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Crisi, guerre e priorità: da Snam barra dritta sulla decarbonizzazione

Crisi, guerre e priorità: da Snam barra dritta sulla decarbonizzazione
di Claudio Farina, Chief Strategy and Technology Officer di Snam
 
Crisi e guerre cambiano molte priorità, ma Snam tiene la barra dritta su decarbonizzazione, transizione e biodiversità. Dal 2022 emissioni giù del 28%. In Snam la sostenibilità non è solo reporting. È una leva strategica del business. E come l’innovazione è funzionale a centrare gli obiettivi di transizione-
Abbiamo anticipato le novità previste dalla normativa sul reporting e rilanciamo il nostro impegno anche grazie all’AI generativa, utilissima nel confrontare il nostro lavoro di rendicontazione con i bilanci di aziende analoghe alla nostra. Si cresce non soltanto coltivando le proprie specificità ma anche guardandosi attorno.
Dal 2022 a oggi abbiamo ridotto le emissioni dirette di CO2 del 28%, ma siamo al lavoro anche per la tutela attiva della biodiversità, in un’ottica “all round”. Nel Transition Plan, su tutto questo, abbiamo indicato target (e leve operative per conseguirli) di breve, medio e lungo periodo, e alcuni di questi target, come l’incremento di finanza sostenibile necessaria a sostenere i 12,4 miliardi di investimenti previsti entro il 2029, li abbiamo già raggiunti, in anticipo sul previsto
Sappiamo che, per via dell’attuale congiuntura internazionale, alla sostenibilità si affiancano molte altre priorità, non meno strategiche e che alcuni importanti fondi di investimento, di recente, hanno attenuato il loro orientamento verso il mondo ESG. Tuttavia, adottando un approccio pragmatico e science-based, in Snam abbiamo deciso di tenere la barra dritta, confermando gli obiettivi su clima e natura e, soprattutto, cercando di coinvolgere tutti gli stakeholder della nostra catena del valore.
 
Foto da ufficio stampa SNAM