La presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi ha proposto di avviare la raccolta delle firme durante una seduta solenne del Parlamento regionale degli studenti toscani. “Io – ha aggiunto – sarò la prima firmataria perché si tratta di un’iniziativa opportuna e giusta e partire dalla Toscana, come accaduto per la legge che ha introdotto il reato di omicidio stradale, sarà un segnale importante”.
“La sicurezza stradale – ha spiegato Stefania Saccardi – è una sfida educativa che riguarda tutta la comunità. Per questo l’Assemblea legislativa toscana sostiene con convinzione questo progetto, che affronta un tema cruciale per la tutela dei nostri giovani attraverso un percorso innovativo e multidisciplinare. Portare l’educazione alla sicurezza stradale dentro le scuole significa investire nella prevenzione e promuovere una cultura della responsabilità e del rispetto della vita. Ringrazio l’associazione Gabriele Borgogni ETS, i Lions, i professionisti coinvolti e l’Istituto Florentia Sport School per aver dato vita a un’iniziativa che può diventare un modello di riferimento anche per altre realtà scolastiche. Educare oggi significa contribuire a salvare vite domani”.
Annalisa Parenti, legale dell’Associazione è la responsabile del progetto: “L’esperienza maturata negli anni sul fronte della sicurezza stradale ci ha insegnato che la prevenzione rappresenta il più efficace strumento di tutela della vita umana. Le norme sono indispensabili, ma da sole non bastano: è necessario costruire una cultura della responsabilità che accompagni i giovani fin dall’età scolastica. Questo progetto rappresenta un modello innovativo perché integra la sicurezza stradale all’interno delle diverse discipline, valorizzando le competenze dei docenti e il contributo di professionisti provenienti da ambiti differenti. In questo modo gli studenti possono comprendere il fenomeno nella sua complessità: sotto il profilo giuridico, scientifico, sanitario, psicologico e sociale. Dopo il percorso che ha portato all’introduzione del reato di omicidio stradale, riteniamo che la sfida successiva sia quella educativa. L’obiettivo non è intervenire dopo che una tragedia si è verificata, ma creare le condizioni affinché quella tragedia non accada. Per questo consideriamo il progetto realizzato presso il Florentia Sport School un importante laboratorio di buone pratiche, che auspichiamo possa diventare un riferimento per il sistema scolastico nazionale e contribuire all’introduzione strutturale dell’educazione alla sicurezza stradale nei programmi formativi”.
L’idea è quella di trattare, in base alla materia principale, un argomento specifico. Per fisica e scienze si immagina la presenza di un ingegnere che da un lato illustrerà la ricostruzione dei sinistri e dall’altro nozioni sugli effetti tragici dell’eccesso di velocità, della distrazione e della guida in stato di ebbrezza. Nell’ora di diritto verrà svolta un’illustrazione del panorama giuridico attuale, durante scienze motorie e discipline sportive si parlerà invece dei traumi e della rianimazione, evidenziando l’importanza e la gravità dell’omissione di soccorso.

Sicurezza stradale: una strategia integrata per ridurre l’incidentalità