Mazzoleni (Autotorino): tra i 50 architetti dell’innovazione in Italia

Mazzoleni (Autotorino): tra i 50 architetti dell’innovazione in Italia

Simone Mazzoleni, Chief Technology and Innovation Officer e Direttore Sviluppo e Innovazione di Autotorino, è stato inserito da “Forbes Italia” tra i 50 principali “architetti dell’innovazione” in Italia. Un riconoscimento che premia un percorso iniziato oltre vent’anni fa e che assume un significato particolare per il settore automotive: Mazzoleni è infatti l’unico rappresentante di un’azienda automobilistica presente nella selezione. Il riconoscimento valorizza il lavoro svolto da Autotorino nella trasformazione digitale, nell’integrazione dei sistemi, nella gestione strutturata dei dati e nell’introduzione di soluzioni basate sull’Intelligenza Artificiale.Temi che stanno diventando sempre più centrali anche nella distribuzione automobilistica, dove tecnologia e capacità di interpretare i dati incidono ormai direttamente sull’efficienza delle reti e sulla qualità del rapporto con il cliente.

 

Vent’anni di innovazione in Autotorino

Originario di Sondrio e presente in Autotorino da oltre vent’anni, Mazzoleni coordina oggi un team composto da 25 professionisti impegnati nello sviluppo di soluzioni digitali, nell’integrazione dei sistemi e nell’evoluzione dei processi aziendali. Il lavoro svolto nel tempo ha portato alla costruzione di un ecosistema digitale integrato e scalabile, nel quale i dati vengono utilizzati sia per supportare le decisioni strategiche sia per migliorare l’operatività quotidiana delle filiali. L’obiettivo è mettere in relazione piattaforme interne, partner e servizi digitali rivolti al cliente, rendendo più efficienti i processi senza perdere di vista il rapporto umano che rimane centrale nella vendita e nell’assistenza automobilistica.

È un passaggio importante perché dimostra come l’innovazione nel settore auto non riguardi soltanto il prodotto. Mentre le vetture diventano sempre più connesse e software-defined, anche il sistema che le vende, le gestisce e le assiste deve necessariamente evolvere.

 

Intelligenza Artificiale e dati entrano nelle concessionarie

Tra gli strumenti sviluppati da Autotorino figurano applicazioni di Business Intelligence, sistemi di analisi dei dati e modelli predittivi basati sull’Intelligenza Artificiale. Queste tecnologie vengono utilizzate per interpretare l’andamento del mercato, ottimizzare le performance operative e supportare l’evoluzione dell’offerta. L’AI, dunque, non viene applicata soltanto all’interno dell’automobile attraverso ADAS, assistenti virtuali o sistemi di gestione dell’energia. Sta entrando anche nei processi industriali e commerciali che accompagnano l’intero ciclo di vita del veicolo.

Per i grandi dealer significa poter comprendere con maggiore precisione la domanda, organizzare gli stock, prevedere determinati comportamenti del mercato e migliorare la gestione delle attività interne.

 

«Un premio al lavoro di squadra»

«Ho accolto con emozione questo riconoscimento, che considero prima di tutto un premio al lavoro di squadra e alla cultura dell’innovazione caratteristica di Autotorino», ha commentato Simone Mazzoleni. Il manager ha ricordato come il percorso di digitalizzazione dell’azienda sia iniziato oltre vent’anni fa. «La sfida ora è far evolvere i nostri ecosistemi digitali nel mondo dell’intelligenza artificiale, mantenendo sempre al centro il cliente e le persone che lavorano con noi».

Un concetto tutt’altro che secondario. L’adozione dell’Intelligenza Artificiale nell’automotive viene spesso raccontata come un processo destinato automaticamente a sostituire attività umane. Nella distribuzione automobilistica, invece, la sfida sembra essere soprattutto quella di utilizzare la tecnologia per aumentare efficienza e qualità del servizio, lasciando alle persone le funzioni dove esperienza, relazione e capacità di interpretazione restano decisive.

 

Una trasformazione iniziata già nei primi anni Duemila

Autotorino aveva iniziato a investire nella digitalizzazione e nei modelli organizzativi avanzati già nei primi anni Duemila, quando molti degli strumenti che oggi rappresentano uno standard erano ancora poco diffusi nella distribuzione automotive. Nel corso degli anni l’azienda ha progressivamente introdotto nuove soluzioni tecnologiche, sviluppate anche attraverso collaborazioni con Atenei e partner specializzati.

