Horizon e Würth: partnership su soluzioni di mobilità innovativa

Horizon e Würth

Horizon Automotive, tech-mobility company leader nel settore dei servizi di mobilità e Würth Italia, azienda specializzata nella fornitura di prodotti per il montaggio e il fissaggio, annunciano un’importante partnership per la fornitura di soluzioni di mobilità innovative a collaboratori e collaboratrici Würth. Attraverso una piattaforma dedicata, Horizon metterà a disposizione degli oltre 4.000 collaboratori e collaboratrici Würth delle offerte di noleggio a lungo termine personalizzate, che garantiscono i migliori canoni disponibili sul mercato e una vasta gamma di veicoli di tutti i marchi del settore, anche e soprattutto in pronta consegna.

 

La partnership è nata dall’esigenza di creare un legame solido in grado di promuovere alcuni degli elementi chiave del benessere aziendale, garantendo capillarità su tutto il territorio nazionale e un’ampia offerta di prodotti, mirando a risolvere le sfide legate ai ritardi nella consegna e all’approvvigionamento dei veicoli aziendali, offrendo un supporto commerciale completo dalla fase iniziale fino alla conclusione dell’operazione.

 

Oltre all’attenzione verso un piano welfare concreto, l’elemento che accomuna le due aziende è la ricerca e l’utilizzo di tecnologie innovative. 

Autostrade per l’Italia: al via nelle scuole il progetto sulla sicurezza stradale

Autostrade per l'Italia

Sensibilizzare i più giovani al rispetto delle regole e delle norme sulla sicurezza stradale a tutela degli automobilisti e degli utenti deboli. Con quest’obiettivo Autostrade per l’Italia ha avviato il progetto didattico e culturale, coinvolgendo più di 200 Istituti selezionati sui territori attraversati dalla rete ASPI e oltre 12mila ragazzi che frequentano gli ultimi tre anni della scuola secondaria di secondo grado. Un percorso interattivo composto da workshop didattici, eventi live e un contest dedicato ai partecipanti che durerà fino a maggio.

Alla presentazione del progetto, all’Istituto “Luigi Einaudi” di Roma, la campionessa paralimpica Ambra Sabatini, testimonial d’eccezione della campagna sulla sicurezza stradale promossa da Autostrade per l’Italia e Polizia di Stato, ha raccontato la sua esperienza, in virtù della propria storia personale che l’ha vista presto rialzarsi fino a raggiungere l’oro olimpico. Per ASPI, l’amministratore delegato del Gruppo, Roberto Tomasi, che ha ricordato ai giovani l’importanza della guida sicura in autostrada.

“La sicurezza in strada è nelle nostre mani. Tutti, soprattutto i più giovani, devono essere consapevoli dei pericoli che si corrono al volante e delle possibili conseguenze di ogni comportamento scorretto. La guida sicura deve diventare una prassi consolidata, è responsabilità sociale, rispetto per la vita. Per questo motivo progetti come questo assumono un significato ancora più importante. Oltre alla importante collaborazione con la Polizia di Stato, per noi è prioritario investire in infrastrutture moderne e sicure, ma anche nell’educazione stradale e nelle buone pratiche al volante. Coinvolgere i ragazzi in questa missione è la strada giusta”, afferma l’amministratore delegato di Autostrade per l’Italia Roberto Tomasi.

“Sono davvero orgogliosa di fare parte della grande famiglia di Autostrade per l’Italia e di essere ambasciatrice di questo progetto. Parlare direttamente nelle scuole e raccontare la mia esperienza credo sia  il modo più diretto ed efficace per sensibilizzare le nuove generazioni su questo tema”, conclude Ambra Sabatini.

Il progetto nelle scuole prevede un test personalizzato da seguire in aula individualmente su smartphone che porta ogni ragazzo, guidato dal docente, a seguire da vicino i temi sulla sicurezza stradale. Con il supporto dei professori, i giovani potranno poi approfondire attraverso workshop e materiale educativo multimediale predisposto da ASPI.

