Italmoto: mobilità elettrica e sostenibile sempre più Made in Italy

Italmoto: mobilità elettrica e sostenibile sempre più Made in Italy

di Luca Talotta

Italmoto, marchio storico nato nel 1952 nella Motor Valley di Bologna, è stato testimone e protagonista dell’evoluzione motociclistica italiana. Dopo vari cambi di proprietà e un periodo di inattività, il marchio è stato rilanciato grazie all’impegno di un gruppo di imprenditori italiani, con l’obiettivo di promuovere una mobilità sostenibile. Acquisito nel 1957 da Maserati, Italmoto ha brillato nelle competizioni fino al 1963, quando Maserati decise di cessare la produzione di motociclette.

 

Italmoto, risveglio nel nuovo Millennio

Nel 2011, Gabriele Carbucicchio e Carmine Di Nuzzo hanno acquisito Italmoto, rivitalizzando il marchio con un focus su innovazione e sostenibilità. Nel 2014, i primi modelli della nuova era sono stati presentati all’EICMA, segnando il ritorno ufficiale di Italmoto sul mercato. Nel 2019, l’entrata in scena di Mariano Negri e la fondazione di Motocicli Italiani srl hanno segnato un ulteriore passo verso la specializzazione in veicoli elettrici a due ruote.

 

Innovazione e tecnologia nel design

Italmoto si distingue per l’investimento in tecnologia e design, puntando a diventare un polo di riferimento nella produzione di e-bike e veicoli elettrici. La sede di San Nicola La Strada (Caserta) è diventata il cuore della produzione, dove ogni fase, dalla fabbricazione dei telai all’assemblaggio finale, è curata internamente per garantire un prodotto autenticamente italiano.

 

Trionfale: un modello di successo

L’e-bike Trionfale, introdotta all’EICMA 2023, rappresenta l’eccellenza di Italmoto in termini di design e prestazioni, con un chiaro richiamo allo stile motociclistico degli anni ’50. Questo modello, già candidato per il Compasso d’Oro 2024, simboleggia l’impegno del marchio nel combinare estetica retrò e tecnologia moderna.

 

Strategia di mercato orientata all’ecologia

Italmoto mira a un pubblico ecologicamente consapevole, offrendo prodotti che facilitano una mobilità urbana sostenibile. Con una rete di vendita che include sia concessionari fisici che una piattaforma e-commerce, Italmoto si impegna a rendere i suoi veicoli accessibili a un vasto pubblico, promuovendo al contempo una filosofia di mobilità responsabile.

 

 

 

1000 Miglia 2024: ancora una volta rivive la passione più genuina

1000 Miglia 2024: ancora una volta rivive la passione più genuina

di Gaetano Scavuzzo (Motorionline)

Dopo i 2.200 chilometri che si sviluppano nel classico tracciato da Brescia a Roma e ritorno in senso antiorario, ricalcando le orme delle prime edizioni, la 1000 Miglia 2024 si è conclusa con una grande partecipazione di pubblico e tenendo fede alle aspettative dei tanti appassionati che ogni anno vivono con grande trasporto la rievocazione storica di quella che a viene definita “la Corsa più bella del mondo”.

Sono stati 421 gli equipaggi che quest’anno hanno preso parte alla 1000 Miglia, avventurandosi nella suggestiva competizione a bordo delle loro auto d’epoca costruite fra il 1927 e il 1957. Una carrellata di intramontabili gioielli dell’automobilismo storico che hanno dato vita a quattro giorni, dall’11 al 15 giugno, emozionanti suggellati dai traguardi di tappa che sono stati ospitati dalle città di Torino (per la prima nella sua storia), Viareggio, Roma e San Lazzaro di Savena (Bologna), prima del ritorno a Brescia con l’ultima passerella dalla pedana di Viale Venezia.

 

Il trionfo, il quarto di fila, di Vesco e Salvinelli

A vincere la 1000 Miglia 2024 sono stati, ancora una volta, Andrea Vesco e Fabio Salvinelli che a bordo della loro Alfa Romeo 6C 1750 SS Spider Zagato del 1929 si sono laureati campioni per la quarta volta consecutiva, sigillando un primato che sarà difficile da eguagliare in futuro. In realtà per Vesco si tratta della quinta vittoria di fila (su sette totali), avendo trionfato anche nel 2020 in coppia col padre.

