Milano-Cortina 2026: “I Bambini delle Fate” tra i Tedofori

Milano-Cortina 2026: "I Bambini delle Fate" tra i Tedofori

“Siamo felici e orgogliosi di vedere Franco e Andrea Antonello vivere questa straordinaria esperienza come Tedofori ai Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Da più di un decennio condividiamo valori e impegno con I Bambini delle Fate, che rappresentano una preziosa realtà nel percorso di inclusione sociale di SpecialMente. 

Il 3 febbraio a Crespi d’Adda, Franco e Andrea hanno portato con orgoglio la fiamma olimpica, che ha poi raggiunto Milano per la cerimonia di inaugurazione ufficiale. Questo gesto simboleggia non solo la passione per lo sport, ma anche il valore della solidarietà e dell’inclusione, valori che da sempre contraddistinguono il cammino dei Bambini delle Fate. 

Siamo al loro fianco con entusiasmo e convinzione, certi che questa esperienza porterà un messaggio di speranza e coraggio a tutti, dimostrando che lo sport è un linguaggio universale capace di unire e superare ogni barriera”, è quanto riporta una nora stampa di BMW Italia. 

 

SpecialMente – #drivenbypeople: il progetto di CSR di BMW Group Italia

BMW Italia, filiale italiana di BMW AG, ha sviluppato un programma integrato di Corporate Citizenship denominato SpecialMente (#drivenbypeople) che ha come pilastri fondamentali cultura, inclusione sociale, dialogo interculturale, promozione dei giovani talenti.

SpecialMente è una piattaforma che include tantissime attività e che testimonia come il tema sia radicato nella cultura aziendale di BMW Group Italia: in linea con la strategia del BMW Group, ma anche punto di riferimento all’interno dell’universo della Casa di Monaco, in termini di intensità, integrazione e capacità di agire nel tessuto sociale nel quale si opera. Dal 2001 ad oggi, il progetto SpecialMente ha coinvolto oltre 3 milioni di persone attraverso iniziative “on-line” e “on-land”.

 


Foto da ufficio stampa BMW

Auto elettrica e futuro: subito una pianificazione strategica dei supporti alla domanda

Crisi di Hormuz e carburanti alle stelle: si applichi la clausola di salvaguardia nazionale
di Fabio Pressi, presidente di Motus-E
 
In una fase di profondi cambiamenti tecnologici come quella attuale, gli strumenti incentivanti devono essere calibrati per dare stabilità e prevedibilità al mercato, facilitando la pianificazione tanto per i consumatori quanto per l’industria. Anche in Italia occorre una pianificazione strategica dei supporti alla domanda, che non devono distorcere il mercato, ma sostenerlo e accompagnarlo gradualmente verso l’elettrico. Accanto ai bonus per i privati, è indispensabile una profonda revisione della fiscalità sulle flotte aziendali, che aiuterebbe le aziende e faciliterebbe la creazione di un mercato dell’usato elettrico ampio e variegato, a beneficio di tutti i cittadini.
 
La traiettoria tecnologica del settore è sotto gli occhi di tutti e i risultati dell’ultima survey dell’Osservatorio TEA, presentati al MIMIT, indicano che la filiera automotive nazionale non sta investendo abbastanza sull’innovazione, il che rischia di tradursi in prospettiva in una perdita di competitività pericolosissima. In quest’ottica, bisogna superare i dibattiti ideologici e lavorare tutti insieme con pragmatismo a un grande piano di rilancio dell’industria italiana, che dialoghi con le ambizioni dell’Europa e pesi adeguatamente l’urgenza di governare, e non subire passivamente, una transizione tecnologica globale inarrestabile.
 
I costi energetici in relazione alla ricarica elettrica: su questo aspetto, in particolare, gli operatori della ricarica pubblica italiani pagano l’elettricità molto di più di quanto avvenga in altri grandi Paesi europei, con riflessi inevitabili sugli utenti finali. Su questo punto sarà determinante il contributo del regolatore. Anche perché, come forse non tutti sanno, sulla ricarica elettrica in Italia gravano già oggi oneri fiscali e parafiscali persino superiori rispetto ai carburanti tradizionali.
 

