Viabilità a Milano e guerra ai SUV: cittadini a commercianti preoccupati

Un futuro solo elettrico? Letale per Milano e l'Italia tutta
di Geronimo La Russa, presidente di ACI Milano
 
Il sindaco di Milano, Beppe Sala, ha annunciato importanti novità per la viabilità cittadina: l’estensione dell’Area C anche nei weekend e un aumento delle tariffe di sosta per i SUV. In un’intervista andata in onda su “Rete 4″ ho espresso la mia preoccupazione a nome di molti cittadini e commercianti.
 
Crediamo che queste misure possano avere un impatto negativo sul commercio locale e gravare ulteriormente sugli automobilisti, già pesantemente tassati tra IVA, accise sul carburante e tasse di circolazione.

Inoltre, è importante ricordare che non si dovrebbe demonizzare una categoria di veicoli, come i SUV, che spesso rappresentano una scelta pratica per molte famiglie.

Il confronto con le istituzioni resta fondamentale per trovare soluzioni condivise che possano davvero migliorare la vita in città, senza penalizzare inutilmente i cittadini.

#FORUMAutoMotive: noi, da sempre lungimiranti e per il buon senso

1Tavolo #FORUMAutoMotive: quella barra tenuta sempre dritta

Quanto mi accingo a scrivere è stato in buona parte sviluppato nel confronto-video del “Terzetto”, di cui faccio parte, in questa stessa pagina. Ma è doveroso sottolineare alcuni punti chiave sulla lungimiranza che noi di #FORUMAutoMotive abbiamo avuto, senza la minima deviazione, su quanto sta accadendo. Da sempre, fin da quando a Bruxelles eco-talebani e “gretini” in testa, ma anche politici di casa nostra, hanno iniziato una massiccia operazione di lavaggio del cervello abilmente colorata di verde. E la soluzione per salvare tutti e tutto? L’auto elettrica, senza se e senza ma.

Tesi subito sposata dai decisori UE senza che i vertici dei gruppi automobilistici (eccetto Toyota con il suo numero uno Akio Toyoda) osassero fare obiezioni. Troppo bello e chissà che entusiasmo – avranno pensato – sarà manifestato dai clienti, pronti a correre in concessionaria, a patto che i vari Paesi varassero congrui incentivi, sia ben inteso.

Invece, sta succedendo il contrario, quello che noi da anni ripetiamo convinti,  subendo critiche, scherni e – ahinoi – inficiando anche amicizie a vari livelli. E adesso che i nodi sono venuti al pettine? Recitare un mea culpa è troppo imbarazzante? Perché c’è chi continua a insistere su un cavallo ormai perdente?

Imporre scelte da parte di certa politica e poi darsi a gambe levate, vista l’aria ormai cambiata: ecco cosa sta accadendo. Più visti o sentiti, su questi temi, i vari Frans Timmermans, Greta Thunberg, ecc. Meglio stare alla larga e cercare di farsi dimenticare.

E i capi azienda rimasti “ipnotizzati”? Non bastano i numerosi dietrofront rispetto a piani che, a distanza, si sono rivelati impossibili da perseguire. E i mega investimenti annunciati a rischio di flop?

Resta da scoprire chi ha beneficiato e sta beneficiando di quanto sta accadendo. Prima o poi i manovratori occulti usciranno allo scoperto. E basta incolpare sempre di tutto i cinesi, la mancanza di colonnine, i prezzi troppo alti delle auto elettriche (ci sarà spazio anche per loro, ma non in esclusiva). Le risposte stanno arrivando proprio dal mercato, da quei consumatori messi incautamente in secondo piano.

“Green Deal”: c’è da sperare in una totale revisione, altrimenti…

L’Europa contro l'Europa: il conto è arrivato

di Andrea Taschini, manager automotive

C’è un’altra spada di Damocle che pende sulla testa del martoriato settore automotive europeo: dal 2025 l’Unione Europea nel suo immenso surrealismo, imporrà un ulteriore restrizione alle emissioni di CO2 portandolo a livelli che sono razionalmente e fattivamente irraggiungibili, costringendo così le Case auto a bilanciare la media delle emissioni delle auto prodotte con una vendita sempre maggiore di auto elettriche.

