Il piacere di guida torna al centro dell’auto premium. In un settore spesso raccontato soltanto attraverso prezzi, esclusività e ostentazione, i numeri mostrano una realtà decisamente più interessante per chi ama davvero le automobili: l’86% dei clienti delle vetture di lusso considera l’esperienza al volante la principale motivazione d’acquisto. Lo status symbol si ferma invece al 36%, davanti al potenziale di investimento, indicato dal 32%, e al collezionismo, al 16%.
È uno dei risultati più significativi dello studio globale “Shifting gears: What buyers are saying about the luxury-car experience”, realizzato da McKinsey&Company. Un’indicazione che racconta come stia cambiando il concetto stesso di lusso automobilistico: meno automobile da mostrare e più automobile da guidare.
Ed è precisamente su questa trasformazione che nasce Tonygomme Racing Club, nuovo progetto pensato per portare gli appassionati direttamente in pista al Misano World Circuit Marco Simoncelli.
Il vero lusso torna a essere guidare
Il dato dell’86% ha un valore che va oltre il semplice comportamento d’acquisto. Dimostra come prestazioni, sensazioni e rapporto tra uomo e macchina conservino un’importanza enorme anche nell’epoca della digitalizzazione dell’automobile. Per anni una parte del racconto legato al segmento premium ha insistito sul prestigio del marchio, sull’esclusività e sulla capacità dell’automobile di rappresentare la posizione sociale del proprietario. Tutti elementi che rimangono, naturalmente, ma che sembrano non essere più sufficienti.
Il cliente vuole utilizzare ciò che acquista. Vuole conoscere la macchina, sentirne le reazioni, comprenderne le prestazioni e, quando possibile, portarla in un contesto nel quale possa esprimere realmente il proprio potenziale. Una dinamica importante anche per l’intero comparto automotive, perché rimette al centro un concetto talvolta trascurato nel dibattito contemporaneo: un’automobile non è soltanto un mezzo di trasporto, ma può essere anche tecnologia, passione e piacere.
Tonygomme Racing Club porta gli appassionati a Misano
Da questa evoluzione nasce il progetto Tonygomme Racing Club, sviluppato nella cornice delMisano World Circuit Marco Simoncelli. L’obiettivo è offrire agli appassionati di vetture ad alte prestazioni un’esperienza decisamente diversa dal tradizionale track day. I partecipanti potranno infatti mettersi alla guida di vere automobili da competizione, affiancati da piloti professionisti e istruttori specializzati. Tra le vetture indicate per il progetto figurano Ferrari Challenge, Lamborghini Huracán GT3 e Ferrari 296 GT3. Macchine nate per la pista, lontane per prestazioni e caratteristiche dalle sportive normalmente utilizzate su strada.
Il concetto è quindi quello di trasformare l’accesso al motorsport in un’esperienza strutturata, consentendo al cliente di avvicinarsi a vetture che normalmente osserva dalle tribune di un circuito o durante le competizioni.
Feriero: «Il vero lusso è vivere emozioni»
«Ci siamo resi conto che oggi il vero lusso non è più possedere qualcosa, ma vivere emozioni che non puoi replicare nella quotidianità», spiega Giulia Feriero, CEO di Tonygomme. Una frase che sintetizza efficacemente la trasformazione in corso. Il valore dell’automobile premium non viene cancellato dal passaggio dal possesso all’esperienza. Al contrario, può essere rafforzato proprio dalla possibilità di scoprire cosa una vettura sia realmente capace di fare.
Tonygomme parte inoltre da una lunga esperienza nel mondo automotive. La realtà milanese vanta oltre trent’anni di attività e un know-how legato anche al motorsport, costruito attraverso l’esperienza di Antonio «Tony» Feriero, che ha lavorato per anni nel reparto racing di Goodyear sui circuiti e sulle vetture da competizione.
Dal garage alla community: cambia il cliente delle auto di lusso
C’è poi un’altra trasformazione che accompagna quella dell’esperienza di guida: il desiderio di appartenere a una community. L’acquirente premium non cerca necessariamente soltanto un rapporto individuale con la propria automobile. Eventi, incontri in circuito, car club e racing club diventano occasioni per condividere competenze, confrontare vetture e vivere la passione con altri automobilisti.
Anche lo studio McKinsey sottolinea quanto il processo di scelta delle luxury car sia ormai distribuito tra numerosi canali, dagli strumenti digitali agli eventi fisici fino agli incontri dei car club. È una dinamica che può rappresentare un’opportunità importante per l’automotive. Creare comunità attorno all’automobile significa aumentare il coinvolgimento del cliente, ma anche riportare l’attenzione sulla cultura tecnica, sulla guida e sulla conoscenza del prodotto.
Il lusso esperienziale continua a crescere
La tendenza non riguarda esclusivamente l’automobile. Il mondo del lusso sta progressivamente spostando attenzione e investimenti verso esperienze, hospitality, viaggi ed eventi esclusivi. Il quadro delineato dall’Altagamma-Bain Worldwide Luxury Market Monitor evidenzia proprio questo progressivo slittamento dei consumatori dalle sole proprietà materiali verso le esperienze. Per il comparto globale dell’alto di gamma le stime indicano nel 2026 una crescita nell’ordine del 5%.
Automotive e motorsport hanno però una caratteristica particolare: l’esperienza può diventare parte integrante del prodotto. Una supercar osservata in garage rimane un oggetto straordinario. Una supercar guidata nel luogo per il quale le sue tecnologie sono state sviluppate diventa qualcosa di diverso.
Le sportive non sono soltanto status symbol
Il dato McKinsey permette infine una riflessione più ampia sul futuro delle automobili ad alte prestazioni. In un periodo nel quale l’automotive viene spesso giudicato prevalentemente attraverso consumi, alimentazioni e vincoli normativi, il mercato premium ricorda che esiste ancora una domanda fortissima di emozione automobilistica.
Non significa ignorare l’evoluzione tecnologica o la necessità di rendere la mobilità più efficiente. Significa riconoscere che innovazione e piacere di guida non devono necessariamente procedere in direzioni opposte. Se l’86% dei clienti più esigenti mette l’esperienza davanti allo status, il messaggio per i costruttori appare piuttosto chiaro: il futuro del lusso automobilistico potrebbe dipendere sempre meno da ciò che una vettura comunica quando è parcheggiata e sempre più da ciò che riesce a trasmettere quando viene guidata.
Foto da ufficio stampa McKinsey&Company

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