Addio Piero: il giornalista gentiluomo amato da tutti

L'editoriale di Pierluigi Bonora

Piero Evangelisti ci ha lasciati. Un grande amico, un grande giornalista, un grande comunicatore e soprattutto un grande uomo, un fantastico papà e nonno. Da tempo era malato, ma con coraggio aveva affrontato il destino, sottoponendosi alle terapie e mascherando con il solito spirito i tanti disagi e sofferenze che lo affliggevano. Con Piero sono stato legato da una sincera amicizia fin dai tempi in cui dirigeva la comunicazione di Volvo Italia, poi quando è diventato collaboratore di punta e firma autorevole delle pagine Motori de “il Giornale”.

 

Era stato l’allora direttore dei Servizi speciali del quotidiano, Luigi Cucchi, a volerlo nella squadra. Mi ricordo ancora quel giorno: “Da oggi Evangelisti collabora con noi, mi raccomando… “, mi disse. Da allora, erano gli anni ’90, non so quanti pezzi ha scritto. È stato il mio punto di riferimento, viste le conoscenze nel settore, la sua esperienza, i consigli, l’ottimo inglese che parlava e l’umiltà che lo ha sempre contraddistinto. Proprio come suo papà Athos, pure giornalista e inviato della “Gazzetta dello Sport”, uno dei “Grandi Vecchi” che mi hanno fatto crescere professionalmente. E poi sua mamma che, ironia della sorte, si chiamava Bonora, il cagnolino Texas…

Telefonavo a Piero almeno una volta alla settimana per sapere come andava e fare quattro chiacchiere. E lui, seppure con la voce provata, sempre festoso e pronto, nel caso, a rendersi utile. I suoi articoli erano sempre perfetti in tutto e per tutto. E la bravura di Piero è stata quella di adattarsi ai nuovi tempi, senza mai tradire i fondamentali della professione. Finché ha potuto non ha mai fatto mancare il suo prezioso apporto a #FORUMAutoMotive.


Ci siamo incontrati, dopo tanto tempo, lo scorso ottobre nella sua Bologna in occasione del Salone Auto e Moto d’Epoca. Con la sua macchina era venuto a prendermi alla stazione. Ci siamo abbracciati e siamo stati insieme mezza giornata. Mi ha accompagnato in albergo, abbiamo preso un caffè, mi ha fatto vedere la casa del figlio Edoardo, parlando del nipotino in arrivo che purtroppo non riuscira’ a vedere, quindi di Arianna, pure giornalista, e dell’amata Anna. Era felice e orgoglioso.

Ci siamo salutati dopo una lunga chiacchierata, davanti alla Fiera, ricordando i bei tempi del Motor Show. Avrebbe voluto rimanere, ma era stanco. Da allora ci siamo sentiti ancora per telefono fino a Natale. Poi uno strano silenzio, non da lui.

 

Di qualche giorno fa la telefonata di Arianna: “Papa’ è alla fine…”. Oggi il messaggio che non avrei mai voluto leggere: “Papà non c’è più…”.  Come ricordo, oltre alla foto di Piero, allego la pagina Motori de “il Giornale” del 20 settembre 2023, con il suo suo ultimo pezzo, sempre scritto magistralmente. Addio Peter, grazie di tutto. Da te una lezione di vita e di vera amicizia. Un abbraccio forte ad Arianna, Anna ed Edoardo.

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