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Volkswagen: 16 miliardi per diventare più piccoli

Volkswagen: 16 miliardi per diventare più piccoli
di Mario Verna, manager automotive
 
È forse questa la sintesi più efficace di quello che sta accadendo in Volkswagen. Il Gruppo sta affrontando una trasformazione industriale enorme: fino a 60.000 posti di lavoro in meno; oltre 500.000 auto di capacità produttiva europea in eccesso rispetto alla domanda; diversi stabilimenti tedeschi senza una prospettiva produttiva oltre il 2030; obiettivo di portare la redditività del brand Volkswagen dal 3,8% al 9%.

Ma il punto non è solo il taglio dei costi. È il modello industriale che sta cambiando. Per decenni l’automotive ha seguito una logica molto semplice: più fabbriche → più capacità → più volumi → economie di scala. Oggi quella logica rischia di trasformarsi nel suo contrario:. troppa capacità → costi fissi troppo elevati → pressione sui margini → necessità di ridimensionarsi.

Ed è qui che la vicenda Volkswagen diventa interessante per tutto il settore. Il problema dell’automotive europeo non è più soltanto: “Come vendere più automobili?” Ma sempre di più: “Quante automobili dobbiamo essere strutturalmente in grado di produrre?”. Perché quando il mercato cambia, anche la dimensione dell’industria deve cambiare.

E forse la vera sfida dei prossimi anni sarà questa: meno automobili da produrre,
più valore da generare. L’epoca della capacità produttiva come vantaggio competitivo potrebbe essere arrivata al capolinea.

 
Foto da archivio Mario Verna