’altro sono sempre più numerosi i dealer che stanno intervenendo nei propri processi di digitalizzazione, introducendo modalità ibride tra fisico e digitale che potranno modificare il ruolo dei concessionari così come lo conosciamo adesso”.

Limitarsi alle strutture di vendita fisiche non è infatti più un’ipotesi accettabile per i dealer. I servizi e-commerce stanno progressivamente conquistando la fiducia dei clienti, rappresentando una minaccia per i modelli di business tradizionali. Diventerà quindi sempre più fondamentale che i dealer implementino e siano in grado di offrire un modello di vendita “omni-channel”.

 

Il futuro dei dealer: da concessionari ad agenzie

Il nuovo regolamento BER (Black Exemption Regulation) promuove la vendita digitale al posto di quella fisica (da finalizzare poi in concessionaria) e, soprattutto, incentiva la figura dell’agente. Questo potrebbe quindi comportare una rivoluzione del ruolo dei dealer che passeranno da essere concessionari ad agenzie di vendita attraverso modalità più o meno ibride, che vedranno le case produttrici vendere direttamente ai clienti finali servendosi del tramite dei propri agenti di vendita. Questo vorrà dire che da un lato i dealer dovranno preoccuparsi sempre meno dell’assunzione del rischio e della proprietà degli stock, ma dall’altro non avranno potere d’azione sulla leva dei prezzi.

 

La sempre più crescente necessità di digitalizzazione

Le aziende automobilistiche si ritrovano oggi ad affrontare la problematica della concorrenza delle startup, che stanno ottenendo successo nella mobilità grazie a nuovi modelli di business, processi agili, rilasci rapidi e una grande attenzione al cliente. Per continuare a fare la differenza, i maggiori player di settore devono quindi combinare le capacità creative di una startup con i punti di forza di un’impresa industriale tradizionale. In primo luogo, sempre più dirigenti del settore automobilistico si servono di piattaforme digitali che possono apportare alle loro organizzazioni maggiori livelli di innovazione e personalizzazione, oltre che a facilitare lo scambio di dati e informazioni.

Secondo i dati raccolti da IBM nell’Automotive 2030 Racing toward a digital future, il 50% dei dirigenti automotive prevede che, per avere successo o addirittura per sopravvivere, le loro organizzazioni dovranno reinventarsi digitalmente e che il settore spenderà oltre 33 miliardi di dollari per riqualificare i dipendenti in questo senso entro il 2030.

“Come Intesa stiamo assistendo a una sempre maggiore richiesta da parte di grandi case per intraprendere il percorso di cambiamento da dealer ad agente e per arricchire i propri servizi digitali – conclude Martucci di Intesa, Kyndryl Company – Le maggiori difficoltà che queste aziende incontrano in questo contesto riguardano soprattutto gli impatti normativi e la scelta dei prodotti e delle soluzioni più adatti. Tra i servizi più richiesti in questo momento registriamo la necessità di prenotazione dei test drive da remoto, la compilazione digitale dei documenti e la firma di ordine e consegna delle auto, oltre che la gestione dei processi e la conservazione a norma dei documenti”.

ANFIA verso l’assemblea: proposte di politica industriale

Paolo Scudieri, Anfia
di Paolo Scudieri, presidente di ANFIA
 
 
A maggio 2023, il mercato auto italiano cresce per il quinto mese consecutivo da  inizio anno (+23,1%), beneficiando ancora una volta del confronto con un maggio 2022 in  flessione (-15%). Il parco in chiave ecologica, è tuttavia importante  evitare l’‘effetto attesa legato all’annunciata rimodulazione degli incentivi attualmente in vigore per l’acquisto di vetture a bassissime e zero emissioni, accelerando l’entrata in vigore dei correttivi più volte richiesti, anche in considerazione del fatto che dal prossimo mese entreremo nel periodo estivo, di solito caratterizzato da volumi più bassi. Ribadiamo l’utilità di riallocare gli oltre 250 milioni di euro  avanzati dall’ecobonus 2022.
 

