Monza e il Gran Premio di F1: un indotto che vale 178,8 milioni

Monza e il Gran Premio di F1: un indotto che vale 178,8 milioni

È di 178,8 milioni di euro l’indotto totale generato dalla 95esima edizione del Gran Premio d’Italia a Monza: sono le stime dell’Ufficio Studi di Confcommercio Milano, Lodi Monza e Brianza.

Le voci di spesa
Ricadute positive distribuite in maniera omogenea tra le voci “alloggio” (33% della spesa totale, 59 milioni di euro) e “shopping” (30% della spesa totale, 53,6 milioni di euro). La ristorazione rappresenta il 16% della spesa totale pari a 28,6 milioni di euro, seguita dai biglietti di ingresso (15% della spesa turistica pari a 26,8 milioni di euro) e da trasporti e parcheggio (6% della spesa totale pari a 10,7 mln di euro).


Le ricadute sui territori

L’indotto turistico del Gran Premio D’Italia di F1, con circa 300mila visitatori, porta benefici, oltre alla Brianza, a un’ampia parte di territorio lombardo, a partire dall’area metropolitana di Milano. Il 51% della spesa turistica, pari a 91,6 milioni di euro rimane nella provincia di Monza e Brianza, il 30% (54,5 milioni) ricadrà nella città metropolitana di Milano, l’11% (19,4 milioni di euro) nella provincia di Como, il 7% si distribuirà tra Lecco e le altre province lombarde.

Auto e tendenze: le city-car conquistano la Gen Z, i SUV il resto

Auto e tendenze: le city-car conquistano la Gen Z, i SUV il resto
Autohero, tra i principali rivenditori di auto usate in Europa, svela la classifica delle auto usate preferite dalle diverse fasce d’età nei primi sei mesi del 2024: la maggior parte degli italiani è orientata all’acquisto di SUV, ma la Generazione Z si differenzia dalle altre per la netta preferenza verso le city-car e i modelli di brand tedeschi. Da sottolineare una certa eterogeneità per le altre generazioni, che restano
comunque più affezionate alle auto italiane.

Generazione Z (sotto i 30 anni): city-car e berline più acquistate dei SUV
La Generazione Z mostra una predilezione per le city-car, che rappresentano il 40% degli acquisti di auto usate in questa categoria; seguono in ordine di preferenza le berline (34%) e, in terza posizione, i SUV (20%). In linea con questi dati, i cinque modelli più acquistati in questa fascia d’età appartengono alle prime due tipologie: Ford Fiesta, BMW Serie 1 e Mercedes-Benz Classe A conquistano rispettivamente le prime tre posizioni del podio, mentre chiudono la classifica due Volkswagen: Polo e Golf VII. Queste auto riflettono l’esigenza della Gen Z di guidare veicoli compatti e maneggevoli che si adattino al meglio al loro stile di vita dinamico e urbano.

Millennials (30-40 anni): i più eterogenei nelle preferenze di acquisto
Quasi la metà dei Millennials (il 45%) preferisce i SUV, guidati dalla Renault Captur la più acquistata in questa fascia d’età. Il podio è completato da una berlina e da una citycar: rispettivamente la Golf VII e la Smart Fortwo. Chiudono questa classifica altri due SUV: la Fiat 500X e la Jeep Renegade. Scelte che rivelano una certa predilezione per auto pratiche e versatili, che – a prescindere dal brand – possano coprire un’ampia gamma di esigenze: dai modelli più compatti per i single, a quelli più spaziosi per le famiglie.
 
City-car e berline rimangono comunque popolari tra i Millennials, rispettivamente con il 29% e il 16% degli acquisti effettuati da questa generazione nella prima parte dell’anno. Generazione X (40-60 anni) e Baby Boomers (60-70 anni): i più fedeli al brand Fiat Generazione X e Baby Boomers mostrano una larga preferenza per i SUV (entrambi con il 44% delle vendite su Autohero) e, secondariamente, per le city-car.
Foto di Karsten Winegeart su Unsplash

UE, mobilità e futuro: il motore non può essere solo elettrico

UNRAE e Federauto a Pichetto: no "Eco-score" nei prossimi incentivi
di Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell-Ambiente e della Sicurezza energetica
(dall’intervento alla conferenza del “Soft power club” a Venezia)

 
Italia eccellenza nei biocarburanti e nell’alleanza del biofuel con Usa e altri Paesi. Le nuove tecnologie hanno il potenziale per rivoluzionare il modo in cui ci muoviamo, rendendo la nostra mobilità più intelligente, più efficiente e più sostenibile. Abbiamo bisogno di più tecnologia, non di divieti, per questo sosteniamo un approccio tecnologicamente neutro per lo sviluppo di combustibili alternativi, tecnologie dell’idrogeno e nuovi sistemi di propulsione per veicoli, aerei e navi.
 