Una vittoria quella di Vesco-Salvinelli che si è delineata sin dal primo blocco di prove del Castello di Brescia. Più combattuta la lotta alle loro spalle, con il secondo posto conquistato da Gianmario Fontanella e Anna Maria Covelli  su Lancia Lambda Casaro VII Serie del 1927, mentre sul terzo gradino del podio sono saliti Alberto Aliverti e Stefano Valenti, anche loro in gara con un’Alfa Romeo 6C del 1929. 

Il Ferrari Tribute è stato vinto da Frank Binder e Giordano Mozzi su una 296 GTS, seguiti da Celestino e Antonio Sangiovanni su una 812 GTS. Terzo posto per Gianluigi e Federico Smussi su una F355 GTS del 1996.

Nella 1000 Miglia Green ad aggiudicarsi il primato sono stati Mirco Magni e Alessandro Ferruta con una Polestar 2, mentre la 1000 Miglia Experience ha visto trionfare Ismaele e Marco Luigi Ghilardelli su una Mercedes-AMG GT C.

Incentivi auto 2024: tra fondi per le elettriche esauriti in poche ore e risorse ancora disponibili

Incentivi auto 2024

di Gaetano Scavuzzo (Motorionline)

Per muovere le acque del mercato automobilistico italiano, in particolar modo per quanto riguarda i veicoli elettrici (i cui volumi di vendita nel nostro Paese continuano a essere esigui), c’era una fremente attesa per l’arrivo degli incentivi auto 2024, come raccontano i mesi trascorsi tra l’annuncio dell’Ecobonus e l’avvio della procedura di prenotazione sulla piattaforma, avvenuto il 3 giugno, che ha reso concreta l’operatività della misura. Un periodo di attesa durante il quale da più parti gli addetti ai lavori del settore automotive, Case auto in testa, hanno sollecitato l’effettiva disponibilità delle risorse già stanziate a supporto dell’acquisto di nuovi veicoli a basso impatto ambientale.

L’inatteso successo dei bonus per le elettriche e le relative perplessità

Rispetto alle precedenti tornate di incentivi auto, il via all’operatività della piattaforma del MISE che consente ai concessionari di prenotare il contributo governativo per conto del cliente ha riservato un’inattesa sorpresa: un boom di richieste per le auto elettriche che hanno portato all’esaurimento dei fondi, oltre 201 milioni di euro stanziati per la fascia di emissioni 0-20 g/km di CO2, nel giro di poche ore (meno di nove).

Considerando ciò che era successo in passato, nel 2022 e nel 2023, con un accoglienza degli incentivi statali per le elettriche decisamente più fredda, da più parti (associazioni dei consumatori, Federauto) sono stati sollevati dubbi e perplessità sul boom dell’Ecobonus riservato alle BEV, chiedendo alle autorità di indagare e fare chiarezza sul fatto che siano effettivamente cittadini e aziende a beneficiare del vantaggio economico degli incentivi, misura concepita per facilitare il loro passaggio verso una mobilità più sostenibile.

Il chiarimento del ministero: “Nessuna anomalia”

A tali perplessità il ministero delle Imprese e del Made in Italy nei giorni scorsi ha risposto fornendo un primo chiarimento, spiegando in una nota che dalle prime verifiche non sono emerse anomalie nel cospicuo flusso di richieste che ha portato all’esaurimento dei fondi per le elettriche, precisando che le relative prenotazioni sono arrivate per il 62% da persone fisiche e per il 38% da persone giuridiche, con i casi potenzialmente anomali limitati al 5% delle prenotazioni, valore definito “fisiologico e in linea rispetto al passato”.

Ancora disponibili 294 milioni per le fasce 21-60 g/km e 61-135 g/km di CO2

Così mentre gli incentivi per le auto elettriche sono finiti in tempi record, a poco più di una settimana dal via alle prenotazioni rimangono ancora disponibili, con fondi residui che al momento in cui scriviamo ammontano a circa 294 milioni di euro, per gli autoveicoli (categoria M1) che rientrano nelle fasce di emissioni superiori. Nello specifico, per la fascia 21-60 g/km CO2 sono disponibili ancora poco più di 106,6 milioni di euro, mentre per la fascia 61-135 g/km CO2 sono ancora a disposizione poco più di 188 milioni di euro.