Guardando alle alimentazioni alternative, bene le immatricolazioni di auto elettriche (BEV), che crescono del 38,2% nel mese di maggio e del 41,1% da inizio anno, ma con  una quota sul totale del mercato ancora bassa (4,1% nel mese e del 3,8% nei primi  cinque mesi). Calano, invece, le ibride plug-in (PHEV), -11,1% a maggio, ma con una  variazione positiva nel cumulato (+5,3%).

Avremo occasione di condividere delle riflessioni a tutto tondo sul comparto automotive, presentando le nostre proposte di politica industriale per una mobilità razionale, durante l’assemblea pubblica ANFIA che si svolgerà a Roma il prossimo 20 giugno.

Regolamento Euro 7: Bruxelles torni sulla terra

di Matteo Salvini, vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti

L’Ue torni sulla terra perché altrimenti perdiamo tutti di credibilità. Ribadiamo la forte preoccupazione dell’intero Governo italiano rispetto al regolamento Euro 7 che impone scadenze troppo ravvicinate e limite di emissioni troppo ambiziosi, in particolare per i mezzi pesanti che verrebbero molto penalizzati.

Auspico un nuovo equilibrio da parte della Commissione europea.

Mercato auto: i nodi vengono al pettine, il Governo agisca

di Michele Crisci, presidente di UNRAE

L’esame del DDL Delega per la riforma fiscale, entrato nel vivo del dibattito parlamentare, è l’occasione per riservare un ruolo fondamentale alla revisione della fiscalità dell’auto, come prevedono gli emendamenti proposti da UNRAE e presentati da diversi deputati della commissione Finanze della Camera, che ringraziamo per averne condiviso l’urgenza e l’opportunità, auspicando con forza una rapida e integrale approvazione. Le misure richieste dall’UNRAE riguardano, in particolare, l’introduzione di aliquote differenziate per la detraibilità dell’IVA in base alle emissioni di CO2 (100% per la fascia 0-20 g/km, 80% per la 20-60 g/km e 50% per quelle oltre 60 g/km); l’aumento del tetto di deducibilità dei costi dei veicoli di nuova immatricolazione parametrandolo alle fasce di emissione di CO2 sopra citate; riduzione a tre anni del periodo di ammortamento.

È necessario, inoltre, recuperare i ritardi accumulati sul fronte delle infrastrutture di ricarica. Il 9 giugno scadono i termini per la presentazione dei progetti per la realizzazione di colonnine di ricarica pubbliche da parte degli operatori, è un’occasione da non perdere, i tempi sono molto stretti, mancano solo 8 giorni per la presentazione dei progetti e dopo la loro approvazione e la concessione dei finanziamenti, dovranno essere realizzati nell’arco di soli 12 mesi. Ci auguriamo che tutti i soggetti coinvolti, pubblici e privati, facciano tutto il necessario per rendere operativo questo provvedimento.

UNRAE si augura che sia giunta, finalmente, in dirittura di arrivo l’emanazione da parte del MIMIT delle norme per l’acquisto e l’installazione di colonnine di ricarica da parte di privati e condomini, senza dimenticare la necessità di intervenire su una politica infrastrutturale ad ampio raggio e di orizzonte lungo anche per il rifornimento di idrogeno, in linea con la nuova direttiva AFIR.

Il percorso verso l’obiettivo delle zero emissioni si può accelerare riformulando gli incentivi all’acquisto di autovetture a basse emissioni, innalzando i tetti di prezzo e includendo  tutte le persone giuridiche con bonus a importo pieno, ma su questi temi siamo ancora in attesa che il Governo ci faccia conoscere la destinazione dei 272 milioni avanzati dagli incentivi 2022 e ci indichi una data per la convocazione del Tavolo Automotive.

