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Ma acconto e rata vanno d’accordo

Ma acconto e rata vanno d’accordo

Noleggio sempre più diffuso anche tra i privati. Una voce però nel calcolo del canone lascia interdetti, ovvero “l’anticipo”. Ma ha senso in un pagamento rateale parlare di anticipo? 

 

di Giuseppe Guzzardi, direttore di “Flotte & Finanza”

Fuori dal legalese, scomodiamo sua maestà Treccani per chiarire a noi stessi la definizione di un termine una volta del tutto assente, oggi sempre più presente anche se spesso non vessatorio, al momento della compilazione di un preventivo di noleggio a lungo termine: l’Anticipo.

La domanda che ci siamo fatti è banale: ma se non “compro” perchè devo “pagare” un anticipo? In effetti, il buon Treccani lascia una porta aperta all’uso del termine nell’erogazione di un servizio, bene non tangibile, ma ci richiama poi a un successivo ipotetico “saldo”. Ma anche il “saldo” nel NLT non esiste.

E allora il dubbio ritorna. Questa voce, insomma, nei preventivi proprio non ci piace, neanche la giustificazione che aiuta ad abbattere il canone mensile. Suona un po’ come una tassa d’iscrizione, una fee dovuta di default nella logica della pratica di finanziamento.

E ancor meno ci piace, giacché abbiamo verificato di persona, il fatto che l’anticipo venga subito proposto come elemento intrinseco al preventivo. Preferiremmo invece che fosse un’opzione, un’opportunità per abbassare il costo della rata. 

E ci piacerebbe anche che non fosse chiamato anticipo. Magari potremmo pensare a un “rata d’eccesso”, “rata mobile” o qualcosa di simile, a condizione che non ci si allontani dal concetto di rata, perché in un noleggio l’unica voce accettabile, a nostro avviso, è proprio la “rata” o, per essere più sofisticati, il “canone”.

Altrimenti viene meno tutto il lavoro di semplificazione che abbiamo fatto – non soltanto i noleggiatori, ma anche la stampa specializzata – per favorire e rendere comprensibile questa forma di possesso anziché di proprietà.

Grazie per l’attenzione, si attendono repliche pertinenti.

 

Lancia Ypsilon 2024: debutta la nuova era del marchio italiano

Lancia Ypsilon 2024: debutta la nuova era del marchio italiano

di Fabio Cavagnera (Motorionline)

La nuova Lancia Ypsilon è tra noi. Dopo tante indiscrezioni, è iniziata ufficialmente la nuova era del marchio italiano, con la presentazione del rinnovato modello, per ora nell’edizione limitata Cassina. Esclusivamente in versione 100% elettrica e in 1.906 unità numerate, con un’autonomia dichiarata fino a 403 chilometri (WLTP).

Caratteristiche

Si tratta del primo modello ad utilizzare il nuovo linguaggio Pu+Ra design del marchio, con forme morbide ed eleganti, ma con un tocco di sportività, soprattutto nel posteriore, dove si trovano gli iconici fari rotondi full LED, per richiamare la Stratos. C’è anche il nuovo lettering Lancia, realizzata in finitura inox satinata e contraddistinta dal font originale, mentre nel frontale è in nero lucido. La calandra è reinterpretata in chiave moderna, con un’illuminazione futuristica.

Gli interni utilizzano il blu come colore principale in questa edizione limitata. I sedili sono stati realizzati in velluto, con doppia cucitura e motivo a ‘cannelloni’, con la tonalità blu utilizzata anche sul dashboard e negli inserti dei pannelli delle portiere e della plancia. Tanta tecnologia nell’abitacolo, con l’ampio display da 10,25 pollici per il quadro strumenti e lo schermo touchscreen da 10,5 pollici centrale. Quest’ultimo è equipaggiato con il nuovo software S.A.L.A., con Apple CarPlay e Android Auto anche wireless.

Non manca anche tanta sicurezza, visto che la nuova Lancia Ypsilon è l’unico modello del segmento equipaggiato con guida autonoma di livello 2. Attivabile tra i 30 e i 150 km/h, permette di regolare automaticamente la velocità di crociera e la traiettoria, attraverso l’Adaptive Cruise Control e il Lane Centering. Inoltre, include il Traffic Jam Assist con funzione Stop&Go, che in caso di arresto nel traffico garantisce la ripartenza in autonomia per una guida più confortevole.

