Nuova Kia Niro: a guidarla la musica di Mahmood

di Roberta Pasero
È la musica che gira intorno a Nuova Kia Niro. La musica di Mahmood che accompagnerà il pre lancio del crossover che dopo 10 anni torna con nuova energia.
 
“Il progetto Sounds Wonderful“, spiega Giuseppe Mazzara, direttore marketing Kia Italia, “vuole supportare il talento di giovani musicisti emergenti. Mahmood, con altri due coach, li aiuterà ad esibirsi su un palcoscenico a fianco di un artista affermato”. Il tutto culminerà il 9 luglio quando all’Arena Campo Marte di Brescia il talent vincitore aprirà il concerto di Mahmood. 

Altroconsumo: sui seggiolini per bimbi non si scherza

Un elemento fondamentale durante i brevi o lunghi tragitti in auto sono i seggiolini per i bambini – obbligatori per legge secondo l’art. 172 del Codice della strada – da non confondere con le alzatine prive di schienale, perché potrebbero essere non sufficientemente sicure in caso di incidenti stradali. Al fine di informare i consumatori sulla sicurezza di questi prodotti, Altroconsumo ha testato 165 seggiolini auto – selezionandone 27 destinati ai bambini più grandi – facenti parte del gruppo 2/3 o iSize 100-150 adatti per bambini dai 15 kg e di circa un metro di altezza.

 

Rispetto ai procedimenti nei test che verificano i requisiti minimi di legge necessari per l’omologazione dei seggiolini, quelli dell’inchiesta di Altroconsumo sono stati messi a dura prova, con velocità e decelerazioni più severe. Infatti, ogni prodotto è stato sottoposto a un crash test frontale a 64 km/h (la norma di omologazione prevede 50 km/h) e a un crash test laterale a 50 km/h (non previsto dalla ECE-R44 e introdotto dalla più recente ECE-R129).

 

I test sono stati ripetuti più volte e con il sedile installato in tutte le configurazioni previste(Isofix, cinture, contro il senso di marcia, nel senso di marcia e con manichini di diverse dimensioni), utilizzando manichini più moderni e realistici caratterizzati da sensori migliori, al fine di valutare l’impatto sulle aree più vulnerabili del corpo e i rischi di lesione.

 

In cima alla classifica per qualità, si trova il seggiolino Cybex Solution M-Fix SL giudicato come migliore del test. Si contendono invece il bollino di miglior acquisto in base al rapporto qualità/prezzo, Joie i-Trillo, Graco EverSure i-Size e CBX YARI, non classificati tra i primi posti, ma ugualmente efficaci. In ogni caso, perché il prodotto svolga la sua funzione e protegga in maniera impeccabile deve essere posizionato correttamente in auto.

Auto sempre più salate: per tanti l’acquisto sarà un problema

Le automobili costeranno sempre più care e «scordiamoci tra un po’ di pagarle meno di 20mila euro»: parola di Luca De Meo, ad di Renault Group. La conferma, quella del top manager, di quanto sta effettivamente avvenendo nel mercato. Le ragioni dei rincari: elettrificazione, dispositivi di assistenza alla guida, connettività e i nuovi rapporti tra Case madri e concessionari la cui conseguenza, tra le altre, è lo stop agli sconti.

I costruttori, del resto, sono alle prese con investimenti miliardari: da qui il rialzo dei prezzi che lo scorso anno è già stato intorno al 10%. Se guardiamo alle macchine compatte elettriche ed elettrificate si arriva anche al 30%. In questo contesto ci sono le Case automobilistiche che vogliono passare, rispetto alla rete commerciale, al cosiddetto contratto d’agenzia. In pratica, viene imposto al concessionario di seguire regole precise sulle vendite e ciò comporta il prezzo di listino fisso. Addio, quindi, a quel 5% di sconto medio che si faceva al cliente.

Visto come sta evolvendo il mercato, a questo punto sarà sempre più difficile per i ceti meno agiati programmare l’acquisto di un nuovo veicolo nonostante gli incentivi, tra l’altro già esauriti per le vetture più convenienti, quelle con motore endotermico. Da qui la prospettiva di un rallentamento del processo di svecchiamento del parco circolante.