Fiat 600 Hybrid: la segmento B elettrificata arriva in concessionaria

Fiat 600 Hybrid: la segmento B elettrificata arriva in concessionaria

di Gaetano Scavuzzo (Motorionline)

 

La nuova Fiat 600 Hybrid è pronta a invadere le strade del nostro Paese dopo essersi presentata al pubblico italiano qualche giorno fa nel “porte aperte” di lancio che segna l’arrivo in concessionaria del modello con motorizzazione mild-hybrid capace combinare prestazioni brillanti e consumi ridotti. La Fiat 600 Hybrid, che va ad affiancare la sorella elettrica, amplia dunque la possibilità di scelta relativa alla nuova segmento B del marchio italiano. Con una lunghezza di 4,17 metri, la 600 Hybrid mette insieme dimensioni compatte e un buona abitabilità potendo ospitare al suo interno fino a cinque persone ed offrendo un bagagliaio da 385 litri di capacità di carico.

 

La tecnologia mild-hybrid

La grande novità della Fiat 600 Hybrid è nascosta sotto il cofano dove troviamo un powertrain composto dal motore termico tre cilindri turbo da 1.2 litri che sviluppa 100 cv di potenza e da un motore elettrico da 21 kW, quest’ultimo supportato da un batteria agli ioni di litio da 48 Volt e dalla capacità di 115 kW. Ad affiancare la tecnologia mild-hybrid c’è il nuovo cambio automatico a doppia frizione e-Dct a 6 rapporti che, assicura Fiat, garantisce maggiore fluidità di guida. Il powertrain ibrido consente alla 600 di viaggiare in elettrico a velocità inferiori di 30 km/h, oltre che nelle fasi di avviamento e di accelerazione. La batteria viene ricaricata grazie alla frenata rigenerativa, che si aziona dal momento in cui viene rilasciato il pedale dell’acceleratore. La vettura ha un consumo dichiarato di 4,9 litri/100 km a fronte di 109 g/km di emissioni di CO2.

 

Due allestimenti

La Fiat 600 Hybrid viene proposta in due allestimenti: versione base e La Prima. Sull’entry-level troviamo una dotazione di serie che comprende il cruscotto digitale con schermo da 7 pollici, l’infotainment con display da 10 pollici e connettività wireless con Apple CarPlay e Android Auto. L’equipaggiamento Adas include la frenata automatica di emergenza, il cruise control e i sensori di parcheggio posteriore. Nell’allestimento La Prima, oltre ad interni impreziositi con sedili in tecnopelle color avorio con ricami personalizzati Fiat, troviamo anche i cerchi in lega diamantati da 18 pollici, il sistema di guida autonomia di Livello 2 e i sensori di parcheggio anteriori e posteriori.

 

Prezzi da 24.950 euro

Per quanto riguarda i prezzi, la Fiat 600 Hybrid ha un listino che parte da 24.950 eurp per la versione d’ingresso e da 30.950 euro per la versione La Prima. Entrambi gli allestimenti hanno dunque i requisiti per beneficiare degli incentivi riservati alle auto ibride con emissioni tra 61 e 135 g/km e con prezzo inferiore ai 35.000 euro.

 

 

Rolls-Royce Motor Cars Milan: evento esclusivo sotto la Madonnina

Rolls-Royce Motor Cars Milan: evento esclusivo sotto la Madonnina

di Luca Talotta

Rolls-Royce Motor Cars Milan ha debuttato con un evento esclusivo che ha illuminato la notte milanese, celebrando l’eleganza iconica e senza tempo del marchio inglese nella prestigiosa Villa Necchi Campiglio. Questo evento ha segnato l’apertura di un nuovo capitolo per il marchio di lusso nel cuore pulsante dell’Italia.

La serata ha visto Villa Necchi Campiglio, gioiello architettonico degli anni ’30, trasformarsi in un palcoscenico di lusso per Rolls-Royce. Gli ospiti hanno avuto l’opportunità di ammirare non solo l’architettura storica della villa,  ma anche la gamma completa delle vetture Rolls-Royce, con un focus particolare sul nuovo modello full-electric, Rolls-Royce Spectre, svelato per la prima volta al pubblico italiano.

