Io e il mondo automotive: tutto è cominciato per caso. E…continua

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Il 24 giugno di quest’anno il quotidiano “il Giornale”, che mi ha accolto da praticante giornalista e mi ha portato poi a congedarmi con l’incarico di caporedattore, ha compiuto e celebrato il suo primo mezzo secolo di vita. Ho partecipato virtualmente ai festeggiamenti essendo via quel giorno e in quelli precedenti. Della famiglia de “il Giornale” faccio parte dal 7 agosto 1989, quindi mi appresto a festeggiare, il prossimo 7 agosto, i 35 anni di appartenenza. E ne vado orgoglioso. Ho vissuto l’epoca della direzione di Indro Montanelli (che emozione trovarselo improvvisamente nell’ascensore con quei tre piani che duravano una eternità… ) e tutte quelle successive.

 

E pensare che volevo fare il medico e avevo già frequentato i primi due anni e mezzo di Università a Pavia. Comunque, voglio spiegarvi come ho iniziato a occuparmi di automotive, per diventare negli anni – specialmente in questi ultimi tempi – una spina nel fianco (spero costruttiva) per molti addetti ai lavori, anche del mondo politico e non solo.

 

È nato tutto per caso e, come si suol dire, sono salito su quei due o tre treni fondamentali che sono transitati dalle mie parti. Arrivato a “il Giornale” da una basilare gavetta giornalistica a Radio Pavia, eccomi catapultato alla redazione “Province” dove ho approfondito la mia esperienza e imparato ancora tanto.

 

Una serie di coincidenze (uno dei treni a cui accennavo) mi hanno portato, a fine 1991, a quella che sarebbe dovuta diventare la prima redazione Motori, di cui sono diventato molti anni dopo responsabile, ruolo che ho mantenuto fino allo scorso dicembre. Vi confesso: ero completamente a digiuno di tutto ed è proprio per questo che mi hanno proiettato tra cilindri e pistoni, avendo il valore aggiunto della mia formazione di cronista e “annusatore” di notizie,

 

Via via mi sono sempre più immerso in questo mondo, appassionandomi soprattutto dei temi “macro” di cui mi occupo con passione tuttora. Tante le conoscenze e le amicizie in tutti questi anni, numerosi i contatti (altro valore aggiunto) collezionati e fondamentali per il lavoro che svolgo. Tanti i ringraziamenti che devo fare: da Nando Azzolini, il mio primo maestro, quindi Novarro Montanari e Tiziano Resca, pavesi come me, tutti purtroppo non più tra noi, che mi hanno introdotto a “il Giornale” e con i quali ho lavorato gomito a gomito; quindi, Luigi Cucchi, allora capo dei Servizi speciali e poi vicedirettore, il quale mi ha inserito in un mondo per me, a quei tempi, tutto da scoprire: l’automotive. È seguito lo sbarco – improvviso e pure inaspettato – alla redazione Economia. E anche qui gli insegnamenti preziosi (lavate di capo incluse) di Osvaldo De Paolini e Nicola Porro, entrambi tuttora vicedirettori. Tutte persone con cui ho lavorato a stretto contatto in quegli anni che hanno segnato per me tante svolte professionali.

 

Parallelamente, e veniamo anche al magazine “forumautomotive diario” che state leggendo, ho avviato altre attività e momenti di dibattito, tra cui #FORUMAutoMotive insieme all’instancabile amica e project manager Donatella Tirinnanzi. Nel 2025, a proposito di ricorrenze, celebreremo i primi 10 del nostro, del vostro #FORUMAutoMotive.

 

E se tutto, per quanto riguarda la mia attività giornalistica, è partito da una piccola grande radio locale, nella seconda metà degli anni Settanta, ecco che nel 2022 si è improvvisamente riaffacciato il primo amore. Sono infatti stato nominato direttore di ACI Radio e per questo ringrazio vivamente l’amico Geronimo La Russa, presidente di ACI Infomobility.

 

Insomma, se dovete sopportare e ascoltare i miei commenti, articoli, interviste, moderazioni, interventi, critiche, eccetera… vi ho spiegato in queste righe chi sono i responsabili. E… al mio “Giornale”, ormai cinquantenne, per il quale continuo a scrivere con orgoglio, auguro ogni bene.

 

 

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