Next: da Generali Jeniot e Telepass servizi per la mobilità

di Roberta Pasero

Sí chiama Next l’ultima sfida tecnologica legata alla mobilità e nasce dalla partnership tra Telepass, storico inventore del telepedaggio, e Generali Jeniot, società del Gruppo assicurativo italiano dedicata allo sviluppo di servizi innovativi nell’ambito della Connected Insurance e dello IoT.

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Nasce Federmotorizzazione Varese: coinvolgere il territorio nelle nuove sfide

di Luca Talotta

La “mobilità che si mobilita” e lancia un messaggio alle istituzioni. Presso la sede della Confcommercio di Varese si è tenuto l’evento «Mobilita», voluto per sottolineare la nascita del polo di Federmotorizzazione sul suolo varesino. Promotore dell’iniziativa, il presidente di Federmotorizzazione, Simonpaolo Buongiardino (nell’intervista)

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Ricarica a induzione: Stellantis allunga la vita delle batterie

Bobine sistemate sotto l’asfalto trasferiscono energia direttamente ad auto, camion e autobus senza che debbano fermarsi alle apposite stazioni per ricaricare la batteria. Si chiama Dynamic Wireless Power Transfer (Dwpt) l’innovativa tecnologia presentata sul circuito “Arena del Futuro” da Stellantis, e dai partner coinvolti nel progetto pilota, che è in grado di essere adattata a tutti i veicoli dotati di uno speciale “ricevitore” in grado di trasferire l’energia proveniente dall’infrastruttura stradale direttamente al motore elettrico, estendendo l’autonomia e salvaguardando la carica della batteria del veicolo.

 

“Questo progetto rappresenta la quintessenza di dove vogliamo arrivare come azienda”, spiega Anne-Lise Richard, Head of Global e-Mobility Business Unit di Stellantis, secondo cui “la tecnologia di ricarica induttiva può alimentare il nostro futuro elettrificato. Questi progetti congiunti sono passi in avanti entusiasmanti nel percorso verso l’allungamento della vita utile della batteria, una minore ansia da autonomia, una maggiore efficienza energetica, una riduzione delle dimensioni delle batterie, prestazioni eccezionali e una riduzione di peso e costi”.

 

“Arena del futuro” è il circuito di poco più di un chilometro costruito da A35 Brebemi in collaborazione con Stellantis per collegare Brescia e Milano sfruttando l’innovativa tecnologia della ricarica elettrica a induzione dinamica, citata dalla rivista “Time” come una delle 100 invenzioni più importanti del 2021.I testi sono stati condotti su Fiat Nuova 500 e hanno dimostrato che il Dynamic Wireless Power Transfer (DWPT) semplifica l’approccio del cliente alla mobilità elettrica eliminando l’ansia da autonomia e favorisce la decarbonizzazione e la sostenibilità ambientale.

 

“Siamo lieti di contribuire con i nostri servizi a un progetto innovativo, concreto ed utile, che favorisce lo sviluppo della smart mobility – commenta Luciano Albanese, responsabile Sales Energy, Utilities and Transportation di Tim, tra i partner del progetto -. L’elettrificazione dei trasporti potrà accelerare il percorso verso la decarbonizzazione su larga scala e questo è un obiettivo in cui crediamo molto. Inoltre, grazie al 5G e alle piattaforme evolute messe a disposizione, sarà possibile sperimentare nuove soluzioni in grado di accrescere la sicurezza stradale e ottimizzare il traffico”.

