Ma il punto non è solo il taglio dei costi. È il modello industriale che sta cambiando. Per decenni l’automotive ha seguito una logica molto semplice: più fabbriche → più capacità → più volumi → economie di scala. Oggi quella logica rischia di trasformarsi nel suo contrario:. troppa capacità → costi fissi troppo elevati → pressione sui margini → necessità di ridimensionarsi.
Ed è qui che la vicenda Volkswagen diventa interessante per tutto il settore. Il problema dell’automotive europeo non è più soltanto: “Come vendere più automobili?” Ma sempre di più: “Quante automobili dobbiamo essere strutturalmente in grado di produrre?”. Perché quando il mercato cambia, anche la dimensione dell’industria deve cambiare.
E forse la vera sfida dei prossimi anni sarà questa: meno automobili da produrre, più valore da generare. L’epoca della capacità produttiva come vantaggio competitivo potrebbe essere arrivata al capolinea.

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