Rimorchi e semirimorchi: il Governo non molli sul rinnovo del circolante

di Michele Mastagni, Coordinatore del Gruppo Rimorchi, Semirimorchi e Allestimenti di UNRAE

 

Le immatricolazioni di novembre dei mezzi trainati confermano il trend positivo fin qui registrato e pertanto ci attendiamo che tale andamento possa confermarsi anche per il mese di dicembre, con una chiusura dell’anno in crescita rispetto al 2021. Sebbene i risultati finora registrati siano incoraggianti, affinché la domanda rimanga sostenuta auspichiamo che il Governo continui nel 2023 a sostenere il rinnovo del parco circolante italiano dei veicoli rimorchiati, che ha raggiunto un’età media pari a 17 anni”.

 

Al fine di rendere più dinamico il mercato e garantire una maggiore sostenibilità ambientale del trasporto merci, chiediamo, inoltre, che possa essere data piena applicazione alle norme del Codice della Strada in materia di sagoma limite e che venga consentita la libera circolazione e la relativa vendita di mezzi trainati allungati c.d. “Eurotrailer” e “P18”.

Stellantis Autonomy: programma rinnovato

 

In occasione della Giornata Internazionale delle persone con disabilità che si è celebrata a fine 2022, Stellantis ha annunciato l’espansione a livello europeo di Autonomy, il programma che fornisce vetture modificate con dispositivi di guida e di trasporto in carrozzina adatti ai diversi handicap motori e che offre un’assistenza competente e condizioni commerciali dedicate per l’acquisto di una nuova auto.

Nato in Italia con il marchio Fiat, il programma Autonomy verrà esteso infatti a tutti i brand dei mercati europei in cui è presente il Gruppo.

Per l’occasione, è online sui canali social di Autonomy (Facebook e Instagram) un video con protagonisti i Pinguini Tattici Nucleari, il gruppo musicale di Bergamo che ha aderito al progetto Autonomy e ha voluto far sentire la propria voce a favore del programma riservato ai disabili.

Nel video, con i Pinguini Tattici Nucleari ci sono anche tre testimonial d’eccezione: Giulia Ghiretti, vincitrice di 18 medaglie internazionali con la Nazionale di Nuoto Paralimpico; Arturo Mariani, mental coach, speaker motivazionale e fondatore e capitano della “Asd Roma Calcio Amputati”; e Francesco Bonanno, pluricampione della Nazionale Italiana Paralimpica di Calcio Balilla e cofondatore della relativa Federazione. Tre ambassador che nel rispettivo bagaglio umano hanno un punto di contatto forte con gli obiettivi di Autonomy.

Riccardo Zanotti frontman dei Pinguini Tattici Nucleari: “Ci teniamo a raccontarvi un’esperienza che abbiamo vissuto in compagnia di persone e atleti formidabili come Giulia, Arturo e Francesco. Discutendo con loro ci siamo accorti delle affinità e dei punti in comune che abbiamo: musica e sport viaggiano spesso di pari passo ed entrambi si nutrono di ritmo, energia, sacrifici ed emozioni. La nostra vita come la loro è sì composta da gare e live, ma anche da momenti di viaggio. Viaggiare ci aiuta a riflettere, ponderare e a capire come superare gli ostacoli della quotidianità. I viaggi sono utili anche per scoprire cose nuove, o persone come in questo caso, con alle spalle storie affascinanti: per le strade di Milano Giulia, Arturo e Francesco ci hanno mostrato come ci siano tanti modi per eseguire azioni, come guidare e giocare a calcio balilla, che diamo per scontate nella quotidianità”.

Stellantis ha rinnovato anche la brand identity del programma partendo dal logo che è stato rivisto e declinato in più forme. Tra queste, una versione che a livello visivo rimanda immediatamente al Gruppo automobilistico, nell’ottica di rendere Autonomy un progetto sempre più globale in termini non solo geografici ma anche di identità.

Nello specifico, l’icona raffigurante una persona e una ruota viene mantenuta e migliorata, spostandola al centro della parola “Autonomia”, mentre carattere e colori sono adattati in modo tale da creare un legame ancora più forte con Stellantis.

Aggiornato inoltre il sito web stellantisautonomy.com, che presenta una radicale novità. Infatti, è stato strutturato in modo tale da accompagnare il cliente nel processo d’acquisto, guidandolo passo dopo passo: dalla scelta del veicolo di proprio interesse fino all’allestimento personalizzato grazie ad aziende partner.