Alimentazione

La nuova Lancia Ypsilon, al debutto, è solamente 100% elettrica, con il suo motore a zero emissioni da 156 cv e 260 Nm di coppia massima, accoppiato ad una batteria da 51 kWh. L’autonomia dichiarata è di 403 km (WLTP), con una ricarica rapida di 24 minuti (per passare dal 20% all’80%) o di 100 chilometri in 10 minuti.

Prezzo

La Lancia Ypsilon 2024 sarà presto disponibile con un’offerta di lancio da 200 euro al mese e anticipo da 9.800 euro per 3 anni, con Easy Wallbox curata da Free2Move Charge.

Foto archivio Motorionline

“Alrigh2t” a Malpensa e Parigi: l’idrogeno per rendere più sostenibili gli aeroporti

"Alrigh2t" a Malpensa e Parigi

In un mondo sempre più attento all’urgenza dei cambiamenti climatici e alla necessità di ridurre le emissioni di carbonio, l’aviazione è uno dei settori più critici in cui intervenire. Grazie al progetto Alrigh2t, coordinato dall’Enea e con la partecipazione di 21 aziende ed enti di ricerca a livello nazionale e internazionale, sembra esserci una nuova speranza per la decarbonizzazione del settore aeroportuale e la promozione di una mobilità più sostenibile nei nostri aeroporti.

 

Enea e Sea per soluzioni innovative

Il progetto Alrigh2t, finanziato dalla Commissione europea con circa 10 milioni di euro, è finalizzato allo sviluppo di soluzioni innovative che riguardano componenti, tecnologie e sistemi per l’utilizzo dell’idrogeno liquido nel settore aeroportuale. Questo ambizioso progetto mira non solo a sperimentare l’idrogeno liquido come fonte di energia per gli aerei ma anche a rafforzare la leadership europea nel campo della ricerca e sperimentazione legata all’idrogeno, consolidando al contempo il ruolo degli aeroporti come centri chiave per la creazione e diffusione dell’economia dell’idrogeno.

 

I test del progetto in Italia e Francia

Uno degli aspetti più interessanti del progetto è la sua portata pratica, con test che si terranno in due aeroporti di spicco, Milano Malpensa e Parigi. Questi test avranno l’obiettivo di studiare, validare e dimostrare due approcci diversi per il rifornimento di idrogeno negli aerei e nei veicoli di movimentazione a terra. A Milano, l’aeroporto Sea sperimenta il rifornimento “diretto” di idrogeno liquido, cercando di definire protocolli operativi che garantiscano sicurezza e rapidità nelle operazioni. A Parigi, invece, si dimostrerà il rifornimento mediante la sostituzione/scambio del serbatoio di idrogeno liquido, il quale viene riempito altrove. Questa sfida di approcci completamente diversi mira a confrontarne le prestazioni in termini di affidabilità, operatività, boil-off, sicurezza e costi.

 

Passo verso un settore più ecologico

Il progetto Alrigh2t rappresenta un passo importante verso un settore dell’aeronautica più ecologico e sostenibile, con l’idrogeno liquido che potrebbe diventare la chiave per ridurre l’impatto ambientale dell’industria aerea. La sua realizzazione potrebbe aprire la strada a una nuova era di mobilità sostenibile negli aeroporti e contribuire in modo significativo agli sforzi globali per affrontare la crisi climatica.

 

Giallo, elettrico e marchigiano: nuovo scuolabus per gli studenti di Massa

Giallo, elettrico e marchigiano

Dalle Marche alla Toscana è il viaggio compiuto dal nuovo scuolabus completamente elettrico, prodotto dall’azienda green Vehicles, di Jesi. La Pmi innovativa, specializzata nella produzione di veicoli elettrici e ibridi, ha infatti prodotto e consegnato – lo scorso 11 gennaio – il mezzo al Comune di Massa, che lo impiegherà per il trasporto degli studenti residenti a partire dal prossimo anno scolastico. Si tratta del secondo mezzo che arriva in Toscana: il primo scuolabus a emissioni zero era stato consegnato il 9 novembre dello scorso anno al comune di Carrara.