Scarabel (AsConAuto) e “Bez” Bezzecchi: insieme al Masterclass EinapLab

Si è svolta nell’aula magna della Direzione Regionale Veneto di Enaip, e in collegamento streaming con 12 sedi territoriali, una Masterclass EinapLab che ha visto la partecipazione straordinaria di Marco “Bez” Bezzecchi, il pilota che attualmente occupa la seconda posizione nel campionato mondiale MotoGp. Le Masterclass sono appuntamenti periodici che rappresentano l’occasione per gli studenti che frequentano i corsi organizzati dall’Ente Acli per l’Istruzione Professionale, di confrontarsi con personaggi e realtà che possono fornire testimonianze sul mondo del lavoro legate ai piani di studio scelti dagli studenti.

 

All’evento è intervenuto Roberto Scarabel, nel doppio ruolo di presidente di AsConAuto, l’associazione che ha varato un progetto regionale in collaborazione con Enaip, che presto avrà sviluppi su scala nazionale, e del Gruppo Scarabel, che da mezzo secolo è presente nel Triveneto con una rete di concessionarie auto e moto. Agli oltre 550 studenti collegati, Scarabel ha innanzitutto ricordato che la collaborazione tra AsConAuto ed Enaip assicura la possibilità ai futuri protagonisti della filiera automotive di prendere confidenza con quello che sarà il lavoro di domani. “Siamo seriamente intenzionati a dare seguito al nostro appoggio, che consentirà idealmente di contare sulle strutture di più di 1.000 soci concessionari, che rappresentano il 90 per cento della rete nazionale, con 2.082 officine e oltre 23.000 autoriparatori. Il percorso congiunto AsConAuto-Enaip darà grandi opportunità. In questo momento di risorse scarse possiamo mettere a disposizione officine a livello nazionale per imparare, offrendo tutta la tecnologia più attuale. Perché, non dobbiamo dimenticarlo, il sistema distributivo sta rapidamente cambiando, e il service diventerà a tutti gli effetti la “trazione anteriore” del settore”.

 

Idolo di gran parte dei presenti, Marco Bezzecchi ha voluto sottolineare che a sua volta si è diplomato in un istituto professionale, anche se non è stato semplice conciliare lo studio con l’impegno sportivo a livello internazionale. Ma ce l’ha fatta grazie all’aiuto di docenti che hanno capito la situazione e gli hanno dato una mano. “Tuttavia non bisogna credere che il nostro lavoro sia solo andare in moto; la guida è la parte meno impegnativa e più divertente del lavoro, ma servono anche altre conoscenze per fare tutto. La lingua inglese e la capacità di leggere la telemetria, per esempio, sono fondamentali. Senza dimenticare che le regole vanno rispettate e che saper costruire una strategia è di grande aiuto, anche perché consente di preparare un piano di riserva se le cose non vanno come dovrebbero»”

 

Non è mancato il contributo di un pilota che ha mosso i primi passi in pista con Marco Bezzecchi, ma non ha avuto la possibilità di arrivare a una squadra ufficiale. Il veneto Alberto Bettella, che oggi è impegnato nel Trofeo Motoestate (ha chiuso in seconda posizione la stagione 2022), rappresenta un esempio di come le conoscenze meccaniche possano offrire l’opportunità di divertirsi in pista senza spendere una fortuna. La sua Yamaha 600 se l’è assemblata da solo: ha acquistato la moto stradale e l’ha modificata passo dopo passo fino a trasformarla in una moto da gara.

 

Roberto Scarabel si è riallacciato al concetto sportivo, ricordando quello è che il senso del team: il pilota conta, è evidente, ma la squadra è fondamentale. “Non dimenticate mai che noi abbiamo bisogno di nuove professionalità, che solo la scuola può formare. E rimanendo nel campo delle metafore, noi concessionari possiamo offrire praterie sulle quali correre, sotto forma di opportunità per creare il vostro futuro. Noi possiamo mettere a disposizione tutta la motivazione che serve, mavoi dovrete mettere in campo tutte le vostre competenze. Ma vi consiglio di non saltellare da un posto all’altro all’inizio della vostra carriera, è importante per costruire il vostro curriculum”.

Il presidente di AsConAuto ha chiuso il suo intervento ricordando che tutti gli studenti dei corsi Enaip sono invitati all’edizione 2023 di Service Day, in calendario alla Fiera di Verona il 27 e 28 ottobre prossimi, perché costituisce un’opportunità importante per incrociare la richiesta di lavoro dei giovani con la domanda del mercato automotive a tutti i livelli.