Autotrasporto, autisti, logistica: Fenoglio a ruota libera

Franco Fenoglio, appassionato manager del settore autotrasporto, con un passato a capo di importanti aziende nonché di Unrae Veicoli Industriali, in questo video incontro, a cavallo tra il 2022 e il 2023, si rivolge agli operatori del comparto e della logistica, ma anche ai rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni. Un messaggio che Fenoglio rivolge ai numerosi “addetti ai lavori” che hanno aderito alla chat “Trasporto” che lui stesso ha avviato nei mesi più pesanti della pandemia e che continua a essere un’interessante centrale di dibattito.

 

Eccolo allora affrontare i temi più caldi che ritroviamo, tra l’altro, nella chat: il trattamento riservato agli autisti, la mala informazione sul settore che ne lede l’immagine, la burocrazia dominante che ritarda all’inverosimile le revisioni dei mezzi pesanti, gli aspetti della sicurezza e della salvaguardia ambientale. E gli immancabili auguri per l’anno nuovo.

Infrastrutture: persi in passato 77 miliardi di export per le carenze

Follie UE: trasporto e agricoltura uniti nella protesta

di Paolo Uggé, presidente di Conftrasporto-Confcommercio

 

Senza infrastrutture salta l’intermodalità, sale l’inquinamento, si blocca l’export. Sono dunque da apprezzare le nuove misure del Governo per lo snellimento degli appalti e l’inserimento delle opere prioritarie nella lista delle azioni urgenti da intraprendere. Penso, ad esempio, al ricorso agli appalti integrati, che pongono in capo allo stesso soggetto sia il progetto che la realizzazione dell’opera. E ricordo come, secondo un recente studio, l’Italia abbia perso 77 miliardi di export proprio per la mancanza di infrastrutture.

Una carenza cui si sommano i limiti al passaggio dei Tir italiani al Brennero e l’ipotesi di chiusure “a corrente alternata” al Monte Bianco”. È bene ricordare che, secondo una stima dell’Ufficio Studi Confcommercio, se l’Italia potesse godere degli stessi livelli di accessibilità della Germania, misurata attraverso il logistic performance index della Banca mondiale, potrebbe contare su un incremento di PIL nell’ordine di 90 miliardi di euro l’anno.

D’altra parte, sempre secondo l’Ufficio Studi Confederale, risultati di simile entità (+70 miliardi di PIL) si potrebbero conseguire se tutte le Regioni italiane, in particolare quelle logisticamente più svantaggiate del Sud, potessero raggiungere la stessa accessibilità della Regione Piemonte, la più performante da questo punto di vista.

Motor Valley: dopo Auto e Moto d’Epoca, anche Automotoretrò trasloca in Emilia

 

La Motor Valley è sempre più ambita dalle grandi rassegne dedicate ai motori, soprattutto d’epoca. E così, dopo Auto Moto d’Epoca, in questo caso il passaggio è dalla Fiera di Padova a quella di Bologna (26-29 ottobre 2023), ora anche il Salone torinese Automotoretrò cambia sede, trasferendosi dal Lingotto alla Fiera di Parma. La 40esima edizione di Automotoretrò sancisce, così, un nuovo inizio: la storica fiera che riunisce ogni anno collezionisti, professionisti, espositori e appassionati di vetture d’epoca si terrà, dunque, alle Fiere di Parma dal 3 al 5 marzo prossimi, in concomitanza con Mercanteinfiera.

“Abbiamo provato in tutti i modi a far rimanere la manifestazione a Torino, dove è nata nel 1983, ma non ci sono più le condizioni – spiega l’organizzatore Beppe Gianoglio -. Siamo quindi lieti di annunciare il trasferimento nell’innovativo polo fieristico parmense che, insieme alle istituzioni del territorio ci aiuterà a far crescere ancora di più Automotoretrò. La scelta è ricaduta su Parma anche per il suo valore strategico come snodo tra Centro Italia e Nord-Est: l’obiettivo è di entrare nei cuori di tutti gli appassionati che ancora non ci conoscono”.

La fiera costituisce per migliaia di persone un appuntamento fisso dedicato ai gioielli del passato di ogni tipologia, ai grandi nomi dell’automobilismo e del motociclismo, offrendo uno spazio comune per vendere e acquistare modelli inediti, ammirare le vetture che hanno fatto la storia e trovare ricambi rari.