Come è noto, tutto il parco circolante europeo incluse le auto ante Euro 4, emette solo l’1% di tutte le emissioni mondiali di anidride carbonica che sarebbe facilmente abbattibile alla metà solo sostituendo le auto più vetuste con vetture di nuova generazione Euro 6 mentre è ormai assodato che le auto a batteria non sono affatto ad emissioni zero.

La situazione che si verrà a così creare è quindi paradossale per il fatto che le vendite di auto elettriche sono invece in continua decrescita non avendo ricevuto il gradimento dei consumatori così come era nella visione evidentemente errata dei legislatori europei. Ci si sta quindi infilando in un loop legislativo in cui le Case auto saranno costrette a pagare multe milionarie per l’impossibilità di raggiungere gli obiettivi di emissione prefissati; cercheranno quindi di coprire le conseguenti perdite sia attraverso la richiesta di finanziamenti pubblic,i ma soprattutto riducendo i costi chiudendo fabbriche con migliaia di lavoratori e riducendo così la propria capacità produttiva.

La questione ci riguarda da vicino perché, come conseguenza, saranno trascinati in questa spirale discendente anche centinaia di componentisti molti dei quali locati nel nord del nostro Paese. Le vicende di Volkswagen di questi giorni sono solo l’inizio di un macro trend che coinvolgerà tutte le Case automobilistiche e che subirà una forte accelerazione già nei prossimi mesi.

Un vero e proprio cataclisma socio-economico si sta abbattendo sul settore senza una reale giustificazione, se non quella ideologica e politica che alimentando rabbia e incomprensione, si trasformerà nei vari estremismi di destra e sinistra, destabilizzando l’intero quadro istituzionale europeo.

Sebbene il presidente della Commissione UE, Ursula von der Leyen, nel suo discorso di insediamento al Parlamento europeo abbia riconfermato la sciagurata linea del “Green Deal”, sta crescendo sia in ambito industriale sia in quello politico, la convinzione che vada invece rivisto velocemente prima che sia troppo tardi e crei danni irreversibili a tutto il nostro apparato industriale.

Il fatto che i componenti della nuova Commissione UE in larga maggioranza appartengano all’area di centro-destra, fa ben sperare in una rivisitazione radicale dello sciagurato piano green in tempi auspicabilmente brevi.

 

Pirelli: oltre 500 omologazioni per pneumatici elettrici e plug-in

Pirelli e la Cina

Foto: Marco Tronchetti Provera, vicepresidente esecutivo e CEO di Pirelli

Pirelli, leader mondiale nel settore degli pneumatici, ha raggiunto un traguardo significativo: oltre 500 omologazioni per i suoi pneumatici destinati a veicoli elettrici e ibridi plug-in. Dal 2019, anno in cui è stata lanciata la linea Elect, l’azienda ha continuato a sviluppare soluzioni innovative per rispondere alle esigenze specifiche dei veicoli a batteria, consolidando così la propria posizione di leadership nel mercato EV (Electric Vehicle).

 

Elect, un pacchetto tecnologico avanzato

Il marchio Elect di Pirelli è sinonimo di avanguardia tecnologica. Questi pneumatici sono stati progettati con l’obiettivo di migliorare le prestazioni dei veicoli elettrici, sia in termini di autonomia che di sicurezza. Le tecnologie integrate nei pneumatici Elect sono pensate per rispondere alle peculiarità dei motori elettrici e delle ibride plug-in, che richiedono caratteristiche diverse rispetto ai motori a combustione interna.

“Le auto elettriche sono molto diverse dalle tradizionali vetture con motore a combustione interna e necessitano di pneumatici specifici”, ha spiegato Piero Misani, Chief Technical Officer di Pirelli. “Il numero di omologazioni ottenute da parte dei principali costruttori conferma la validità della strada che abbiamo scelto di seguire, cioè l’offerta di una tecnologia che può essere adattata al veicolo, al pneumatico scelto e alla stagionalità”.