 

Cappanera (Green Vehicles): “Più vantaggi nei costi di esercizio”

“Questo scuolabus elettrico – spiega Enrico Cappanera, General Manager di Green Vehicles – supporta efficacemente enti locali e aziende nella transizione verso la mobilità sostenibile. Una soluzione semplice che consente di sostituire veicoli esistenti in mezzi più rispettosi dell’ambiente, con notevoli vantaggi anche in termini di costi d’esercizio”.

 

A bordo fino a 32 persone

Il bus dotato di omologazione sarà in grado di trasportare 32 persone – più due posti di servizio – e trasporterà a emissioni zero gli alunni della scuola dell’infanzia e della scuola primaria. Una scelta, quella del comune toscano, che permetterà il trasporto degli studenti in maniera ecosostenibile, riducendo significativamente le emissioni di anidride carbonica nel territorio ed abbattendo i costi del carburante. Rendere più green la quotidianità del territorio è un impegno centrale nelle agende di enti e comuni: la Green Vehicles lo sa bene e da anni è impegnata in tale direzione, per fornire veicoli adatti al trasporto pubblico che riducano l’inquinamento ambientale e sonoro.

Fiat Panda 2024, col restyling cambierà nome: si chiamerà Pandina

Fiat Panda 2024, col restyling cambierà nome: si chiamerà Pandina

di Gaetano Scavuzzo (Motorionline) per forumautomotive-diario

 

Aspettando la nuova Fiat Panda che sarà svelata il prossimo 11 luglio 2024 e che sarà un’auto completamente diversa dall’attuale modello, in casa Fiat si lavora per dare un prosieguo, almeno sino a fine 2026, alla Panda così come la conosciamo oggi.

Ciò avverrà attraverso un restyling che aggiornerà la popolare utilitaria di Fiat, coesistendo dunque con la nuova generazione della Panda. Per far ciò sarà necessario cambiare nome e così, stando alle indiscrezioni degli ultimi giorni, è emerso che la Fiat Panda MY 24, che continuerà a essere prodotta nello stabilimento Stellantis di Pomigliano d’Arco, si chiamerà Pandina.

Al di là della nuova denominazione la Fiat Pandina, che quasi certamente sarà l’ultimo facelift prima che l’attuale generazione della Panda esca definitivamente dal mercato, subirà un aggiornamento limitato, in particolar modo, per quanto riguarda il design esterno che, stando ad alcuni foto “rubate” diffuse in rete nelle ultime ore, cambierà poco o nulla.

Alle leggere modifiche degli esterni si dovrebbe affiancare la conferma in toto della gamma motori disponibile per il modello attuale, anche perché avrebbe poco senso considerato l’imminente lancio della nuova generazione della Fiat Panda e l’orizzonte temporale limitato del ciclo di vita previsto per la Pandina.

Novità più significative invece sono attese nell’abitacolo, con la Fiat Pandina che ammodernerà la dotazione grazie all’introduzione della strumentazione digitale che consentirà all’utilitaria del marchio di Stellantis di mettersi al passo con le dirette concorrenti nel segmento. Il display da 7 pollici sulla plancia centrale dovrebbe essere confermato, magari con un software aggiornato. A bordo della Pandina ci si aspetta, poi, un nuovo design del volante e dei comandi integrati sulle razze. Ulteriori novità potrebbero arrivare anche sul fronte dei sistemi di assistenza alla guida, con un equipaggiamento Adas più avanzato e completo, che potrebbe arricchirsi con l’aggiunta di alcune dotazioni come cruise control, frenata automatica d’emergenza e sistema di mantenimento della corsia.

La Fiat Pandina avrà il compito di proseguire le performance commerciali di una vera best-seller per il mercato italiano, dove la Panda da anni continua a essere l’auto più venduta in Italia in assoluto.

Volkswagen Golf 2024 restyling: best-seller che vince non si cambia o quasi

Volkswagen Golf 2024 restyling

di Gaetano Scavuzzo (Motorionline)

Mezzo secolo di storia vissuti ai piani alti della scena automobilistica mondiale basta da solo a raccontare cosa rappresenta la Volkswagen Golf per il mondo dell’auto. Proprio in occasione dei 50 anni di una vettura che resiste imperterrita al passare del tempo e delle mode, Volkswagen svela il restyling dell’ottava generazione della Golf, la sua auto più popolare e più venduta in assoluto.

