Alpine A390: la nuova sportiva elettrica in formato fastback

Alpine A390: la nuova sportiva elettrica in formato fastback

di Gaetano Scavuzzo (Motorionline)

 

Alpine ha svelato la A390, secondo modello ad alimentazione 100% elettrica del marchio sportivo francese del Gruppo Renault dopo la compatta A290. A dispetto di quest’ultima, l’Alpine A390 ha dimensioni maggiori e una configurazione da fastback sportiva che unisce la spaziosità e il comfort tipici di un SUV con le prestazioni elevate di una vera sportiva.

Profilo filante

L’Alpine A390, che sarà in concessionaria a fine 2025, si presenta con un design che giù ben conoscevamo, confermando in larga parte l’aspetto dell’omonima concept car svelata al Salone di Parigi dello scorso ottobre. La ricetta stilistica della A390 è quella di una fastback sportiva con assetto rialzato, carrozzeria a cinque porte e una coda spiovente che ne slancia il profilo. Lunga 4,61 metri, larga 1,88 m e alta 1,53 m, l’A390 si fa apprezzare per la distintiva firma luminosa anteriore, derivata dal concept Alpenglow e dall’A424 che gareggia nelle competizioni endurance, e per le soluzioni aerodinamiche, come i flap posteriori, che incrementano le performance della vettura.

 

Abitacolo sportivo

Dotata di un passo che misura 2,7 metri che garantisce un’abitabilità ottimale e di un bagagliaio da 532 litri di capacità di carico, l’Alpine A390 vanta un abitacolo a forte impronta sportiva, con rivestimenti e materiali premium, come la microfibra di Alcantara con inserti in carbonio che ricopre i sedili Sport Seat. La postazione di guida è invece dominata dal cruscotto digitale con due schermi, da 12,3 pollici e da 12 pollici, per strumentazione e infotainment. Diverse funzionalità di bordo sono gestibili anche attraverso i tasti integrati nel volante, rivestibile anche in pelle Nappa blu, come nel caso di modalità di guida, smartphone, assistenza vocale, regolazione della rigenerazione della frenata, boost Overtake e launch control.

Due versioni: GT da 400 cv e GTS da 470 cv

A livello meccanico, l’Alpine A390 monta tre motori elettrici, uno all’anteriore e due al posteriore, offrendo la trazione integrale e l’Alpine Active Torque Vectoring. Sono due le versioni disponibili per la nuova fastback: GT con potenza di 400 cv e coppia massima di 650 Nm e GTS con 470 cv e 808 Nm. Le prestazioni parlano di un’accelerazione 0-100 km/h compiuta in 4,8 secondi per la GT e 3,9 secondi per la GTS. Dotate entrambe di batteria da 89 kWh di capacità netta, l’autonomia dichiarata delle A390 GT e GTS è compresa tra 520 e 555 km nel ciclo WLTP. La batteria, ricaricabile in corrente alternata fino a 11 kW (o a 22 kW con il caricatore di bordo opzionale), supporta la ricarica a corrente continua fino a una potenza 190 kW, impiegando meno di 25 minuti per passare dal 15 all’80% di carica.

Foto da ufficio stampa Gruppo Renault

 

L’impresa (da non imitare): scala le montagne in impennata a occhi bendati

L'impresa (da non imitare): scala le montagne in impennata a occhi bendati
Dopo un lungo periodo di inattività è tornato in azione Guenther Schachermayr, lo stuntman austriaco che si è dedicato alle imprese impossibili realizzate in sella a una Vespa. Obiettivo della sua ultima performance non era realizzare un primato, ma allenarsi in preparazione di qualcosa molto più impegnativo.
Schachermayr, 47 anni, ha percorso i 4,5 km di una strada panoramica a St. Ulrich, nell’Alta Austria, in condizioni difficilissime: in sella a una Vespa che ha tenuto sempre in impennata, senza mai appoggiare la ruota anteriore anche perché questa non c’era, eliminata insieme a tutto l’avantreno.
Ma questa sarebbe la parte più facile. Più complicato è stato effettuare la performance alla cieca, con sulla testa un cappuccio nero che non gli permetteva di vedere nulla, guidato soltanto dalle indicazioni via radio di un suo collaboratore che lo precedeva in automobile. Siccome il cappuccio fissato sotto il collo non lasciava passare nemmeno l’aria, per respirare Schachermayr ha dovuto fare ricorso a una bombola di ossigeno medicale.