 

La leadership nel segmento EV

Il successo degli pneumatici Pirelli Elect è testimoniato dal fatto che sette Case automobilistiche su dieci nei segmenti Premium e Prestige hanno scelto di equipaggiare i propri veicoli elettrici e ibridi plug-in con queste soluzioni. Le omologazioni, che superano ormai le 500 unità, sono il risultato di un lavoro costante di innovazione e sviluppo che ha permesso a Pirelli di rispondere alle esigenze di un mercato in rapida espansione.

Tra le Case automobilistiche che hanno scelto Pirelli Elect spiccano nomi di prestigio come Porsche, BMW, Audi e Tesla, tutte realtà che richiedono standard elevatissimi per i propri veicoli. Il fatto che queste aziende abbiano selezionato Pirelli come partner tecnico per i propri modelli elettrici e ibridi plug-in rappresenta una chiara conferma della qualità e delle performance offerte dai pneumatici Elect.

 

Innovazione continua: l’utilizzo della virtualizzazione e dell’intelligenza artificiale

Uno degli elementi chiave che ha permesso a Pirelli di raggiungere questo traguardo è l’impiego delle tecnologie più avanzate nel processo di sviluppo dei propri pneumatici. L’azienda ha investito significativamente nella virtualizzazione e nell’intelligenza artificiale, strumenti che consentono di progettare prodotti sempre più in linea con le richieste tecniche e prestazionali dei veicoli EV.

Queste tecnologie permettono di simulare il comportamento dei pneumatici in una varietà di condizioni, riducendo i tempi di sviluppo e migliorando la precisione nella realizzazione dei prodotti. In un settore dove l’innovazione è fondamentale, Pirelli si è dimostrata un passo avanti rispetto alla concorrenza, offrendo soluzioni che non solo soddisfano, ma superano le aspettative dei clienti.

 

Vantaggi concreti per gli automobilisti

Gli automobilisti che scelgono di equipaggiare i propri veicoli elettrici o ibridi plug-in con pneumatici Pirelli Elect possono beneficiare di una serie di vantaggi concreti. Tra questi, uno dei più significativi è l’incremento dell’autonomia delle batterie, grazie a una ridotta resistenza al rotolamento. Questo si traduce in una maggiore efficienza energetica e in un risparmio sulle ricariche, con un potenziale di risparmio fino a 150 euro all’anno.

Un altro aspetto fondamentale è la maggiore aderenza offerta dai pneumatici Elect, resa possibile grazie a mescole innovative progettate per gestire l’elevata coppia dei motori elettrici. Questa caratteristica, insieme a strutture rinforzate per far fronte ai carichi delle auto EV, contribuisce a ridurre l’usura del pneumatico fino al 20%.

 

L’evoluzione della tecnologia Elect

La tecnologia Elect ha debuttato sui pneumatici P Zero della prima generazione di Porsche Taycan, un modello iconico nel panorama dei veicoli elettrici. Da allora, la gamma di pneumatici che integra la tecnologia Elect si è ampliata notevolmente, coinvolgendo le principali famiglie di prodotto Pirelli.

La gamma P Zero, la più scelta dalle case automobilistiche Premium e Prestige per i propri modelli sportivi, è quella che conta il maggior numero di misure con la tecnologia Elect, rappresentando oltre il 30% dell’offerta. Seguono la gamma Scorpion, dedicata ai SUV, e la gamma Cinturato, destinata a berline e CUV.

Un aspetto interessante è l’integrazione della tecnologia Elect anche sui pneumatici invernali (22%) e all season (17%), portando benefici in termini di rumorosità e resistenza al rotolamento anche sui battistrada molto intagliati. Questo permette di offrire maggiore versatilità e sicurezza alle basse temperature, caratteristiche essenziali per gli automobilisti che si trovano a guidare in condizioni climatiche avverse.