Eventi live a scuola e contest per i più giovani. Previsti anche incontri con gli specialisti della sicurezza su strada. I ragazzi incontreranno i vertici di ASPI, direttori di Tronco, Forze dell’Ordine e la testimonial della campagna Ambra Sabatini. Infine, le classi parteciperanno attivamente alla campagna educativa ideando uno o più slogan sulla sicurezza stradale che poi parteciperanno al contest dedicato.

Da anni Autostrade per l’Italia, in collaborazione con la Polizia di Stato, è in prima linea per promuovere i giusti comportamenti da adottare alla guida, soprattutto tra i più giovani. Lo ha fatto anche nel 2023 con lo spot sulla sicurezza Stradale dal titolo “Non chiudere gli occhi. La sicurezza stradale riguarda anche te”, per la prima volta con l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, che ha visto la partecipazione dell’attore Giacomo Giorgio e del regista Carmine Elia, entrambi conosciuti per la serie di successo Mare Fuori, una delle più amate proprio dai ragazzi. Questo progetto con le scuole nasce proprio in continuità con la campagna estiva dello scorso anno.

 Foto: L’amministratore delegato di ASPI, Roberto Tomasi da ufficio stampa ASPI

 

Qomodo e System Data Group: sinergia innovativa per la digitalizzazione automotive

Qomodo e System Data Group

In un passo significativo verso la digitalizzazione del settore automobilisticoQomodo, pioniere nella fintech italiana specializzata in soluzioni di pagamento digitale per spese essenziali, annuncia la sua partnership con System Data Group. Questa collaborazione vedrà l’integrazione delle avanzate soluzioni di pagamento di Qomodo, inclusa l’opzione Ripara Ora Paga Dopo (Buy Now Pay Later), a tasso zero, con il software gestionale Wincar di System Data Group, elevando l’esperienza d’acquisto per autoriparatori e clienti finali.

 

La fusione tra le tecnologie innovative di Qomodo e le competenze specialistiche di System Data Group in ambito gestionale automotive mira a semplificare le transazioni finanziarie, garantendo al contempo rapidità e sicurezza. Con l’obiettivo di ridurre lo stress legato alla gestione degli incassi e migliorare l’efficienza operativa, questa partnership è un passo avanti nella trasformazione digitale del settore automotive, offrendo una soluzione globale che beneficia sia i professionisti che i consumatori.

 

Gianluca Cocco, CEO e co-fondatore di Qomodo: “Questa collaborazione rappresenta un’ulteriore conferma del nostro impegno a supportare la digitalizzazione di vari settori. Estendendo le nostre soluzioni di pagamento digitale al settore automotive, puntiamo a facilitare le transazioni essenziali, migliorando la qualità della vita quotidiana”.

 

Gaetano De Maio, COO e co-fondatore di Qomodo: “L’alleanza con System Data Group ci permette di offrire ai professionisti dell’automotive servizi più efficienti e di ottimizzare le loro operazioni. La nostra piattaforma di pagamento innovativa è progettata per eliminare gli ostacoli finanziari, accelerare i tempi di incasso e promuovere la crescita del business”.

 

Stefano Silla, Presidente di System Data Group: “Grazie a questa integrazione con Qomodo, eleviamo il livello di servizio per i nostri clienti nel settore automobilistico, abbracciando valori come l’innovazione e l’efficienza. Questa partnership è un catalizzatore per il successo, portando vantaggi tangibili a tutti i professionisti coinvolti”.

Giornata internazionale della batteria: 10 curiosità svelate da Wallbox

Giornata internazionale della batteria: 10 curiosità svelate da Wallbox

Ogni 18 febbraio, in occasione del compleanno di Alessandro Volta, inventore della pila, si celebra la Giornata Internazionale della Batteria. Questa giornata rappresenta un momento importante per riflettere sull’evoluzione e sul ruolo cruciale delle batterie nella nostra vita quotidiana. Wallbox, leader nel settore delle soluzioni di ricarica per veicoli elettrici, ci offre l’opportunità di scoprire 10 curiosità sulle batterie dei veicoli elettrici che potrebbero sorprendere molti.

