Auto e crisi di Governo: continuare le azioni programmate

Paolo Scudieri, Anfia

di Paolo Scudieri, presidente di ANFIA

Dopo aver registrato cali a doppia cifra nei primi 6 mesi del 2022, con la variazione negativa maggiore ad aprile (-33%), a luglio il mercato auto riduce la sua  flessione a -0,8%, nonostante un giorno lavorativo in meno a luglio 2022 rispetto a luglio 2021 (21 giorni contro 22). Il recupero di luglio 2022 deriva dal confronto con i bassi volumi di luglio 2021, primo mese dello scorso anno a registrare un crollo delle immatricolazioni non solo rispetto allo stesso periodo del 2019, ma anche del 2020 (-19,2%).

Per stimolare la ripresa della domanda, dopo l’esaurimento delle risorse nella fascia 61-135 g/Km di CO2, sarebbe opportuno estendere la platea dei beneficiari anche alle  partite iva e al noleggio, a oggi esclusi. Questi canali di vendita permetterebbero, infatti, di dare un importante contributo alla diffusione della mobilità elettrica (BEV e PHEV).

L’auspicio è che, con alcune piccole migliorie, ci possa essere un’accelerazione dell’utilizzo del bonus e una spinta di mercato delle fasce 0-20 g/Km e 21-60 g/km, in quanto resta di prioritaria importanza che le risorse ancora disponibili non vengano distolte per l’errata convinzione che siano in eccedenza rispetto alle stime annuali. 

Guardando alla situazione politica del Paese, auspichiamo che la crisi di governo non crei rallentamenti nelle azioni programmate di politica industriale indispensabili per  accompagnare le imprese nel processo di transizione energetica ed ecologica, a fronte del fondo automotive di 8,7 miliardi stanziato nei mesi scorsi.

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