 

La Bicocca e il futuro della mobilità sostenibile

L’impegno di Pirelli nel segmento degli pneumatici per veicoli elettrici e ibridi plug-in si inserisce in una strategia più ampia di sostenibilità e innovazione. L’azienda sta investendo non solo nella ricerca e sviluppo di nuovi materiali e tecnologie, ma anche nella produzione sostenibile e nella riduzione dell’impatto ambientale lungo tutta la catena del valore.

Pirelli ha infatti adottato pratiche di produzione sempre più sostenibili, riducendo le emissioni di CO2 e aumentando l’efficienza energetica nei propri stabilimenti. Inoltre, l’azienda è impegnata in progetti di economia circolare, mirati al recupero e al riciclo dei materiali utilizzati nei pneumatici a fine vita.

“La sostenibilità è un pilastro fondamentale della nostra strategia”, ha dichiarato Marco Tronchetti Provera, vicepresidente esecutivo e CEO di Pirelli. “Siamo convinti che l’innovazione e la sostenibilità possano andare di pari passo, e il nostro impegno nel segmento degli pneumatici per veicoli elettrici e ibridi plug-in ne è una chiara dimostrazione”.

Parola al Terzetto: Europa dell’auto verso il baratro. Come era previsto

Parola al Terzetto: Europa dell'auto verso il baratro. Come era previsto
Pierluigi Bonora, promotore di #FORUMAutoMotive, Pier Luigi del Viscovo, direttore del Centro studi Fleet & Mobility, e il manager automotive Andrea Taschini: torna il “Terzetto” di opinionisti per commentare il disastro annunciato e sottovalutato a cui l’Europa dell’auto è andata in concreto. Si comincia a parlare di chiusure di stabilimenti a partire da Germania e Belgio, con migliaia di lavoratori a casa. Chi sarà il prossimo?
 
Errori, sottovalutazioni, ipnosi “green” diffusa, interessi e cinismo finanziario (si parla di chiusure e il titolo interessato sale in Borsa), timore di dire “NO” e di manifestare il proprio dissenso. Ed ecco le conseguenze e a pagare sarà l’anello più debole della catena, chi lavora in fabbrica. Ne parliamo ampiamente in questo confronto aperto.

Finito l’effetto incentivi: l’auto torna alla realtà

L'auto in Europa: aprile con una forte "scossa"
di Gian Primo Quagliano, presidente del Centro studi Promotor
In agosto sono state immatricolate in Italia 69.121 autovetture con un calo rispetto ad agosto 2023 del 13,4% dovuto solo in parte a due giornate lavorate in meno. L’effetto incentivi, che aveva portato le immatricolazioni a crescere del 15% in giugno e del 4,7% in luglio, pare essersi completamente dissolto con un risultato che, rispetto ai livelli ante-crisi, cioè rispetto ad agosto 2019, accusa una contrazione di ben il 22,5%.
 
L’effetto incentivi porta comunque in lieve crescita il consuntivo dei primi otto mesi dell’anno. Le immatricolazioni toccano quota 1.080.447 con una crescita del 3,8% sul 2023, ma con un calo del 18,5% sui livelli ante-crisi (2019). Livelli, questi del 2019, che sembrano restare un miraggio per il mercato italiano e che sono invece il primo obiettivo da superare. Le immatricolazioni nel 2019 erano infatti attestate su livelli non sufficienti per assicurare la regolare sostituzione delle auto più vecchie con la conseguenza di far crescere l’età media del parco circolante.
 