Un inizio inaspettato

Forse non tutti sanno che la prima batteria al mondo fu creata da Alessandro Volta utilizzando limoni. Questo esperimento ha segnato l’inizio dell’era dell’elettricità, dimostrando la possibilità di generare corrente continua attraverso reazioni chimiche.

La pioniera delle ricaricabili

La storia delle batterie prende una svolta nel 1836 con l’invenzione da parte del fisico inglese John Frederic Daniell della prima batteria ricaricabile, basata su una soluzione di solfato di rame e zinco.

Il gigante australiano

L’Australia vanta la batteria più grande del mondo, capace di immagazzinare fino a 100MWh. Questa enorme capacità permette di conservare l’energia prodotta dai parchi eolici e di distribuirla nella rete elettrica all’occorrenza.

Il futuro delle batterie

Nel mondo delle auto elettriche, le batterie agli ioni di litio sono le più diffuse. Tuttavia, le batterie allo stato solido rappresentano la frontiera più promettente per garantire maggior sicurezza e durata.

Riciclabilità e sostenibilità

Un aspetto fondamentale è che le batterie per auto elettriche possono essere riciclate fino all’80%, permettendo di riutilizzare la maggior parte dei materiali per nuove produzioni o altri scopi.

Un ruolo chiave nella storia

Durante la Seconda Guerra Mondiale, le batterie hanno giocato un ruolo decisivo, alimentando sottomarini e aerei degli Alleati e conferendo loro un vantaggio strategico.

Un valore inestimabile

Curiosamente, esiste una batteria alimentata da diamanti, creata da scienziati giapponesi. Questa batteria, oltre ad essere un capolavoro tecnologico, ha un costo stimato di circa 1 milione di dollari.

I tempi di ricarica

La ricarica delle auto elettriche non è necessariamente lunga. Con le colonnine UltraFast, come quelle offerte da Wallbox, è possibile ripristinare l’autonomia di un veicolo elettrico in pochi minuti.

Un’origine latina

Il termine “batteria” deriva dal latino “battuere“, che rimanda al concetto di “battere” insieme dischi metallici per creare contatto elettrico.

L’italia e le batterie

L’Italia ha visto la nascita della sua prima fabbrica di batterie a Milano nel 1904. Oggi, il paese ospita importanti impianti dedicati alla produzione di batterie, come quello a Teverola, specializzato in batterie agli ioni di litio.

A proposito di wallbox

Wallbox, con sede a Barcellona e fondata nel 2015, è impegnata a rivoluzionare l’uso dell’energia nel settore dei veicoli elettrici attraverso soluzioni di ricarica intelligenti. Presente in oltre 100 Paesi, l’azienda mira a promuovere l’adozione di veicoli elettrici per un futuro più sostenibile. Le curiosità condivise da Wallbox in occasione della Giornata Internazionale della Batteria offrono uno spunto di riflessione sull’importanza delle batterie e sul loro impatto sulla tecnologia moderna e sull’ambiente.

Le auto usate più vendute in Italia: la classifica 2023 di Autohero

Le auto usate più vendute in Italia: la classifica 2023 di Autohero

Il mercato delle auto usate in Italia ha registrato una crescita significativa nel 2023, con Fiat che si conferma il marchio preferito dagli italiani. Autohero, il principale shop online europeo dedicato alle auto usate, ha pubblicato una classifica che rivela le preferenze degli italiani in termini di automobili usate, sottolineando le tendenze dominanti in un settore in costante evoluzione.

Le preferenze italiane

Secondo i dati rivelati da Autohero, Fiat si posiziona in testa alle vendite nel 2023, affermandosi come il marchio più amato in Italia con una quota di mercato del 13.34%. Questo risultato conferma l’attrazione degli italiani per il marchio simbolo del made in Italy. Renault e Volkswagen seguono rispettivamente con il 7.13% e il 6.81%, mentre Ford e Toyota completano la top 5 dei brand più popolari, dimostrando la diversità di preferenze nel mercato italiano.