Così come spesso accade quando la Casa di Wolfsburg decide di aggiornare la Golf, anche questa volta Volkswagen ha agito “in punta di matita”, senza stravolgimenti all’impianto stilistico di un’auto che non conosce crisi. Mentre il design si aggiorna in modo leggero, il nuovo restyling della Volkswagen Golf introduce novità più marcate in termini di dotazioni tecnologiche che di evoluzioni delle motorizzazioni.

 

Firma luminosa ammodernata

Confermando le dimensioni del modello precedente, con una lunghezza di 4,28 metri, la nuova Volkswagen Golf 2024 viene proposta ancora una volta sia in versione berlina cinque porte che in  versione Variant, ovvero con carrozzeria station wagon.

A livello estetico, il restyling aggiorna la firma luminosa della Golf grazie al debutto dei nuovi gruppi ottici anteriori LED Matrix IQ.Light che dispongono di avanzati abbaglianti che illuminano fino a 500 metri. Una striscia luminosa, con in mezzo il logo Volkswagen (anch’esso luminoso), unisce i gruppi ottici ammodernando il frontale della vettura. La stessa ventata di freschezza estetica coinvolge anche il posteriore con i nuovi fanali LED 3D IQ.Light che creano un effetto tridimensionale e dinamico.

 

C’è il nuovo infotainment MIB di quarta generazione

Gli interni della Volkswagen Golf si rinnovano in maniera più significativa con il restyling che porta per la prima volta sulla best-seller tedesca il nuovo sistema d’infotainment con software MIB di quarta generazione, più veloce e intuitivo nell’utilizzo, attraverso il display touch da 10 pollici in posizione centrale che affianca il quadro strumenti digitale con schermo da 10,25 pollici collocato dietro il volante.

Altra novità che arricchisce la dotazione tecnologica di bordo è IDA, come è stato chiamato il nuovo assistente vocale che permette di gestire con la voce una serie di funzioni, come quelle relative al climatizzatore, o di ricevere informazioni utili, come ad esempio le previsioni meteo, rivolgendo all’assistente vocale delle semplici domande. La nuova Golf 2024 alza anche il livello dell’equipaggiamento Adas, con l’evoluzione di Park Assist Plus e Pro, con quest’ultimo, che consente di parcheggiare essendo fuori dall’auto utilizzando lo smartphone, disponibile per la prima volta in assoluto sulla Golf.

 

Cresce la gamma motori

Il facelift della Volkswagen Golf porta in dote anche una serie di novità tra le motorizzazioni. La gamma infatti si arricchisce di nuovi motori ibridi plug-in. Nello specifico, le due opzioni elettrificate “alla spina” offrono 204 e 272 CV (GTE), entrambe con trazione anteriore e cambio automatico eDSG a 6 rapporti, capaci di garantire fino a 100 km d’autonomia in modalità totalmente elettrica e di ricaricarsi velocemente grazie al supporto per la ricarica a corrente continua.

Nella rosa di motorizzazioni disponibili della Volkswagen Golf 2024 troviamo poi le confermate opzioni mild-hybrid da 115 e 150 cv, i motori turbobenzina da 115 e 150 cv e i propulsori turbodiesel da 115 e 150 cv. La punta di diamante della gamma rimane la Golf GTI, versione più sportiva della compatta tedesca che incrementa la potenza a 265 CV.

Oltre alla versione d’ingresso, denominata Golf, la gamma è declinati in ulteriori tre allestimenti: Life, Style e R-Line, tutti disponibili per Golf e Golf Variant, mentre le versione GTE e GTI dispongono di livelli di equipaggiamento e opzioni meccaniche specifiche.

La soluzione PPG LINQ: la carrozzeria è sempre più digitale

La soluzione PPG LINQ

PPG, il fornitore leader a livello mondiale per l’industria della verniciatura per auto, ha celebrato l’installazione n. 2.000 dell’Ecosistema Digitale PPG LINQ presso il Centro di Viale Certosa a Milano, in collaborazione con Car Clinic. Car Clinic è la prima rete di carrozzerie di proprietà in Italia, con 51 Centri di proprietà e 70 Centri Partner.

PPG LINQ, lanciato quasi un anno fa, rappresenta un nuovo standard per le carrozzerie moderne. Questo ecosistema digitale si basa su soluzioni hardware, software e servizi digitali, e rivoluziona i processi in carrozzeria, rendendoli più veloci, ripetibili e sostenibili.

