Neopatentati: quali auto ideali? Le utilitarie

Qual è la categoria di auto usate perfetta per i neopatentati? Autohero, lo shop online leader in Europa per le auto usate, ha selezionato alcune delle utilitarie usate per i neopatentati grazie a caratteristiche come sicurezza, design e praticità: Fiat 500, Peugeot 208 e Ford Fiesta. Questa categoria rappresenta la soluzione più versatile e adatta a soddisfare tutte le esigenze dei guidatori alle prime armi, per necessità quotidiane legate al lavoro, agli spostamenti con gli amici o alle gite fuori porta. Le utilitarie si dimostrano affidabili compagne di viaggio assicurando un’esperienza di guida completa, combinando comfort e prestazioni.

Il primo modello consigliato è la Fiat 500, l’auto che rappresenta la “dolce vita”. Estremamente affascinante e pratica, nota per il suo design vintage ma ancora molto attuale anche grazie ai recenti restyling. Piccola, rotonda e con uno stile senza tempo: la Fiat 500 è un’icona moderna che non passa mai inosservata. Una scelta ideale per chi è alle prime armi e vuole destreggiarsi in città in modo agile e sicuro. Nel primo trimestre del 2023, la Fiat 500 è stata la seconda auto più venduta nella categoria delle utilitarie di Autohero dopo l’intramontabile Panda.

Un’altra alternativa per i neopatentati è la Peugeot 208 che, grazie alla sua versatilità, è adatta ad ogni tipo di esigenza. Questa utilitaria rappresenta la combinazione perfetta per chi sta muovendo i primi passi nella guida: una macchina a un prezzo accessibile e di cui fare un utilizzo pratico nella vita di tutti i giorni. La Peugeot 208 è al contempo praticità ed estetica: sia il design originale, dalla forma dolcemente arrotondata che sale con delicatezza dalla parte frontale con solo due linee in rilievo sul cofano, che la nuova versione introdotta dal 2019 dal design più sportivo ma non meno elegante, sono ugualmente affascinanti, per soddisfare ogni gusto e preferenza.

Ultima, ma non per importanza, la Ford Fiesta: un’auto particolarmente apprezzata dai neopatentati. Compatta e pratica, è un’ottima alleata quando si tratta di parcheggi, per semplificare la vita ai guidatori meno esperti. Inoltre, la Ford Fiesta è disponibile in un’ampia gamma di versioni – dalla sportiva ST-Line alla variante Titanium particolarmente accessoriata – per rappresentare al meglio lo stile del guidatore.

“Le utilitarie rappresentano la categoria di auto usate ideale per i neopatentati che sono alla ricerca di un’auto usata affidabile e sicura. In Autohero ci impegniamo a fornire veicoli di alta qualità a tutti coloro che sono alle prime armi – e non solo – assicurandoci che ogni auto sia stata accuratamente selezionata e ispezionata per garantire fiducia e sicurezza sulla strada”, afferma Soni Leraj, Director Retail Italy Autohero.

Toccare il cielo con dito: con Lamborghini si può

di Roberta Pasero

Con Pierluigi Bonora in pista a Monza per la parata inaugurale del MIMO, il Milano Monza Motor Show.

Con la “nostra” Lamborghini Urus Performante color arancio borealis con inserti nero lucido, 3.996 di cilindrata, 660 cv e da 0 a 100 in 3,3 secondi anche sulla vecchia parabolica con inclinazione massima dell’80% dove si sono sfidati i più avventurosi piloti della F1 di tanto tempo fa.

Post-vendita UE: cresce la quota dei veicoli delle flotte

Flotta auto

CLEPA ha collaborato con BCG (Boston Consulting Group) per esaminare il ruolo delle flotte nell’aftermarket entro il 2030. I risultati del nuovo rapporto identificano i principali conducenti di flotte nell’aftermarket europeo, forniscono una previsione per la dimensione del mercato delle flotte all’interno dell’aftermarket totale e determinano raccomandazioni strategiche per gli operatori del mercato.

