Tavares e la transizione green: “Europa spaccata sul tema energia” (di Pierluigi Bonora (da “il Giornale” del 30 aprile 2022))

A pochi giorni dal Gran premio di Imola, Carlos Tavares torna in Italia per il lancio mondiale di Alfa Romeo Tonale, il C-Suv che apre il nuovo corso del Biscione. E dal Tempio Voltiano di Como, scrigno della genialità di Alessandro Volta, il papà della pila, l’ad di Stellantis coglie l’occasione per accostare la strategia di elettrificazione del gruppo ai problemi legati alla produzione di energia. «L’Europa si spaccherà – la sua previsione -: un gruppo di Paesi darà forza alla produzione di energia rinnovabile, altri torneranno a ciò che hanno sempre pensato, come la Francia, accelerando sul nucleare. Altri ancora, in particolare all’Est, devono decidere se tornare indietro o guardare al fronte delle rinnovabili».


Uno scenario complesso e caotico che si intreccia con la guerra in Ucraina e lo spettro di un conflitto allargato. «Con gli ultimi drammatici fatti – afferma Tavares – il tema dell’energia è tornato sul tavolo dei capi di Stato. E il quesito a cui rispondere è il seguente: come garantire energia pulita e sostenibile per il futuro? Da parte dell’Europa, penso che si spingerà sul fronte dell’elettrificazione per creare una situazione di minore dipendenza dai fossili».

In sintesi, tra guerra, crisi dei semiconduttori e delle materie prime, e caro energia, per Tavares «si sta modificando la transizione verso l’elettromobilità, con regioni che punteranno a bilanciare la produzione mantenendo gas e fonti fossili». Il piano di Stellantis prevede di produrre, entro il 2030, almeno 75 novità elettriche, 50 solo in Europa. Tavares, quindi, punta il dito contro la mancanza di ascolto dei governi, visto che «già 7 anni fa il settore aveva sollevato il problema su come avere energia pulita e sostenibile».

Per la scarsità di componenti che continua a creare problemi ai costruttori, l’ad di Stellantis vede il problema prolungarsi fino al 2023, anche se, nel caso del gruppo presieduto da John Elkann, «le difficoltà sono ormai legate a un numero ridotto di fornitori, mentre l’impressione è che le Case auto, nel caso dei chip, navighino a vista». Con a fianco Jean-Philippe Imparato, capo di Alfa Romeo, Tavares ha sottolineato come il marchio sia tornato in attivo ancora prima dell’arrivo di Tonale, raggiungendo il livello di redditività di un premium. E ha aggiunto: «In questo anno e mezzo il business model è stato migliorato e “ripulito”. Su Alfa Romeo, inoltre, l’italianità non è in discussione, Alfa Romeo è l’Italia e, in proposito, possiamo dimostrare che si può essere molto redditizi conciliando passione ed emozione con rigore, passato e presente».

Il gruppo non intende privarsi di marchi. L’ad ha spiegato come «non sia etico pensare a tagli: sto cercando di dare una possibilità a tutti i brand italiani affinché possano dimostrare il loro talento e avere utili ricorrenti. Hanno 10 anni per pianificare prodotti e strategie». Tonale, infine, sarà in vendita a giugno. A Pomigliano la produzione sta per passare da 125 a 250 unità la settimana.
Foto: Carlos Tavares, ad di Stellantis, e Jean-Philippe Imparato, ad di Alfa Romeo, accanto al nuovo Alfa Romeo Tonale

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