Gruppo Costruttori ANFIA: Ranieri Niccoli al vertice

Gruppo Costruttori ANFIA: Ranieri Niccoli al vertice
Ranieri Niccoli, Chief Manufacturing Officer di Automobili Lamborghini, è stato nominato Presidente del Gruppo Costruttori dell’Associazione. Ranieri Niccoli succede ad Umberto Tossini, a cui ANFIA e le aziende associate rivolgono un sentito ringraziamento per l’impegno e il lavoro svolto a favore della rappresentanza della filiera produttiva italiana degli autoveicoli in un momento particolarmente delicato e ricco di sfide per i player del settore.
“È per me un onore accettare il ruolo di Presidente del Gruppo Costruttori di ANFIA, succedendo a Umberto Tossini – ha dichiarato Ranieri Niccoli -. Viviamo una fase di forte complessità per il settore, che rende ancora più necessario un impegno concreto dei Costruttori verso l’innovazione e verso scelte industriali in grado di accompagnare l’evoluzione tecnologica in atto”.
“L’automotive ha un ruolo strategico per l’Italia e per l’Europa e oggi più che mai è fondamentale ripartire dalla solida cultura industriale del saper fare, profondamente radicata nel nostro Paese e che deve essere sostenuta e valorizzata per dare alle nostre imprese l’opportunità di affrontare al meglio le sfide future”.
 

Foto da ufficio stampa ANFIA

L’energia vista da tedeschi e cinesi: chi perde e chi vince

Competitività e nodo Cina: Toyota dà la sveglia ai giapponesi, ma l'Europa...
di Domenico De Rosa, CEO del Gruppo SMET
 
Negli anni ’90 la Germania produceva oltre 150 TWh di energia nucleare. La Cina appena 13 TWh. Oggi lo scenario si è ribaltato. La Cina ha costruito il più grande programma nucleare civile del mondo. La Germania ha spento le proprie centrali consapevolmente per pura ideologia politica ispirata alla decrescita felice.

Due scelte opposte. Due visioni industriali diverse. L’energia non è ideologia. È competitività industriale. Senza energia stabile e abbondante non esistono più industria, trasporti, logistica e crescita economica.

La domanda per l’Europa è semplice: produrre energia o continuare solo a regolamentarla quando ce l’ha.

 

Domenico De Rosa – Foto da ufficio stampa SMET Group

Peugeot 308: il restyling di metà carriera aggiorna la best-seller del Leone

Peugeot 308: il restyling di metà carriera aggiorna la best-seller del Leone
di Gaetano Scavuzzo (Motorionline)
 
La Peugeot 308, uno dei capisaldi dell’attuale gamma di successo del Leone che ha contribuito in modo decisivo alle fortune del marchio francese oggi parte del Gruppo Stellantis, si aggiorna con il restyling di metà carriera che va a rinnovare il design, la tecnologia di bordo e la gamma di motorizzazioni che punta forte sulla versatilità, con l’intento di intercettare al meglio le esigenze di un target di clienti molto ampio.

In tale ottica s’inserisce la disponibilità del motore Diesel, che continua ad avere un ruolo importante
all’interno della gamma. La Peugeot 308 MY 2026 propone la gamma come la conosciamo, ovvero confermando la disponibilità sia della versione berlina cinque porte che della station wagon, configurazione quest’ultima che recita un ruolo da protagonista nel segmento flotte e nella clientela business.

Design rinnovato e firma luminosa hi-tech

La rivisitazione estetica della nuova Peugeot 308 parte dal nuovo muso della vettura con il logo del Leone retroilluminato (di serie sugli allestimenti più ricchi) che trova posto al centro di una calandra
completamente ridisegnata con trama ad effetto tridimensionale e linee che convergono verso il centro.
Nell’anteriore della Peugeot 308 edizione 2026 spiccano poi i nuovi gruppi ottici con fari Matrix LED, più sottili e inclinati, con la consueta firma luminosa a “tre artigli”, che caratterizza anche il posteriore con fanali che si allungano sul portellone. Nel raffinato look degli esterni risaltano le superfici “total black” che hanno sostanzialmente preso il posto delle cromature che caratterizzavano il modello precedente.

Nuovi sono anche i cerchi in lega da 17 o da 18 pollici, ottimizzati per l’aerodinamica. La nuova Peugeot 308 SW, che misura 27 cm in più in lunghezza rispetto alla berlina, dispone di un bagagliaio con capacità di carico di 608 litri (che scendono a 548 litri per la versione ibrida plug-in), contro i 412 litri della cinque porte (361 litri per la PHEV). Tra le novità ci sono anche due nuove tinte carrozzeria: blu Lagoa e blu Ingaro.
 
