Il rinnovo del parco circolante deve restare una priorità strategica. I segnali positivi del mercato del nuovo sono importanti, ma letti insieme ai dati dell’usato – dove circa la metà dei trasferimenti netti riguarda vetture con oltre dieci anni – mostrano con chiarezza che la vera sfida è attivare meccanismi capaci di trasformare la ripresa delle immatricolazioni in un progressivo svecchiamento del parco. È lì che si misura l’impatto reale su sicurezza, efficienza e sostenibilità della mobilità.
Sul versante delle politiche energetiche, i principali operatori della distribuzione carburanti hanno introdotto tetti provvisori ai listini di benzina e gasolio fino al termine di ottobre.
UNRAE accoglie con favore tali misure a tutela del potere d’acquisto di famiglie e imprese, evidenziando perè come la riduzione dei costi debba integrarsi in un disegno organico.
Servono interventi strutturali che non si limitino ad abbassare il prezzo finale del carburante, ma riducano la dipendenza energetica del Paese e la sua esposizione alle crisi internazionali, favorendo il rinnovo del parco circolante e la transizione energetica, con l’accesso a veicoli più efficienti, a zero e a basse emissioni.
Accogliamo con favore
l’alleggerimento temporaneo sul bollo introdotto dal Governo, ma chiediamo che l’impegno economico complessivo sia raccordato a una visione capace di stimolare il ricambio dei modelli più obsoleti: il confronto costruttivo con la filiera è indispensabile per accelerare l’adozione di soluzioni efficienti e sicure con
effetti strutturali oltre il 2027.
La prossima manovra di bilancio rappresenta un passaggio imperdibile per definire finalmente un quadro normativo certo a sostegno degli investimenti corporate. Per questo ribadiamo la necessità di varare dal 2027 la proposta di filiera con risorse garantite sull’intero triennio, intervenendo su tre assi primari: una revisione organica della fiscalità delle auto aziendali allineata ai parametri europei, un potenziamento capillare delle infrastrutture di ricarica e un’effettiva riduzione dei costi energetici, così da alimentare un mercato dell’usato recente e accessibile per le famiglie.
“Bulimia legislativa” esagerata e dannosa: occorre un quadro normativo unico