 

LINK -> https://timemagazine.it/posts/car-clinic2c-festa-per-linstallazione-n-2000-dellecosistema-digitale-ppg-linqt

Lancia Ypsilon 2024: le foto “rubate” sulle strade ne svelano il look

di Gaetano Scavuzzo (Motorionline)

A circa un mese dal debutto ufficiale, programmato per il 14 febbraio, la nuova Lancia Ypsilon ha “involontariamente” svelato il suo aspetto, mostrato in anteprima da una serie di foto “rubate” che hanno immortalato l’attesa compatta del marchio italiano sulle strade di Milano durante le riprese dello spot pubblicitario di lancio.  Gli scatti trapelati online qualche giorno fa ci hanno mostrato quasi totalmente il look della nuova generazione di Lancia Ypsilon, svelando prima il posteriore e poi l’anteriore, offrendo in ultimo anche uno sguardo sulla configurazione estetica degli interni.

La nuova Lancia Ypsilon, che sarà costruita sulla piattaforma CMP di Stellantis, condivisa con Opel Corsa e Peugeot 208, taglia di netto i ponti col passato e lo fa con un design moderno e proiettato al futuro, e che, come hanno mostrato le foto rivelatrici delle scorse ore, è diretta derivazione dell’estetica recentemente concretizzata dal marchio attraverso il concept Lancia Pu+Ra HPE, soprattutto per quanto riguarda la griglia anteriore e l’interno frontale della vettura.

Particolarmente distintivo è anche il posteriore della nuova Lancia Ypsilon, dove il richiamo alla storia del brand si fa più marcato con un look che rimanda alla Lancia Stratos. Sulla coda della Ypsilon 2024 spiccano i due fanali tondi con tre elementi luminosi al loro interno. Così come sulla parte inferiore del cofano, anche sul portellone è presente il lettering “LANCIA”.

Per quel che riguarda gli interni, le foto scattate da lontano mostrano un abitacolo della nuova Lancia Ypsilon che rispecchia la modernità degli esterni. Il cruscotto della nuova city car è caratterizzato dalla presenza di un doppio display orizzontale, mentre un’altra novità fortemente caratterizzante è l’elemento circolare sulla plancia del nuovo sistema di infotainment denominato S.A.L.A, acronimo di Sound Air Light Augmentation.

Aspettando di scoprire tutti i dettagli tecnici il prossimo 14 febbraio, sul fronte delle motorizzazioni della nuova Lancia Ypsilon sono attese due versioni: una mild-hybrid, che potrebbe poggiare sul benzina 1.2 PureTech, e una full electric.

I colori nel mondo dell’auto: oggi più sostenibili, il caso PPG

I colori nel mondo dell'auto, photo di Nick Karvounis _ Unsplash

di Luca Talotta (Talots.it)

Il 2023 si è concluso con «Limitless» e una nuova palette di colori nel mondo dell’auto lanciata da PPG: «Assolutamente sì – le parole di Rodolfo Saporiti, responsabile PPG Automotive Italia qui parliamo di colore, quindi di qualcosa di bello che rende più piacevole, più bella nostra vita. E aggiungo che il lavoro che faccio ha un aspetto estremamente piacevole che è quello di vedere i miei prodotti tutti i giorni sulle strade. Che è una fortuna che non hanno tutti».

Rodolfo Saporiti, da questo punto di vista, come sta il mercato automotive per chi, come voi, promuove colori per le carrozzerie?

«Se guardiamo il mondo automotive, quindi tutti i costruttori, c’è una grande variabilità. Ci sono costruttori che periodicamente focalizzano più l’attenzione sul colore, qualcuno che magari va a scemare, ma mediamente i colori nel mondo dell’auto sono uno di quegli strumenti chiave per creare la brand identity, quindi l’identità di brand o per identificare un modello. Uno degli elementi chiave per qualsiasi costruttore è il colore, è per questo che è così importante per i nostri clienti avere questo tipo di supporto stilistico».

Un esempio?

«La Jeep Avenger appena lanciata. Tutti abbiamo in mente il giallo di accompagnamento, quello è il frutto del lavoro della nostra azienda».

Come si posiziona PPG nel settore?

«Siamo il leader di mercato a livello globale».

