L’urgenza: rendere disponibili i fondi residui per gli incentivi 2024

Sostegni all'elettrificazione delle flotte: gli esempi virtuosi di Germania, UK e Spagna

di Andrea Cardinali, direttore generale di UNRAE

UNRAE, in rappresentanza dei Costruttori esteri, il 7 agosto al Tavolo Automotive presso il MIMIT ha ribadito le richieste necessarie per sostenere il percorso di transizione energetica. In tema di incentivazione alla domanda, si ricorda: l’ importanza di rendere presto disponibili i 240 milioni di fondi residui per gli incentivi 2024, il recupero dei 250 milioni di euro prelevati dal DL Coesione, l’eliminazione del price cap per la fascia 0-20 g/Km di CO2 o la sua equiparazione alla fascia 21-60 g/Km e la definizione di un piano strategico triennale 2025-2027.

Inoltre, per facilitare la transizione, UNRAE sottolinea la necessità di riformare il regime fiscale delle auto aziendali, attualmente fermo agli anni ’90, per rendere più competitive le imprese italiane attualmente penalizzate rispetto agli altri mercati europei, agendo su detraibilità IVA e deducibilità dei costi in funzione delle emissioni di CO2 e riducendo il periodo di ammortamento.

Come dichiarato dal ministro Adolfo Urso al Tavolo Automotive, la strategia che l’Italia seguirà nei prossimi anni sui supporti alla transizione sarà allineata con quanto definito a livello europeo. UNRAE auspica che, una volta insediati gli organi competenti, si possa rapidamente fare chiarezza sugli indirizzi e le politiche ambientali della UE, che condizionano le strategie industriali e gli investimenti delle Case auto. Oggi più che mai, operatori e clienti necessitano di certezze per orientarsi in una transizione estremamente complessa.
Foto Ufficio Stampa Unrae

Nuova Commissione UE: il dossier automotive sia una priorità

L'auto nel quadrimestre: solo il 12% dell'immatricolato è prodotto in Italia

di Roberto Vavassori, presidente di ANFIA

A luglio 2024, il mercato europeo dell’auto resta pressoché stabile (+0,4%). Nel settimo mese dell’anno, tre dei cinque major market (incluso UK), registrano una  crescita: +4,7% l’Italia, seguita da Spagna (+3,4%) e Regno Unito (+2,5%). In calo, invece,  la Francia (-2,3%) e la Germania (-2,1%).

A luglio, nell’area UE-EFTA-UK, la quota di penetrazione delle vetture “variamente  elettrificate” – ovvero auto ibride tradizionali, auto elettriche a batteria (BEV) e auto  ibride plug-in (PHEV) – è pari al 53,3%, mentre quella delle sole auto “alla spina”’ (BEV e  PHEV) è del 20,7%. In Italia, nel mese, le elettrificate pesano per il 47,2%, mentre la  quota delle sole ricaricabili (BEV e PHEV) è di appena il 7,3%.

Ora che siamo alle battute finali per la definizione della nuova Commissione europea, si auspica che la nuova classe di decisori politici ponga i dossier automotive nella lista  delle priorità, tenendo conto delle attuali condizioni di scenario a livello economico e geopolitico. Mercato e consumatori – che sono i veri soggetti della transizione – non sono  stati presi in considerazione come variabile chiave quando si è trattato di definire tempi  e regole per il raggiungimento degli ambiziosi e realizzabili obiettivi del Green Deal.

Ora la pressione per l’applicazione di misure che diano un sostegno tangibile alla transizione verso la mobilità carbon-neutral è al massimo, in un contesto in cui l’UE è in ritardo nell’adeguamento della rete pubblica di infrastrutture di ricarica e deve  fronteggiare la concorrenza di regioni del mondo che offrono condizioni di investimento  molto vantaggiose per le tecnologie verdi.

Foto ufficio stampa Anfia

Quadricicli elettrici: ormai non piu’ solo per gli under 18

Quadricicli elettrici: ormai non piu' solo per gli under 18

Nel primo semestre 2024 il mercato dei quadricicli ha immatricolato in Italia oltre 10.000 unità, con un incremento di quasi il 35% sullo stesso periodo dello scorso anno. Il canale che domina il mercato è quello dei privati che, con un aumento di volumi del 39% rispetto al 2023, chiude il primo semestre all’86% di quota di mercato, con un salto di 2,6 punti rispetto all’anno precedente.

 
Il 9% degli utenti sono clienti aziendali, mentre il noleggio a lungo termine perde quest’anno 2 punti di quota rispetto al 2023 (vale solo il 2% di questo mercato) per la caduta delle immatricolazioni destinate al car sharing (nel 2023 XEV YOYO per esempio). Insignificante la quota del noleggio a breve termine, mentre la crescita delle auto-immatricolazioni (al 2,5% di market share) è motivata dalle demo targate per il lancio dei nuovi modelli (soprattutto la Fiat Topolino).
 
“Le microcar elettriche, al contrario di quelle a combustione, sembrano essersi affrancate dal preconcetto di essere destinate solo agli under 18, diventando sempre più una soluzione di mobilità smart anche per l’utente adulto alla ricerca di un mezzo di trasporto di dimensioni ridotte adatto al traffico cittadino e alle restrizioni di circolazione”, commenta Francesco Farris, Project Manager & Market Analyst di Dataforce Italia.
 
“D’altra parte, le city-car BEV sono praticamente scomparse dai listini delle case auto e i clienti che vogliono spendere cifre ragionevoli per mezzi di mobilità urbana, in attesa che arrivino i prodotti cinesi e indiani a prezzi speriamo onesti, possono guardare solo a due microcar oggi: la Citroen Ami e la Fiat Topolino. Sono questi gli unici due prodotti al di sotto dei 10mila euro, perché il resto è proposto al doppio di quanto dovrebbe costare una Panda o, per fare un altro esempio, anche più care di una Dacia Spring”.  
Foto da ufficio stampa Stellantis

Destino crudele per Fabrizio: manager bravo e sempre disponibile

Destino crudele per Fabrizio: manager bravo e sempre disponibile
Mondo automotive e non solo in lutto. Ci ha lasciati Fabrizio Longo, 62 anni, riminese, da gennaio 2013 direttore generale di Audi Italia. Fabrizio è rimasto vittima di un incidente in montagna, nel Trentino, la stessa montagna – da sempre la sua grande passione – che lo ha tradito.
Un ottimo manager sempre gentile, un serio professionista sempre disponibile e dotato di tanta umanità, un caro amico. La drammatica notizia è rimbalzata sabato 31 agosto in tarda serata.
Lo conoscevo da oltre 20 anni, quando era in Lancia da dove è iniziata la sua brillante carriera che lo ha portato ad assumere importanti incarichi in Fiat, Aprilia, Toyota, Bmw, alla guida di Hyundai Italia e, quindi, di Audi Italia.
Con commozione esprimo le mie più sentite condoglianze alla famiglia e agli amici di Audi. Addio Fabrizio.
La foto che lo ritrae tra le vette adorate è tratta dalla sua pagina Facebook.