Foto da ufficio stampa

Automobile club d’Italia: La Russa si è insediato alla presidenza

Abolito il bollo auto e moto: per La Russa (ACI) è “una notizia epocale”

Geronimo La Russa si è insediato alla presidenza dell’Automobile club d’Italia, dopo il completamento dell’iter di ratifica parlamentare successivo all’elezione del 9 luglio scorso, con oltre il 78% dei 2.112 voti dell’assemblea ACI.

Nato a Milano il 2 aprile 1980, Geronimo La Russa, sposato, due figlie, è avvocato, già presidente dell’Automobile club di Milano e vicepresidente dell’Automobile club d’Italia.
È uno dei fondatori, inoltre, di ACI Storico, grande cultore di motori e corse sportive, e a lui si deve anche la nascita di ACI Radio.
 
 

foto_Geronimo_La_Russa_web – Da ufficio stampa ACI

ACI Milano: Pietro Meda è il nuovo presidente

ACI Milano: Pietro Meda confermato presidente fino al 2030

L’avvocato Pietro Meda è il nuovo Presidente di Automobile Club Milano. Lo ha eletto il Consiglio direttivo dell’Ente che si è riunito, nella prima mattinata di venerdì 6 febbraio 2026, nella sede di Corso Venezia 43. Milanese, Pietro Meda da anni ricopriva la carica di Vicepresidente vicario. Succede a Geronimo La Russa, dimessosi il 3 febbraio in seguito alla sua elezione a Presidente di ACI.

“Sono profondamente orgoglioso e grato per la fiducia che il Consiglio direttivo di Automobile Club Milano mi ha accordato”, ha affermato Pietro Meda dopo l’elezione. “In questi anni, come Vicepresidente vicario, ho avuto il privilegio di contribuire al percorso di un sodalizio storico che da sempre rappresenta eccellenza, passione per il motorismo, tutela dell’automobilista e promozione della sicurezza stradale. Oggi raccolgo questa eredità con senso di responsabilità istituzionale e con l’impegno di portare avanti e rafforzare i valori che ci contraddistinguono: senso di appartenenza al Club e alla Federazione, vicinanza concreta ai cittadini, innovazione nella mobilità sostenibile, valorizzazione del nostro patrimonio motoristico storico-sportivo e dialogo costante con istituzioni, imprese e appassionati”, ha proseguito il nuovo presidente di ACM.

“Automobile Club Milano da sempre rappresenta una famiglia che cresce talenti, sostiene la sicurezza, difende i diritti degli automobilisti e guarda al futuro con coraggio, con lo sguardo rivolto all’eccellenza italiana e alla passione che ci unisce. Desidero ringraziare di cuore anche a nome del Consiglio direttivo di AC Milano il Presidente eletto Geronimo La Russa per lo straordinario lavoro svolto, tutti i dipendenti e collaboratori, gli ufficiali di gara e i nostri Soci: questo è solo l’inizio di un nuovo cammino che percorreremo ancora insieme in continuità”, ha concluso Pietro Meda che è il diciottesimo presidente di Automobile Club Milano, fondato il 3 giugno 1903.

 


Foto da ufficio stampa ACI

Il Terzetto di #FORUMAutoMotive: rivoluzione Stellantis, conseguenze e impatti UE

Il Terzetto di #FORUMAutoMotive: rivoluzione Stellantis, conseguenze e impatti UE
Secondo Terzetto del nuovo anno con protagonisti sempre Pierluigi Bonora, promotore di #FORUMAutoMotive; Pier Luigi del Viscovo, direttore del Centro studi Fleet&Mobility; e Andrea Taschini, advisor e manager automotive. Sul tavolo del confronto le decisioni diAntonio Filosa, CEO di Stellantis, di ribaltare la strategia del gruppo sul quale hanno pesato per 22,2 miliardi di euro le scelte definite, dallo stesso Filosa, “troppo ottimistiche sul tutto elettrico da parte della gestione precedente”.
 
Intanto, la joint-venture ACC con Stellantis. Mercedes-Benz e TotalEnergies ha archiviato, dopo quasi due anni di tentennamenti, il  progetto che avrebbe portato alla realizzazione della Gigafactory italiana (Termoli) e di quella tedesca (Kaiserslautern). In funzione resta la sola Gigafactory francese (Douvrin) che, però, non se la passa bene. Una decisione, quella di ACC, praticamente scontata visto che il settore delle batterie è in mano ai cinesi. La decisione di ACC segue altre situazioni del genere che si sono verificate in Europa. La fabbrica Stellantis di Termoli, a questo punto, punterà nuovamente sulla produzione di motori e cambi.
 