Stellantis per Melfi: nuova piattaforma per le elettriche

di Giancarlo Giorgetti, ministro allo Sviluppo economico

Stellantis ha reso noto che Melfi, con una linea di produzione destinata a non subire riduzioni rispetto al passato, sarà il primo plant della galassia a ospitare la nuova piattaforma denominata Stella Medium, specificatamente disegnata per l’elettrico puro”. Il gruppo è stato coinvolto nell’ambito dei tavoli sull’automotive con i rappresentanti delle categorie interessate e ha a più riprese confermato il suo impegno in merito alle future scelte industriali in Italia, che coinvolgono i vari stabilimenti, tra cui quello di Melfi.

 

Con specifico riferimento a quest’ultimo sito, Stellantis ha dichiarato dal 2014 investimenti per oltre 3,5 miliardi di euro per rinnovare la gamma di prodotti, con un piano diretto a garantire la transizione verso le nuove tecnologie, anche tramite la progettazione e lo sviluppo di nuovi propulsori con tecnologia elettrica ibrida plug-in, oltre che Mild Hybrid.

 

Proprio a Melfi verranno prodotte 4 nuove vetture completamente elettriche, che impatteranno sui principali mercati domestici europei, nello specifico Italia, Francia e Germania.

L’auto in Europa: ancora calo e si teme per il “Fit for 55”

Paolo Scudieri, Anfia

di Paolo Scudieri, presidente di ANFIA

A maggio il mercato dell’auto europeo registra una nuova flessione a doppia cifra  (-12,5%), sebbene più contenuta rispetto ad aprile. Ancora una volta, tutti e cinque i major market (compreso UK), che nel complesso  rappresentano il 70,1% del totale immatricolato e registrano nel mese una contrazione  del 13,3%, di poco superiore alla media europea, chiudono con vendite in calo a due  cifre: Regno unito -20,6%, Italia -15,1%, Spagna -10,9%, Germania -10,2%, Francia -10,1%.  Le vendite di autovetture ricaricabili (BEV e PHEV) in questi cinque mercati rimangono  allineate ai livelli di maggio 2021 (-0,1%), con una quota del 18,1%. 

 

Il trend discendente del mercato prosegue in assenza di cambiamenti di scenario sul  fronte delle catene di approvvigionamento, in difficoltà per effetto del conflitto Russia Ucraina, responsabile anche della perdurante crisi energetica. In Europa, inoltre, si è ulteriormente acuita, a seguito del voto espresso dal Parlamento  europeo sul pacchetto normativo Fit for 55 lo scorso 8 giugno, la preoccupazione per il  possibile stop ai motori a combustione termica al 2035, un termine molto sfidante che,  se confermato, rischierebbe di mettere in difficoltà gli equilibri del nostro sistema industriale e sociale, richiedendo interventi tempestivi a sostegno della riconversione  produttiva e della ricollocazione di una parte dei lavoratori.

 

In Italia, gli effetti degli incentivi all’acquisto delle vetture a zero e a basse emissioni  (elettriche, ibride plug-in ed endotermiche a basso impatto), già esauriti per quanto  riguarda la fascia 61-135 g/km di CO2, hanno per ora portato a una riduzione della flessione di mercato, ma confidiamo che possano agire nel medio-lungo termine per il raggiungimento di obiettivi importanti per il nostro sistema Paese: sostenere le  infrastrutture per la mobilità elettrica incrementando le produzioni nazionali di veicoli  elettrificati e sviluppando la relativa filiera, dando così sostegno anche alla transizione  della componentistica.

Milano e area B a pagamento: accanimento ingiustificato

di Simonpaolo Buongiardino, presidente di Federmotorizzazione

“Un fiorino…”, ovvero la scena del film con Massimo Troisi e Roberto Benigni “Non ci resta che piangere”, è quella che meglio si addice all’emendamento, in sede di discussione del bilancio previsionale del Comune di Milano per il triennio 2022-2024, firmato da Verdi e lista civica Beppe Sala, con l’idea di far pagare agli automobilisti l’ingresso in Area B.

 

Da Milano città aperta, attrattiva e accogliente, a Milano medioevale, a questo punto, e allora con non ci resta che piangere per questo accanimento ideologico contro la mobilità. Al di là dei contenuti e dei problemi applicativi di una simile proposta, dobbiamo purtroppo rilevare come settori della maggioranza che governano Milano non tengano in nessun conto due anni di pandemia, i rincari di carburante ed energia, la crisi dell’automotive, il balzo dell’inflazione.


Ma anche i segnali di ripresa con il turismo che connotano il Dna di Milano: aperta, attrattiva e accogliente. Riflettiamo molto bene sulla tentazione di caricare a cittadini e imprese i problemi di bilancio del Comune.

