
“Metterò fine alla guerra di Kamala all’energia e al Green New Scam (ovvero truffa) e non Deal”. Il proposito di Donald Trump, in lizza per farsi rieleggere presidente degli Stati Uniti, se realizzato – ovviamente dopo l’eventuale nomina – avrà sicure ripercussioni anche sugli eco-piani dell’Unione Europea.
Ma Trump e’ andato oltre e ha sottolineando che porra’ “fine anche agli obblighi per favorire i veicoli elettrici, nonostante l’endorsement di Elon Musk”, riferendosi al numero uno di Tesla che lo ha intervistato sulla sua piattaforma “X”, e ai sussidi per promuovere il settore.
Insomma, parole pesanti che preannunciano una vera rivoluzione, sempre se battera’ la democratica Kamala Harris, subentrata quasi in “Zona Cesarini” nella corsa alla Casa Bianca al provato Joe Biden.
Un’eventuale vittoria dell’ex Presidente e la messa in atto delle sue intenzioni a proposito di “Green Scam”, come lo definisce, non potranno essere sottovalutate a Bruxelles da una Commissione UE che, da parte sua, si e’ costituita senza tenere conto dell’esito del voto di giugno,risucchiando la componente Verde uscita molto ridimensionata dalle consultazioni, con il solo fine di avere i numeri per riproporre un Governo sonoramente bocciato dagli elettori.
Da qui, il tifo di Ursula von der Leyen & C per Kamala Harris, e la letteraccia scritta a Musk, prima dell’incontro con Trump, dal commissario francese e macroniano Thierry Breton. E siamo solo all’inizio.
Insomma, la visione di Trump sulla mobilità elettrica e le questioni energetiche, se confermata dal voto degli americani di novembre, si scontrerebbe con la visione dogmatica di questa Commissione proprio in tema di Green Deal.
La presidente Ursula von der |Leyen ha promesso una revisione razionale dei precedenti piani “green” UE entro la fine dell’anno, dandosi 100 giorni dalla sua “rinomina” per fare chiarezza. Ma la presenza in maggioranza dei Verdi che garantiscono la stabilità del Governo UE, condizionerà pesantemente il tutto. Pena, la crisi. Ursula si trova tra due fuochi, ma il potere e le poltrone – di solito – finiscono sempre per prevalere. Da Bruxelles, quindi, tifo incondizionato per Kamala. Ma se dovesse tornare Donald…