È filato tutto liscio e fra qualche tempo il bizzarro Guenther si cimenterà nell’ impresa vera e propria: la salita della strada alpina del Grossglockner, la montagna più alta dell’Austria con i suoi 3.798 metri sul livello del mare. Tutto nelle medesime condizioni naturalmente.
Divertente, ma il consiglio banale è di non imitarlo, e non soltanto per questioni di ragionevole prudenza. Lo stuntman di Steyr ci aveva provato già qualche anno fa, su una strada aperta al traffico, ed era stato fermato dalla Polizia locale che gli aveva comminato una severa multa e ritirato la patente. Un rischio, questo, che non era stato messo in conto…
Foto da ufficio stampa

Immatricolato: gli annunci non servono, ci vogliono le certezze

Regolamenti UE sulla CO2: è ora di cambiare spartito

di Massimo Artusi, presidente di Federauto

 

Il sostanziale pareggio con maggio dello scorso anno esprime la fotografia di un mercato poco frizzante, in cui gli acquisti da parte delle famiglie sono tendenzialmente al ribasso, con un significativo sostegno alle immatricolazioni da parte del noleggio ed un non trascurabile contributo delle reti concessionarie con i propri “km 0”. Il rapporto quotidiano con il mercato ci rende partecipi dello stato di disagio del cliente che, oltre a essere condizionato dalla propria capacità di spesa, certamente è condizionato dal clima di incertezza generale e specifica per il settore. Lungi da una chiara definizione del tema dazi, resta la spada di Damocle del Piano di Azione per l’Automotive, inflessibilmente indirizzato alla conversione verso l’elettrico. Questa situazione non facilita le scelte del cliente.

In questo contesto non crediamo funzionale la misura proposta nell’ambito della revisione del PNRR, coerente in un programma di rottamazione delle auto che prevede la cessione di un veicolo termico e la sua sostituzione con un veicolo elettrico di nuova acquisizione. Abbiamo già visto che la politica degli incentivi non sempre premia e comunque genera volumi aggiuntivi non rilevanti, rispetto al tema generale della transizione, specie se circoscritti ad una sola tecnologia come imposto dalle regole europee.

Restiamo dell’idea che il nostro mercato abbia bisogno di interventi strutturali, con risorse destinate alla revisione del regime fiscale delle auto aziendali, che potrebbe offrire un nuovo spazio di mercato utile anche al processo di rinnovo del parco, grazie al più veloce tasso di ricambio. Lo scenario è ancora più fosco sui VCL dove il mercato è frenato, oltre che dall’incertezza normativa, da annunciati incentivi MIMIT che continuano a tardare.

 

Foto da ufficio stampa Federauto

 

 

Salone del Camper 2025: innovazione e libertà su quattro ruote

Salone del Camper 2025: innovazione e libertà su quattro ruote

Il Salone del Camper 2025 torna alle Fiere di Parma dal 13 al 21 settembre, un appuntamento che ogni anno richiama migliaia di appassionati di viaggi su strada, famiglie e avventurieri pronti a scoprire le ultime novità nel mondo dei veicoli ricreazionali.

 

Una fiera dedicata a ogni stile di viaggio

Che si tratti di vacanze estive al mare, di weekend in montagna o di avventure invernali, il Salone del Camper 2025 offre soluzioni per ogni esigenza. Dalla compattezza dei furgoni convertiti alla spaziosità dei camper, i visitatori potranno esplorare una vasta gamma di veicoli personalizzabili.

 

Comfort e tecnologia per il camper moderno

I camper del 2025 non sono solo mezzi di trasporto, ma vere e proprie case mobili dotate di tecnologia all’avanguardia. Domotica integrata , sistemi di climatizzazione intelligente , tetti apribili per una vista panoramica e soluzioni di isolamento termico avanzato sono solo alcune delle innovazioni in mostra. Anche la sicurezza è al centro dell’attenzione, con l’integrazione di sistemi di assistenza alla guida , come cruise control adattivo, sensori di parcheggio e monitoraggio dell’angolo cieco.

 

Sostenibilità e motorizzazioni green

Il Salone del Camper 2025 riflette l’evoluzione del settore verso una mobilità più sostenibile. Sempre più produttori propongono modelli ibridi ed elettrici , con batterie a lunga durata e sistema di ricarica rapida. Mercedes-Benz presenterà nuove soluzioni per il riciclo delle batterie, mentre altri marchi proporranno modelli a ridotto impatto ambientale, con materiali eco-compatibili e soluzioni per il risparmio energetico.