Sicurezza stradale:per Dekra priorità del Governo

Mobilità: "La sfida della transizione per svecchiare il circolante italiano"

Foto: Toni Purcaro, vicepresidente esecutivo di DEKRA Group e presidente di DEKRA Italia

“Il Tavolo sulla Sicurezza Stradale è un incontro periodico e operativo di lavoro che rappresenta una grande occasione per fare il punto sul settore. È importante ribadire che la sostenibilità, anche dei veicoli, e il miglioramento della qualità della vita su strada è un tema prioritario all’interno dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite”. Lo ha dichiarato Toni Purcaro, Executive Vice President DEKRA Group e Presidente DEKRA Italia, intervenuto al Tavolo sulla Sicurezza Stradale 2023, tenutosi presso la sede ACI a Roma.

“Solamente nel periodo gennaio-giugno 2022, l’Istat ha rilevato 81.437 incidenti stradali con lesioni a persone e 1.450 vittime. Cifre terrificanti – continua Purcaro – da cui emerge l’urgenza per il Governo di aggiornare il Codice della strada per rendere le strade che percorriamo ogni giorno più sicure. Al centro troviamo soprattutto la tutela delle nuove generazioni, i giovani, che vivono la mobilità come un vero servizio di condivisione, attraverso piattaforme di sharing. A maggior ragione, tali veicoli che passano da un utente a un altro, necessitano di una costante verifica dello stato d’uso, per garantirne la loro sicurezza. DEKRA, a tal proposito, – conclude Purcaro – ogni anno effettua 28 milioni di revisioni nel mondo, oltre a testare gli standard di sicurezza fisica e digitale dei veicoli di nuova generazione sempre più smart e automatizzati”.

Durante il Tavolo è stato affrontato anche il tema della sicurezza dei mezzi pesanti, con l’esperienza di Giuseppe Guzzardi, membro del Tavolo stesso. Una delle criticità emerse riguarda i punti morti che limitano la visibilità complessiva dell’autista e la conseguente individuazione di utenti deboli della strada in occasione della svolta. È stato, inoltre, approfondito il tema delle innovazioni tecnologiche dei mezzi e l’impegno dei costruttori attraverso i contributi di Scania e Daimler Truck.

Con Enrico Pagliari, membro italiano di Euro NCAP, si è parlato del nuovo protocollo di classificazione dei mezzi commerciali, il Truck Safe City and Highway, che servirà a valutare il livello di sicurezza dei mezzi pesanti sia in ambito urbano sia autostradale.

Infine, Massimo Marciani di Freight Leader Council, ha avuto modo di illustrare la questione relativa all’incidentalità in rapporto all’economia dei trasporti.

Elettrificazione e trasporto su strada: la visione dell’AIE

Secondo le previsioni dell’Agenzia Internazionale per l’Energia, entro la fine del decennio saranno risparmiati cinque milioni di barili di petrolio al giorno. L’agenzia prevede anche un aumento del 35% delle vendite di veicoli elettrici. Quest’anno, il settore dei veicoli elettrici sperimenterà un notevole boom, con una vettura su cinque venduta nel 2023 che sarà elettrica.

Il recente rapporto dell’Agenzia Internazionale per l’Energia (AIE) stima che le vendite di veicoli elettrici raggiungeranno i 14 milioni di unità, con una quota di mercato globale prevista all’18% rispetto al 4% del 2020. L’elettrificazione rapida del trasporto su strada avrà, quindi, un impatto significativo sull’industria energetica, riducendo notevolmente la domanda di petrolio entro la fine del decennio e incidendo sul prezzo del gas, considerato il consumo mondiale di petrolio che supera attualmente i 100 milioni di barili al giorno. 