Autopromotec e transizione “green”: le opportunità da cogliere

Foto: Gian Primo Quagliano, presidente del Centro studi Promotor

“Ci sono le condizioni in Italia per portare avanti la transizione alla mobilità elettrica nell’arco dei prossimi anni utilizzando energia prodotta appositamente da fonti rinnovabili. E’ questa una condizione necessaria per non vanificare i vantaggi ecologici del passaggio all’elettrico”. Lo ha dichiarato l’on. Gianluca Benamati, promotore dell’Intergruppo parlamentare automotive, nel corso del convegno “Sfide e opportunità dell’electric city” che si è tenuto al recente Autopromotec in Fiera a Bologna. “Negli ultimi anni, in una situazione di crisi, ci sono state grandi aperture per la filiera dell’auto – ha continuato l’on. Benamati – con l’obiettivo di tenere fede agli impegni presi per la sostenibilità ambientale a livello nazionale e internazionale e di favorire allo stesso tempo lo sviluppo della filiera automotive italiana. Per questo sono stati stanziati 12 miliardi di euro fino al 2030, che saranno utilizzati per sostenere il mercato automobilistico tramite gli incentivi all’acquisto di vetture nuove e anche per rilanciare la fase di ricerca e sviluppo di nuove soluzioni e la formazione degli addetti del settore automotive”.

Il convegno, moderato da Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor, si è aperto con i saluti di Renzo Servadei, amministratore delegato di Autopromotec, che ha sottolineato l’estremo interesse dei temi affrontati nel corso della discussione, temi che sono di fondamentale importanza per avere risposte per tutta la filiera automotive sugli interrogativi ancora aperti riguardo al processo di transizione energetica. A seguire l’intervento di Michele Crisci, presidente di UNRAE, che ha fatto il punto sul processo di transizione ecologica, un processo iniziato prima della pandemia e che richiede grandi investimenti industriali. “Nei prossimi anni – ha dichiarato Crisci – saranno molti i modelli elettrici messi sul mercato dalle case automobilistiche, con un’offerta che sarà sempre più varia e diffusa in tutti i segmenti di mercato. Per proseguire in maniera efficace su questa strada è necessario che la sostenibilità ambientale si sposi sempre di più con la sostenibilità economica e sociale e che si prosegua speditamente sulla strada della neutralità tecnologica”.

Per fare il punto sullo stato della rete di ricarica è intervenuto Marco Belletti, Head of Communications di Free2move eSolutions, che ha sottolineato come oggi in Italia si stiano svolgendo importanti sperimentazioni finalizzate a rendere sempre più efficiente la fase di ricarica delle auto elettriche. “Ad esempio – ha detto Belletti – nello stabilimento di Mirafiori è in corso una sperimentazione promossa da Stellantis e Terna sulla tecnologia del Vehicle-to-Grid, che grazie all’uso dicolonnine bidirezionali consente di utilizzare le auto elettriche momentaneamente in sosta come riserve di energia per assorbire i picchi di consumo della rete”.

 

E’ intervenuto poi Luciano Marton, direttore generale di Texa, che ha parlato dell’impatto del processo di transizione ecologica sul comparto dell’autoriparazione. “Per un meccanico – ha detto Marton – l’arrivo dei veicoli elettrici comporta un mondo di attività e soluzioni specifiche che sono in fase di sviluppo. Nelle auto elettriche ci sono meno componenti, ma di una complessità superiore rispetto a quelli presenti in un motore endotermico. E’ un falso mito che l’elettrico tolga lavoro alle officine: le auto elettriche hanno bisogno di una specifica ingegneria della manutenzione”.

La fase di recupero e riciclo dei materiali contenuti nelle batterie è stata approfondita da Giuliano Maddalena, amministratore delegato del Consorzio Ecopower. “Il corretto riciclo – ha precisato Maddalena – può essere gestito solo da filiere controllate. La circolarità delle batterie al litio parte dal raccolto del rifiuto. Inizialmente, le batterie hanno bisogno di essere totalmente scaricate in sicurezza. Poi vengono sottoposte a verifiche scrupolose e alla fine si ottengono batterie riutilizzabili, per esempio, per l’energy storage: una funzione utile nei Paesi in via di sviluppo, privi di una rete elettrica strutturata”.

Nasce Federmotorizzazione Varese: coinvolgere il territorio nelle nuove sfide

di Luca Talotta

La «mobilità che si mobilita» e lancia un messaggio alle istituzioni. Presso la sede della Confcommercio di Varese si è tenuto l’evento «Mobilita», voluto per sottolineare, da una parte la nascita del polo di Federmotorizzazione sul suolo varesino, e per presentare, dall’altra, i risultati dell’osservatorio sulla mobilità di Format Research.

