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Rilancio automotive: Italia, Francia e Germania per un quadro normativo efficace e sostenibile

Rilancio automotive: Italia, Francia e Germania per un quadro normativo efficace e sostenibile

di Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy

 
La collaborazione tra Italia e Francia è oggi più che mai decisiva per il rilancio dell’industria europea: dall’automotive, con il riconoscimento del principio del Made in Europe nell’Atto per l’ accelerazione industriale, alla limitazione dell’export di rottami ferrosi, fino al rilancio del comparto degli elettrodomestici e a una maggiore tutela della moda, proseguendo il lavoro comune sul contrasto all’ultra fast fashion e sulla tassa sui pacchi extra-UE. In materia di automotive, da sottolineare è il ruolo strategico dei requisiti Made in Europe per tutelare e rilanciare l’industria europea, con la necessità di lavorare congiuntamente per attuare le proposte avanzate da Italia, Francia e Germania in un quadro normativo efficace e sostenibile. Nel dettaglio, accogliamo con favore i passi compiuti dalla Francia per orientare la proposta della Commissione europea verso un quadro tecnologicamente neutrale. Importante è poi la finalizzazione del non paper italo-francese che propone l’introduzione, a livello europeo, dell’obbligo di indicazione del Paese di origine per i beni importati, con l’obiettivo di rafforzare la trasparenza del mercato unico, garantire informazioni più affidabili ai consumatori e promuovere condizioni di concorrenza eque tra produttori europei e dei Paesi terzi. L’iniziativa sarà ora condivisa con altri Stati membri e successivamente presentata al Consiglio Competitività del 3 dicembre in vista della prossima presentazione da parte della Commissione Europea dello European Product Act.
 
 
Foto da ufficio stampa Min. Urso