Partnership di prestigio con Rossocorsa

La gestione dell’evento e del marchio in Italia è affidata a Rossocorsa, realtà consolidata nel panorama italiano delle auto di lusso, con una esperienza trentennale nel settore. Alberto Schön, ad di Rossocorsa e ora anche di Rolls-Royce Motor Cars Milan, ha espresso grande entusiasmo per questa nuova avventura: “L’arrivo di Rolls-Royce a Milano rappresenta una magnifica opportunità per il nostro gruppo. Siamo onorati di portare avanti la tradizione di un marchio che è sinonimo di eleganza e lusso su misura”.

Durante l’evento, sono intervenuti Boris Weletzky, Regional Director di Rolls-Royce per Regno Unito, Europa e Asia Centrale, e Alberto Schön. Weletzky ha sottolineato l’importanza della partnership con Rossocorsa e il potenziale del mercato italiano: “Milano è la città ideale per Rolls-Royce data la sua storica affinità con il lusso e il design. Siamo entusiasti di concentrarci ancora di più sul nostro brand e sulla nostra stimata clientela qui.”


Il nuovo showroom in arrivo

L’inaugurazione del nuovo showroom di Rolls-Royce Motor Cars Milan è prevista per la prima metà del 2025 in via dei Missaglia 89, nel prestigioso polo Rossocorsa. Questo spazio sarà dedicato all’esposizione delle vetture e all’artigianalità del marchio, offrendo ai clienti un’esperienza immersiva nel mondo Rolls-Royce, dove l’innovazione si fonde con la tradizione artigianale.

L’evento e l’apertura del nuovo showroom non sono solo un traguardo per Rolls-Royce e Rossocorsa, ma rappresentano anche un significativo impulso economico e culturale per Milano. Attraverso queste iniziative, la città rafforza ulteriormente il suo ruolo di capitale del lusso e del design, attrattiva sia per i turisti che per gli investitori internazionali.

Mentre Rolls-Royce Motor Cars Milan inizia il suo percorso nella metropoli lombarda, l’industria automobilistica di lusso guarda a questo nuovo capitolo con grande interesse. Con l’introduzione di modelli full-electric come Spectre, Rolls-Royce non solo risponde alle crescenti esigenze di sostenibilità, ma continua a definire gli standard del lusso nel settore automobilistico globale.

In conclusione, l’evento di Rolls-Royce a Milano non è solo una celebrazione di auto di lusso; è un simbolo dell’innovazione continua e dell’impegno per l’eccellenza che caratterizzano il marchio. Con l’imminente apertura del nuovo showroom, Milano si conferma come uno dei centri nevralgici del lusso mondiale, pronto ad accogliere l’elite globale con stile e sofisticatezza.

Foto ufficio stampa Rolls-Royce Motor Cars Milan

Salone dell’Auto di Torino 2024: dal 13 al 15 settembre con la prima edizione

Salone dell’Auto di Torino 2024: dal 13 al 15 settembre con la prima edizione

di Gaetano Scavuzzo (Motorionline)

Le date da segnare sul calendario sono quelle del 13, 14 e 15 settembre 2024, i tre giorni nei quali si svolgerà la prima edizione del Salone dell’Auto di Torino, la nuova manifestazione automobilistica presentata nella giornata di lunedì 6 maggio presso la stazione di Porta Susa.

L’evento che animerà  le principali strade del capoluogo piemontese avrà un format tutto suo, raccogliendo idealmente il testimone del Parco Valentino, il Salone all’aperto svoltosi a Torino dal 2015 al 2019, poi trasferitosi a Milano e divenuto Milano Monza Open-Air Motor Show, con la prossima edizione di quest’ultimo posticipata a giugno 2025.

A svelare le caratteristiche del format del nuovo evento automobilistico è stato Andrea Levy, presidente Salone Auto Torino, intervenuto alla presentazione che ha visto partecipi anche alcuni ospiti istituzionali tra cui il ministro del Trasporti e delle Infrastrutture Matteo Salvini, il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e il sindaco di Torino Stefano Lo Russo.