Stupisce, nei dati diffusi, il fatto che resta ancora inutilizzato il 67,9% dello stanziamento per gli incentivi all’acquisto di auto con emissioni di CO2 da 21 a 60 grammi al chilometro e soprattutto che resta ancora inutilizzato il 32,3% dello stanziamento per le auto a combustione interna (cioè per le auto tradizionali) con emissioni di CO2 da 61 a 135 grammi al chilometro, stanziamento che in precedenti campagne veniva bruciato in pochi giorni.
Questa è indubbiamente la prova più chiara e lampante della crisi del mercato dell’auto, che sembra destinato a ristagnare (in Italia, ma anche nel resto dell’Unione Europea) su livelli mediamente inferiori di almeno il 20% rispetto allo standard 2019. E ciò nonostante che il parco circolante continui ad aumentare grazie al fatto che rimangono in esercizio autovetture che in tempi normali sarebbero state già da tempo rottamate.
Non a caso il mercato delle auto usate resta in buona salute e secondo l’82% dei concessionari interpellati dal Centro Studi Promotor, nel quadro della sua inchiesta congiunturale di fine agosto, si manterrà nei prossimi mesi sui buoni livelli attuali o aumenterà.
 
Tra l’altro, sulle immatricolazioni l’effetto del boom nella prenotazione di incentivi per l’acquisto di auto elettriche di giugno si sta manifestando con grande lentezza. In maggio la quota delle elettriche sul totale delle immatricolazioni era pari al 3,6%. Era salita poi all’8,3% con la fiammata degli incentivi di giugno per discendere  nuovamente in luglio al 3,4% e al 3,7% in agosto. Livelli questi molto lontani da quelli medi dell’UE.
I dati di agosto confermano la situazione di grave difficoltà per il mercato dell’auto italiano che appare penalizzato dai forti aumenti dei prezzi delle auto e da una transizione energetica che si rivela sempre più difficile. Magra consolazione per gli italiani è il fatto che difficoltà analoghe incontrano gli automobilisti degli altri paesi dell’Unione Europea. E’ del tutto evidente, come il Centro Studi Promotor afferma da tempo, che occorre rivedere la politica per l’auto, non solo a livello nazionale, ma anche a livello di Unione Europea.

Nuova Audi Q5: arriva la terza generazione del SUV dei quattro anelli

Nuova Audi Q5: arriva la terza generazione del SUV dei quattro anelli

di Gaetano Scavuzzo (Motorionline) 

 

Audi presenta la nuova Q5, con il SUV della Casa di Ingolstadt che giunge alla terza generazione del modello. La nuova Audi Q5, che arriverà nei concessionari italiani nella prima metà del 2025, poggia sulla piattaforma PPC del marchio dei Quattro Anelli ed è caratterizzata da un look rinnovato e decisamente più sportivo rispetto al modello precedente.

A livello stilistico, la nuova Audi Q5 ha una rinnovata griglia anteriore single frame con trama a nido d’ape, diventata più larga rispetto a prima, con fari anteriori più sottili e taglienti con i blister quattro collocati all’altezza dei passaruota. La linea di cintura ascendente caratterizza il profilo, mentre nel posteriore dal design pulito spiccano i fanali OLED di seconda generazione, con tecnologia Car-to-X, uniti visivamente da una striscia luminosa.

Gli interni della nuova Audi Q5 enfatizzano la rinnovata dotazione tecnologica con la presenza del nuovo sistema d’infotainment con sistema operativo Android Automotive OS che integra l’assistente vocale e l’intelligenza artificiale ChatGPT. Il cruscotto della nuova Q5 è dominato dall’Audi Digital Stage che mette insieme l’Audi Virtual Cockpit, ovvero il quadro strumenti, da 11,9 pollici e i due display touch per l’infotainment con sistema MMI, quello centrale curvo da 14,5 pollici e quello da 10,9 pollici dedicato al passeggero.

Per quel che riguarda le motorizzazioni, la nuova Audi Q5 debutterà sul mercato con una gamma composta da tre opzioni, tutte con tecnologia mild-hybrid 48 V dotata di batteria da 1,7 kWh che eroga fino a 24 cv e 230 Nm di coppia, oltre a recuperare energia in fase di decelerazione. Le tre motorizzazioni, che fanno tutte affidamento al cambio S tronic doppia frizione a 7 marce, sono le seguenti: benzina 2.0 TFSI da 204 cv e 304 Nm (sia con trazione anteriore che integrale quattro ultra), Diesel 2.0 TDI da 204 cv e 400 Nm (con trazione integrale), benzina V6 3.0 TFSI da 367 cv e 550 Nm che equipaggia la top di gamma SQ5. Più avanti la gamma della Q5 sarà ampliata con l’introduzione delle versioni ibride plug-in.