I risultati mostrano che i veicoli della flotta stanno conquistando una quota significativa e crescente del mercato post-vendita europeo. Cinque paesi da soli (Germania, Francia, Regno Unito, Paesi Bassi e Polonia) rappresenteranno una flotta aftermarket di dimensioni pari a 45 miliardi di euro nel 2030 (~ 37% del totale aftermarket). 

Allo stesso tempo, si prevede che le flotte avranno anche un tasso di elettrificazione significativamente più alto (48%) con un’età media dei veicoli di circa 2,9 anni entro il 2030. Frank Schlehuber, coautore e Senior Consultant Market Affairs presso CLEPA, afferma che: “Fleet i veicoli stanno diventando sempre più rilevanti per il mercato post-vendita europeo, ma la competenza sui veicoli elettrici, in particolare per le autovetture e i veicoli commerciali leggeri, sarà fondamentale per ottenere l’accesso alla sua attività di assistenza e manutenzione”.

Il rapporto offre un elenco di quattro raccomandazioni strategiche che mirano ad aiutare gli operatori dell’aftermarket a prepararsi agli sviluppi, concentrandosi sull’importanza di introdurre soluzioni specifiche per i veicoli elettrici e incentrate sui costi, prepararsi per la connettività e intensificare la collaborazione con altri attori dell’aftermarket.

Mercedes-Benz Italia: pronta per i prossimi 50 anni

Mercedes-Benz festeggia i suoi primi cinquant’anni di attività ufficiale nel nostro Paese: una vera storia d’amore con la Penisola dove la Casa di Stoccarda ha venduto fino ad oggi oltre 2 milioni di unità, tra Cars e Vans. Un matrimonio di successo il cui “Il merito principale va alla grande azienda che abbiamo l’onore di rappresentare”, affermava Piero Boccanelli, presidente Mercedes-Benz Italia dal 1973 al 1981, “alla sua capacità di produrre auto di eccellenza, agli uomini che la dirigono, alla nostra volontà, il nostro continuo sforzo di anticipare le evoluzioni e i cambiamenti socioeconomici, la nostra costante determinazione nell’affermare e nel portare avanti i valori chiave del marchio Mercedes-Benz e la sua immagine”.

Cinquant’anni che sottolineano come l’industria automobilistica, più di altri settori, abbia colto i mutamenti sociali e lo sviluppo economico realizzando prodotti e soluzioni di mobilità in sintonia con la cultura, le esigenze e le aspettative di una società che nel corso degli anni ha completamente cambiato il proprio modo di muoversi e comunicare. Ne parla Eugenio Blasetti, responsabile ufficio stampa e relazioni istituzionali di Mercedes-Benz Italia.

Mercedes B250e: punta di diamante della Stella

di Roberta Pasero

B250e. La prima della classe è la nuova Mercedes-Benz Classe B, qui con motorizzazione plug-in hybrid. Un best seller che dal 2005 è preferita dalle lady al volante, forse perché è un mix di razionalità, eleganza e emozionalità.

Punta di diamante della luxury strategy del marchio stellato, é pronta a replicare il successo dello scorso anno quando si è confermata la Sport Tourer premium più venduta del segmento.

Città e aria malata: auto Euro 1 e 2 da sostituire

di Gilberto Pichetto, ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica

Nelle città è necessaria la limitazione della circolazione, ma d’altra parte deve andare avanti in modo altrettanto spedito la sostituzione dei veicoli, anche solo quella degli Euro 1 e 2 avrebbe significato enorme sul fronte ambientale se pensiamo che un Euro 2 inquina 28 volte un Euro 6. C’è, comunque, «un costo politico, economico e sociale da valutare.