Levy ha spiegato che il Salone dell’Auto di Torino sarà un evento gratuito e aperto su alcune delle principali vie e piazze del capoluogo piemontese, e che comprenderà un circuito dinamico che partirà da piazza San Carlo, toccando poi via Roma e piazza Castello. Accanto all’esposizione di moderne auto, termiche, elettrificate ed elettriche, ci saranno poi diverse iniziative come la parata di auto storiche. In attesa di ulteriori sviluppi nelle prossime settimane e di conferme, al momento si parla della partecipazione di un numero importante di Case automobilistiche (da 30 a 40) che sfrutteranno l’occasione per incontrarsi, discutere tra loro e con il pubblico in un momento nel quale il confronto può aiutare a dissipare la confusione e le perplessità nei clienti generata dalla transizione energetica.

A corredo del Salone dell’Auto di Torino 2024 saranno realizzate una serie di iniziative volte ad offrire agevolazioni per trasporti e alloggi a chi vorrà prendere parte alla manifestazione. Tra queste ci sarà ad esempio il “Freepass”, uno speciale biglietto elettronico che dal 10 al 17 settembre permetterà di accedere a sconti speciali (tra il 30 e l’80%) sui treni Trenitalia e sui mezzi di trasporto locale, oltre che per l’accesso a musei, hotel e strutture aderenti all’iniziativa.

BYD SEAL U: cresce la gamma cinese in Italia

BYD SEAL U: cresce la gamma cinese in Italia

di Luca Talotta

Anteprima nazionale italiana per la nuova BYD Seal U, il nuovo Suv urbano dell’azienda cinese che ha messo in mostra la sua nuova vettura presso lo showroom BYD di Autotorino presente in piazza Duomo a Milano. Si tratta di un’aggiunta recente alla gamma di veicoli elettrici di BYD, nota per il suo design spazioso e attento all’ambiente. La BYD Seal U fa parte della Serie Ocean e si distingue per il suo estetico frontale a forma di X e i fari a forma di U. È progettata per essere orientata alla famiglia e confortevole, offrendo interni di qualità con rivestimenti in pelle vegana e funzionalità tecnologiche avanzate come un ampio touchscreen digitale e un tetto panoramico scorrevole elettrico.

La Seal U è alimentata dalla tecnologia proprietaria di batterie Blade di BYD, che pone l’accento sulla sicurezza e l’efficienza, ed è disponibile in diverse versioni per soddisfare esigenze diverse. Il veicolo è dotato di un potente motore elettrico, offrendo un’esperienza di guida confortevole e silenziosa, e supporta le capacità di ricarica rapida.

Con la U che sta per “Utility”, la SEAL U è un chiaro esempio dell’impegno di BYD nel combinare estetica accattivante con funzionalità avanzate. Questo SUV di segmento D è progettato per superare le aspettative delle famiglie moderne in termini di spazio, comfort e tecnologia. Il design della SEAL U si allinea con il linguaggio stilistico della già nota SEAL sedan, ma si distingue per caratteristiche uniche che rispondono alle esigenze di una clientela diversificata.

BYD non ha trascurato nessun dettaglio nel configurare le due varianti della SEAL U. La versione Comfort, con una batteria da 71,8 kWh, promette un’autonomia di 420 km, mentre la versione Design, con una batteria più grande da 87,0 kWh, estende l’autonomia fino a 500 km. Questo rende il veicolo ideale sia per il traffico urbano quotidiano sia per viaggi più lunghi, senza il timore di rimanere a corto di energia.

Milan Design Week 2024: da Audi a Citroen, le Casa auto al Fuorisalone

Milan Design Week 2024: da Audi a Citroen, le Casa auto al Fuorisalone

di Gaetano Scavuzzo (Motorionline)

 

Il mondo dell’auto e quello del design sono due universi inevitabilmente legati tra loro e che trovano uno dei momenti di massima espressione del loro connubio in occasione della tradizionale Milano Design Week. Anche in occasione dell’edizione 2024 della settimana milanese del design, in programma dal 15 al 21 aprile, le Case automobilistiche sono protagoniste con una serie di iniziative ed eventi, diverse delle quali collocate nell’ambito del Fuorisalone

Hyundai è tra i grandi protagonisti del Fuorisalone 2024, dove riveste il ruolo di main sponsor degli eventi e delle iniziative collocate all’interno del Fuorisalone. Oltre alla Casa sudcoreana, la settimana milanese del design coinvolge anche Lexus, protagonista con l’installazione “Time” negli spazi di Superstudio Più, presso l’Art Point e l’Art Garden, con due opere che nascono dal concept Lexus LF-ZC. Al loro fianco anche LBX, il nuovo crossover compatto premium di Lexus che debutta in queste settimane sul mercato italiano. 