Il 21 maggio prossimo, intanto, sempre Filosa presenterà il suo piano industriale per la “nuova” Stellantis. Cosa ci si può attendere? Per quel mese, inoltre, saranno prese delle decisioni in merito alla revisione del “Green Deal” automotive, dopo il contentino giudicato una presa in giro di metà dicembre 2025?
 

Videomotori per #FORUMAutoMotive: gli spot dell’auto dagli anni ’90 a oggi

Videomotori per #FORUMAutoMotive: gli spot dell'auto dagli anni '90 a oggi

Che cosa rende uno spot automobilistico davvero memorabile? Questo video propone un viaggio dentro la pubblicità dell’auto dagli anni Novanta a oggi, quando le auto in TV venivano raccontate con idee creative, personaggi, ironia e colpi di genio. Il video racconta la stagione d’oro della creatività (Citroën su tutte, tra anni Novanta e primi Duemila), spot che sono diventati cultura pop (e che ancora oggi si citano a memoria).

La svolta recente: auto raccontate come profumi, elettrodomestici o “esperienze lifestyle”. Ecco un confronto diretto tra linguaggi pubblicitari: cosa funziona davvero e perché.

 

Spot e riferimenti che compaiono nel video: Citroën C2 con Linus (2006), lancio Fiat 500(2007), Volkswagen Golf (“orecchino”), Citroën Visa (“Ehi gringo… ”), Peugeot 206(elefante/India), Renault Clio E-Tech con atmosfera da profumo, BMW iX e iX1, e un confronto con spot “non auto” (Idealista, Dior J’Adore, Born in Roma, ecc.) per capire quanto la pubblicità dell’auto abbia cambiato pelle.

 

L’ACI sotto la mia presidenza? Sempre più moderna, agile e vicina ai cittadini

Kimi leggendario: oltre il migliore dei sogni

di Geronimo La Russa, presidente eletto di ACI – (dall’intervista concessa a “TGcom24”)

 
In un’intervista per “TGcom24” ho parlato del rinnovamento del parco auto italiano e della digitalizzazione dei servizi dell’Automobile Club d’Italia, temi che stanno caratterizzando il mio impegno come Presidente. Un aspetto cruciale per la sicurezza e la sostenibilità del nostro Paese è il rinnovamento del suo parco auto, che con un’età media di 13 anni è uno dei più vecchi d’Europa. Tuttavia, la transizione verso una mobilità più sostenibile deve essere pragmatica e non ideologica, permettendo ai cittadini di scegliere liberamente il mezzo, a combustione, ibrido o elettrico, più adatto alle proprie esigenze e necessità.

Un altro tema fondamentale è il Pubblico Registro Automobilistico (PRA), un’istituzione che gestiamo da quasi cento anni e che rappresenta un pilastro per la registrazione dei veicoli in Italia. La sua digitalizzazione è una delle nostre priorità, con l’obiettivo di semplificare le pratiche e rendere i servizi ancora più accessibili e veloci per tutti.

La mia visione è quella di rendere l’ACI un’istituzione sempre più moderna, agile e vicina ai cittadini, attraverso un uso intelligente delle tecnologie digitali per migliorare la loro esperienza di mobilità

Il Tavolo automotive: bene i sostegni per le ricariche domestiche e condominiali

Mercato Italia in rialzo: ma non siamo tranquilli...

di Roberto Vavassori, presidente di ANFIA

 
Dopo le difficoltà del 2025, questo primo risultato positivo di gennaio del mercato in Italia alimenta la speranza che l’anno in corso possa mostrare un primo, graduale ma significativo, recupero del mercato, anche grazie all’atteso lancio di nuovi modelli in produzione nel nostro Paese e all’implementazione delle misure di sostegno previste dal Fondo automotive del MIMIT, di cui è stata resa nota la programmazione pluriennale delle risorse fino al 2030.

Al Tavolo dello scorso 30 gennaio abbiamo evidenziato, tra gli altri provvedimenti, la bontà del pacchetto di incentivi di cui i cittadini potranno usufruire per l’installazione delle infrastrutture di ricarica domestiche e condominiali, che riteniamo essere uno strumento importante per avvicinare sempre più i consumatori alla mobilità elettrica.


