Rombo di passione: i 40 anni di “Sicilia Motori”

 

Rombo di passione con originale trasposizione ha portato sul palcoscenico, a Palermo, la storia di “Sicilia Motori” rivissuta attraverso alcuni dei più salienti fatti di cronaca verificatisi nell’arco dei 40 anni trascorsi fra il 1982 ed il 2022. Davanti a un pubblico di oltre 200 persone composto in gran parte da lettori, appassionati e “addetti ai lavori” delle corse, il racconto è partito da un fatto di cronaca – l’agguato mafioso del 1978 nel quale venne ucciso il giornalista Mario Francese (che scatenò in un giovane aspirante giornalista la convinzione definitiva di fare quel mestiere e poi di fondare una sua rivista) – e in un alternanza di recitazione, danza e musica, ha messo in fila ricordi e avvenimenti dell’automobilismo e delle corse in generale, ma anche fatti e vicende politiche, sociali, storiche e di costume. Si è snodata così la cronaca di una passione inarrestabile, il racconto di una solida pervicacia che ha portato la rivista a compiere 40 anni.

“Sicilia Motori”, prima e più longeva testata motoristica fra quelle a diffusione regionale (oggi terza per anzianità fra tutti i periodici di automotive dopo “Quattroruote” e “Autosprint”), è nata nel marzo del 1982. Da allora, con cadenza mensile sono stati editi 494 fascicoli. “La nostra prossima meta è il numero 500 che dovremmo raggiungere nel prossimo mese di luglio – sottolinea Dario Pennica (nella foto), uno dei due fondatori della rivista insieme a Roberto Barbato, e che dirige il periodico sin dalla nascita – ma nel contempo stiamo accelerando e completando la transizione digitale. Resteremo fedeli alla rivista cartacea perché pur in uno scenario di contrazione abbiamo numeri, lettori e investitori che continuano a credere nel nostro lavoro. Ma teniamo conto dei tempi che cambiano. Nelle prossime settimane il sito Internet verrà ulteriormente potenziato, da quest’anno alla rivista si affiancheranno libri e numeri speciali e Sicilia Motori tornerà ad organizzare eventi e manifestazioni. Perché abbiamo ancora tanto da dire e da fare”.

Da #FORUMAutoMotive tanti cari auguri a “Sicilia Motori” per i suoi primi 40 anni e complimenti al suo direttore Dario Pennica per la felice intuizione e l’impegno che continua a profondere. Anche il suo è un vero “Rombo di passione”.

Rapporto Enel-Symbola: nel mondo 20 milioni di auto elettriche

 

“Attualmente nel mondo circolano quasi 20 milioni di veicoli elettrici per passeggeri, 1,3 milioni di veicoli elettrici commerciali e oltre 280 milioni di ciclomotori, scooter e motocicli elettrici e stime recenti prevedono al 2030 una quota di mercato globale per le auto elettrificate superiore al 50%, trainato dalle tecnologie BEV (Battery Electric Vehicle)”.

È quanto emerge dalla quarta edizione di “100 Italian e-mobility stories 2023” presentato da Fondazione Symbola,
Enel ed Enel X Way
. “I principali mercati – si osserva – sono la Cina e l’Europa, quest’ultima nel 2021 ha registrato un aumento del 65,7% delle immatricolazioni di auto elettriche o a bassissime emissioni (ECV) rispetto al 2020 e ha visto a dicembre le vendite di auto elettriche sorpassare per la prima volta quelle dei veicoli Diesel.

La Germania si conferma il principale mercato europeo, con 682 mila immatricolazioni, seguita da Regno Unito (306mila) e Francia (303 mila). Il nostro Paese ha chiuso il 2021 con un aumento delle vendite di auto elettrificate (ibride ed elettriche) del 199% rispetto all’anno precedente, raggiungendo il 38,4% del totale immatricolato. Guardando alle immatricolazioni delle auto BEV da gennaio a ottobre 2022, il mercato italiano registra 39.400 unità, con la Fiat 500E ancora in cima alla top 5 delle BEV più vendute nel nostro Paese (5.585 unità a ottobre 2022)”.