Foto da ufficio stampa Audi

Transizione energetica: urge la strategia di accompagnamento

Transizione energetica: accelerare con misure concrete
di Michele Crisci, presidente di UNRAE
 
Dopo l’incontro del Tavolo Automotive presso il MIMIT lo scorso 7 agosto e con la ripresa delle attività istituzionali post pausa estiva, l’UNRAE ritiene ancora più urgente che venga definita quanto prima la strategia del Governo per accompagnare la transizione energetica del settore. Tra le priorità, è fondamentale che i 240 milioni di fondi residui degli incentivi 2024 vengano resi disponibili ben prima della fine dell’anno, per rifinanziare le dotazioni esaurite della fascia 0-20 g/km di CO2.
 
UNRAE ribadisce la necessità di scelte cruciali per supportare la transizione energetica, a partire dal recupero di ulteriori 250 milioni di euro (parte del miliardo previsto per il 2025) sottratti dal DL Coesione, l’eliminazione del price cap per le auto della fascia 0-20 g/Km o, in alternativa, la sua equiparazione a quello della fascia 21-60 g/km. Queste iniziative devono far parte di un più ampio piano strategico triennale per il 2025, 2026 e 2027.
 
Inoltre, l’UNRAE ribadisce, da tempo, la necessità di riformare il trattamento fiscale delle auto aziendali, rivedendo la detraibilità dell’IVA e la deducibilità dei costi in funzione delle emissioni di CO2, e riducendo il periodo di ammortamento a tre anni. Questo intervento, realizzabile attraverso i decreti attuativi della Delega Fiscale, è essenziale per rilanciare la competitività delle imprese italiane e accelerare il rinnovo del parco auto circolante, contribuendo così alla sostenibilità ambientale e alla sicurezza stradale.
 
Riteniamo fondamentale che vengano convocati al più presto i Tavoli interministeriali dedicati alla fiscalità del settore automotive per rilanciare la competitività delle nostre imprese e valorizzare il contributo che possono offrire, attraverso il rapido ricambio dei veicoli aziendali, nell’accelerare il rinnovo del parco circolante e nel promuovere la sostenibilità ambientale e la sicurezza stradale.
Foto da ufficio stampa UNRAE

Calcara da Stellantis a Hyundai Italia: è il nuovo presidente, Crespi promosso in Europa

Calcara da Stellantis a Hyundai Italia: è il nuovo presidente, Crespi promosso in Europa

Do Pierluigi Bonora, Direttore ACI Radio e Promotore di #FORUMAutoMotive

Hyundai Motor Europe annuncia la nomina di Francesco Calcara a presidente e CEO della filiale italiana del brand, Hyundai Motor Company Italy s.r.l., con effetto dal 2 settembre 2024.

 

Nel suo nuovo ruolo, Francesco Calcara porta con sé una grande esperienza. Dopo una Laurea in Economia Aziendale e un master in Scienze Economiche presso la LUISS Guido Carli di Roma, costruisce la sua carriera nel settore automotive, maturando una vasta competenza nelle attività Sales & Marketing e una conoscenza approfondita del mercato premium.

 

Dopo alcune esperienze internazionali, nel 2004 entra in Mazda Motor Italia come Sales Area Manager e dopo due anni viene nominato Fleet Business Development Manager.

 

Nel 2007 approda in BMW Group Italia, dove trascorre dieci anni assumendo ruoli di crescente responsabilità nell’area Fleet e Corporate. Nel 2013 viene nominato National Sales Manager MINI. Nel 2016 diventa Luxury Marketing Manager in BMW, con responsabilità diretta sulla strategia Luxury del gruppo in Europa e in Italia.