Interni evoluti e i-Cockpit aggiornato

Nell’abitacolo della nuova Peugeot 308 l’evoluzione principale riguarda l’aggiornamento dell’i-Cockpit, con il volante compatto ridisegnato e la strumentazione digitale con schermo da 10 pollici rinnovato da grafica 3D più fluida. Evoluzione tecnica che ha coinvolto anche il display centrale da 10 pollici con sistema i-Connect Advanced migliorato in reattività e funzioni, con l’integrazione anche di ChatGPT per comandi vocali più evoluti.

Sotto lo schermo al centro della plancia rimangono gli i-Toggles, i tradizionali tasti personalizzabili di Peugeot. A bordo della nuova 308 cresce anche la qualità di materiali, con i sedili ergonomici certificati AGR a garanzia di comfort elevato, mentre rivestimenti in Alcantara e cuciture Adamite rendono ancora più raffinati gli interni degli allestimenti GT e GT Exclusive (che si affiancano alle versioni Style, Allure e Business).


Gamma motori completa

La nuova Peugeot 308 propone diverse motorizzazioni, con una gamma che comprende il Diesel 1.5 da 130 CV con cambio automatico a 8 rapporti, il mild-hybrid da 145 CV, l’ibrido plug-in da 195 CV e la versione elettrica E-308 con 156 CV ed un’autonomia massima dichiarata di 450 chilometri. La versione più potente della gamma della Peugeot 308 edizione 2026 è la variante plug-in hybrid da 195 CV che combina un motore turbo  benzina di 1.6 litri da 150 CV, un’unità elettrica da 125 CV e una batteria da 17,2 kWh, permettendo di guidare in elettrico per circa 85 km, secondo quanto dichiarato dalla Casa francese.
 

Foto da ufficio stampa Peugeot

Toyota Italia e la Giornata della Donna: l’impegno sul valore delle persone

Toyota Italia e la Giornata della Donna: l'impegno sul valore delle persone

Toyota Italia ha celebrato la Giornata Internazionale della Donna con una settimana di iniziative dedicate al potere delle parole, delle azioni e delle scelte capaci di valorizzare l’unicità di ciascuno. Creare una cultura inclusiva e un ambiente di lavoro equo, in cui competenza, visione e determinazione siano riconosciute per ciò che sono, senza pregiudizi, discriminazioni o iniquità, rappresenta, infatti, un pilastro fondamentale dell’approccio di Toyota e del DNA del gruppo.

Non è solo un’affermazione di principio. Infatti, anche quest’anno, Lexus ha rinnovato il proprio impegno al fianco di WeWorld, sostenendo la campagna “We Stand Together”, lanciata in occasione dell’International Women’s Day 2026 per promuovere autodeterminazione e parità a partire dal riconoscimento del valore.

Il percorso di Toyota Italia a sostegno della parità di genere si concretizza inoltre attraverso il rinnovo del programma Inspiring Girls, realizzato in partnership con Valore D. L’iniziativa, ampliata nel 2026, coinvolge complessivamente 28 testimonial provenienti dalle società del Gruppo Toyota e dalle concessionarie Toyota e Lexus, con l’obiettivo di ispirare le nuove generazioni e promuovere modelli femminili positivi e diversificati. Con queste iniziative, e con un sistema di wellbeing e welfare che tutela e rafforza il worklife balance, Toyota Italia riafferma il proprio impegno nel valorizzare il contributo unico di ciascuno e nel promuovere una leadership inclusiva.

 “Da sempre in Toyota crediamo nell’importanza della persona. Rappresenta il vero capitale di un sistema, che sia un’azienda, un’istituzione o qualsiasi altra realtà. Ma avere al centro la persona significa valorizzarne l’unicità e creare un ambiente in cui la stessa sia rispettata e valorizzata, garantendo pari opportunità per tutti”, dichiara Ilaria Bono, People, Legal, Corporate & Ext. Affairs General Manager di Toyota Motor Italia. “Le iniziative organizzate sono un piccolo tassello del più grande puzzle del nostro impegno quotidiano e concreto, attraverso programmi di formazione e sviluppo ed allo stesso tempo iniziative di welfare e wellbeing, per esaltare il potenziale di ciascun dipendente. Ricercare attivamente l’apporto di punti di vista nuovi e diversi, favorendo ed incoraggiando lo scambio professionale e culturale tra persone con differenti background, è infatti determinante per aumentare la nostra capacità di innovare e la nostra produttività”.