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Intergea Group: 1.000 euro di bonus allo staff

Foto: Alberto Di Tanno, amministratore delegato di Intergea Gruppo

Intergea Gruppo, tra i principali leader della distribuzione automobilistica in Italia, primo nel numero di auto vendute, ha deciso l’erogazione di un premio straordinario a tutti i lavoratori, in forze già durante lo scorso anno, per aver contribuito alla realizzazione degli obiettivi di business 2021. Nello specifico, sia i dipendenti che i collaboratori del reparto commerciale delle società controllate Autoingros, Theorema, Logica, Tecknogest, Forza, Certo Service e CRF beneficeranno di un riconoscimento extra di 1.000 euro in busta paga quale ringraziamento per l’importante apporto lavorativo dato e a sostegno del difficile momento economico che stiamo attraversando.

“Con questa iniziativa vogliamo condividere i successi raggiunti con tutte le persone che in azienda, nonostante le problematiche di un anno molto difficile, non si sono mai tirate indietro e hanno offerto un contributo assolutamente determinante al risultato del Gruppo – sottolinea Alberto Di Tanno, amministratore delegato di Intergea Gruppo -. In un contesto socio-economico in cui il costo delle materie prime è ai massimi termini e l’inflazione non accenna a diminuire, ci auguriamo che questo piccolo gesto possa essere di sostegno per i nostri lavoratori. Un piccolo contributo che va nella direzione di porre l’attenzione sulle Risorse Umane, che sono sempre il primo valore aziendale”.

“Fit for 55”: Ue preda di una transfollia energetica

di Andrea Taschini, general manager

Bisogna avere il coraggio di dire che il “Fit for 55” è completamente sbagliato viste le esigue emissioni di CO2 dell’Europa, che non ci sono i presupposti, che è una transizione inutile e dannosa per i cittadini e il tessuto industriale. Bisogna avere il coraggio di dire la verità e di finirla con questa farsa che è autodistruttiva per l’Europa e soprattutto per l’Italia.


La Commissione europea ha sbagliato e ci sta trascinando in un baratro per mere questioni politiche che non hanno nulla a che fare con la salute e l’ambiente.
Bisogna avere il coraggio di fermare il Fit for 55 con tutti i mezzi possibili, anche con veti, a costo di mettersi contro il parere dominante oggi vigente in Europa da parte di Stati che non hanno nulla da perdere, perché al contrario noi italiani abbiamo invece tutto da perdere e nulla da guadagnare.

Come ho sempre detto, è il “Fit for 55” la madre di tutti i guai, di cui l’auto e’ solo un di cui perché sono decine i settori a rischio estinzione. Le generazioni future ci ringrazieranno di non avere spento l’industria di un Paese che ha bisogno di tutto fuorché di una transfollia energetica come quella intentata da una Commissione sciagurata e faziosa come quella che oggi regna a Bruxelles.

KINTO e LoJack: mobilità condivisa e sostenibile dei dipendenti

Condivisione delle vetture, abbattimento dei consumi e dell’impatto ambientale, per una mobilità sempre più inclusiva e sostenibile. Queste le premesse alla base dell’accordo siglato tra KINTO Italia, società del gruppo Toyota dedicata ai servizi di mobilità e  LoJack Italia Gruppo CalAmp, società leader nelle soluzioni telematiche per la mobilità e nel monitoraggio satellitare dei veicoli.

Grazie all’accordo, i dipendenti di LoJack Italia potranno beneficiare del servizio KINTO Join, la rivoluzionaria soluzione di carpooling dedicata alle aziende, che permette ai dipendenti di condividere il tragitto casa-lavoro attraverso un’intuitiva piattaforma digitale e alle aziende di contribuire a ridurre le emissioni di CO2 e NOx certificandone l’effettivo impatto ambientale in modo semplice e rapido.

Attraverso un algoritmo di matching, l’App mette in connessione colleghi con abitudini di viaggio simili, favorendo l’organizzazione degli spostamenti condivisi, con importanti benefici di contenimento del traffico veicolare, l’ambiente e per lo sviluppo di rapporti sociali nella comunità lavorativa, tutto a vantaggio del welfare aziendale.  Tramite l’innovativa app KINTO Join sarà inoltre possibile integrare anche modalità alternative di spostamento per i dipendenti, come il tragitto in bici o a piedi.