In questo nuovo mercato l’italia, come raccontato nel rapporto, può avere un ruolo di primo piano avendo un ampio spettro di competenze e tecnologie lungo tutta la filiera: dalle Case automobilistiche a chi realizza e-bike e veicoli leggeri, passando per motorini e autobus elettrici. Come dimostra “100 Italian E-Mobility Stories”, le nostre imprese e i nostri centri di ricerca sono pronti e stanno affrontando la sfida della nuova mobilità. L’auto elettrica sposa l’innovazione proveniente da altri settori, a partire dalla rete elettrica, spinge sull’efficienza del motore, sulla durabilità delle batterie, sul retrofit elettrico di auto tradizionali, sul recupero dei materiali in un’ottica circolare.

Leggendo le storie del rapporto si evidenzia la crescita della produzione nazionale di automobili elettriche e ibride: nel 2019 rappresentavano solo lo 0,1% della produzione complessiva di autovetture, mentre nel 2021 superano il 40%. Ma anche la produzione di mezzi dell’ultimo miglio, complice lo sharing e l’accelerazione del digitale nella creazione di app e servizi di gestione. Si evidenzia una forte crescita della produzione made in Italy di e-bike, mentre i monopattini elettrici si sono ormai attestati come veicolo condiviso più diffuso in Italia: nel 2021, 1 veicolo su 3 in sharing nel nostro Paese è un monopattino elettrico e diventano addirittura 9 su 10 se escludiamo le automobili.

Transizione automotive: e-fuels e biometano da sostenere

di Gilberto Pichetto, ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica

Ci sono alternative al tutto elettrico che noi sosteniamo, come il biometano e tutta una serie di elementi di produzione di carburanti sintetici, che possono mantenere i motori termici e le aziende del settore.

I passaggi per arrivare all’elettrico sono la via maestra che dobbiamo seguire anche aiutando le aziende in questo periodo di trasformazione. Se è vero che non possiamo fermare questo cambiamento, dobbiamo gestirne l’adattamento.

L’uomo e il sogno: i 90 anni del Museo Nicolis

 

In occasione dell’anniversario della nascita del suo fondatore (19 gennaio 1933), il Museo Nicolis di Villafranca (Verona) inaugura una serie di attività speciali dedicate al pubblico: dalla visita guidata gratuita agli sconti sui biglietti di ingresso, un’occasione unica per scoprire il Museo e la storia di Luciano Nicolis, in un percorso espositivo che traccia la storia dell’automobile, della tecnica e del design del XX secolo.

Per i 90 anni di Luciano Nicolis (nella foto) , il Museo, ora guidato dalla figlia Silvia, propone una speciale visita guidata gratuita domenica 22 gennaio a fronte dell’acquisto di un ticket di ingresso a prezzo ridotto e dell’accesso omaggio per i partecipanti da 0 a 10 anni. La visita si terrà alle ore 15, con un esperto che permetterà di vedere da vicino dettagli preziosi delle automobili e particolari della collezione in un viaggio lungo la storia della società contemporanea. Un’esperienza immersiva delle 10 collezioni del Museo: 200 auto d’epoca, 110 biciclette, 500 macchine fotografiche, prestigiose moto storiche, 100 strumenti musicali, altrettante macchine da scrivere e molto altro.

Il tour guidato è su prenotazione  (045 6303289 – info@museonicolis.com) e prevede un’esperienza dedicata a un numero limitato di partecipanti. Oltre alla passeggiata guidata, questo speciale compleanno sarà festeggiato tutti i venerdì per un mese, dal 19 gennaio al 19 febbraio, con l’ingresso al museo a tariffa ridotta (euro 12 anziché euro 14) e omaggio per i bambini da 0 a 10 anni, per l’intera giornata (10-18 orario continuato).

Tra le più suggestive esposizioni private del mondo, il Museo Nicolis narra la storia dell’auto, della tecnologia e del design del XX secolo. Il percorso espositivo presenta innumerevoli opere dell’ingegno umano, esposte secondo un itinerario intrigante ed esclusivo che evidenzia storie e percorsi inediti nella ricerca e nelle avanguardie tecnologiche del ‘900. In particolare, all’interno delle sale del Museo sarà possibile ammirare alcuni tra i progetti di restauro più ambiziosi, seguiti personalmente da Luciano Nicolis.

I test di Safe-Drive: Honda Jazz Crosstar 1.5 HEV eCVT

Ibrida, spaziosa e con un bagagliaio abbastanza ampio anche se leggermente meno capiente rispetto alla versione precedente. La Honda Jazz Crosstar, anche in versione ibrida, mantiene la carrozzeria da monovolume per garantire il miglior comfort possibile ai passeggeri.