Auto elettriche: pulite sono se l’elettricità usata lo è altrettanto

di Paolo Scaroni, vicepresidente di Rothschild

Penso che si sia fatto tanto rumore per nulla. Al gas non possiamo rinunciare, quindi sanzioni zero fino al 2024, per quanto riguarda il petrolio chi non ha accesso al mare continuerà a comprare dalla Russia. La Commissione europea mi sembra desiderosa di fare annunci, ma non la vedo particolarmente efficace. Certo la situazione è difficile.

 

Quanto alla transizione energetica, in Italia il Governo cerca di fare il possibile, ma c’è uno scontro tra volontà politica e fattibilità. Per fare un esempio: l’auto elettrica è pulita solo se l’elettricità che usiamo è pulita, se non siamo in grado di produrre energia elettrica da rinnovabili è inutile che puntiamo su questo settore.

Pirelli: a Bari un centro per lo sviluppo di software

Foto: Marco Tronchetti Provera e Michele Emiliano

Pirelli investe sulla Puglia e sulle competenze digitali dei suoi giovani aprendo a Bari un nuovo centro per lo sviluppo di software e soluzioni digitali. Il progetto nasce da un incontro costruttivo tra pubblico e privato e prevede 50 nuove assunzioni entro il 2025 tra neolaureati e manager specializzati nello sviluppo di software, in particolare in computer science, software engineering, data science, intelligenza artificiale, machine learning e smart manufacturing. Le nuove figure professionali andranno ad aggiungersi alle circa 160 persone che oggi lavorano nel team Digital Pirelli in Italia, con l’obiettivo di una maggiore internalizzazione di competenze digitali sulle aree più strategiche e differenzianti della strategia aziendale.

 

Il centro, per la cui realizzazione è stata presentata una domanda di agevolazione alla Regione, attraverso la misura Contratti di Programma, consentirà a Pirelli di rafforzare le attività di sviluppo di software, altamente strategiche nell’ambito della Digital Transformation da tempo intrapresa dall’azienda, e di valorizzare le competenze di un territorio divenuto oggi uno dei maggiori poli italiani nello sviluppo digitale. Il progetto prevede un investimento pari a 9 milioni tra il 2022 e giugno 2024, di cui una parte potrà essere finanziata dalla Regione Puglia in base ai progetti che Pirelli realizzerà.

 

Per valorizzare i giovani talenti del capoluogo pugliese, diventato in breve tempo un bacino di competenze legate a innovative discipline quali Data Science, Intelligenza Artificiale e Cyber Security, Pirelli ha avviato un programma di collaborazione con l’Università di Bari – in particolare con il suo Corso di Laurea in Computer Science e Data Science – e con il Politecnico di Bari – che ha tra i suoi corsi una Laurea in Ingegneria informatica e Trasformazione Digitale – che prevede la realizzazione di progetti di ricerca e sviluppo congiunti e iniziative quali career day, seminari e hackaton, oltre a programmi di stage e tirocini e borse di studio.

 

Lo sviluppo del nuovo centro consolida i legami tra Pirelli e il mondo universitario e rafforza il suo modello di open innovation che oggi vede l’azienda al lavoro su circa 40 progetti con 12 Università. Le collaborazioni dell’area Digital con il mondo accademico integrano e completano quelle della Ricerca & Sviluppo di Pirelli, con i suoi 13 centri di ricerca interni che occupano oltre 2mila persone a livello mondiale. In Italia, in particolare, Pirelli già collabora attivamente con Politecnico di Milano, Politecnico di Torino, Università Bocconi, Università Cattolica, Università degli Studi di Torino, Università degli Studi di Pisa e Università degli Studi di Milano Bicocca.

 

Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia: “Marco Tronchetti Provera e la Pirelli sono uno di quei rarissimi punti di riferimento che questo Paese può offrire, da sempre attenti alle innovazioni tecnologiche e capaci di avere le giuste intuizioni su cosa accade nel mondo e di cosa il mondo ha bisogno. Oggi hanno avuto l’intuizione e la voglia di confrontarsi con la realtà pugliese, coinvolgendo lo straordinario capitale umano che sono i nostri studenti, i nostri ragazzi del Sud, spina dorsale del Paese. Siamo sicuri che con questo progetto riusciremo a trattenerli qui, permettendo loro di esprimere le grandi potenzialità e competenze acquisite in una terra che ha nel suo Dna l’innovazione e il rispetto delle regole”.