In riferimento al Pacchetto Automotive UE, abbiamo invece sottolineato con decisione quanto è importante che la revisione del Regolamento sulle emissioni di CO2 degli autoveicoli leggeri prenda una direzione chiara e pragmatica in tempi rapidi, al fine di orientare correttamente i consumatori.
 
Per questo, chiediamo che venga applicato da subito il principio di neutralità tecnologica – riconoscendo il contributo dei carburanti rinnovabili fin dall’entrata in vigore della revisione e introducendo un carbon correction factor (CCF) che consenta di calcolare il contributo di riduzione delle emissioni dei veicoli alimentati con carburanti rinnovabili (liquidi e gassosi) – e che vengano rivisti i target al 2030 e al 2035.
 

Foto da ufficio stampa ANFIA

Confcommercio Mobilità: benvenuta FIGISC (gestori carburanti)

Bollo auto: l'abolizione è un sostegno concreto per i cittadini
Foto: Simonpaolo Buongiardino confermato presidente
 
Entra a far parte di Confcommercio Mobilità, FIGISC, la Federazione italiana dei gestori carburanti di impianti stradali, arricchendo ulteriormente la vasta filiera delle Federazioni di categoria che già aderiscono a Confcommercio Mobilità: Federmotorizzazione (autoveicoli e motocicli) Assocamp (veicoli per il campeggio), Federacma (macchine agricole e da giardino), AIPARK (operatori sosta e mobilità) e ADQ (autodemolizioni).
 
“L’ingresso di FIGISC in Confcommercio Mobilità – afferma Simonpaolo Buongiardino, rieletto Presidente di Confcommercio Mobilità – costituisce un passaggio strategico che rafforza la nostra capacità di rappresentare in modo unitario il mondo della mobilità. In ConfMobilità si condividono valori, obiettivi e volontà di affrontare insieme le sfide della transizione ambientale con la tutela delle imprese del comparto”.

Sfide ed evoluzione al centro dell’assemblea elettiva di Confcommercio Mobilità che ha confermato all’unanimità Simonpaolo Buongiardino, Presidente. A completare il nuovo Consiglio: Ester Bordino (Presidente Assocamp); Gianfrancesco Di Nardo (Segretario Generale Federacma); Fabio Mosconi (Presidente AIPARK); Ruggiero Delvecchio (Presidente ADQ) ai quali si aggiunge Bruno Bearzi (Presidente FIGISC).

In assemblea si è sottolineato il confronto costante nel tempo con le istituzioni sui temi della decarbonizzazione e dell’innovazione tecnologica ed è stato ricordato l’evento dei 10 anni di Confcommercio Mobilità “con l’obiettivo – rimarca Buongiardino – di arrivare a una modifica delle scelte ideologiche compiute dalla Commissione Europea in tema di Green Deal per arrestare il serio declino che il
comparto ha subito in questi ultimi anni. La nostra azione, insieme alle altre principali associazioni e alle Istituzioni, ha prodotto un primo risultato concreto: la modifica del programma di elettrificazione con una, seppur iniziale, apertura alla neutralità tecnologica da noi sempre sostenuta e invocata. Da questo primo passo dobbiamo consolidare un cambiamento più profondo e definitivo che consenta il rilancio dell’industria automobilistica europea”.
 

Foto da ufficio stampa Confcommercio Mobilità

L’auto e il futuro: Francia e Germania interlocutori chiave

Roma, ZTL a pagamento per le auto elettriche: un vero disincentivo alla transizione

di Roberto Pietrantonio, presidente di UNRAE

 
In una fase particolarmente delicata per l’automotive europeo, è fondamentale che l’Italia possa dialogare con i principali partner europei partendo da riferimenti comuni. Oggi il mercato italiano delle ECV si attesta intorno al 15,3%, contro il 27% o 30% di Paesi come Francia e Germania, che rappresentano interlocutori chiave nelle prossime discussioni sul futuro del settore.
 
Per colmare questo divario servono strumenti concreti ed efficaci: una riforma mirata della fiscalità delle flotte aziendali – intervenendo su detraibilità dell’IVA, deducibilità dei costi e tempi di ammortamento – può dare un impulso immediato al mercato, accelerare il rinnovo del parco circolante e favorire la diffusione dei veicoli a zero e basse emissioni, nel rispetto di un approccio pragmatico e di neutralità tecnologica.
 

Foto da ufficio stampa UNRAE