Fiat predomina la scena

La classifica dei modelli più venduti vede una predominanza di Fiat, con Panda500 e 500X che occupano posizioni di rilievo. La Fiat Panda si distingue come l’utilitaria più amata, conquistando il primo posto con il 3.91% delle vendite. Questo modello, simbolo di praticità e confort nonostante le dimensioni compatte, continua a riscuotere grande successo. La Renault Clio, al secondo posto, e la Fiat 500, al terzo, confermano la predilezione per auto che combinano design, tecnologia e storia automobilistica. La 500X e la Toyota Yaris completano la top 5, rispecchiando l’apprezzamento per veicoli che coniugano estetica moderna e versatilità.

Successo delle ibride e ultime tendenze

Le auto ibride guadagnano terreno tra le preferenze degli italiani, con Toyota che si afferma leader in questa categoria grazie alle vendite di Yaris e C-HR. Anche in questo segmento, la Fiat Panda si fa spazio, dimostrando la varietà del mercato e l’affezione al brand italiano. La distribuzione geografica mostra come la Lombardia sia la regione leader nelle vendite di auto ibride usate, seguita da Lazio e Piemonte, evidenziando una crescente consapevolezza verso la mobilità sostenibile.

Colori e gusti: tra tradizione e modernità

Per quanto riguarda i colori, bianco e grigio si attestano in cima alle preferenze, seguiti a breve distanza dal nero. Questo dato riflette un gusto per la sobrietà e l’eleganza anche nel mercato dell’usato. In termini di tipologia di auto, i SUV si confermano i più venduti, seguiti da utilitarie e berline, mostrando una tendenza verso veicoli spaziosi e confortevoli. Nonostante l’evoluzione tecnologica, gli italiani dimostrano un legame con la tradizione preferendo in maggioranza il cambio manuale, presente nel 64.47% delle auto vendute, rispetto al cambio automatico.

I dati di Autohero sulle auto usate più vendute in Italia nel 2023 offrono uno spaccato interessante sulle preferenze e le tendenze del mercato automobilistico italiano. Fiat si conferma leader indiscusso, simbolo dell’automobilismo italiano nel mondo, mentre il crescente interesse per le ibride e per specifiche categorie di veicoli riflette un mercato in continua evoluzione. Queste tendenze non solo mostrano le attuali preferenze dei consumatori italiani, ma indicano anche la direzione verso cui si sta muovendo il settore delle auto usate in Italia.

Maldarizzi punta sulla formazione: focus sulla fiscalità dell’auto

Maldarizzi punta sulla formazione

Maldarizzi Automotive mette al centro della propria strategia aziendale la formazione del personale, scegliendo di affrontare temi complessi come la fiscalità dell’auto. L’8 e il 9 febbraio, il dott. Nicola Forte, rinomato esperto nel settore finanziario, ha tenuto due giornate di formazione dedicate agli operatori in ruoli commerciali e di back office Finance.

Un esperto per il corso

Nicola Forte, dottore commercialista e revisore legale con una vasta esperienza come consulente fiscale e docente, ha portato la sua expertise nella Maldarizzi Automotive, illustrando i dettagli e le sfumature della fiscalità automobilistica. Grazie al suo ampio curriculum che spazia dalla Pubblica Amministrazione a enti di formazione, Forte ha sottolineato l’importanza della formazione continua in un settore in continuo aggiornamento come quello fiscale, particolarmente complesso per le autovetture a causa delle frequenti modifiche legislative e delle interpretazioni fornite dall’Agenzia delle Entrate.

Sistema complicato

Durante le sessioni formative, il dott. Forte ha evidenziato come il sistema fiscale, complicato e in perenne evoluzione, presenti specifiche sfide operative per il settore automobilistico. Nonostante la penalizzazione fiscale delle autovetture in molti casi, Forte ha messo in luce disposizioni favorevoli relative all’imposta sul valore aggiunto e altre soluzioni che offrono opportunità significative per imprese e professionisti. Questi argomenti sono stati approfonditi con un focus sulle novità previste per il 2024, con l’obiettivo di fornire al personale gli strumenti per gestire al meglio le questioni fiscali legate alle auto aziendali.