L’auto in Italia nel 2023: cosa la filiera si attende dal Governo

Paolo Scudieri, Anfia

di Paolo Scudieri, presidente di ANFIA

 

A dicembre 2022, per il terzo mese consecutivo, il mercato auto registra in Italia un rialzo a doppia cifra (+21%), forte del confronto con il pesante ribasso dello stesso mese del 2021 (-27,5%). L’anno appena concluso, in linea con le previsioni, vede i volumi delle immatricolazioni poco sopra 1,3 milioni di unità, ovvero il 9,7% in meno rispetto al 2021. Nel 2022 il contesto in cui la filiera automotive si è trovata a operare, già segnato dalla crisi dei semiconduttori, delle materie prime e della logistica, è ulteriormente peggiorato in conseguenza delle ripercussioni del conflitto in Ucraina, che ha innescato una grave crisi energetica e ulteriori strozzature nelle catene di fornitura a livello europeo e globale.

 

Ma è anche stato l’anno in cui, finalmente, si è potuto contare su uno specifico Fondo automotive con una programmazione pluriennale, fino al 2030, delle risorse stanziate, sia per le misure di supporto alla domanda, per la diffusione delle tecnologie a zero e bassissime emissioni, sia per gli strumenti di accompagnamento alla riconversione produttiva della filiera.

 

In continuità con questa programmazione, sono disponibili gli incentivi 2023 all’acquisto di nuove auto a zero e a basse emissioni: uno stanziamento di 575 milioni di euro suddivisi nelle fasce di incentivazione 0-20 g/km di CO2 (vetture elettriche), 21-60 g/km di CO2 (vetture ibride plug-in) e 61-135 g/km di CO2 (vetture ibride tradizionali e vetture termiche a basse emissioni, con il vincolo di rottamazione della vecchia vettura), le prime due accessibili anche al comparto dell’autonoleggio, e prenotabili dal 10 gennaio.

 

Una misura che speriamo possa dare un significativo impulso alla domanda di vetture green fin dai primi mesi dell’anno. Auspichiamo inoltre, che i 250- 260 milioni di euro da noi stimati come “avanzo” degli incentivi 2022 vengano riallocati, per il 2023, a favore delle fasce di incentivazione 0-20 e 61-135 g/km di CO2. Accogliamo con favore la notizia dell’estensione al 2023 e 2024, con uno specifico stanziamento annuale, tramite il Decreto Milleproroghe, della misura di incentivazione all’acquisto di wall-box e colonnine domestiche per la ricarica elettrica, già introdotta, per il 2022, lo scorso agosto, ma non ancora operativa.

 

Ne attendiamo la rapida attuazione trattandosi di un fattore essenziale alla diffusione della mobilità elettrica nel canale di vendita dei privati. In ultimo, confidiamo in una prossima ricalibratura dei fondi già stanziati per gli investimenti della filiera automotive (14 miliardi di euro tra Fondo automotive e PNRR) e in una rimodulazione degli accordi per l’innovazione e dei contratti di sviluppo attualmente in vigore, questi ultimi rifinanziati fino al 2037 con la Legge di Bilancio”.

Telepass: crescita costante e nuova sede a Milano

 

Telepass, già pioniere del telepedaggio e ora leader italiano di mobilità integrata, ha scelto ED.G.E. (Edifici Garibaldi Executive), al centro dell’innovation district, per la sua nuova sede direzionale nella città più smart del Paese, Milano. Nei 3mila metri quadrati della nuova sede milanese, Telepass ospiterà oltre 200 persone caratterizzate soprattutto da competenze verticali in tecnologia, sicurezza e sviluppo di digital products&services per la mobilità in ambito urbano ed extraurbano. Nei nuovi uffici, oltre alla divisione Telepass Digital, troveranno spazio anche Urbi, l’aggregatore di servizi per la urban mobility, e Wash Out, tra le più innovative startup acquisite recentemente per offrire servizi di car care a domicilio in modo ecosostenibile nelle principali città italiane e, da gennaio 2022, operativa anche in Francia.

Si tratta di una testimonianza di come l’azienda – inserendosi nel contesto dell’innovation district – continui a puntare su innovazione tecnologica e di prodotto per fornire ai clienti servizi per la mobilità sempre più avanzati e al passo con i tempi. L’impegno dell’azienda, infatti, è sempre più dedicato a trovare soluzioni digitali per arricchire l’ecosistema di servizi per la mobilità dei clienti.

Da qualche anno Telepass ha evoluto il proprio business in servizi per la mobilità urbana e oggi solo un terzo dei ricavi è legato allo “storico” servizio di telepedaggio. A supportare la crescente spinta all’innovazione tecnologica e di prodotto sono gli investimenti – 168 milioni tra il 2017 e il 2021 – e ulteriori 100 milioni di Euro previsti fino al 2023.