La visione del futuro di Audi prende invece forma presso la Audi House of Progress che, in occasione della Milano Design Week 2024, tiene a battesimo il debutto della Audi Q6 e-tron, il nuovo SUV elettrico della Casa dei Quattro Anelli, che si mostra per la prima volta in pubblico. L’anteprima alla Milano Design Week è il preludio al lancio di Audi Q6 e-tron in Italia, dove il modello del brand di Ingolstadt viene proposto al lancio con due varianti di powertrain (fino a 387 CV) con trazione integrale quattro elettrica e un’autonomia massima dichiarata di 625 chilometri. 

Anche Citroen prende parte alla Milano Design Week 2024 e lo fa rendendo omaggio al cubo di Rubik, che celebra i suoi 50 anni, con una speciale versione della Citroen Ami che assume la forma dell’iconico enigma. Grazie ai suoi quadranti colorati e le facce rotanti ha influenzato la cultura pop nazionale e internazionale. 

Alla Milano Design Week parteciperà anche Lancia con la nuova Ypsilon, in edizione limitata Cassina, in esposizione presso lo showroom Bredaquaranta, collocato nel quartiere Brera, zona centrale e iconica di Milano anche durante il Fuorisalone. 

Foto da redazione di Motorionline

Passione ad alta quota: nel silenzio… si parte

Passione ad alta quota: nel silenzio… si parte

di Francesco Fontana Giusti

Ricordo quando vivevo in Canada e nevicava senza tregua. La strada si copriva di un soffice mantello nevoso addolcendo il paesaggio circostante, i suoni si attutivano, la gente si muoveva più lentamente, in perfetta armonia con lo scendere dei candidi fiocchi.

Una vera magia che ci teneva riuniti tutti a casa. E quando smetteva di nevicare quanta gioia e sorpresa riempiva i nostri occhi di bambini! Con i miei fratelli mi divertivo tanto a costruire le igloo e a rintanarmi lì, immerso nei miei sogni, finché non arrivava l’ora di cena. Oppure, se mamma voleva concedersi una giornata “tutta sua”, ci portava sulle piste dove potevamo scatenarci fino al pomeriggio.

Ho rivissuto queste incredibili sensazioni di pace e libertà nei percorsi innevati delle Dolomiti durante la WinteRace di quest’anno, un evento che ha fatto arrivare le mie emozioni letteralmente in vetta.

Mi fermavo sulla soglia della strada in mezzo a metri di neve per immortalare con il mio zoom le auto mentre sfrecciavano una dopo l’altra. Nevicava tanto e la visibilità non era ottima, ma molti partecipanti mi hanno detto “non poteva essere una WinteRace senza neve”! E di neve ce n’era tanta!

 

La travolgente forza della Natura

Rosella Labate, che è l’”anima” e l’organizzatrice di questa corsa storica, mi ha spiegato nella sua intervista che il suo primo obiettivo, quando ha creato questo evento 11 anni fa, era quello di combinare la sua passione per le auto con l’amore sconfinato per le “sue montagne” come ama chiamarle, le Dolomiti, patrimonio dell’Unesco. E non è un caso se il claim della WinteRace sia “Heart. Charm. Passion.”, perché queste tre parole riassumono l’atmosfera dell’evento ma soprattutto le emozioni di chi lo ha ideato e creato. Il cuore perché ho scoperto l’accoglienza straordinaria di Rossella. Il fascino dei magici paesaggi che fanno da cornice a questo evento esclusivo.

La passione che ho visto brillare negli occhi di ogni partecipante. Le squadre erano molto variegate: amici, coppie, partners, padri e figli. È stato come trovarsi in una riunione di una famiglia allargata, unita dalla stessa forte Passione.

 


Old is the new Gold

Ho sempre amato le auto d’epoca, ma vederle percorrere le suggestive strade e curve di montagna è stato per me uno spettacolo glamour davvero unico e inaspettato. Sembrava di assistere a una sfilata di eleganza e maestria d’altri tempi.

