di Andrea Taschini, advisor e manager automotive
La frittata, però, è fatta. Il dentifricio è uscito dal tubetto. Impianti, competenze, investimenti, quote di mercato e intere filiere industriali non si ricostruiscono con una conferenza stampa peraltro dai toni patetici. Poi però c’è una questione più seria: chi ha costruito una rappresentazione sbagliata della realtà, e sulla base di quella rappresentazione ha preso decisioni sbagliate, può davvero presentarsi oggi come colui che ne correggerà le conseguenze?
Governare significa soprattutto prevedere le conseguenze delle proprie decisioni. Non tutte, naturalmente. Ma almeno quelle macroscopiche. Forse, arrivati a questo punto, il contributo più utile di chi ha sbagliato diagnosi e terapia sarebbe togliersi dai piedi e lasciare il compito a qualcuno capace di guardare la realtà prima di decidere come cambiarla.
Sembra tutto così surreale. Ciò che davvero lascia increduli però non è il cambio di opinione. È la disinvoltura (per non usare un termine meno educato) con cui oggi si denuncia come un serio problema ciò che ieri si è contribuito a creare.
Foto ANDREA TASCHINI FOTO archivio Forum-Diario
