Drivalia: è rivoluzione per la mobilità sostenibile con il progetto “Planet Mobility”
Drivalia, parte integrante del Gruppo Crédit Agricole Auto Bank, sta ridefinendo il concetto di mobilità in Europa con una proposta incentrata su flessibilità, sostenibilità e innovazione tecnologica. L’azienda, che ha esteso la propria presenza a 15 Paesi europei, offre una gamma di soluzioni pensate per privati e aziende, con l’obiettivo di rendere la transizione verso una mobilità a basse e zero emissioni più accessibile e agevole.
Al centro della strategia di Drivalia c’è il rivoluzionario concetto di “Planet Mobility”, un ecosistema che integra un’offerta di mobilità a 360°, progettato per rispondere a tutte le esigenze dei clienti, dal breve al lungo termine. Questo modello si basa su quattro pilastri fondamentali:
Rent: Noleggio a breve termine, ideale per chi ha bisogno di una vettura per pochi giorni o settimane. Grazie a una flotta moderna e in espansione, Drivalia permette di accedere anche a veicoli elettrici o ibridi, per un’esperienza di guida sostenibile e senza vincoli.
Lease: Noleggio a lungo termine, pensato per chi desidera una soluzione stabile e conveniente. Questa opzione offre la possibilità di avere un’auto per periodi prolungati, con tutti i costi di manutenzione, assicurazione e assistenza inclusi.
Subscribe: con i servizi di abbonamento all’auto, come l’iconico CarCloud, Drivalia offre laflessibilità di avere un’auto su base mensile, senza l’impegno di un contratto a lungo termine. Si tratta di un’opzione perfetta per chi vuole provare diverse soluzioni di mobilità o semplicemente desidera la massima libertà nella gestione del proprio veicolo.
Share: con E+Share Drivalia, il car sharing elettrico presente oggi a Torino, Milano, Roma e Lione: una soluzione 100% sostenibile per chi ha bisogno di un’auto solo per poche ore o brevi spostamenti.
Con una flotta di oltre 185.000 veicoli in 15 Paesi europei, Drivalia punta a raggiungere entro il 2026 un obiettivo ambizioso: portare al 35% la quota di veicoli elettrici (BEV) e ibridi plug-in (PHEV) della propria flotta. Questo impegno è supportato dalla continua espansione della rete di ricarica elettrica, che già conta più di 1.800 punti di ricarica distribuiti in tutta Europa, con l’obiettivo di superare i 2.500 entro il 2026.
Il CEO di Drivalia, Paolo Manfreddi, ha sottolineato l’importanza della sostenibilità nel percorso di crescita dell’azienda: “Il nostro obiettivo è rendere la mobilità sostenibile accessibile a tutti, garantendo soluzioni che siano non solo rispettose dell’ambiente, ma anche flessibili e convenienti. Il settore dell’auto sta vivendo profondi cambiamenti e, attraverso le proprie formule di mobilità, Drivalia intende essere in prima linea nel supportare la transizione energetica in atto“.
Con “Planet Mobility”, Drivalia non solo abbraccia il futuro della mobilità elettrica e ibrida, ma costruisce un’offerta completa che risponde alle esigenze di oggi e di domani, unendo sostenibilità, tecnologia e flessibilità.
Foto ufficio stampa DRIVALIA
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“Happy Rally Day 2024” nel segno di “Cuore & Motori”: inclusione e passione si incontrano
#FORUMAutoMotive è stato felice di abbinare la propria iniziativa“Cuore & Motori” all’edizione 2024 di “Happy Rally Day”, evento svoltosi a Domodossola che ha visto l’importante partecipazione di istituzioni nazionali e locali, associazioni e sportivi, uniti nella promozione dell’inclusione sociale attraverso la passione per i motori.
L’evento, patrocinato dal ministero per le Disabilità, dalla Regione Piemonte e dal Comune di Domodossola e organizzato dall’Automobile Club Verbano Cusio Ossola, ha avuto luogo nel piazzale Parcheggio Fontana Buona di Domodossola. La manifestazione ha permesso a giovani con disabilità di vivere l’esperienza unica di salire a bordo di auto da rally, accompagnati da piloti esperti come il testimonial Alessandro Cadei, Davide Caffoni, Max Rolando, Igor Iani, Stefano Pelfini, Paolo Bacchella e Alessandro Zorzi.
Il presidente dell’AC VCO, Peppe Zagami, ha dichiarato: “L’incredibile partecipazione di istituzioni nazionali e locali, unite al calore del pubblico, ha reso l’Happy Rally Day 2024 un evento indimenticabile. Una conferma che lo sport e la passione per i motori possano davvero abbattere le barriere che ancora limitano la nostra società. L’inclusione è un tema che merita sempre più spazio e sono grato a tutti coloro che hanno contribuito al successo di questa giornata.”
L’evento è stato anticipato dal convegno “Cuore & Motori”, tenutosi in collaborazione con #FORUMAutoMotive. I partecipanti hanno ascoltato i saluti istituzionali del ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli, e del ministro dei Trasporti Matteo Salvini, per poi assistere agli interventi di esperti del settore, che hanno trattato i temi dello sport come strumento di inclusione e dell’educazione stradale per i giovani.