Con KINTO Join i benefici non si esauriscono qui, difatti oltre a garantire ai dipendenti di LoJack una riduzione dei costi di viaggio, semplifica all’azienda la gestione dei parcheggi, riduce l’occupazione di suolo pubblico e ne migliora l’impronta ambientale garantendo più benessere per le persone, più efficienza per l’azienda e più cura per l’ambiente.

Un percorso che LoJack Italia ha intrapreso per promuovere all’interno della propria organizzazione un modello innovativo di mobilità sostenibile che trova in KINTO Italia un partner d’eccellenza, grazie alla combinazione delle più avanzate tecnologie digitali e dei sistemi di trasporto a più alta efficienza energetica.  L’impegno di KINTO Italia, e del Gruppo Toyota, è infatti quello di soddisfare le nuove esigenze di mobilità attraverso soluzioni innovative, sostenibili ed accessibili a tutti: dal noleggio a lungo termine KINTO One al servizio di car sharing KINTO Share, dall’app di mobilità integrata multimodale KINTO Go al servizio di noleggio a breve-medio termine KINTO Flex che sarà presto disponibile sul mercato italiano.

Il nuovo progetto si inserisce in una partnership già consolidata tra LoJack e il Gruppo Toyota, che dal 2019 prevede il servizio di recupero in caso di furto offerto da LoJack®, disponibile su tutti i modelli Toyota e Lexus con l’obiettivo di migliorare ulteriormente la sicurezza e garantire la tranquillità dei clienti.

“Quest’accordo”, afferma Massimo Ghenzer, presidente di LoJack Italia, “segna, da un lato, un nuovo, significativo step nella collaborazione con il gruppo Toyota, da anni già forte e consolidata sul fronte della sicurezza del veicolo; dall’altro, proietta LoJack verso nuovi scenari di mobilità smart e sostenibile, grazie a un uso più razionale dei veicoli, che così producono minori emissioni, risparmio nei costi di trasporto e una gestione più intelligente delle aree di parcheggio”.

“L’accordo raggiunto con LoJack Italia ci rende particolarmente orgogliosi, perché segna un passo ulteriore nel percorso comune verso la realizzazione di una società sostenibile ed inclusiva. – dichiara  Mauro Caruccio, Ceo di Toyota Financial Services Italia, chairman e Cep di KINTO Italia -. L’impegno di KINTO Italia è quello di portare un concreto beneficio agli individui e alla comunità attraverso le proprie soluzioni di mobilità innovative e di collaborare insieme ai propri partner per creare valore in tal senso.”

Io e i big del design: Mitja Borkert (Lamborghini) 

di Roberta Pasero

Intervistare Mitja Borkert, ingegnere e designer capo del centro stile Lamborghini, ogni volta vuol dire allargare i confini del foglio di carta dove da decenni schizza i suoi sogni a matita e riflettere non sull’ultimo modello (troppo facile) ma sul mondo che ruota attorno a ognuno di noi.
Per lui, diventato grande nella Germania dell’Est, lo stupore era vedere il fotogrammo di un’auto di Formula 1 sulla tv della Germania Ovest che sfrecciava più veloce della sua immaginazione. E che ancora oggi viaggia a due velocità. Quella delle sue Lamborghini e quella della sua mente dalle tante sfumature green.

Qashqai e-Power: elettrica, la benzina come “colonnina”

di Pierluigi Bonora

Nissan sta per lanciare in Europa il suo innovativo e rivoluzionario Qashqai e-Power con una tecnologia esclusiva senza eguali nel mercato: un motore 100% elettrico che muove le ruote della vettura e un motore termico che produce energia elettrica. La percorrenza è di oltre 1.000 km con un solo pieno di benzina. In pratica, è come la vettura avesse a bordo una colonnina di ricarica dove l’energia utile al motore elettrico, quello principale, arriva però dalla benzina.

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