Sono convinto che le città, soprattutto le metropoli, siano la frontiera del contrasto ai cambiamenti climatici. Ma sono anche i luoghi in cui più diretti e gravi sono gli effetti dell’inquinamento da idrocarburi. Se il 70% delle emissioni nocive viene dalle città, allora è proprio dalle città che bisogna cominciare ad affrontare in maniera sistematica ed energica il nodo dell’uscita dai combustibili fossili. Il ministro ha ricordato che oggi circa 50 milioni di italiani vivono nelle città su una popolazione che non raggiunge i 60 milioni.

Intervenire sulle città è, quindi, un tema cruciale che riguarda certamente le istituzioni pubbliche, responsabili degli orientamenti generali e delle regole in materia urbanistica, edilizia e di mobilità. Ma è anche è una sfida che si pone individualmente anche per i cittadini che non sono soggetti passivi della battaglia climatica, ma devono diventare soggetti attivi. Le scelte che ciascuno di noi fa per riscaldare la propria casa, per muoversi in città, per utilizzare l’energia, hanno una incidenza nel bilancio delle emissioni. Esiste, a questo punto, un doppio binario: quello istituzionale e quello, altrettanto importante, socio-culturale, che riguarda i nostri comportamenti individuali e collettivi.

Politica UE sulla mobilità: fallimento reale

di Salvatore Saladino, Country Manager di Dataforce Italia

Quanto messo in piedi dalle decisioni politiche della UE, tutto sta facendo tranne che conseguire gli obiettivi per i quali quelle decisioni sono state imposte: riduzione della CO2 e rinnovo del parco circolante. Il tutto con aumenti vertiginosi dei costi a spese del consumatore e nessun beneficio reale o percepito.

In uno scenario così assurdo, la performance migliore del mese di maggio, purtroppo, va alle autoimmatricolazioni, che crescono del 75%, con un balzo in avanti di oltre il 590% da parte delle Case, con davanti a tutte DR. Quella peggiore al canale dei privati, che viaggiano alla metà della crescita del mercato.

Codice stradale: ANCMA contesta la “stretta” alle bici

Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) esprime “forte preoccupazione” a seguito delle dichiarazioni sulla riforma del Codice della strada rilasciate dal ministro delle Infrastrutture e trasporti, Matteo Salvini, rispondendo a un question time alla Camera.

 

In un comunicato, l’associazione prende posizione contro la proposta di introdurre assicurazione, targa, casco e frecce obbligatori per le biciclette.

 

“Si tratta di misure che non vanno nella direzione di ottenere maggiore sicurezza, per la quale . si legge nel comunicato – serve un impegno strutturale ed educativo a tutela di chi utilizza la bicicletta, che è un utente debole della strada”.

 

“Abbiamo già avuto modo di inviare lo scorso marzo una lettera dettagliata al ministro competente, attraverso la quale – ha rimarcato il presidente di ANCMA Paolo Magri – non solo abbiamo sottolineato il valore del comparto ciclo, che in Italia genera un volume d’affari di oltre 3,2 miliardi di euro, ma abbiamo anche evidenziato che il nostro sarebbe l’unico Paese in Europa, dove tra l’altro l’utilizzo della bici è ampiamente più diffuso che in Italia, a introdurre questi obblighi”.

 

“Il nostro Paese – ha concluso Magri – ha un grande potenziale di attrattività cicloturistica, ha un mercato che cresce, è uno dei primi produttori di biciclette nell’Eurozona, esprime un tessuto imprenditoriale d’eccellenza fatto da oltre 250 piccole e medie imprese, per l’80% insediate fra Veneto, Lombardia e Piemonte. L’associazione è a disposizione del Governo in maniera costruttiva, ma per come è stata annunciata, questa riforma sembra oggi più contro la diffusione della bicicletta, che a favore di una maggiore sicurezza sulle strade: penalizzare la leadership della nostra industria sarebbe un autogol”.

L’auto elettrica e Italia: recuperare i ritardi si può

NASO

di Francesco Naso, segretario generale di Motus-E

In Italia stiamo registrando la migliore annata di sempre in termini di immatricolazioni elettriche, eppure restiamo molto lontani dai livelli di market share dei Paesi con cui ambiamo a competere.