 

Accessori per personalizzare l’esperienza

Dal comfort degli interni all’efficienza energetica, i visitatori potranno scoprire accessori innovativi come letti a scomparsa , illuminazione LED intelligente , serbatoi d’acqua modulari e sistemi di riscaldamento elettrico per garantire comfort in ogni stagione

 

Foto da ufficio stampa Salone del Camper

Il capo italiano di Stellantis: basterà a salvare un’industria logorata?

L'obbligo UE dell'auto elettrica: peccato che mancavano tutti i presupposti

di Domenico De Rosa, CEO di SMET

 
Stellantis nomina un italiano alla guida Antonio Filosa nuovo CEO. Forse un segnale che dopo aver delocalizzato tutto, tranne l’anima, si tenta ora di rimettere al volante almeno un accento.
 
Ma un nome italiano basterà a riportare a casa un’industria logorata e che da tempo parla solo lingue altrui?!
Domenico De Rosa – Foto da ufficio stampa SMET Group

Maldarizzi Academy: per una nuova generazione di carrozzieri

Maldarizzi Academy: per una nuova generazione di carrozzieri

La Maldarizzi Academy apre le porte a una nuova generazione di professionisti del settore automotive, offrendo un percorso formativo gratuito per diventare operatori specializzati di carrozzeria. Un progetto che unisce formazione e lavoro, promosso da Maldarizzi Automotive in collaborazione con l’Agenzia del lavoro Talenti e una rete di carrozzerie partner.



Formazione pratica e teorica per i giovani talenti

Il programma della Maldarizzi Academy prevede 160 ore di formazione, suddivise tra lezioni teoriche e attività pratiche. I partecipanti avranno la possibilità di apprendere direttamente da tecnici qualificati di Maldarizzi Automotive, Magneti Marelli e BASF, acquisendo competenze fondamentali per il lavoro in carrozzeria. Tra gli argomenti trattati: tecniche di riparazione e verniciatura, montaggio e smontaggio dei componenti, utilizzo di materiali innovativi, sicurezza sul lavoro e gestione degli impianti

Un’opportunità concreta di inserimento lavorativo

Al termine del corso, i partecipanti più meritevoli potranno accedere a un contratto a tempo determinato di sei mesi presso una delle carrozzerie partner del progetto. Un’occasione concreta per trasformare la formazione in un vero e proprio lavoro.

Le parole dei promotori
Sante Carlucci, Co-Ceo di Maldarizzi Automotive, sottolinea l’importanza dell’iniziativa: “La Maldarizzi Academy non è solo un corso di formazione, ma un ponte verso il mondo del lavoro per i giovani del territorio”. Domenico Orabona, CEO di Talenti, aggiunge: “Investire nei giovani significa garantire un futuro alle professioni tecniche e offrire competenze che rispondano alle esigenze delle aziende”.

Un impegno per il territorio e per i giovani

Con la Maldarizzi Academy, l’azienda si conferma un punto di riferimento per il settore automobilistico nel Sud Italia, ma anche un attore responsabile nella formazione e nell’occupazione giovanile. Un progetto che guarda al futuro, puntando su competenze, innovazione e sostenibilità.
Foto da ufficio stampa Maldarizzi

Sicurezza stradale: lo sfalcio dell’erba sempre più un pericolo

Autovelox: bene il censimento, necessarie alcune precisazioni
di Giordano Biserni, presidente di ASAPS

 
Anche in questa primavera si affaccia il solito problema. È sotto gli occhi di tutti una crescita abnorme dell’erba a fianco della viabilità stradale che invade, quasi dando l’idea di un restringimento, i bordi delle strade. Erba che ha raggiunto altezze inusuali creando condizioni di ostacolo alla visibilità nelle aree delle intersezioni a raso, con l’incremento dei fattori di rischio perché le “foreste” che crescono coprono segnali, catarifrangenti e ostacolano la visuale ad uno stop.

Una volta lo sfalcio avveniva con maggiore regolarità e la rasatura dell’erba garantiva visuali adeguate. Oggi non è più così. La trascuratezza nella manutenzione stradale, come al solito addebitabile ai tagli dei fondi delle amministrazioni proprietarie delle strade, non permette i tagli periodici e necessari dell’erba, con un’ulteriore elevazione del rischio sulla strada in particolare per i ciclisti e motociclisti spesso resi invisibili dall’ormai ingovernabile altezza dell’erba.

