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Auto, pensieri e parole… scritte: dazi & razzi

di Mario Verna, manager automotive

L’industria dell’auto è strategica.

Da Occidente a Oriente si gioca la partita geopolitica per la protezione e il potenziamento del settore, tranne in Europa.

La signora si dice rammaricata per i dazi. Troppo tardi per correggere le scelte fallimentari degli ultimi anni.

Gli Stati Uniti fanno gli Stati Uniti senza se e senza ma. Se funzionerà per loro, lo scopriremo nei prossimi mesi, per noi, di certo sarà un problema grosso grosso. Rammarico.

La Cina invita i costruttori europei, investite qui! Primi segnali di perestroika. Non sempre tutto è come sembra.

Il mercato europeo continua a scendere. I prezzi salgono, molte case rivedono i listini al rialzo per proteggersi da dazi e imprevisti.

Risultato? Secondo voi? Unica certezza: con l’auto non si scherza, è un business per certi versi banale, che ha quelle poche regole che non puoi trasgredirle (nemmeno una) o perderai soldi.

È un business che ascolta il cliente, che non può permettersi fantasie ed esperimenti. Alto fatturato, basso margine, gigantesco impegno di risorse finanziarie, di spazio. Le ideologie uccidono.