di Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell-Ambiente e della Sicurezza energetica
(dall’intervento alla conferenza del “Soft power club” a Venezia)
(dall’intervento alla conferenza del “Soft power club” a Venezia)
Italia eccellenza nei biocarburanti e nell’alleanza del biofuel con Usa e altri Paesi. Le nuove tecnologie hanno il potenziale per rivoluzionare il modo in cui ci muoviamo, rendendo la nostra mobilità più intelligente, più efficiente e più sostenibile. Abbiamo bisogno di più tecnologia, non di divieti, per questo sosteniamo un approccio tecnologicamente neutro per lo sviluppo di combustibili alternativi, tecnologie dell’idrogeno e nuovi sistemi di propulsione per veicoli, aerei e navi.
Non può esserci la monocultura dell’elettrico. Sosteniamo la sfida dei nuovi combustibili liquidi sostenibili poiché possono essere utilizzati con le attuali infrastrutture di rifornimento e catene di approvvigionamento. È questo l’approccio che abbiamo mantenuto nella questione relativa allo stop ai motori endotermici al 2035.
Avere carburanti come i bio o gli e-fuels che riducono in modo massiccio le emissioni è un interesse nazionale e dell’Unione Europea, e averli a disposizione in modo diffuso sarebbe un passo avanti notevole. Per questo ho intenzione di chiedere alla futura Commissione Ue di iscrivere i biocarburanti nella tassonomia europea, allargando il loro uso oltre aviazione e marina. Lo ribadisco ancora una volta: sono convinto che in futuro, nei prossimi 15-20 anni la diffusione dell’auto elettrica sarà massiccia e stiamo finanziando con il Pnrr la realizzazione di una rete di impianti di ricarica che sia quanto più capillare possibile.
Ma il motore non può essere solo elettrico. Per questo sosteniamo che la scienza possa dare delle soluzioni e stiamo trasformando le raffinerie tradizionali e in bioraffinerie. Come Paese siamo leader per la produzione dei biocarburanti.

“Bulimia legislativa” esagerata e dannosa: occorre un quadro normativo unico