 

Il 2017 vede il suo ingresso in PSA Groupe Italie nel ruolo di DS Automobiles Brand Director. L’anno successivo assume la carica di Managing Director DS e Sales & Marketing Vice President.

 

Con la nascita di Stellantis viene nominato Senior Vice President, ricoprendo il ruolo di Global Chief Marketing Officer del brand Alfa Romeo. Recentemente, come Chief Operating Officer di Free2Move eSolutions ha coordinato tutte le attività operative a supporto dello sviluppo delle vendite di vetture elettriche di tutti i brand di Stellantis in Enlarged Europe, MEA e Nord America.

 

Forte della sua esperienza nell’automotive locale e globale, nel suo nuovo incarico Calcara guiderà Hyundai Italia con l’obiettivo di continuaredx il consolidamento, puntando ad accrescere sia la quota di mercato sia i volumi del brand.

 

“Desidero congratularmi con Francesco Calcara per il suo nuovo ruolo di Presidente e Amministratore Delegato di Hyundai Italia”, ha dichiarato Michael Cole, Presidente e CEO di Hyundai Motor Europe. “La sua grande esperienza nel settore automobilistico sarà determinante per un ulteriore rafforzamento della posizione di Hyundai in Italia e per sostenere la nostra crescita sostenibile in tutta Europa. Sono ansioso di vedere il suo contributo al successo di Hyundai nel Continente”.

 

“Sono orgoglioso ed entusiasta di entrare a far parte di Hyundai Italia, sono impaziente di mettere a disposizione le mie competenze e la mia esperienza per contribuire insieme al team al raggiungimento degli obiettivi dell’azienda ed ottenere risultati eccellenti”, ha dichiarato Francesco Calcara, presidente e CEO di Hyundai Italia – “Dovremo confermare e rafforzare la nostra leadership nei campi dell’elettrificazione, della tecnologia, innovazione e della sostenibilità, avendo sempre il cliente al centro delle nostra strategia”.

 

Francesco Calcara prende il posto di Andrea Crespi, che ha guidato l’azienda dal 2013 come Direttore Generale ed è diventato nel settembre 2022 il primo manager italiano a ricoprire la carica di Presidente di Hyundai Italia. Crespi assume l’incarico di Vice President Sales and Service di Hyundai Motor Europe,per supportare la crescita di Hyundai nel Vecchio Continente.

 

Complimenti e buon lavoro da #FORUMAutoMotive al nuovo numero uno di Hyundai Italia, Francesco Calcara. E un ringraziamento per la disponibilità dimostrata in questi anni, insieme a un altrettanto buon lavoro nel nuovo prestigioso incarico europeo dello stesso gruppo coreano, vanno al suo predecessore, Andrea Crespi.

 

Foto da ufficio stampa Hyundai

Las Vegas punta su Formula 1 e guida autonoma: parola a Steve Hill

Las Vegas punta su Formula 1 e guida autonoma: parola a Steve Hill

Di Luca Talotta (Time Magazine)

Il futuro di Las Vegas passa attraverso il rombo dei motori della Formula 1 e le innovazioni tecnologiche di Elon Musk. A confermarlo è Steve Hill, presidente e amministratore delegato della Las Vegas Convention and Visitors Authority (LVCVA), che ha recentemente svelato come la città stia posizionando questi due elementi al centro della sua strategia di crescita.

Dopo il successo del Gran Premio di Formula 1 Heineken Silver Las Vegas nel 2023, la città è pronta a replicare e superare le aspettative con l’edizione del 2024. Il Gran Premio, disputato sul Las Vegas Strip Circuit, ha riscosso un consenso straordinario, attirando 316.000 spettatori e generando un impatto economico di 1,5 miliardi di dollari. «È stato il più grande evento sportivo nella storia di Las Vegas», ha dichiarato Hill. «Abbiamo raggiunto oltre 80 miliardi di impression sui social media, dimostrando che la nostra combinazione di sport, spettacolo e intrattenimento funziona».