Non può esserci la monocultura dell’elettrico. Sosteniamo la sfida dei nuovi combustibili liquidi sostenibili poiché possono essere utilizzati con le attuali infrastrutture di rifornimento e catene di approvvigionamento. È questo l’approccio che abbiamo mantenuto nella questione relativa allo stop ai motori endotermici al 2035.
 
Avere carburanti come i bio o gli e-fuels che riducono in modo massiccio le emissioni è un interesse nazionale e dell’Unione Europea, e averli a disposizione in modo diffuso sarebbe un passo avanti notevole. Per questo ho intenzione di chiedere alla futura Commissione Ue di iscrivere i biocarburanti nella tassonomia europea, allargando il loro uso oltre aviazione e marina. Lo ribadisco ancora una volta: sono convinto che in futuro, nei prossimi 15-20 anni la diffusione dell’auto elettrica sarà massiccia e stiamo finanziando con il Pnrr la realizzazione di una rete di impianti di ricarica che sia quanto più capillare possibile.
 
Ma il motore non può essere solo elettrico. Per questo sosteniamo che la scienza possa dare delle soluzioni e stiamo trasformando le raffinerie tradizionali e in bioraffinerie. Come Paese siamo leader per la produzione dei biocarburanti.

Il ritorno di Altavilla: sarà Senior Advisor Europa della cinese BYD. Bel colpo

1Tavolo #FORUMAutoMotive: quella barra tenuta sempre dritta
È un piacere ritrovare nel mondo automotive l’amico Alfredo Altavilla sul quale il colosso cinese BYD ha deciso di puntare, grazie alla sua grande esperienza e alla visione strategica, per crescere sempre più in Europa. Da lunedì 2 settembre Altavilla ricoprirà l’incarico di Senior Advisor di BYD per l’Europa.

Ho conosciuto Alfredo tanti anni fa, all’epoca di Fiat Group. Per anni è stato l’ “ambasciatore” del gruppo, per poi svolgere incarichi sempre più di vertice anche nella galassia come numero uno di Iveco e Fiat Powertrain Technologies. Sergio Marchionne gli ha dato subito fiducia tanto da essere considerato tuttora il braccio destro dell’ad scomparso nel 2018. Insieme hanno vissuto momenti indimenticabili, come la chiusura della put option costata, a General Motors, 2 miliardi di dollari dopo una incessante trattativa tra Marchionne e l’allora ad americano Richard Wagoner nel grattacielo Gm davanti al Plaza hotel di New York.

Quei 2 miliardi di dollari furono centrali nella rinascita di Fiat. Quanti gli “steering committe”, in giro per il mondo, tra le due parti in causa con al seguito noi giornalisti sempre a caccia del virgolettato esclusivo. Tanti gli aneddoti che potrei raccontare, la fuga (loro) attraverso le cucine di un hotel dall’accerchiamento dei media di Zurigo e l’inseguimento del sottoscritto e il collega del “Sole”, Andrea Malan, su un’auto NCC.

Lo stesso Altavilla, ancora prima che arrivasse Marchionne a Torino, fu sorpreso di vedere me e il collega dell’ “Ansa”, Carlo Fenu, appollaiati in un albergo anonimo di Magonza, alle porte di Francoforte, che una gola profonda ci aveva indicato come sede del vertice Fiat-Gm, sempre sul caso “put option”. Era l’epoca di Giuseppe Morchio e Giancarlo Boschetti.

All’uscita dall’hotel ricordo Alfredo seguire il corteo dei grandi capi con indosso l’immancabile completo blu e la cravatta in tinta, e stringere al petto una borsa al cui interno avrebbe potuto esserci lo “scoop” che andavo cercando.

E poi l’impresa, con Marchionne, di conquistare la Chrysler e il brindisi commosso, negli States, quando il presidente americano Barack Obama diede alla tv l’ok finale alla nascita di FCA.

Sono proprio contento che BYD abbia scelto Altavilla, mettendo sul tavolo delle nuove sfide che attendono il settore automotive, un manager che rappresenta un vero poker d’assi e conosce i mercati nei minimi dettagli.

Nella foto, eccoci insieme nel 2022, a Fiumicino, per le celebrazioni con ACI dei 100 anni dell’Autodromo di Monza. Altavilla era presidente di ITA Airways. Complimenti ancora e buon lavoro caro Alfredo.
Do Pierluigi Bonora, Direttore ACI Radio e Promotore di #FORUMAutoMotive