Un pubblico numeroso e interessato

La formazione ha coinvolto 76 persone tra consulenti di vendita, responsabili commerciali, coordinatori dei servizi F&I, consulenti di vendita finance e personale del back office finance. Daniela Calabretto, HR manager della Maldarizzi Automotive, ha sottolineato come la conoscenza approfondita della fiscalità sia essenziale per garantire un servizio di alta qualità ai consumatori, permettendo di spiegare efficacemente come dedurre i costi relativi all’acquisto di veicoli.

La strategia formativa di Maldarizzi

L’impegno di Maldarizzi nella formazione continua mira a soddisfare le esigenze aziendali concrete, selezionando percorsi formativi verticalizzati, canali informativi efficaci e docenti appassionati e competenti. Questa scelta strategica riflette l’intenzione dell’azienda di rimanere all’avanguardia nel settore automotive, fornendo al proprio personale gli strumenti necessari per affrontare con competenza e credibilità tematiche complesse come la fiscalità dell’auto. La decisione di affidarsi a professionisti del calibro del dott. Forte testimonia la dedizione di Maldarizzi all’eccellenza e all’aggiornamento costante, elementi chiave per mantenere un alto livello di servizio e competenza in un mercato sempre più competitivo.

Transport & Environment: sull’elettrico in Europa privilegiati i segmenti alti

Transport & Environment: sull'elettrico in Europa privilegiati i segmenti alti

Solo il 17% delle auto elettriche vendute in Europa sono veicoli compatti del segmento B più economico, rispetto al 37% dei nuovi motori a combustione. Secondo Transport & Environment (T&E), che ha condotto la ricerca, le Case automobilistiche stanno rallentando l’adozione dei veicoli elettrici dando priorità alle vendite di auto elettriche più grandi e costose. Secondo il rapporto, tra il 2018 e il 2023 sono stati lanciati solo 40 modelli completamente elettrici nei segmenti compatti (A e B) tra il 2018 e il 2023, rispetto ai 66 modelli grandi e di lusso (D ed E).

In Europa, secondo l’analisi di T&E sui dati di vendita del 2023 di Dataforce, il 28% delle vendite elettriche avviene nel segmento D delle auto di grandi dimensioni, rispetto a solo il 13% delle nuove auto a combustione. Il prezzo medio di un’auto elettrica a batteria in Europa è aumentato del 39% (+18.000 euro) dal 2015, mentre in Cina è diminuito del 53%. Ciò è dovuto all’attenzione sproporzionata dei produttori europei alle auto di grandi dimensioni e ai SUV, che comportano un sovrapprezzo.

Anna Krajinska, responsabile delle emissioni dei veicoli presso T&E, ha dichiarato: “Le Case automobilistiche europee stanno frenando l’adozione di massa dei veicoli elettrici sul mercato non offrendo modelli accessibili ai consumatori più velocemente e in grandi quantità. L’attenzione sproporzionata dei produttori ai SUV di grandi dimensioni e ai modelli premium significa che abbiamo troppo poche auto per il mercato di massa e prezzi troppo alti”.

Secondo l’analisi T&E dei dati di produzione di GlobalData, dei modelli inferiori a 25.000 euro pianificati dalle Case automobilistiche, è probabile che quest’anno verranno prodotti solo 42.000 veicoli per il mercato europeo. Ma nonostante la mancanza di modelli accessibili, la quota di mercato UE delle auto elettriche a batteria è comunque cresciuta di 2,5 punti percentuali raggiungendo il 14,6% nel 2023.

Tuttavia,  se il segmento delle auto aziendali, che rappresenta la maggior parte delle vendite di auto nuove, fosse leader nell’elettrificazione, rileva anche l’analisi T&E. Attualmente, con una diffusione elettrica del 14%, il settore aziendale è in ritardo rispetto al mercato privato (15%).