La lunghezza complessiva supera di poco i 4 metri. La potenza massima di sistema corrisponde a 109 cv, la coppia massima è di 131 Nm mentre il consumo medio è di 20,8 litri/km.

L’auto tra 2 anni secondo Bain: utili delle Case giù del 4-6%

Foto: Gianluca Di Loreto, partner Bain & Company

Negli ultimi anni, le Case automobilistiche hanno registrato utili a livelli record. Tuttavia ora per i costruttori auto si prospettano tempi duri, soprattutto a causa del deterioramento della situazione economica generale e nonostante i miglioramenti nell’offerta di semiconduttori. Stando a una ricerca di Bain & Company sull’automotive, si verrà a creare un clima a elevata concorrenza e i prezzi potrebbero tornare a scendere, mentre i costi aumenteranno, a causa dell’inflazione. 

In questo contesto, secondo la ricerca, nei prossimi due anni, gli utili potrebbero contrarsi del 4%-6% e i margini medi delle Case auto potrebbero di fatto dimezzarsi. A livello globale, i volumi dei produttori saranno impattati dalla riluttanza dei clienti ad acquistare nuove auto a causa della situazione economica. In Italia la situazione è anche peggiore, con un mercato a volumi che ha chiuso il 2022 con un -10% rispetto ai valori registrati nel 2021 e -30% di volumi rispetto al contesto pre-pandemia (2019).

Da due anni a questa parte, i fornitori stanno lottando con una redditività in calo. Nei primi tre trimestri del 2022, il loro margine Ebit medio è sceso a circa il 4,5%. Fino allo scoppio della pandemia, questo margine era sempre stato compreso tra il 5 e l’8%, da uno a due punti percentuali al di sopra del margine dei produttori. Le uniche eccezioni sono state gli anni della crisi finanziaria del 2008 e del 2009.

“Oltre alle conseguenze della pandemia, molti fornitori del settore automobilistico stanno soffrendo per l’interruzione delle catene di fornitura, la carenza strutturale di semiconduttori e il forte aumento dei costi dei materiali e dell’energia, soprattutto a causa del contesto geopolitico europeo”, ha detto Gianluca Di Loreto, partner Bain & Company, sottolineando che “alcune aziende stanno già lavorando a programmi di efficientamento e trasformazione di vasta portata. Ma molte devono ancora recuperare, anche perché i fornitori non possono ribaltare sui propri clienti (le Case) il 100% degli incrementi”.

“Gretini”scatenati: auto imbrattate, gomme a terra. MIMO e Motor Valley Fest avvisati

E ora tocca alle automobili essere imbrattate dai “gretini” dell’ambiente. Dopo opere d’arte e monumenti, la furia “green” si scaglia contro le automobili e ciò avviene, guarda caso, in concomitanza con la riemersione di Greta Thunberg (ma non aveva detto che si sarebbe ritirata per proseguire gli studi? Si vede proprio che punta a fare carriera nella politica).

La ventenne svedese, tra l’altro, è capace di protestare nel Continente con meno problemi di CO2 in assoluto, ma resta sempre ben lontana dal presentarsi al cospetto dei big dell’inquinamento, come i cinesi, o di reclamare contro i danni incalcolabili all’ambiente causati dalla guerra in Ucraina. È più facile farsi ritrarre “sorridente” al fianco di Ursula von der Leyen e di Frans Timmermans, il vicepresidente della Commissione UE “folgorato” dall’auto elettrica, piuttosto che rischiare un viaggio da Xi Jinping a Pechino o da Vladimir Putin a Mosca.

Comunque, “coraggiosissima” Greta a parte, la verità è che cartelloni pubblicitari di Case automobilistiche sono stati danneggiati in diverse città d’Europa per evidenziare l’impatto ambientale del settore.Tra l’altro, fino al 22 gennaio si tiene a Bruxelles il Salone dell’auto, uno dei pochi che è riuscito a sopravvivere: un’occasione ghiotta per inscenare proteste e azioni dimostrative.

“Tutti i veicoli di grandi dimensioni che stanno promuovendo sui cartelloni pubblicitari della città non menzionano l’impatto che hanno sul clima. Quindi è abbastanza semplice capire perché stiamo facendo questo! Vogliamo dirottare l’attenzione non sulle auto, ma su un problema serio”, affermano gli attivisti di “Extinction Rebellion”. E in segno di protesta sono stati affissi “contro-cartelloni” pubblicitari in diverse capitali europee.

