di Italo Folonari, presidente di ANIASA
I dati dei primi nove mesi confermano la capacità del settore di sostenere il mercato automotive e di rispondere alle esigenze di mobilità di imprese, professionisti, cittadini e turisti. Una crescita che rischia tuttavia di essere frenata da una vera e propria “bulimia legislativa” che negli ultimi mesi ha investito il settore: dalle modifiche alla disciplina dei fringe benefit alle insane complicazioni sull’Imposta Provinciale di Trascrizione e sul bollo, fino all’assurda previsione contenuta nel Codice della Strada che trasferisce sulle società di noleggio i costi delle multe non pagate dai clienti stranieri.
Un insieme di misure che addensa nubi sulle prospettive del comparto e rende sempre più difficile programmare investimenti. L’incertezza del quadro regolatorio, unita a una visione del settore come una sorta di bancomat da cui drenare nuove risorse, rischia di compromettere lo sviluppo di un mercato che genera valore ben oltre i propri confini, dando un contributo concreto alla transizione ecologica (le flotte a nolo hanno un’età media di circa 4 anni, contro gli oltre 11 anni del parco circolante nazionale) e all’industria turistica, permettendo a milioni di visitatori di raggiungere borghi, località e attrazioni non adeguatamente serviti dal trasporto pubblico.
Chiediamo quindi alle istituzioni di superare un approccio normativo frammentato, di avviare il più volte declamato percorso di semplificazione e razionalizzazione delle regole, eliminando sovrapposizioni, adempimenti e disposizioni che aumentano la complessità senza produrre benefici per cittadini, imprese e amministrazioni stesse e di riconoscere pienamente il noleggio come un asset strategico per il Paese.
Servono stabilità, certezza delle regole e una visione di medio-lungo periodo. È ora di definire un quadro normativo unico dedicato al settore.
Foto da ufficio stampa ANIASA