Analizziamole ora le auto elettriche che stanno trainando l’incremento delle vendite. Ecco le 5 auto più vendute globalmente nel primo trimestre 2023

1. Tesla domina la classifica

Tesla si conferma come il produttore automobilistico leader nel mercato delle auto elettriche nel primo trimestre del 2023. Con un totale di 422.873 unità vendute, Tesla rappresenta il 23,6% delle vendite totali. Rispetto al primo trimestre del 2022, Tesla registra una crescita del 2%. L’azienda mantiene la sua posizione di rilievo grazie alla sua reputazione consolidata e alla popolarità dei suoi modelli di auto elettriche.

2. BYD mostra una solida performance nelle vendite

BYD si posiziona al secondo posto nella classifica delle vendite di auto elettriche nel primo trimestre 2023. Con un totale di 264.300 unità vendute, BYD rappresenta il 14,7% delle vendite totali. L’azienda registra una crescita del 4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Grazie alla sua strategia focalizzata sulle auto elettriche e alla continua innovazione tecnologica, BYD continua a dominare il mercato delle vetture elettriche.

3. Il Gruppo Volkswagen mantiene una solida presenza

Il Gruppo Volkswagen si posiziona al terzo posto nella classifica delle vendite di auto elettriche nel primo trimestre 2023. Con un totale di 133.933 unità vendute, rappresenta il 7,5% delle vendite totali. Nonostante una crescita più modesta del 1,7% rispetto all’anno precedente, il Gruppo Volkswagen mantiene una solida presenza nel mercato delle auto elettriche grazie alla sua vasta gamma di modelli e alla reputazione consolidata nel settore automobilistico.

4. SAIC affronta una diminuzione nelle vendite di auto elettriche

SAIC si colloca al quarto posto nella classifica delle vendite di auto elettriche nel primo trimestre 2023. Con un totale di 133.269 unità vendute, rappresenta il 7,4% delle vendite totali. Tuttavia, l’azienda registra una diminuzione del 3,3% rispetto all’anno precedente. Nonostante questa flessione, SAIC continua a essere un attore rilevante nel mercato delle auto elettriche, con una solida presenza e una vasta gamma di modelli.

5. Geely-Volvo si posiziona tra i principali produttori di auto elettriche

Geely-Volvo si colloca al quinto posto nella classifica delle vendite di auto elettriche nel primo trimestre 2023. Con un totale di 102.018 unità vendute, rappresenta il 5,7% delle vendite totali. Nonostante una modesta percentuale di crescita, Geely-Volvo si conferma come uno dei principali produttori di auto elettriche grazie all’innovazione tecnologica e alla qualità dei suoi veicoli.

Le tendenze di vendita e le proiezioni per il futuro

La Cina, l’Europa e gli Stati Uniti sono i principali mercati per le vendite di auto elettriche, con la Cina in testa con il 60% delle vendite globali. La Cina è anche leader nella produzione di batterie e componenti per auto elettriche. Secondo l’AIE, le vendite di auto elettriche raggiungeranno il 60% delle vendite nelle tre principali regioni grazie a normative ambientali più rigorose. Nell’Unione Europea, si prevede che i veicoli a motore termico scompariranno entro il 2035. Ci sono segnali anche in altri Paesi, come l’India e l’Indonesia, dove le vendite di auto elettriche sono triplicate l’anno scorso. Fatih Birol, direttore dell’AIE, prevede che lo sviluppo rapido delle auto elettriche porterà a una trasformazione storica nell’industria automobilistica globale, riducendo la domanda di petrolio di almeno cinque milioni di barili al giorno entro il 2030.

La rivoluzione elettrica
L’era dell’elettrico è in pieno sviluppo nel settore automobilistico. Le vendite di auto elettriche stanno raggiungendo nuovi record, con un picco previsto quest’anno secondo l’AIE. Tesla si conferma come il produttore leader, seguito da BYD. La Cina, l’Europa e gli Stati Uniti sono i principali mercati per le vendite di auto elettriche. Le normative ambientali stringenti sfavoriscono l’industria petrolifera a favore di quella elettrica con l’adozione di veicoli elettrici.

