di Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor
Tra i cinque maggiori mercati dell’Europa Occidentale nel primo quadrimestre il risultato migliore è quello dell’Italia, che, con 639.736 immatricolazioni nel periodo gennaio–aprile, registra una crescita del 9,8% sullo stesso periodo del 2025. Segue poi il mercato del Regno Unito, che registra una crescita del 9%, quello della Spagna (+7,8%) e quello Germania (+4,5%). In controtendenza è invece la Francia, unico grande mercato in lieve flessione (-1,6%).
Il dato più rilevante di aprile riguarda la mobilità elettrica. Le immatricolazioni di auto elettriche hanno raggiunto in aprile una quota del 22,2% sul totale delle immatricolazioni mensili nell’area EU+EFTA+UK, con 255.296 unità vendute (+38,3% su aprile 2025). Nel cumulato gennaio–aprile la quota delle auto elettriche si attesta al 20,9%, rispetto al 17% dello stesso periodo del 2025.
Dai dati diffusi da ACEA emerge inoltre che anche per le auto ibride plug-in si registra una crescita importante. In aprile le immatricolazioni sono infatti cresciute del +20,3% rispetto ad aprile 2025, con 118.645 auto immatricolate. Nei primi quattro mesi dell’anno, invece, le auto ibride plug-in hanno totalizzato 473.503 immatricolazioni nell’area EU+EFTA+UK (+29,2% sul primo quadrimestre del 2025), con una quota del 10,1% sul totale.
I dati di aprile, secondo il Centro Studi Promotor, disegnano un mercato europeo in salute, con una ripresa dei volumi complessivi e un’accelerazione della transizione all’elettrico. Se da un lato il divario rispetto ai livelli pre-pandemia rimane rilevante, dall’altro la composizione della domanda si è profondamente trasformata, con quote di mercato per i veicoli a zero emissioni impensabili nel 2019.
Foto Ufficio Stampa Centro Studi Promotor

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