C’è qualche richiesta particolare di cui si può parlare per il futuro prossimo?

«Per definizione nel mondo automotive di futuro non si può parlare. Quindi quello che posso raccontare è che è sempre un po’ il tema di dover trovare il giusto equilibrio tra richiesta di effetti e colori innovativi che marchino in modo chiaro il brand o il modello; di solito dal centro stile del cliente spingono molto per avere effetti wow, ma bisogna immaginare tutto questo su una linee di produzione per migliaia di vetture al giorno. E quindi deve essere industrializzabile in un modo estremamente robusto. Spesso la novità e gli effetti estremi sono difficili da industrializzare in questo mondo e quindi è sempre per noi un tema di mantenere il giusto equilibrio».

In questo momento storico c’è molta attenzione a temi come la sostenibilità. C’è attenzione anche nella produzione dei colori nel mondo dell’auto a riguardo?

«Assolutamente sì. La ricerca che fa PPG è quasi esclusivamente volta a poter proporre coloriche siano più sostenibili di quelli che andiamo a sostituire. E non solo sul colore, il pigmento nero che arriva dal riciclaggio degli pneumatici, ma anche in termini di ciclo di verniciatura. Abbiamo portato a casa soprattutto con alcuni costruttori dei cicli di verniciatura che hanno eliminato l’esigenza di utilizzare tre forme di cottura per la vernice; oggi se ne utilizza uno solo, un gran risultato».

Photo di Nick Karvounis _ Unsplash

EICMA 2023 edizione da record: oltre 560mila presenze, il meglio delle due ruote

di Gaetano Scavuzzo (Motorionline)

L’edizione 2023 di EICMA, andata in scena a Milano dal 9 al 12 novembre, è stata un grande successo di pubblico, con oltre 560.000 visitatori e la presenza di più di 2.000 brand. Si tratta di numeri che hanno permesso a EICMA 2023 di chiudere con un bilancio da record, con un +19% di presenze rispetto al 2022, per quella che è stata l’edizione migliore di sempre nella storia di EICMA.

Il Salone delle moto è stata l’occasione per le Case costruttrici di presentare al pubblico le ultime novità. Quasi tutti presenti i big delle due ruote, a eccezione di Bmw e Harley-Davidson, per un EICMA 2023 che è stato estremamente ricco e variegato di novità che hanno interessato numerosi segmenti di mercato e un ampio target di motociclisti, scooteristi e amanti delle due ruote più in generale.

Volendo fare una cernita delle novità più interessanti presenti a EICMA, non si può non citare la Moto Guzzi Stelvio, la crossover italiana con motore da 115 cv che torna sulla scena dopo sei anni di assenza dai listini. C’è poi la KTM 990 Duke, la naked sportiva del marchio austriaco con telaio a traliccio, motore da 123 CV e peso di soli 179 kg per prestazioni in grado di soddisfare chi è alla ricerca di emozioni forti.

Tante le novità presentate da Honda, con in testa la CB Hornet 1000, un’inedita maxi-naked ad alte prestazioni con motore quattro cilindri da 150 cv e che rappresenta il nuovo top di gamma della famiglia Hornet della Casa giapponese. Rimanendo alle giapponesi c’è poi la Suzuki GSX-S1000 GX, una crossover che va ad aggiungersi alle sorelle naked e GT, spinta dal motore quattro cilindri da 152 cv. Altra interessante novità in arrivo dal Sol Levante è la Yamaha XSR 900 GP, una sportiva carenata mossa dal tre cilindri da 119 cv che si caratterizza per la particolare livrea heritage che richiama il passato nelle competizioni di Yamaha e i Grand Prix degli anni ’80.

Tornando alla produzione italiana, c’è poi la Ducati Hypermotard 698 Mono, la novità con la quale la Casa di Borgo Panigale debutta nel segmento delle supermotard monocilindriche stradali. Si tratta di una moto equipaggiata con motore Superquadro Mono da 77,5 cv, potenza che può salire fino a 84,5 cv optando per lo scarico racing. A chiudere questa breve selezione c’è la MV Agusta LXP Orioli, novità in serie limitata (500 unità) della Casa varesina che con questa moto reinterpreta il concetto di “Luxury All-Terrain” facendo affidamento al motore da 931 cc che eroga 124 cv di potenza e 102 Nm di coppia massima.