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Back to School: Generazione Z e le professioni nel mondo automotive

Back to School: Generazione Z e le professioni nel mondo automotive

Foto Silvia Guidolin, HR Manager di Methodos Consulting

 

Con il ritorno sui banchi di scuola e l’avvio di un nuovo anno accademico, migliaia di studenti si trovano davanti a una delle decisioni più importanti per il proprio futuro: quale percorso di studi scegliere per entrare nel mondo del lavoro.

Se fino a pochi anni fa l’automotive era percepito soprattutto come il settore dei motori e della meccanica, oggi rappresenta uno degli ecosistemi industriali più dinamici e interdisciplinari, dove convivono ingegneria, elettronica, software, intelligenza artificiale, sostenibilità, data analysis, marketing e customer experience.

È in questo scenario che si inseriscono i risultati dell’ultimo studio condotto dall’Osservatorio di Methodos Consulting, società specializzata nella consulenza HR per il settore automotive, che ha analizzato aspettative, motivazioni e ambizioni professionali della Generazione Z. L’indagine restituisce l’immagine di giovani molto diversi dagli stereotipi che spesso li accompagnano. Più che cercare un posto di lavoro, cercano un progetto professionale: desiderano aziende capaci di investire sulla formazione, offrire percorsi di crescita chiari e valorizzare il merito. La stabilità economica resta importante, ma rappresenta il punto di partenza, non il vero fattore di scelta.

Dall’Osservatorio emerge inoltre una forte disponibilità alla mobilità geografica: molti ragazzi tra i 18 e i 24 anni si dichiarano pronti a spostarsi in altre città o nazioni pur di cogliere un’opportunità coerente con le proprie aspirazioni professionali. Si tratta di giovani spesso alla ricerca della prima esperienza strutturata, con competenze tecniche ancora da consolidare, ma con una spiccata propensione all’apprendimento, al lavoro di squadra e alla crescita personale. Le parole che ricorrono con maggiore frequenza sono mettersi in gioco; crescere e fare esperienza.



L’automotive cambia: cambiano anche le competenze

La trasformazione tecnologica del settore sta modificando profondamente anche le professionalità richieste dalle aziende. Accanto ai profili tradizionali, cresce la domanda di competenze legate all’elettrificazione dei veicoli, alla digitalizzazione dei processi, ai software di bordo, ai sistemi di guida assistita, all’analisi dei dati e alla customer experience.

Per questo motivo, i percorsi di studio che oggi offrono maggiori opportunità nel comparto non riguardano soltanto l’ingegneria meccanica, ma spaziano dall’ingegneria elettronica e
meccatronica all’informatica, dalla data science all’intelligenza artificiale, fino ai corsi di economia e marketing con specializzazione industriale
. Sempre più rilevante è inoltre il ruolo degli ITS, che rappresentano una delle principali vie di accesso alle professioni tecniche più richieste dalle aziende.


Le professioni destinate a crescere

Queste le figure chiave che saranno ricercate in futuro dalle aziende automotive secondo Methodos Consulting:

Meccatronici e tecnici specializzati;
Software Engineer;
– Esperti di mobilità elettrica;
– Tecnici ADAS e sistemi di guida assistita;
Data Analyst;
Product Specialist;
Aftersales Manager;
– Consulenti commerciali con competenze digitali.

Accanto alle competenze tecniche, le aziende attribuiscono un’importanza sempre maggiore alle soft skill: capacità di comunicazione, adattabilità, empatia, spirito di iniziativa e predisposizione all’apprendimento continuo.

“L’Osservatorio conferma che la Generazione Z non cerca semplicemente un’occupazione, ma un contesto nel quale poter crescere professionalmente. Per questo le imprese devono investire nella formazione, nel mentoring e nella costruzione di percorsi di carriera chiari. Le competenze tecniche si possono sviluppare; entusiasmo, curiosità e voglia di imparare rappresentano invece un patrimonio da valorizzare fin dall’ingresso in azienda”, ha dichiarato Silvia Guidolin, HR Manager di Methodos Consulting.

Secondo Guidolin, anche il linguaggio con cui le imprese comunicano ai giovani candidati deve evolvere: i nuovi talenti si informano prevalentemente attraverso piattaforme digitali e social media, privilegiando contenuti autentici, visuali e capaci di raccontare concretamente la cultura aziendale.

Secondo Dromo Faffa, CEO e Founder di Methodos Consulting, “l’automotive sta vivendo una trasformazione senza precedenti. Il vero vantaggio competitivo non sarà soltanto la tecnologia, ma la capacità delle aziende di attrarre, formare e trattenere le persone. La passione continua a essere un elemento distintivo di questo settore, ma oggi deve essere accompagnata da percorsi di crescita, meritocrazia e innovazione. È questo il messaggio che emerge con forza dalla nostra analisi”,

In un momento in cui studenti e famiglie si interrogano sulle scelte formative più efficaci, il settore automotive si conferma dunque uno dei comparti con le maggiori prospettive di evoluzione professionale. La sfida, per aziende e sistema formativo, sarà quella di costruire un ponte sempre più solido tra competenze, innovazione e aspettative delle nuove generazioni.

 


Foto da ufficio stampa Methodos