di Andrea Cardinali, direttore generale di UNRAE
Chiediamo al Governo di utilizzare i margini offerti dal quadro europeo per avviare una riforma strutturale della fiscalità delle auto aziendali, con un orizzonte iniziale triennale già nella prossima Legge di Bilancio. La proposta presentata può mobilitare gli
investimenti delle imprese, accelerare il rinnovo del parco e favorire la diffusione dei veicoli a zero e basse emissioni, alimentando anche un mercato dell’usato recente, più sicuro ed efficiente, a beneficio dei consumatori.
investimenti delle imprese, accelerare il rinnovo del parco e favorire la diffusione dei veicoli a zero e basse emissioni, alimentando anche un mercato dell’usato recente, più sicuro ed efficiente, a beneficio dei consumatori.
Valutiamo positivamente ogni intervento capace di ridurre il carico fiscale sulla mobilità delle famiglie. Allo stato attuale, tuttavia, si tratta di un’esenzione limitata al solo 2027. Inoltre, la soglia degli 80 kW, non collegata all’età, alle emissioni o alla sicurezza del veicolo, difficilmente potrà favorire da sola il rinnovo del parco.
Anche interventi di questa natura dovrebbero rientrare in un quadro di misure organiche, coordinate e strutturali. Serve una visione più ampia, in coerenza con gli obiettivi europei, che sia capace di produrre benefici duraturi per i consumatori.

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