di Davide Montella, Founder & Owner di Driving Motorsport, Formazione sulla Guida sicura per il personale viaggiante di aziende
Quando pensate alla sicurezza stradale, a cosa pensate? Freni. Airbag. Distanza di sicurezza. Attenzione verso gli altri utenti della strada. Ma quasi mai all’asfalto. Eppure, l’asfalto è l’unica cosa che vi separa davvero dalla strada. È il punto di contatto tra voi, l’auto e ciò che può succedere un secondo dopo. E soprattutto: vi parla continuamente. Il problema è che quasi nessuno lo ascolta.
L’ASFALTO NON È MAI “SOLO ASFALTO”
Ogni strada racconta qualcosa. Ha cicatrici. Cambi di colore. Zone lisce. Zone ruvide. Segni lasciati dal traffico, dal meteo, dagli errori degli altriautomobilisti. Chi guida davvero bene non guarda soltanto la macchina davanti. L’asfalto legge la strada. Perché spesso l’asfalto vi avvisa del pericolo molto prima che il pericolo sia visibile.
IL COLORE CAMBIA? STA CAMBIANDO ANCHE IL GRIP
Quando vedete un tratto che passa dal nero intenso al grigio chiaro, quasi sempre significa una cosa: quell’asfalto è diverso. Può essere stato riparato, rifatto o trattato in modo differente. E qui arriva il dettaglio importante: quando piove da poco, le zone riparate tendono a diventare più scivolose del resto della carreggiata. Molte riparazioni sono lisce quasi come vetro e la maggior parte delle persone lo scopre troppo tardi.
LE “ONDE” SULL’ASFALTO SONO UNA MEMORIA COLLETTIVA
Avete presente quelle piccole increspature orizzontali sull’asfalto? Non sono casuali. Sono il segno di centinaia – a volte migliaia – di frenate violente ripetute nello stesso punto. E questo significa una sola cosa: lì c’è qualcosa che mette in difficoltà i guidatori.
Foto da archivio Davide Montella

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