Rivedendo le politiche incentivanti e fiscali dedicate all’elettrico per privati e flotte, e mettendo a terra i fondi del PNRR dedicati alle infrastrutture di ricarica ad alta potenza, potremo recuperare il ritardo rispetto a Paesi come Francia e Germania. Il Governo è sensibile e attivo su queste tematiche e l’industria è a completa disposizione per supportarlo nella sua azione.

“forumautomotive – diario dal mondo della mobilità”: un anno di battaglie e di “visioni” concrete

Un anno fa, lo scorso giugno 2022, “forumautomotive – diario” faceva il suo esordio andando ad arricchire il panorama dei tanti magazine online che trattano i problemi della mobilità e del mondo automotive. Ebbene, più o meno un anno dopo, il bilancio di “forumautomotive – diario” è più che positivo. Ci siamo distinti, innanzitutto, per l’indipendenza e l’impegno a offrire, a chi ci segue, la realtà dei fatti, senza mai cadere nel tranello dell’ideologia e di un’informazione “pilotata” e a senso unico.

 

Essere per la realtà dei fatti, privilegiare il pluralismo e battersi contro il pensiero unico (e qui mi riferisco alla nostra battaglia, che comincia a dare i suoi frutti, in relazione alle decisioni prese dalla Commissione UE: il “tutto elettrico” tout court dal 2035), insieme a un atteggiamento democratico rispetto alle diverse soluzioni green che il mercato offre e offrirà: ci siamo sempre mossi in questa direzione, riuscendo anche a prevedere, nei nostri due eventi pubblici annuali (#FORUMAutoMotive), quello che poi è realmente accaduto e diventato il tema portante di tutti i dibattiti.

 

Insomma, a “forumautomotive – diario” vanno riconosciuti il coraggio e la forza di procedere “controcorrente”, facendo così emergere contraddizioni e criticità di chi, a Bruxelles (ma non solo), strumentalizza i temi dell’ambiente – che ci sono, bisogna affrontare e porvi rimedio – per il puro consenso politico, finendo anche per andare contro gli interessi del Continente (l’avanzata cinese)  che invece ha il dovere di difendere e sviluppare.

 

È vero che il settore sta investendo miliardi su miliardi nella svolta elettrica, ma è anche vero che in ACEA (Associazione europea dei costruttori di veicoli) si comincia ad accorgersi dei problemi e delle non poche incongruità.

 

Peccato che dubbi e timori vengono palesati solo ora, a giochi quasi fatti, anche se le elezioni europee del 2024 potrebbero portare – in caso di cambiamento radicale di rotta – alla revisione di un piano UE che fa acqua da tutte le parti.

 

Prevedere i temi al centro dell’attenzione, sollecitare la discussione, combattere l’ideologia, privilegiare la correttezza dell’informazione (non è vero che siamo contro l’auto elettrica, ma è invece vero che siamo per ogni soluzione concreta green, insieme ovviamente all’elettrico): questa la linea d’azione che “forumautomotive – diario” ha adottato per primo, riuscendo via via a dare forza a chi la pensa allo stesso modo.

 

Ambiente, dunque, ma anche sicurezza stradale (da anni ripetiamo la necessità di inserire l‘educazione stradale come materie scolastica); micromobilità da regolamentare seriamente; difesa della passione e dei valori del settore automotive: questi i nodi che animano i nostri interventi e che vengono affrontati e sviscerati nei due #FORUMAutomotive pubblici annuali.

 

Ci riempie di soddisfazione, infine, assistere alla presa d’atto da parte del Governo che ha annunciato, attraverso i ministeri competenti, di volersi occupare proprio di questi argomenti, gli stessi che “#FORUMAutomotive” ha fatto propri anni fa.

 

Seguiteci nella nostra battaglia. Noi andiamo avanti.