Il Gran Premio non è stato solo una gara, ma un’esperienza totale, che ha trasformato la Strip in un’arena spettacolare dove la velocità ha incontrato le luci e il glamour di Las Vegas. Con oltre 180 sorpassi e velocità massime di 215 miglia orarie (346 km/h), l’evento ha offerto emozioni indimenticabili.

«Abbiamo annunciato la gara a marzo 2022, e solo 17 mesi dopo abbiamo realizzato l’impossibile: un circuito nel cuore di Las Vegas, dal nulla», ha affermato Hill. Attualmente, l’accordo con la Formula 1 è di tre anni, ma l’obiettivo è rendere l’evento permanente. «Dipende dai modelli di business», ha spiegato Hill. «Il nostro funziona e siamo fiduciosi che Las Vegas diventerà una tappa fissa del calendario di Formula 1».

Un nuovo volto per Las Vegas: il progetto rivoluzionario di Elon Musk

Parallelamente al successo della Formula 1, Las Vegas sta portando avanti un progetto innovativo destinato a cambiare il futuro dei trasporti urbani: il “Sistema Elon Musk“. Sviluppato dalla Boring Company, il sistema prevede la costruzione di un tunnel sotterraneo che consentirà un trasporto rapido e senza traffico lungo la Strip. Ogni mese vengono costruiti un chilometro di tunnel, un risultato che promette di ridisegnare l’infrastruttura della città. E qui viaggeranno auto a guida autonoma.

«Stiamo lavorando a stretto contatto con l’aeroporto McCarran per integrare il sistema di Musk nel trasporto urbano di Las Vegas», ha spiegato Hill. Il progetto prevede l’utilizzo di auto autonome che attraversano il tunnel, riducendo drasticamente i tempi di percorrenza e migliorando l’efficienza complessiva della mobilità urbana. «Questo tipo di innovazione fa parte della nostra visione di futuro», ha aggiunto Hill, «dove il trasporto diventa più veloce, più sicuro e più sostenibile».

Il sistema di guida autonoma è già in fase di test, con una control room dedicata che monitora ogni movimento delle vetture. «Siamo uno dei primi posti al mondo a sperimentare la guida autonoma su larga scala», ha detto Hill. «È solo questione di tempo prima che diventi una realtà per tutti».

 

Las Vegas, una città in continua evoluzione

Oltre alla Formula 1 e al progetto di Musk, Las Vegas continua a evolversi. La città sta registrando record finanziari in tutte le categorie dopo la pandemia e punta a diventare la destinazione numero uno per eventi sportivi e intrattenimento. Con una popolazione di 2,5 milioni di abitanti e un’offerta che spazia dagli spettacoli musicali di star internazionali come Adele e Lionel Richie ai grandi eventi sportivi, Las Vegas sta diventando una meta sempre più ambita.

Il nuovo resort Fontainebleau e la Sphere Las Vegas, un’avveniristica struttura che sta rapidamente diventando un’icona, sono solo alcune delle novità che arricchiranno l’offerta della città nei prossimi anni. «Las Vegas è in continua trasformazione», ha affermato Hill. «Ogni anno portiamo qualcosa di nuovo, qualcosa di inaspettato».

Un futuro luminoso tra innovazione e sport

Las Vegas si prepara anche ad accogliere la Major League Baseball (MLB) e gli eventi di atletica a partire dal 2028. Hill ha descritto la nuova arena della città come «la più grande del mondo non solo per lo sport, ma per tutto ciò che accade attorno agli eventi sportivi».

Ma il vero obiettivo rimane quello di fare di Las Vegas la capitale mondiale dell’intrattenimento e dello sport. «Con Formula 1 e il Super Bowl nel 2023, abbiamo dimostrato di poter ospitare eventi di livello mondiale», ha dichiarato Hill. «Vogliamo che Las Vegas sia il punto di riferimento per ogni tipo di evento, sportivo e non».

FOTO: fonte Unsplash (libere da copyright)