Uno dei momenti più emozionanti è stato la presentazione del trailer del cortometraggio “Oltre il Buio”, diretto da Enrico Pietrobon e presentato dalla giornalista del “Corriere della Sera” Anna Gioria. La proiezione, insieme alle testimonianze di chi ogni giorno vive le barriere della società, ha offerto un messaggio potente di resilienza e determinazione. Il convegno, animato da Pierluigi Bonora, promotore di #FORUMAutoMotive, si è concluso con l’assegnazione del primo “Premio Happy Rally”assegnato ad Alessandro Cadei, pilota testimonial della manifestazione, per la grande tenacia, passione e resilienza dimostrata negli anni.
Noleggio: occorre una maggiore diffusione delle forme “pay-for-use”
Auto elettrica: un flop che causa troppa pressione sui dealer
di Massimo Artusi, presidente di Federauto
I concessionari di autoveicoli sono sottoposti a una pressione eccessiva la cui origine è il Green Deal Automotive che, con tutti i limiti di una “decarbonizzazione” misurata al tubo di scarico (TTW), vincola i costruttori a produrre veicoli poco graditi dal nostro mercato. La normativa europea in materia di Green Deal Automotive, prevedendo pesantissime multe per i Costruttori fuori target nelle emissioni di CO2, induce i car-maker a forzare la fabbricazione di autoveicoli elettrici che il mercato non assorbe. Se tali norme non saranno modificate entro il 2025 – come chiedono alcuni Paesi membri a cominciare dall’Italia – inevitabilmente i Costruttori finiranno per trasferire l’onere di smaltire prodotti difficili da commercializzare sui Concessionari i quali, pur avendo oggi un buon equilibrio finanziario, potrebbero non essere più in grado di svolgere la naturale funzione di mercato. In questo senso si indirizza l’appello rivolto dalle Associazioni europee dei concessionari Stellantis al presidente della Commissione UE, Ursula von der Leyen.
I dati sulle immatricolazioni, peraltro, distorcono la realtà effettiva del mercato: più del 50% delle auto a batteria (EV) sono immatricolate, obtorto collo, dai concessionari con ingenti oneri finanziari di stock e di obsolescenza causata dal prolungato stop dell’invenduto, problemi a cui si aggiunge l’inquietante notizia dell’assegnazione d’ufficio ad alcuni Dealer – con successiva fatturazione – di veicoli non ordinati e non abbinati ad un cliente finale.
È prevedibile che i produttori, per non incorrere nelle pesanti sanzioni previste dal 2025, finiranno per ridurre la produzione di vetture con motore a combustione (ICE), contingentando la vendita dei modelli che, di fatto, continuano a essere i più richiesti dal mercato e provocando un inevitabile calo dei volumi di attività delle concessionarie, mettendole potenzialmente in crisi, con un prevedibile e indesiderato effetto di ulteriore obsolescenza del parco ed il rischio di gravissime ripercussioni sulla sicurezza stradale e sull’inquinamento.
A questo quadro, già di per sé preoccupante si aggiungono alcune iniziative già avviate e alcune finora solo annunciate che – valicando il Regolamento europeo sulla concorrenza – mirano a disintermediare il modello di vendita tramite il contratto di concessione in favore di quello di Agenzia, lasciando a carico dell’agente gran parte degli oneri e degli impegni propri della figura del concessionario, ma privando quest’ultimo dell’autonomia imprenditoriale il cui cuore è il rapporto con il cliente che rappresenta l’autentico valore di avviamento per una concessionaria.
Federauto, che ha interesse a salvaguardare l’efficienza e l’economicità delle catene distributive di filiera, farà il necessario per evitare che tutte le pressioni generate da un quadro normativo astratto si scarichino sul capo dei concessionari, sugli automobilisti, sull’economia nazionale (con l’interruzione di produzioni o la chiusura di interi siti) e sul bilancio dello Stato che, da un minor numero di vendite di autoveicoli, subirebbe un forte calo del gettito non solo dovuto alla riduzione delle entrate provenienti dalla tassazione diretta e indiretta sulle immatricolazioni di auto nuove, ma anche per la difficoltà di rintracciare i margini tassabili delle aziende multinazionali in favore di Paesi, anche europei, con fiscalità più favorevole.
Pensieri e Parole… scritte: la rassegna stampa di Mario Verna
e … tutti giù per terra!!!
“Service Day”: AsConAuto presente, i giovani al centro del futuro
AsConAuto è impegnata a supportare le officine nella loro crescita, proponendo soluzioni tecnologiche avanzate e percorsi di formazione per stare al passo con le normative e le nuove tecnologie automobilistiche. E il “Service Day”, in programma a Veronafiere il 24 e 25 ottobre, va verso questa direzione e vogliamo contribuire, prendendo ispirazione dalla collaborazione e dal dialogo come concetti fondamentali anche per noi, nella costruzione del service del futuro perché sappiamo che le sfide del settore non riguardano solo la vendita di autovetture, ma l’intero ecosistema del post- vendita.
Il payoff della quarta edizione “Generazione Post Vendita” è legato, inoltre, alla nostra volontà di investire per formare i giovani che entreranno nelle nostre aziende e continueremo su questa strada, iniziata già con collaborazioni strategiche come quella con Enaip, e che si concretizzerà con nuovi progetti che vedranno presto la luce.