Negli ultimi dieci anni hanno assunto particolare importanza le applicazioni di analisi predittiva basate sull’AI, utilizzate per anticipare alcune dinamiche del mercato e migliorare le performance operative. Una strategia che sottolinea quanto il mestiere del concessionario stia cambiando. Le dimensioni raggiunte dai principali gruppi impongono infatti modelli gestionali sempre più simili a quelli di grandi realtà industriali e tecnologiche.

 

Autotorino investe 15 milioni nella tecnologia

Il percorso dovrebbe proseguire nei prossimi anni. Nel piano di investimenti previsto tra il 2025 e il 2029, Autotorino ha destinato 15 milioni di euro allo sviluppo tecnologico, con l’obiettivo di realizzare strumenti a supporto degli oltre 3.400 collaboratori e sviluppare servizi legati ai nuovi scenari della mobilità. L’investimento riguarda quindi non soltanto la digitalizzazione delle procedure interne, ma anche l’evoluzione del rapporto con automobilisti e aziende.

L’esperienza d’acquisto sta infatti diventando sempre più ibrida. Il cliente può iniziare la ricerca dell’automobile online, confrontare modelli e prezzi attraverso piattaforme digitali e concludere successivamente il percorso in concessionaria. Il punto vendita fisico non scompare: cambia funzione e si integra con il digitale.

 

Il concessionario diventa una piattaforma di servizi

È probabilmente questo uno degli aspetti più interessanti della trasformazione in corso. Il settore automotive sta passando progressivamente da una logica basata quasi esclusivamente sulla vendita del prodotto a un modello nel quale diventano centrali servizi, finanziamenti, assistenza, gestione digitale, mobilità e relazione continuativa con il cliente. In questo scenario, i grandi dealer devono essere in grado di gestire enormi quantità di informazioni e collegare realtà differenti: costruttori, filiali, officine, sistemi finanziari, assicurazioni, piattaforme web e clienti. La tecnologia diventa così un’infrastruttura invisibile ma fondamentale.

Ed è proprio questo modello a essere rappresentato dal percorso di Mazzoleni: innovare non significa necessariamente sostituire il sistema tradizionale della distribuzione automobilistica, ma renderlo più efficiente attraverso nuovi strumenti.

 

Autotorino supera 82.000 auto vendute

Il riconoscimento arriva all’interno di una realtà che ha raggiunto dimensioni rilevanti nel panorama europeo della distribuzione automobilistica. Autotorino conta 75 sedi e circa 3.400 collaboratori e, secondo la ICDP 2025 European Biggest Dealers’ Guide, occupa il 23° posto in Europa per fatturato tra i grandi dealer. Nel 2025 il gruppo ha consuntivato oltre 82.000 vetture vendute tra nuovo e usato, considerando le attività in Italia e Polonia, con un fatturato pari a 2,85 miliardi di euro.

La rete rappresenta 11 gruppi automobilistici e opera attraverso concessionarie distribuite in 24 province e sei regioni italiane: Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Lazio. A queste si aggiunge la presenza internazionale attraverso una filiale a Varsavia.

 

L’innovazione automotive non passa soltanto dall’auto

La presenza di Simone Mazzoleni nella selezione di “Forbes Italia” offre anche uno spunto più ampio sull’evoluzione del settore. Quando si parla di innovazione automotive, l’attenzione viene inevitabilmente concentrata su elettrificazione, batterie, guida autonoma, software e nuovi modelli. Ma intorno all’automobile esiste una filiera molto più grande, composta da migliaia di imprese chiamate a trasformarsi con la stessa velocità dei costruttori.

Concessionarie e dealer sono una parte essenziale di questo sistema. Sono il punto nel quale l’innovazione industriale incontra concretamente l’automobilista. Per questo la digitalizzazione della distribuzione non rappresenta un fenomeno secondario, ma uno dei passaggi necessari per accompagnare la trasformazione dell’intero settore. La vera sfida sarà trovare il giusto equilibrio tra tecnologia, efficienza e rapporto umano. Perché anche nell’era dell’Intelligenza Artificiale, scegliere un’auto continua a essere una decisione complessa, economica ma anche emotiva, nella quale competenza e fiducia rimangono elementi difficilmente sostituibili.

 


Foto da ufficio stampa Autotorino

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