A farmi respirare il vero spirito della WinteRace è stato Stefano Chiminelli, presidente del Circolo Veneto Automoto D’Epoca, cultore del motorismo storico e persino gran pilota, alla guida di un’Opel Ascona 1.9 SR GR.2.

Una 24 Heures du Mans della montagna dove gareggiano vetture molto antiche ma anche moderne, come la Fiat 509S del 1926 fino alla Porsche 997 Targa 4S del 2007. Una sfida silenziosa e amichevole trattandosi di una gara di regolarità e non di velocità. Un vero museo itinerante con equipaggi che arrivano da ogni parte d’Europa, dal Belgio, dai Paesi Bassi, persino dal Messico, tutti innamorati del nostro bellissimo Paese.

Viaggiare nel tempo appassiona anche le nuove generazioni? L’ho chiesto a Giulia Chiminelli, giovane navigatrice sulla fiammante Opel Ascona del padre. Il fascino che si trova nelle auto d’epoca è davvero indescrivibile, dal design esterno fino alla raffinatezza degli interni in pelle. Dettagli che ho cercato di immortalare nei miei scatti per descrivere tutte le sfumature di emozioni racchiuse in questi modelli iconici.

 

I vichinghi nella neve

Quando mi sono trovato davanti Frans Van Haren, ho pensato che stessi guardando un episodio di “Vikings”. Frans è un uomo forte, imponente, pronto a sfidare qualunque situazione climatica, con la sua Alfa Romeo 8C 2300 del 1932 completamente en plein air (avevo freddo solo a guardarlo partire). Bardato come un avventuriero in procinto di scalare le vette della sua passione, mi racconta la difficoltà ma anche il grande entusiasmo nel guidare questo cimelio sulla neve e aggiunge “prima ero un camionista”!

Poi ho conosciuto Barba Chavarria Salvador che non ha certo l’aspetto del vichingo, ma lo spirito avventuriero non gli manca affatto dato che ha attraversato l’Oceano per arrivare in Italia, partendo da Mexico City. E guidava la mia vettura preferita la Jaguar XK 120 del 1952, una vera sportiva di lusso, elegante e di grande personalità proprio come Barba e i componenti della sua numerosa squadra che sfoggiavano magliette WinteRace appositamente create per l’occasione.

 

A bordo di tante emozioni

Non solo macchine, dunque, ma emozioni che come la benzina mettono in moto ricordi, esperienze di vita e sogni di intere generazioni. Come quella di Filippo Berselli, avvocato, politico italiano e più volte parlamentare che non si è accorto subito del tesoro su cui aveva messo le mani: una Triumph TR3 del 1958, una volta guidata da Marcello Mastroianni. Nella sua lunga intervista mi racconta infatti, che solo dopo tantissime ricerche è riuscito a scoprire che quell’auto era stata acquistata dalla Film Riana, la casa di produzione cinematografica di proprietà di Angelo Rizzoli che aveva, appunto, prodotto “La Dolce Vita”. In quel momento le bellissime Dolomiti davanti ai miei occhi sono diventate un set cinematografico!

Tra le tantissime persone che ho conosciuto durante l’evento, una in particolare ha colpito la mia attenzione. Si tratta di una “singolare” guardia imperiale britannica, Formilan Ermes, si avete capito bene, anch’io quando ha pronunciato il suo nome pensavo mi stesse prendendo in giro. È veneto, vive in Inghilterra e mi è sembrato ancora più appassionato degli altri, forse perché segue da anni la tradizione di Goodwood Revival dove tutti corrono in abiti d’epoca, una grande festa del vintage.

Anche se la WinteRace non richiedeva vestiti d’epoca, ha regalato a tutti noi partecipanti un viaggio nello charm del tempo davvero speciale, con un itinerario culturale pieno di sorprese come Cibiana di Cadore, un piccolo paese situato lungo la strada che da Venas arriva al Passo Cibiana e poi nello Zoldano, noto anche come il Paese dei Murales, un vero museo a cielo aperto dove si possono ammirare le opere di tantissimi autorevoli artisti italiani e stranieri.