La tassazione gioca un ruolo importante nell’incentivare la diffusione delle auto elettriche, ma in paesi come la Germania, le Case automobilistiche si sono opposte alla riforma delle tasse sulle auto aziendali che aumenterebbe il carico fiscale sulle auto a benzina e Diesel. Anche la definizione di obiettivi vincolanti di elettrificazione per le flotte aziendali sarà fondamentale per accelerare l’elettrificazione in Europa. T&E chiede all’UE di fissare obiettivi affinché le flotte siano elettriche al 100% entro il 2030 al più tardi. La Commissione Europea ha aperto una consultazione pubblica per rendere più ecologiche le auto aziendali.

Anna Krajinska ha dichiarato: “Le auto aziendali sono il candidato perfetto per un’elettrificazione accelerata. Sono fortemente sovvenzionati attraverso tagli fiscali e le aziende hanno la forza finanziaria per investire nei veicoli elettrici. Ecco perché l’UE deve presentare una legge che copra gran parte del mercato delle auto aziendali, regolamentando i giganti del leasing e le società con grandi flotte di auto”.

Foto di JUICE su Unsplash

Furti d’auto: in Italia il business avanza

Furti d’auto: in Italia il business avanza

Non conosce pause il business criminale dei furti d’auto che nel 2023 ha registrato una nuova crescita: +5% vs il 2022. Nel mirino dei ladri da anni ci sono gli Sport Utility Vehicles, le cui sottrazioni lo scorso anno hanno visto un vero e proprio boom che li portati a superare la soglia psicologica del 50% di incidenza sul totale autoveicoli rubati. Il fenomeno incide a macchia di leopardo sul territorio nazionale, concentrando in Campania, Lazio, Puglia e Lombardia il 90% degli episodi criminali.

 

Sono questi i principali dati e trend che emergono dall’analisi “Stolen Vehicle Recovery 2024”, curata dall’Osservatorio di LoJack, la società americana parte del colosso CalAmp leader nei servizi telematici e nel recupero di veicoli rubati; un instant report elaborato prendendo in considerazione gli oltre 550 mila dispositivi installati a bordo di veicoli in circolazione sulle nostre strade.

 

Nel 2023 il business criminale dei furti di auto ha registrato un nuovo aumento: +5%, rispetto all’anno precedente, trainato dal boom delle sottrazioni di SUV che rappresentano oltre la metà del totale rubato (53%); detenevano una quota del 33% di incidenza solo quattro anni fa. Una volta rubati, questi mezzi seguono diversi mercati di sbocco: su tutti, la rivendita sul territorio nazionale o il trasporto in altri Paesi dell’est Europa per un nuovo proprietario.

 

Complessivamente, 9 episodi su 10 avvengono in quattro regioni a bollino rosso, in cui questa piaga assume dimensioni uniche a livello europeo: Campania (quasi 1 furto su 3 avviene qui), Lazio (24%), Puglia (20%), Lombardia (14%). Una polarizzazione del fenomeno che negli anni è diventata sempre più evidente e che in questi territori lascia poco tranquilli soprattutto i proprietari delle vetture più attenzionate dai ladri, con un conseguente boom dei costi assicurativi.

 

Ma quali sono i modelli più rubati? Tra le vetture, la top five dei modelli più attenzionati vede classificarsi, nell’ordine, la FIAT Panda, la FIAT 500, la Citroen C3, la Lancia Ypsilon e la Smart FORTWO. Per i SUV il primato è detenuto dal Toyota RAV4, seguito dal Toyota C-HR, dalla FIAT 500X, dalla Jeep Renegade e dalla Peugeot 3008.

In questo ambito si consolida il trend dei crimini messi a segno anche grazie al supporto di strumenti hi-tech, in primis attraverso la clonazione della chiave, che consente di portare via il veicolo in pochi secondi senza lasciare alcun segno di effrazione.

 

Nel 2024 una nuova recrudescenza del fenomeno potrebbe registrarsi come effetto del più generale problema dei ritardi nelle consegne della componentistica per le auto e dei pezzi di ricambio, dovuti alle difficoltà di trasporto nell’area del Mar Rosso. La carenza di componenti e ricambi sul mercato potrebbe favorire un ulteriore aumento dei furti di autovetture nelle città italiane, che potrebbero riguardare anche solo singoli pezzi delle macchine. Un fenomeno già in parte osservato nel 2022, a seguito dello scoppio della guerra in Ucraina e della conseguente crisi nell’industria automobilistica.