L’edificio di Viale Luigi Sturzo 45, frutto della riqualificazione dello storico Hotel Executive che fa capo a Colliers Global Investors Italy. Si tratta di una location strategica, di fronte alla Stazione di Porta Garibaldi, centrale e ben collegata, con uffici moderni ed ecosostenibili. La natura della location si collega a quella di Telepass, con la sua visione di mobilità smart, sostenibile e integrata.

“Tecnologia e sostenibilità hanno guidato la scelta della nuova sede di Telepass e Milano è la città italiana per eccellenza per potenziare il nostro progetto di piattaforma di servizi digitali di mobilità – sottolinea Gabriele Benedetto, amministratore delegato di Telepass –. In un momento in cui, grazie allo smart working, le nostre persone hanno la libertà di scegliere il luogo in cui lavorano, vogliamo pensare che i nuovi uffici possano semplificare e valorizzare il tempo dedicato al lavoro, favorendo la condivisione di conoscenze ed esperienze, l’innovazione, promuovendo la creatività e il benessere”.

Più posti con la mobilità elettrica? Perché accadrà il contrario

di Andrea Taschini, manager automotive

Una mia riflessione sul recente primo report di Motus-E e dell’Università Ca’ Foscari Venezia sui riflessi occupazionali della mobilità elettrica. Dice il rapporto: “Considerando le nuove sotto filiere della mobilità elettrica i posti di lavoro del settore auto possono aumentare del 6% entro il 2030. Un incremento, subordinato alla lungimiranza della politica industriale dell’immediato futuro, a cui sommare altri 7.000 nuovi occupati solo nel segmento infrastrutture ed energia al servizio della eMobility”.

 

È più che palese che è in atto un tentativo lobbistico di fare i conti in maniera ottimista e strumentale. L’occupazione nel settore auto scenderà inesorabilmente per 3 fattori innegabili.

 

Il primo è che il dominio cinese sulle materie prime necessarie per le batterie è solido e incontrastabile.

 

Il secondo, perché la fabbricazione dei prodotti tende a spostarsi laddove le materie prime vengono lavorate e i costi sono più bassi.

 

Il terzo, perché l’invasione di vetturette elettriche cinesi in un quadro già restrittivo in termini di volumi, dimezzerà la produzione europea. Dei 13 milioni di posti di lavoro oggi nell’automotive probabilmente ne sopravviverà la metà.

Sicurezza stradale: bene l’appello di Mattarella, ora si acceleri con i fatti

Le parole del capo dello Stato, Sergio Mattarella, nel suo discorso televisivo di chiusura d’anno, in tema di sicurezza stradale, fanno ben sperare che il 2023 possa essere l’anno buono per una revisione completa di un Codice della strada vecchio ormai di 30 anni e oggetto – salvo eccezioni,  come l’introduzione della patente a punti e le norme sull’omicidio stradale – di continui “rattoppi”, ma in colpevole ritardo sugli sviluppi della mobilità in generale. Ecco cosa ha affermato il presidente della Repubblica nel messaggio agli italiani, riferendosi in particolare ai giovani.

 

“Parlando dei giovani vorrei – per un momento – rivolgermi direttamente a loro: siamo tutti colpiti dalla tragedia dei tanti morti sulle strade. Troppi ragazzi perdono la vita di notte per incidenti d’auto, a causa della velocità, della leggerezza, del consumo di alcol o di stupefacenti. Quando guidate avete nelle vostre mani la vostra vita e quella degli altri. Non distruggetela per un momento di imprudenza. Non cancellate il vostro futuro“.

 

Grazie, presidente Mattarella. Un appello importante visto che il tema della sicurezza stradale è stato eccessivamente trascurato con le conseguenze drammatiche a cui assistiamo quasi tutti i giorni. Il suo monito non potrà essere ignorato. Nelle scorse settimane il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, intervenendo alla presentazione dell’annuale “Rapporto Dekra” sulla sicurezza stradale, aveva sollevato il problema dicendosi pronto a convocare un “tavolo” specifico, per poi chiedere interventi durissimi per chi si mette alla guida – consapevolmente – in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di droghe, e si renda responsabile di un incidente. Educazione stradale obbligatoria nelle scuole, patente a più livelli e regolamentazione della micromobilità, attraverso il casco obbligatorio, l’assicurazione e la targa di riconoscimento per chi viaggia in monopattino, le altre questioni sulle quali agire.

 

Bene, queste le parole – apprezzate da tutti – ma ora ci vogliono i fatti. Ritardi non sono più ammissibili. Il conto alla rovescia per la messa in atto dei provvedimenti è partito. #FORUMAutoMotive vigilerà attentamente.