di Roberto Pietrantonio, presidente di UNRAE
Rispetto ai titoli che in questi giorni hanno accompagnato la conferma dello sblocco dei fondi, UNRAE ritiene doveroso fare chiarezza per evitare interpretazioni fuorvianti: il provvedimento non prevede alcuna forma di ecobonus destinata all’acquisto di autovetture da parte di clienti privati, Registriamo, inoltre, la riduzione della dotazione del Fondo automotive, passata dai circa 1,6 miliardi iniziali a 1,343 miliardi di euro, a causa del dirottamento di circa 251 milioni verso interventi
temporanei contro il caro carburanti, con un ripristino delle risorse atteso solo per il mese di luglio.
temporanei contro il caro carburanti, con un ripristino delle risorse atteso solo per il mese di luglio.
Questa parziale deviazione dei fondi evidenzia nuovamente l’urgenza di affrontare il tema delle accise sui carburanti con una visione di sistema, superando la logica delle misure tampone e, soprattutto, con riforme strutturali dettate dalla
consapevolezza che il vero dossier da gestire è quello sulla politica energetica nazionale, al momento trattato in modo parziale e insufficiente attraverso le sole accise sui carburanti fossili.
In questa prospettiva, l’Associazione sottolinea come, pur considerando le ultime riduzioni temporanee previste – pari a due livelli di intervento differenziati: 10 centesimi al litro sul gasolio e 5 centesimi sulla benzina – le aliquote fiscali italiane sui carburanti, già riallineate verso l’alto con l’ultima Manovra, rimangono stabilmente pari a circa il doppio dei minimi europei. Tale pressione fiscale genera ricadute pesanti e dirette sui bilanci delle famiglie e delle imprese, rendendo ancora più oneroso ogni tentativo di dare maggiore slancio al nostro sistema produttivo.
Proprio su tale base, UNRAE torna infine a evidenziare l’urgenza e l’utilità reale della revisione fiscale per le flotte aziendali innalzando dapprima la deducibilità per i veicoli a zero e bassissime emissioni, agendo poi su detraibilità dell’Iva e riduzione del periodo di ammortamento. L’applicazione della nostra proposta permetterebbe all’Italia di recuperare il divario verso quanto già regolamentato nei principali mercati europei, coniugare decarbonizzazione delle flotte aziendali e rafforzamento della competitività del sistema produttivo, guardando finalmente all’auto come vero strumento a supporto della competitività delle aziende italiane.
Foto da ufficio stampa UNRAE

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