 

Un viaggio tra sogni, arte e ispirazione

Ho sempre amato i creativi perché sono persone che pensano fuori schema, sognano, vedono delle cose che molti non vedono, è la loro caratteristica, hanno una visione più ampia. E ho sempre creduto nella contaminazione tra vari settori che può portare ricchezza e contenuto, soprattutto nell’ambito automotive che spesso guarda in una sola direzione. Per questo ho intervistato il maestro d’arte Cristiano Pasqual, docente all’Accademia delle Belle Arti di Venezia, a cui è stato chiesto da Rossella di realizzare delle opere collegate all’evento per la premiazione finale.

Ma dopo tutti questi sogni ad occhi aperti è arrivato il momento di scendere con i piedi per terra. Il mio tour in alta quota è appena terminato. La splendida cornice di Cortina. La Natura e i paesaggi incontaminati. Tanta passione da condividere. Un viaggio nella bellezza senza tempo che desidero condividere con tutti voi, perché la WinteRace non è una semplice gara. È un’emozione che corre veloce…

Se siete interessati a ripercorrerla tappa dopo tappa, vi invito a seguire i miei canali social Facebook, Instagram, Linkedin e YouTube, dove ho caricato foto e video. Heart. Charm. Passion. È sempre FRAday!

 

Foto e info disponibili su: www.experienceteller.it oppure #experienceteller

I pesci d’aprile 2024 della Case auto: così Mercedes, Honda e Volkswagen hanno gettato l’amo

I pesci d’aprile 2024 della Case auto: così Mercedes, Honda e Volkswagen hanno gettato l’amo

di Gaetano Scavuzzo (motorionline)

Il 1° aprile, famigerata giornata del pesce d’aprile, è consuetudine imbattersi in notizie a dir poco fantasiose e al limite del surreale. Una tradizione, quella del Pesce d’aprile, alla quale anche quest’anno hanno partecipato diverse Case automobilistiche che hanno approfittato della giornata del 1° aprile per lanciare una serie di prodotti inediti e particolarmente creativi, andando così a caccia di creduloni o quantomeno strappare un sorriso in chi si è imbattuto in queste news. 

Tra i costruttori auto che quest’anno hanno lanciato il loro amo da pesce d’aprile nel tentativo di far abboccare lettori e appassionati ci sono Mercedes, Honda e Volkswagen. Tutte e tre le Case nella giornata del 1° aprile hanno lanciato delle novità che hanno destato più di qualche sospetto sulla loro veridicità.

Mercedes e Honda hanno rivolto la loro attenzione ai nostri amici a quattro zampe, con due novità dedicate ai cani dei propri clienti. Il 1° aprile 2024 la Casa di Stoccarda ha lanciato MBUX Bark Assist, ovvero una nuova funzionalità che permette ai cani di utilizzare l’assistente vocale del sistema d’infotainment delle Mercedes, tecnologia che, grazie alla capacità di decodificare l’abbaiare del cane e di coglierne le esigenze, permetterà in futuro all’animale di azionare da solo alcune funzioni della vettura prima che il suo padrone metta in moto e parta. 

Anche Honda ha dedicato il suo pesce d’aprile 2024 ai cani, proponendo la nuova tecnologia Paw-S, un particolare sensore con sistema wireless che permette ai nostri amici a quattro zampe di aprire in autonomia il bagagliaio dell’auto, avvicinandosi ad esso, potendo così accedere al vano bagagli da solo. Sensore Paw-S che, si legge nell’annuncio di Honda, fa il suo debutto sulla nuova e:Ny1, negli esemplari ordinati a partire dal 1° aprile 2024.

Pesce d’aprile dal sapore anni ’90 invece quello confezionato quest’anno da Volkswagen. La Casa tedesca ha annunciato la ID.3 Harlequin Edition, inedita versione multicolore dell’elettrica di Wolfsburg che richiama esteticamente la Polo Arlecchino di circa trent’anni fa. Così come allora, la Volkswagen ID.3 Harlequin si presenta con una carrozzeria composta da una serie di pannelli di quattro diversi colori (rosso, verde, giallo e blu), con l’aggiunta di una particolare vernice elettroluminescente che permetta ai pannelli colorati della carrozzeria di illuminarsi singolarmente ed in sincronia con le sonorità emesse dall’impianto audio della vettura. 

Foto fornita da redazione Motorionline