 

Marco Tronchetti Provera, vicepresidente esecutivo e amministratore delegato di Pirelli: “Siamo orgogliosi di presentare la nuova sede di Pirelli a Bari, nel cuore del Sud, in un luogo così fertile di conoscenza digitale e di giovani talenti con voglia di imparare, crescere e fare. Ringrazio la Regione Puglia per il sostegno, certo che questo nuovo centro consentirà all’azienda, così come al territorio, diportare valore in termini economici, culturali e sociali”.

Transizione energetica: non basta fissare obiettivi sempre più alti 

di Cristiano Donelli, Policy Advisor European Parliament

È stato comunicato a Bruxelles il piano RepowerEU che definisce strategie e azioni concrete per continuare nel percorso per affrontare il cambiamento climatico, ma soprattutto per uscire dalla dipendenza dalle fonti fossili provenienti dal territorio russo sostituendole con energie rinnovabili. La Commissione Europea lo aveva già preannunciato a inizio marzo non appena la Russia era stata esclusa d qualsiasi discorso e ora possiamo cominciare a pensare quanto questo pacchetto possa essere efficace nei fatti nel raggiungimento dei risultati climatici ed energetici.

 

Ciò che impatta di più nel pensiero comune per questo insieme di nuove norme, riguarda i pannelli solari che dovranno obbligatoriamente tappezzare i tetti di tutti i nuovi edifici, dal 2025 su edifici pubblici e commerciali mentre dal 2029 anche per i privati. L’energia solare è senza dubbio una componente importante nella strategia delle rinnovabili per orientarsi nel futuro, ma insieme all’eolico ingrassa quasi esclusivamente una filiera di componentistica e di competenze che risiedono in Cina.

 

Con uno sviluppo così massiccio di queste due tipologie di energia non programmabile passeremmo da una dipendenza (Mosca) a un’altra (Pechino), non raggiungendo nemmeno lontanamente l’obiettivo condivisibile di essere autonomi dal punto di vista del consumo dell’energia. Anche da un punto di vista ambientale non è che si faccia un servizio a favore della sostenibilità percorrendo questa strada, perché l’estrazione e la lavorazione dei materiali per produrre le tecnologie rinnovabili utilizzano fossili, tra cui il carbone.

 

Il piano è variegato e prevede anche azioni idealmente positive, ma l’insieme di diversi sotto-obiettivi per ogni tipologia di energia rischia di rendere sempre più rigido il mercato dei prezzi, già in difficoltà per le scelte dei passati decenni e acuita dall’attuale situazione geopolitica degenerata. Basti vedere com’è cambiato nel giro di un anno l’obiettivo complessivo di rinnovabili nel mix energetico europeo entro il 2030, prima 32%, poi 40% col piano “Fit for 55”, ora non bastava e si passa al 45%.

 

È una gara al rialzo per risultare sempre più efficaci agli occhi delle persone, ma prima di sparare numeri che preoccupano ci si dovrebbe dedicare a raggiungere gli obiettivi inizialmente proposti e da cui siamo ancora lontani. Anche qui, ovviamente, tutto si realizzerà con i soldi diPantalone, che sia sotto forma di prestiti o sovvenzioni, ma sicuramente non è il mercato che da solo fa capire fortemente che tutti vogliono installare le rinnovabili a casa propria. Ma in politica, anche quella presunta “data-driven” di oggi, ciò che conta è l’apparenza, quello che fai vedere che farai, tanto chi ci andrà a vedere veramente se i risultati sono stati raggiunti?

Milano e il primo Flagship store Alfa Romeo: per Imparato un ritorno al passato

di Roberta Pasero 
 
Jean-Philippe Imparato, amministratore delegato Alfa Romeo in Stellantis, torna in un luogo per lui storico e ricco di ricordi dove lavorò 15 anni fa quando era a capo di Citroën Italia. È la concessionaria di via Gattamelata, a Milano, un tempo quartier generale del “Double Chevron” che, segno del destino, l’ingegner Romeo vendette proprio a Citroën nel 1924.
 
Qui, Imparato ha inaugurato il primo flagship store mondiale di Alfa Romeo con il lancio ufficiale di Tonale. Ed è stata l’occasione per ricordare le strategie del marchio che, da qui al 2030, prevede un lancio ogni anno puntando sempre su qualità, stile italiano e motorizzazioni elettrificate.