 

“Il fenomeno dei furti di veicoli nel nostro Paese non conosce crisi. Dal nostro report di inizio anno emerge come il trend sia nuovamente in forte crescita e nei prossimi mesi la necessità di componenti mancanti nell’industria di produzione e di pezzi di ricambio potrebbero generare un nuovo importante incremento di furti parziali e totali.

Nella lotta continua tra guardia e ladri, dal 2006 LoJack è al fianco di automobilisti, aziende e concessionari nel rilevamento e recupero delle auto rubate. Lo scorso anno grazie alla nostra tecnologia (in grado di rilevare i veicoli in luoghi in cui gli altri sistemi sono meno efficaci come container, sotterranei e garage), alle ricerche sul campo condotte dal nostro Team Sicurezza e alla nostra centrale sempre operativa abbiamo riportato a casa 2.476 veicoli, per un valore complessivo di oltre 82 milioni di euro. In media, soprattutto nei casi in cui il proprietario si accorge tempestivamente del furto, riusciamo a rilevare, localizzare e supportare le Forze dell’Ordine nel recupero della vettura sottratta, mediamente, entro le 9 ore dalla sottrazione.”, ha commentato Sandro Biagianti, direttore Sicurezza di LoJack.

 

Dal suo arrivo in Italia LoJack ha supportato le Forze dell’Ordine nel rilevamento e recupero di oltre 18.700 veicoli, per un valore complessivo di 558 milioni di euro.

 

A Verona il furto diventa un thriller

La città di Verona è stata teatro di un maxi-recupero che ha portato alla luce un tesoro nascosto di 16 veicoli rubati dal valore complessivo di 800 mila euro. Protagonista della storia è stata una Range Rover Sport, equipaggiata con dispositivo LoJack, rubata due volte in due giorni ed entrambe le volte ritrovata a poche ore di distanza dal furto. In occasione del secondo recupero il SUV è stato appunto ritrovato insieme ad altri 13 SUV di brand premium e 2 moto, occultati in una vera e propria autorimessa sotterranea, tutti con targhe contraffatte e numeri di telaio cancellati tramite laser. Nonostante la presenza di jammer ritrovati sul posto, il sistema LoJack e l’intervento tempestivo delle Forze dell’Ordine hanno reso possibile il recupero, portando all’arresto del proprietario del box, che nelle settimane precedenti aveva messo a segno con i suoi complici una serie di furti. Grazie alla collaborazione tra il Team Sicurezza LoJack e le Forze dell’Ordine i veicoli sono stati ritrovati e restituiti.

Rapporto ACEA 2022: sulle strade UE l’1,2% delle auto sono elettriche

Rapporto ACEA 2022: sulle strade UE l'1,2% delle auto sono elettriche

È uscito il rapporto “Veicoli sulle strade europee” di ACEA, pubblicazione di riferimento per gli ultimi dati sui veicoli in circolazione sulle strade europee.

Oltre a rivelare il numero di veicoli sulle strade europee, questo rapporto di ACEA include anche altri dati chiave, come l‘età media dei veicoli, le tipologie di potenza dei veicoli, la proprietà dei veicoli e altro ancora. A complemento dei regolari aggiornamenti sulle vendite di auto, furgoni, camion e autobus di ACEA, questo rapporto unico fornisce un’istantanea di come appare la “flotta” di veicoli sulle strade europee.

 

I dati in sintesi

·  Nel 2022 ci saranno 252 milioni di automobili sulle strade dell’UE, con un aumento dell’1% rispetto all’anno precedente.

·  Nonostante le vendite di auto elettriche a batteria abbiano raggiunto i massimi storici nel 2022, solo l’1,2% delle auto sulle strade dell’UE sono elettriche a batteria.

·  Ci sono oltre 30 milioni di furgoni sulle strade dell’UE, con un aumento dell’1,5% rispetto all’anno precedente. La Francia è al primo posto con il maggior numero di furgoni in circolazione.