Veicoli commerciali e “Made in Europe”: il protezionismo fa male alla competitività

Roma, ZTL a pagamento per le auto elettriche: un vero disincentivo alla transizione

di Roberto Pietrantonio, presidente di UNRAE

 
A febbraio i veicoli elettrici puri registrano una flessione attestandosi al 2,7% del mercato, in lieve recupero rispetto al 2,4% rilevato a gennaio, ma in diminuzione rispetto al 3,1% di febbraio 2025. Si conferma pertanto già esaurita la componente di domanda sostenuta dagli incentivi erogati con le risorse del MASE.

Come UNRAE ha sottolineato in più occasioni, accanto agli incentivi esistono altri fattori abilitanti imprescindibili per lo sviluppo della transizione nel comparto dei veicoli commerciali leggeri. Tra questi, il potenziamento delle infrastrutture di ricarica idonee a questa tipologia di veicoli, analogamente a quanto già previsto per i veicoli pesanti, l’introduzione di un credito d’imposta del 50% sugli investimenti privati in colonnine fast (oltre 70 kW) per il triennio 2026-2028, e soprattutto un intervento correttivo sugli elevati costi dell’energia per la ricarica, oggi sotto pressione più che mai per le note vicende geopolitiche.

Sul fronte europeo, con riferimento alla revisione dei Regolamenti sulle emissioni di CO2, l’UNRAE ritiene che i veicoli commerciali leggeri necessitino di disposizioni ad hoc, con obiettivi specifici – in termini di target e scadenze – differenziati rispetto a quelli previsti per le autovetture.

Lo scorso 4 marzo la Commissione Europea ha presentato l’“Industrial Accelerator Act”, che – per i veicoli leggeri elettrici, ibridi plug-in e a idrogeno – introduce una quota minima di contenuto di provenienza europea come requisito per l’accesso a incentivi e appalti pubblici nel settore dei veicoli elettrici. Nel dettaglio, i veicoli che beneficiano di agevolazioni statali dovranno essere assemblati all’interno dell’Unione Europea e incorporare – batterie escluse – almeno il 70% di componenti di origine continentale (compresi i Paesi con cui l’UE ha stipulato accordi di partenariato), calcolato sul valore.

Sul tema del “Made in Europe”, l’Associazione ribadisce le proprie preoccupazioni rispetto alla proposta, evidenziando il concreto rischio di penalizzazioni per la clientela tanto per le imprese quanto per i consumatori. La competitività del settore si costruisce attraverso investimenti mirati e capacità di innovazione, non mediante misure di carattere protezionistico.
 

Foto da ufficio stampa UNRAE

Ferrari Amalfi Spider: la forza del Cavallino, orgoglio italiano

Ferrari Amalfi Spider: la forza del Cavallino, orgoglio italiano

Ecco la fiammante Ferrari Amalfi Spider 2+ dotata di motore V8 biturbo in posizione centrale-anteriore, il perfetto equilibrio tra prestazioni, eleganza, divertimento, facilità di guida e versatilità la il riferimento dello stile di vita sportivo del Cavallino rampante, anche en plein air.

Il soft top in tessuto sartoriale o tecnico con apertura in 13,5 secondi e fino a 60 km/h, gli ingombri ridotti e la capacità del bagagliaio posizionano la Ferrari Amalfi Spider ai vertici della categoria.

Il pluripremiato V8 biturbo da 640 cv garantisce prestazioni elevate e risposta immediata in ogni condizione.


Foto da ufficio stampa Ferrari

Antonelli vince il Gp F1 in Cina: l’elogio di La Russa, presidente ACI

Antonelli vince il Gp F1 in Cina: l'elogio di La Russa, presidente ACI

L’Automobile Club d’Italia si congratula con Andrea Kimi Antonelli per la straordinaria vittoria nel Formula 1 Heineken Chinese Grand Prix 2026, seconda tappa della stagione, primo successo della sua carriera nel Campionato del Mondo. La vittoria nel Gran Premio suggella un fine settimana indimenticabile per il giovane pilota bolognese, che solo 24 ore prima era diventato il più giovane poleman nella storia della Formula 1 a 19 anni, 6 mesi e 17 giorni. Un’impresa che conferma il talento e la rapidissima crescita del pilota italiano ai vertici del motorsport mondiale.