L’ASAPS denuncia da anni questa situazione di rischio, assolutamente evitabile. Insomma siamo nell’assurda situazione che i tagli impediscono il taglio dell’erba.


 
Foto da archivio ASAPS



 
 
 

Auto, pensieri e parole… scritte: l’esempio virtuoso del Marocco

Auto, pensieri e parole... scritte: l'esempio virtuoso del Marocco
di Mario Verna, manager automotive
 
La rassegna di questa settimana parte da Marrakesh, in Marocco, Paese che ha un piano serio e concreto sull’auto.

Nel 2010, il Marocco produceva meno di 60.000 automobili all’anno. Nel 2023, la produzione ha raggiunto il milione di veicoli, con l’obiettivo di raddoppiare a 2 milioni entro il 2030, secondo il ministro dell’Industria e del Commercio, Ryad Mezzour . Il settore automobilistico rappresenta il 22% del PIL marocchino e ha generato esportazioni per 14 miliardi di dollari nel 2023.
È la settimana di Antonio Filosa che, personalmente, ha riacceso un sentimento di orgoglio e di fiducia.
Un bocca al lupo! 
E della guerra dei prezzi cinesi. Poco altro, a parte la solita confusione su incentivi e regolamenti europei.

1000 Miglia 2025: per la rievocazione storica 1.900 chilometri in 5 giorni

1000 Miglia 2025: per la rievocazione storica 1.900 chilometri in 5 giorni
di Gaetano Scavuzzo (Motorionline)

Partita da Brescia la 1000 Miglia 2025, definita la corsa più bella del mondo, che fino a sabato 21 giugno, animerà la passione per l’automobilismo storico lungo il tracciato di 1.900 chilometri, da Brescia a Roma e ritorno, con 144 prove cronometrate e 9 prove di media.

 

Il percorso

Sono 420 le auto storiche in gara che formeranno un vero e proprio museo viaggiando, toccando alcune delle località più suggestive d’Italia. La prima tappa, da Brescia a San Lazzaro di Savena (Bologna), attraverserà il Lago di Garda e parte del Veneto, facendo una sosta a Ferrara. Il secondo giorno il serpentone della 1000 Miglia affronteranno i passi Fusa e Raticosa, proseguendo poi verso Roma, con arrivo a Villa Borghese per una scenografica passerella nella capitale.

La terza giornata prevede la risalita verso nord con la 1000 Miglia che passerà da Orvieto, Arezzo e San Marino, dove per la prima volta si correrà di sera. La tappa terminerà a Cervia-Milano Marittima.
Il quarto giorno porterà gli equipaggi da Cerva a Parma, attraversando l’Appennino, con passaggi chiave a Livorno, dove l’Accademia Navale ospiterà prove speciali, e poi a Viareggio e al Passo della Cisa. L’ultima giornata, il 21 giugno, si concluderà con il rientro a Brescia, dopo aver toccato luoghi simbolici come Cremona e Soncino, fino al tradizionale arrivo in Piazza Vittoria.

 

Favoriti e volti noti

Tra i favoriti per la vittoria della 1000 Miglia 2025 ci sono i campioni in carica Andrea Vesco e Fabio Salvinelli su Alfa Romeo 6C 1750 SS Zagato del 1929. Ma sono diversi gli equipaggi che puntano al titolo, tra i quali Fontanella-Covelli, Tenconogy-Ruffini e Di Pietra-Di Pietra. Alla gara parteciperanno anche alcuni volti noti, tra i quali gli chef Joe Bastianich su Porsche 356 e Carlo Cracco su Bugatti T40, e l’onorevole Mariastella Gelmini su Ermini Gilco 1100 Motto del 1952.

 

1000 Miglia Green

Accanto alla corsa storica si svolgerà anche la 1000 Miglia Green, riservata ai veicoli 100% elettrici, che saranno impegnati in un tracciato di circa 1.200 chilometri, con la competizione che si svolgerà principalmente di mattina. Tra i modelli partecipanti figurano Denza Z9 GT, alcune Polestar, Mercedes G 580, Lotus Eletre 900 Sport e Abarth 600e. Faranno parte della spedizione anche la Maserati GranCabrio Folgore del Politecnico di Milano e tre Fiat 500e.

 

Foto da archivio Motorionline