Le batterie agli ioni di litio sono diventate un elemento chiave per la transizione energetica, alimentando veicoli elettrici e dispositivi tecnologici. Tuttavia, la gestione del loro fine vita rappresenta una sfida significativa per la sostenibilità ambientale e l’approvvigionamento di materiali critici come litio e cobalto. Il progetto CARAMEL, sviluppato dall’Università degli Studi di Brescia, punta a rivoluzionare il settore del riciclo con una tecnologia innovativa basata su un forno a microonde, capace di recuperare questi materiali in modo efficiente e sostenibile.
Obiettivi e finanziamenti del progetto
CARAMEL, acronimo di New Carbothermic Approaches to Recovery Critical Metals from Spent Lithium-Ion Batteries, è finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca attraverso il Fondo Italiano per le Scienze Applicate (FISA) con un importo di oltre un milione di euro. Gli obiettivi principali sono:
• Recuperare oltre il 90% del litio contenuto nelle batterie esauste
• Ridurre il consumo energetico del processo di riciclo di oltre il 50%
• Eliminare completamente l’uso di acidi inorganici commerciali, abbattendo l’impatto ambientale
Il progetto si inserisce in un contesto strategico per l’Italia, che dipende fortemente dalle importazioni di materie prime critiche. Se implementato su scala industriale, CARAMEL potrebbe ridurre questa dipendenza, posizionando il Paese all’avanguardia nel settore del riciclo delle batterie.
Il contesto europeo e la necessità del riciclo
L’Unione Europea ha evidenziato l’importanza della riduzione della dipendenza dai paesi extraeuropei per l’approvvigionamento di materie prime critiche. Il Critical Raw Materials Act stabilisce che entro il 2030 almeno il 25% del fabbisogno europeo di materiali strategici dovrà essere coperto dal riciclo.
Attualmente, l’assenza di infrastrutture adeguate e la complessità delle tecnologie di recupero rappresentano ostacoli significativi. Il progetto CARAMEL si pone come una soluzione concreta, migliorando l’efficienza dei processi e contribuendo allo sviluppo di un’industria europea del riciclo più competitiva.
Dalla ricerca all’applicazione industriale
Il percorso di sviluppo di CARAMEL è iniziato nel 2022 con la registrazione del brevetto per il metodo innovativo di recupero dei metalli. Nel 2023, grazie alla collaborazione tra l’Università degli Studi di Brescia, il Consorzio Interuniversitario Nazionale per la Scienza e la Tecnologia dei Materiali (INSTM) e il Centro Servizi Multisettoriale e Tecnologico (CSMT), è stato realizzato un Proof of Concept finanziato da MITO Technology.
Ora, con il finanziamento ottenuto, il progetto mira alla costruzione di un impianto pilota e al raggiungimento di un livello di maturità tecnologica definito come “dimostrato in ambiente industrialmente rilevante” (TRL 6). Questo passaggio sarà determinante per verificare l’efficacia del processo su larga scala e valutarne le potenzialità per il mercato.
I riconoscimenti e le prospettive future
CARAMEL ha già ricevuto il premio Intellectual Property Award e ha permesso all’Università degli Studi di Brescia di essere selezionata per l’Esposizione Universale Osaka 2025, in un evento dedicato alla ricerca pubblica d’eccellenza.
Elza Bontempi, responsabile del progetto: “I risultati ottenuti finora dimostrano che è possibile coniugare innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale, contribuendo alla creazione di un mercato nazionale per il riciclo delle batterie, attualmente assente in Italia”.
Nei prossimi tre anni, il team si concentrerà sulla progettazione e realizzazione dell’impianto pilota, con l’obiettivo di testare e ottimizzare l’uso del forno a microonde dedicato al recupero dei metalli strategici.
Un modello per l’industria del futuro
Il progetto CARAMEL rappresenta un passo avanti verso un’industria più sostenibile e autonoma, riducendo la necessità di nuove estrazioni minerarie e contribuendo a un’economia circolare più efficiente. Se la tecnologia dovesse dimostrarsi scalabile e competitiva, potrebbe diventare un modello per altre realtà europee e globali.
Foto da ufficio stampa CARAMEL