·  Attualmente sulle strade dell’UE circolano oltre 6,5 milioni di camion, con un aumento di quasi il 2% rispetto all’anno precedente. In media, i camion rimangono i più vecchi tra tutti i tipi di veicoli con 14 anni.

·  Attualmente sulle strade dell’UE circolano oltre 720.000 autobus. I modelli elettrici a batteria costituiscono oltre il 10% degli autobus in tre Paesi dell’UE (Irlanda, Lussemburgo e Paesi Bassi).

·  La Polonia ha il maggior numero di auto ogni 1.000 abitanti, mentre la Lettonia è quella con il minor numero di auto.

Il rapporto dimostra che, sebbene gli obiettivi legislativi possano aiutare a orientare il cambiamento, questo è solo una parte del puzzle per la decarbonizzazione del trasporto stradale. L’Europa, precisa ACEA nel rapporto, ha bisogno di un’ampia serie di condizioni quadro, come infrastrutture di ricarica e incentivi fiscali e di acquisto, per stimolare la domanda di nuovi modelli e rifornire i veicoli sulle strade europee con i modelli più puliti ed ecologici.

Foto di Nabeel Syed su Unsplash

Survey AUTO1.com: nel 2024 le auto usate saranno più accessibili

Survey AUTO1.com: nel 2024 le auto usate saranno più accessibili

L’AUTO1 Group Price Index, che mostra l’evoluzione mensile dei prezzi delle auto usate in tutta Europa grazie ai dati delle transazioni di auto usate di AUTO1 Group, continua a mostrare un contesto di stabilità dei prezzi delle auto usate a dicembre 2023. L’indice è passato da 146,6 (novembre) a 146,9 (dicembre), chiudendo quindi l’anno con un leggero aumento dello 0,2% mese su mese.

Nel corso del 2023, i prezzi sono rimasti nel complesso stabili, con un leggero calo dell’1,6% da gennaio a dicembre. I prezzi di dicembre sono comunque più alti del 25% rispetto a quelli del dicembre 2019, ovvero prima della pandemia COVID-19.

Secondo la recente survey di AUTO1.com tra i dealer1 partner in Europa, il 7,6% dei dealer europei di auto usate percepisce l’attuale livello dei prezzi come molto positivo per il proprio business, mentre il 38,0% dei dealer ha dichiarato che gli attuali prezzi delle auto usate hanno un impatto decisamente negativo sul proprio business. Il 54,4% dei dealer intervistati, infine, ritiene che l’attuale contesto dei prezzi influisca in modo neutro sulla propria attività.

 

I dealer dell’usato prevedono una diminuzione dei prezzi nel 2024

Nonostante i prezzi delle auto usate siano rimasti complessivamente stabili per tutto il 2023, come evidenziato dall’AUTO1 Group Price Index, solo il 25,9% degli intervistati ritiene che i prezzi delle auto usate rimarranno stabili nel 2024. Il 13% dei dealer pensa che i prezzi aumenteranno quest’anno, mentre la maggioranza (61,1%) dei dealer partner di AUTO1.com ritiene che i prezzi diminuiranno nel 2024. In particolare, i dealer italiani (72,2%) e quelli tedeschi (64,8%) sono convinti che i prezzi diminuiranno quest’anno. Di contro, solo la metà dei concessionari francesi (52,6%) e olandesi (51,9%) pensa che i prezzi diminuiranno.

“Oltre il 60% dei nostri partner europei prevede che i prezzi delle auto usate diminuiranno nel corso dell’anno. Guardiamo con favore a un calo dei prezzi delle auto usate poiché questo porrebbe un maggior numero di consumatori nelle condizioni di poter nuovamente accedere alle auto usate. Ci aspettiamo effetti positivi sulle transazioni commerciali e non vediamo l’ora di supportare e collaborare con i nostri dealer partner affinché il 2024 sia un anno decisamente positivo”, ha dichiarato Moritz Lück, SVP Sales & Operations di AUTO1 Group.