“La vittoria di Andrea Kimi Antonelli nel Gran Premio di Cina rappresenta una straordinaria soddisfazione per tutto il movimento automobilistico italiano – dichiara Geronimo La Russa, Presidente di Automobile Club Italia – e conferma la validità del percorso di formazione e valorizzazione dei giovani talenti sviluppato dall’ACI, in qualità di Federazione nazionale. Il suo successo è motivo di grande orgoglio per l’Italia e rappresenta uno stimolo importante per le tante promesse dell’automobilismo tricolore che si apprestano ad affrontare la stagione 2026, sia nei nostri kartodromi sia sui circuiti che ospitano i campionati organizzati da ACI Sport”.

Antonelli, 19 anni, è cresciuto nel vivaio di ACI Sport fin dai primi passi nel karting, dopo essere stato individuato al Kart Summer Camp della Scuola Federale ACI Sport “Michele Alboreto”. Nel suo percorso di crescita la Federazione ha continuato a sostenerne lo sviluppo sportivo anche nel passaggio alle monoposto, facendone un importante esponente del programma ACI Team Italia. Tra i risultati più significativi della sua carriera figurano i titoli conquistati nel 2022 in Formula 4 italiana e ADAC Formula 4 e quelli ottenuti nel 2023 in Formula Regional Middle East e nel Formula Regional European Championship by Alpine.

Nel 2024 ha debuttato in Formula 2 come pilota della Nazionale ACI Team Italia, conquistando successi prestigiosi nella Sprint Race di Silverstone e nella Feature Race di Budapest. Il passaggio in Formula 1 con Mercedes-AMG Petronas Formula One Team ha segnato un’ulteriore tappa nella crescita del giovane pilota italiano. L’anno scorso Antonelli ha chiuso la stagione d’esordio al 7° posto con 150 punti e tre podi e stabilendo record di precocità, tra cui la pole più giovane della storia nella Sprint Qualyfing del Gran Premio di Miami (Stati Uniti).

 


La Russa_Kimi Antonelli – Foto da ufficio stampa ACI

Gruppo Piaggio: 2025 complesso, strategie di lungo periodo confermate

Gruppo Piaggio: 2025 complesso, strategie di lungo periodo confermate
di Michele Colaninno, CEO del Gruppo Piaggio
 
Il 2025 è stato sicuramente un anno complesso a livello mondiale, con fattori esogeni macroeconomici di non poco conto, quali i nuovi dazi commerciali, l’aumento del costo delle materie prime, e l’andamento delle valute internazionali, che hanno mostrato un marcato indice di volatilità.
In questo contesto, il Gruppo Piaggio è riuscito comunque a consolidare marginalità interessanti, migliorando il “gross margin” percentuale rispetto all’anno precedente, attraverso processi sempre volti a migliorare la produttività aziendale. La gestione dei flussi di cassa rimane uno degli elementi fondamentali per poter essere sempre flessibili su tutti i mercati, considerata la complicata analisi degli eventi contingenti.
 
L’incremento degli ammortamenti nell’anno è sostanzialmente la conseguenza dell’avvio della produzione delle motorizzazioni elettriche imposte dal Green Deal europeo. Gli investimenti nei siti produttivi stanno procedendo secondo i piani, e questo ci consente di poter allocare le produzioni in modo da poter seguire i diversi mercati in modo efficiente.
 
Nonostante sia ancora complicato fare delle precise previsioni riguardo al futuro prossimo, sono confermate le strategie di prodotto di lungo periodo nella mobilità leggera delle due ruote, nei veicoli commerciali e nella robotica avanzata che, con impegno, coniughino sviluppo e innovazione, marcando sempre di più la forza e il valore dei nostri marchi nei diversi mercati, per consolidare ulteriormente il nostro ruolo tra i principali leader di mercato a livello mondiale.
 
 

Foto da ufficio stampa Piaggio

DEKRA Italia: sicurezza, educazione e innovazione a MotoDays 2026

DEKRA Italia: sicurezza, educazione e innovazione a MotoDays 2026

In occasione dell’avvio di MotoDays, dal titolo “La Mobilità Sicura e Sostenibile a MotoDays – Isole Didattiche, Formative e Interattive per gli Studenti”, presso Fiera di Roma, DEKRA Italia rinnova il proprio impegno a favore della sicurezza stradale e della formazione, soprattutto verso i più giovani, all’interno di un settore in profondo cambiamento. La partecipazione di oltre 1.500 studenti tra medie e licei conferma quanto la nuova generazione sia pronta a essere protagonista del cambiamento, proprio in un momento storico in cui sicurezza, sostenibilità e tecnologia non possono più essere affrontate separatamente.

