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Direttiva patenti: l’impegno dell’Associazione “Borgogni” e non solo

Direttiva patenti: l'impegno dell'Associazione "Borgogni" e non solo

Foto – Da sin-Stefania Saccardi-Valentina Borgogni_Alfredo Boenzi Unasca_Manuel Picardi EFA

 

Si è svolto presso la Sala delle Feste di Palazzo Bastogi l’evento internazionale “The New Driving Licence Directive: How the Civil Society is Shaping the Future of Road Safety in the EU”, che ha riunito rappresentanti delle istituzioni europee, associazioni, formatori, professionisti della mobilità e organizzazioni della società civile provenienti da tutta Europa.

Promosso dall’Associazione Gabriele Borgogni ETS, in collaborazione con EFA (European Driving Schools Association) e UNASCA (Unione Nazionale Autoscuole Studi Consulenza Automobilistica), sotto l’egida della European Road Safety Charter, l’incontro ha rappresentato un importante momento di confronto sulle opportunità offerte dalla nuova Direttiva Europea sulle Patenti di Guida e sul ruolo della società civile nel processo di attuazione.
Durante le tre sessioni dedicate a formazione, disabilità e utenti vulnerabili della strada, sono state presentate
esperienze innovative, progetti internazionali e proposte operative per migliorare la sicurezza stradale
e favorire una mobilità inclusiva.
Dal confronto è emersa la necessità di considerare la patente non più soltanto come un’autorizzazione alla guida, ma come uno strumento di educazione permanente alla sicurezza. Formazione dei conducenti, aggiornamento delle
competenze, maggiore attenzione alla percezione del rischio, accessibilità dei percorsi per le persone con disabilità e
protezione degli utenti vulnerabili sono stati indicati come elementi decisivi per rendere effettiva l’applicazione della
nuova Direttiva nei diversi Paesi europei.
L’Onorevole Francesco Torselli, Membro del Parlamento Europeo: ““Nel 2024 sulle strade italiane hanno perso la vita oltre 3.000 persone, mentre nell’Unione Europea le vittime sono state circa 20.000. I numeri stanno lentamente
migliorando, ma il ritmo di riduzione non è ancora sufficiente per raggiungere l’obiettivo europeo di dimezzare le vittime entro il 2030. La revisione della Direttiva europea sulle patenti di guida è un’occasione importante per
costruire regole più efficaci e vicine alle esigenze reali dei cittadini. Permettetemi di confidare molto anche nelle
nuove tecnologie e nell’AI applicata alla guida, che non significa per forza ‘autopilota’, ma che può tradursi in decine di innovazioni a supporto dei guidatori. Del resto, pensiamo ai passi da gigante fatti negli ultimi anni con i dispositivi di assistenza attivi: non ci dimentichiamo che 30 anni fa, in Italia, gli airbag venivano venduti come optional, al pari di
un’autoradio”.
Valentina Borgogni, Presidente della Associazione Gabriele Borgogni ETS, organizzatrice dell’evento ha detto: “La sicurezza stradale non è soltanto una questione normativa o tecnica: è una responsabilità collettiva che riguarda
persone, famiglie e comunità. Il confronto internazionale ospitato a Firenze ha dimostrato quanto la società civile
possa essere protagonista nel trasformare i principi della nuova Direttiva europea sulle patenti di guida in azioni
concrete, capaci di rendere la mobilità più sicura, inclusiva e consapevole. Come Associazione Gabriele Borgogni
continueremo a promuovere prevenzione, formazione e partecipazione, portando la voce delle vittime uccise in strada e lavorando insieme alle istituzioni e alle organizzazioni europee affinché la sicurezza diventi un valore condiviso e una priorità per tutti”.

“Siamo molto soddisfatti della buona riuscita dell’evento – dice Manuel Picardi, Segretario Generale EFA-. Abbiamo
coinvolto diversi Paesi europei — Francia, Spagna, Germania e Belgio — per raccontare come i loro sistemi di
formazione abbiano contribuito a plasmare la nuova Direttiva sulla patente di guida e per illustrare come ci auguriamo
che questi modelli possano essere introdotti anche nel nostro Paese nei prossimi anni. Abbiamo scelto di articolare la
giornata attorno a tre temi specifici: formazione, disabilità e utenti vulnerabili della strada. Sono gli ambiti in cui EFA si sta impegnando con maggiore determinazione negli ultimi anni e nei quali ha ottenuto risultati importanti a livello internazionale, anche sul piano istituzionale”.
La scelta di Firenze assume un valore particolare per l’Associazione Gabriele Borgogni ETS, nata per promuovere la cultura della sicurezza stradale e dare voce alle vittime della strada, trasformando il ricordo e l’impegno civile in iniziative di prevenzione, formazione e sensibilizzazione.
Particolare attenzione è stata dedicata al tema della formazione dei conducenti, all’accessibilità delle autoscuole e dei percorsi di valutazione per le persone con disabilità, nonché alla protezione degli utenti più vulnerabili della strada.
L’evento si conclude con l’impegno condiviso a rafforzare la collaborazione tra istituzioni, organizzazioni professionali
e società civile per trasformare gli indirizzi europei in azioni concrete e misurabili a beneficio della sicurezza stradale.