3/6/2023: ACI Milano compie 120 anni

Nuovo Codice della strada: più educazione alla responsabilità - Foto ufficio stampa ACI MI

di Geronimo La Russa, presidente di ACI Milano

Oggi, 3 giugno, Automobile Club Milano compie 120 anni. I festeggiamenti per l’importante compleanno prenderanno il via il 15 giugno 2023 e proseguiranno fino al 17 giugno. Un evento straordinario incentrato sui valori di libertà, innovazione e movimento per celebrare l’automobile che da sempre è stata simbolo di spinta verso il futuro.

Dunque, 120 anni in movimento! AC Milano è un punto di riferimento per l’auto e per gli automobilisti sia nei servizi forniti al cittadino sia nell’organizzazione di grandi eventi sportivi.

Corsi di recupero punti, sessioni organizzate con Regione Lombardia e INAIL, educazione stradale per i bambini, studi e monitoraggi sulla mobilità urbana e numerose altre iniziative rivolte a tutti gli utenti della strada.

La tre giorni di eventi sarà un anello di congiunzione tra storia e futuro, per indicare nuove strade e per illustrare progetti in cantiere che hanno lo scopo di sensibilizzare i cittadini sulle tematiche dell’educazione stradale e della sicurezza.

Altroconsumo e le città: più cittadini a piedi, ma all’auto non si rinuncia

Dall’indagine di Altroconsumo sulle abitudini dei cittadini rispetto ai mezzi di trasporto e sul loro grado di soddisfazione per la mobilità urbana nelle città di Milano, Roma e Napoli emerge che circa un quarto degli intervistati dichiara di muoversi camminando quasi tutti i giorni. Sommando a questo dato i cittadini che lo fanno 3-5 volte a settimana la percentuale supera il 50% del campione.

Nonostante muoversi a piedi sia un’alternativa sostenibile ed economica, rinunciare all’auto sembra impossibile. Quasi la metà degli intervistati si sente obbligato a mettersi al volante perché le città non offrono alternative valide. L’auto privata è utilizzata più a Roma e a Napoli, ma anche a Milano la metà dei cittadini la usa almeno tre giorni a settimana. Il fatto che spesso si possieda più di un’auto in famiglia (55% dei casi a Roma, 48% a Milano, 39% a Napoli) è la riprova che le persone residenti in città metropolitane utilizzano poco le alternative di trasporto. Inoltre, la percentuale di chi non la possiede è molto bassa in tutte e tre le aree metropolitane.

L’utilizzo dell’auto non è sempre un piacere poiché questa dipendenza è spesso dovuta alla mancanza di servizi alternativi, soprattutto se si vive in aree più periferiche. Infatti, il 52% degli intervistati a Roma, il 51% a Milano e il 66% a Napoli, vorrebbe poterne fare a meno. Il 48% degli intervistati a Roma, il 37% a Milano e il 45% a Napoli ritiene di non avere alternative concrete all’uso dell’auto negli spostamenti.

Il trasporto pubblico è sfruttato soprattutto a Milano dove il 56% dei cittadini lo usa settimanalmente, mentre a Roma e a Napoli solo un terzo dei cittadini lo fa.

Gli spostamenti per raggiungere il posto di lavoro sono particolarmente lunghi per i romani (in media 15 km la distanza percorsa da casa, ma il 31% ne percorre più di 20). Il tempo necessario per raggiungere l’ufficio è attorno ai 30 minuti in media, ma una buona percentuale ne impiega più di 45. In tutte e tre le città considerate la maggioranza dei lavoratori usa l’automobile per coprire tragitto (65% a Roma e Napoli, 54% a Milano).

Considerando tutti gli spostamenti fatti quotidianamente per i diversi motivi, i cittadini di Roma, Milano e Napoli trascorrono circa un’ora al giorno in movimento all’interno della loro area urbana. I romani sono quelli che percorrono le distanze più lunghe 21 km in media al giorno, i milanesi 18 km e i napoletani 14 km.

Ma quali sono le opinioni sulla mobilità in città? Il traffico intenso è considerato un problema importante soprattutto a Napoli (58%) e a Roma (67%), mentre a Milano a preoccupare sono soprattutto l’inquinamento e la scarsa qualità dell’aria (54%).