Tante azioni dimostrative, ma zero proposte, se non creare problemi, disordini e intralci. “Dobbiamo agire adesso perché non abbiamo più tempo. L’umanità è minacciata da un evento senza precedenti nella storia. Se non affrontiamo immediatamente la situazione, saremo catapultati nell’ulteriore distruzione di tutto ciò che ci sta a cuore: questa nazione, i popoli che la abitano, gli ecosistemi in cui viviamo e il futuro delle generazioni a venire”: ecco il ritornello che si ode da più parti e che punta ad azzerare le economie mondiali in nome di un ambientalismo demagogico e manovrato da interessi che prima o poi verranno a galla.

Nei mesi scorsi, a Parigi, sempre in occasione del Salone dell’auto, gli stessi attivisti di Extinction Rebellion avevano macchiato di una sostanza nera le Ferrari esposte. E ancora, 900 Suv, tra Stati Uniti ed Europa, sono stati trovati con le gomme a terra dai rispettivi proprietari. “Sono veicoli altamente inquinanti e inutili per città”, lo slogan in quella occasione.

Senza dimenticare il “colpo” messo a segno di recente a Milano. Nel mirino di questi personaggi è finita la preziosissima Bmw M1 firmata da Andy Warhol, un’opera dal valore di circa 10 milioni, sporcata con 8 chili di farina all’interno della Fabbrica del Vapore dove era esposta.

La protesta, dunque, monta ed è proprio il caso che gli organizzatori dei prossimi eventi motoristici in Italia – MIMO e Motor Valley Fest – in primis, prendano gli opportuni accorgimenti. Manifestazioni “contro”, in quelle occasioni, non sono da escludere. Aprire un dialogo con questi attivisti non è facile (non sentono ragioni), ma i due appuntamenti potrebbero essere un’occasione per farlo. Tentar non nuoce.

Abu Dhabi: sventola la bandiera della Ferrari

di Roberta Pasero

Sulla Sunset Terrace dello Yas Marina Circuit di Abu Dhabi. Non è giorno di gare eppure sembra di sentirlo il rombo delle auto di F1 e delle varie formule racing su quest’isola della capitale degli Emirati Arabi Uniti.

E nel cielo “sventola” la bandiera del Cavallino rampante, che colora il tetto del Ferrari World, il parco dei divertimenti dedicato al mito di Maranello. 

Federauto Trucks&Van: prime mosse del Governo deludenti

Decarbonizzazione

di Massimo Artusi, vicepresidente e responsabile Trucks&Van di Federauto

 

Il nuovo anno è cominciato in modo deludente per i veicoli commerciali che il Governo sembra aver dimenticato sia nel decreto Milleproroghe che nel rinnovo dell’Ecobonus. Il rammarico è legato al fatto che la legge di Bilancio 2023 e il collegato decreto Milleproroghe non solo non hanno rinnovato i crediti d’imposta esistenti da diversi anni per gli investimenti in beni strumentali tradizionali e innovativi, ma non hanno neppure previsto la proroga dei termini di consegna per i beni già ordinati (e confermati con il versamento dell’anticipo del 20%), nonostante i gravissimi ritardi che la crisi di disponibilità delle materie prime e dei semiconduttori sta causando alle filiere produttive e distributive.

Ci auguriamo che il ministero delle Imprese raccolga questo appello e si impegni, in fase di conversione del decreto, ad apportare le modifiche necessarie, prorogando i termini almeno di 6 mesi, per evitare che le imprese vadano in difficoltà per una banale scadenza formale fissata in tempi con condizioni del tutto differenti rispetto a quelli attuali (alterati da eventi quali blocco canale Suez, pandemia e guerra in Ucraina).

A questo elemento di delusione se ne è aggiunto un altro: quello relativo alla ripresa dell’Ecobonus per l’acquisto di veicoli commerciali utilizzati nella logistica urbana e regionale, che continua a presentare i medesimi vincoli attuativi che hanno reso quasi del tutto inutilizzate le risorse a disposizione nel 2022. Anche in questo caso è necessario intervenire subito per correggere le regole su queste agevolazioni, liberando finalmente risorse che altrimenti sono destinate a restare inutilizzate a danno di tutti.