Lavinia Ceccarelli, Head of Marketing & Communication di DEKRA Italia, ha dichiarato: “Essere presenti a MotoDays ci permette di continuare la nostra missione di sensibilizzazione: perché la sicurezza deve diventare un valore condiviso, non una semplice regola da seguire. In un’epoca dove la transizione ecologica e l’innovazione tecnologica, come l’introduzione degli ADAS, stanno cambiando radicalmente la mobilità, la formazione e la consapevolezza sono strumenti fondamentali. Oggi più che mai, l’educazione alla sicurezza stradale rappresenta una responsabilità collettiva: solo attraverso l’ascolto, il dialogo e l’esperienza pratica possiamo formare cittadini e ragazzi più attenti, responsabili e pronti alle sfide della mobilità sostenibile. La nostra presenza con desk informativo, attività didattiche e test drive di veicoli elettrici testimonia concretamente questa volontà. Vogliamo che ogni ragazzo, ogni famiglia, ogni utente della strada sia protagonista attivo di un cambiamento positivo”.

Nel corso dell’evento, DEKRA, ha offerto agli studenti percorsi didattici “isole della sicurezza” e la possibilità di testare e-bike e scooter in totale sicurezza, accompagnati dai tutor DEKRA e ispirandosi alle Golden Rules per la sicurezza.

 


Foto da ufficio stampa DEKRA

UNEM e caro carburanti: nessuna speculazione dalle società petrolifere

Transizione automotive; si valorizzino eccellenze e competenze (molte sono italiane)
UNEM ha partecipato alla riunione della “Commissione allerta prezzi” convocata dal Ministro delle Imprese del Made in Italy, Adolfo Urso, per approfondire l’andamento dei prezzi sui mercati energetici, con particolare riferimento ai prodotti petroliferi e ai carburanti, a seguito degli attacchi condotti da Stati Uniti e Israele contro l’Iran e del blocco dello stretto di Hormuz, che hanno generato significativi effetti sui mercati internazionali del greggio e, ancor più, dei prodotti raffinati.

Nel suo intervento il presidente Gianni Murano ha sottolineato che “dall’ultimo fine settimana il prezzo internazionale del gasolio è aumentato di 350 dollari a tonnellata (+47%), pari a 26 centesimi euro/litro, mentre la benzina, nello stesso periodo, è salita di 140 dollari (+21%), corrispondenti a 10 centesimi euro/litro. Siamo di fronte a tensioni che riflettono la situazione nello Stretto di Hormuz che si aggiunge al blocco delle importazioni dalla Russia, che forniva all’Europa circa 10 milioni di tonnellate su una carenza complessiva di 19 milioni”.

Pur rilevando che il cosiddetto “stacco” europeo conferma prezzi italiani inferiori rispetto agli altri Paesi dell’area euro, il presidente Murano ha ricordato “che gli incrementi dei prezzi consigliati indicati dal Ministero, peraltro riferiti solo alle società petrolifere maggiori, sono comprensivi dell’IVA, mentre le quotazioni internazionali sono espresse al netto, generando nell’opinione pubblica spesso percezioni distorte. Al netto dell’imposta – ha precisato – gli adeguamenti consigliati dalle principali società si confermano inferiori all’aumento effettivo delle quotazioni internazionali, come del resto rilevato dallo stesso MIMIT, da cui il rischio di ulteriori aggiustamenti nei prossimi giorni se le cose non dovessero cambiare”.

Il presidente Murano ha quindi invitato a considerare una platea più ampia di operatori per una lettura corretta del mercato, perché “focalizzarsi solo su quattro società – ha evidenziato – non rappresenta l’articolazione reale del settore carburanti che è molto più esteso e diversificato. Un’analisi più allargata può far emergere elementi molto utili alla comprensione delle dinamiche in atto”.

Il presidente Murano ha quindi invitato a valorizzare maggiormente le potenzialità dell’Osservatorio Prezzi del MIMIT, ritenuto “uno strumento in grado di individuare con immediatezza le anomalie sul territorio che, come riscontrato, presenta differenze di prezzo del gasolio fino a 27 centesimi di euro al litro nel raggio di soli 800 metri tra impianti appartenenti alle stesse reti di rifornimento”.

«Questi elementi – ha concluso – confermano un mercato molto più articolato sui prezzi di quanto si voglia far apparire e che necessita di un’attenta valutazione per individuare le aree da monitorare, in piena sintonia con quanto richiamato dal Ministro Urso. Serve attenzione, metodo e una lettura corretta dei dati. Solo così possiamo identificare le vere criticità e garantire trasparenza a consumatori e operatori”.
 

Foto da ufficio stampa UNEM