Nuova Lancia Gamma: il crossover rivela il look

Nuova Lancia Gamma: il crossover rivela il look
di Gaetano Scavuzzo (Motorionline))
 
Nello sviluppo del marchio Lancia e della sua offerta prodotto la prossima novità è rappresentata dalla nuova Lancia Gamma, modello che andrà a rappresentare il secondo pilastro della nuova era del brand affiancando la Ypsilon. La nuova Lancia Gamma, che ha svelato il suo look nei giorni scorsi con le prime immagini ufficiali della vettura rilasciate dal marchio di Stellantis, sarà un modello interamente radicato in Italia, con design e sviluppo a Torino, mentre la produzione avverrà nello stabilimento Stellantis di Melfi.

Piattaforma STLA Medium e forme da crossover
La nuova Lancia Gamma, vettura che poggia sulla piattaforma STLA Medium condivisa con la DS N°7, anch’essa prodotta nell’impianto di Melfi, si slega dal modello originale di diversi decenni fa da cui riprende il nome per presentarsi in una veste completamente diversa. La nuova Gamma è un crossover dal design filante che misura 4,67 metri in lunghezza, 1,89 m in larghezza e 1,66 m in altezza, dotato di un posteriore marcatamente rastremato. Sul muso spicca il nuovo “calice” di Lancia con tre sottili linee luminose a LED che riprendono lo stile di quelle presenti sulla Ypsilon, mentre più in basso sono posizionati i fari principali. Il profilo della nuova Gamma propone tratti minimali e fluidi, con maniglie a scomparsa e linea del tetto che scende gradualmente sulla coda.

Motorizzazioni elettriche (da 245 a 375 CV) e ibride
Per quanto riguarda le motorizzazioni, la nuova Lancia Gamma punterà su varie tipologie di elettrificazione, proponendo varianti ibride ed elettriche. La versione d’ingresso sarà equipaggiata con un ibrido su base di un tre cilindri turbo da 1.2 litri da 145 CV e cambio automatico, che dovrebbe garantire più di 1.000 km d’autonomia complessiva. La proposta100% elettrica sarà invece declinata in tre varianti: quella base da 230 CV e in grado di percorrere 540 km con una singola carica, quella da 245 CV con oltre 740 km d’autonomia dichiarata, quella bimotore con trazione integrale e 375 CV che, secondo la Casa, arriva fino a 675 km di autonomia massima.

La nuova Lancia Gamma farà il suo debutto ufficiale sul mercato europeo dopo l’estate, quando il marchio torinese aprirà gli ordini e svelerà le caratteristiche degli interni e delle dotazioni di bordo, oltre alle informazioni relative agli allestimenti che comporranno la gamma del nuovo crossover e ai prezzi di listino. 
 
 
Nuova Lancia Gamma – credit: Stellantis.com


Educazione stradale: il nuovo progetto dell’associazione Borgogni per gli studenti

Educazione stradale: il nuovo progetto dell’associazione Borgogni per gli studenti
Sviluppare un progetto pilota per arrivare a una proposta di legge per introdurre nelle scuole, come materia obbligatoria, la sicurezza stradale. Con questo obiettivo l’associazione Gabriele Borgogni, insieme ai Lions, ha realizzato un progetto di educazione stradale rivolto agli studenti dell’Istituto Florentia Sport School – Liceo scientifico sportivo “Dante Alighieri”, con il patrocinio e il supporto del Consiglio regionale della Toscana. In Italia gli incidenti stradali rappresentano la principale causa di morte tra i giovani dai 15 ai 24 anni e il progetto, innovativo per l’Italia, si svolgerà in articoli, in modo da dare a tutti gli studenti conoscenze ed informazioni sulla sicurezza stradale. La raccolta firme per la proposta di legge inizierà dopo l’estate partendo da un luogo simbolo come la scuola.

La presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi ha proposto di avviare la raccolta delle firme durante una seduta solenne del Parlamento regionale degli studenti toscani. “Io – ha aggiunto – sarò la prima firmataria perché si tratta di un’iniziativa opportuna e giusta e partire dalla Toscana, come accaduto per la legge che ha introdotto il reato di omicidio stradale, sarà un segnale importante”.

“La sicurezza stradale – ha spiegato Stefania Saccardi – è una sfida educativa che riguarda tutta la comunità. Per questo l’Assemblea legislativa toscana sostiene con convinzione questo progetto, che affronta un tema cruciale per la tutela dei nostri giovani attraverso un percorso innovativo e multidisciplinare. Portare l’educazione alla sicurezza stradale dentro le scuole significa investire nella prevenzione e promuovere una cultura della responsabilità e del rispetto della vita. Ringrazio l’associazione Gabriele Borgogni ETS, i Lions, i professionisti coinvolti e l’Istituto Florentia Sport School per aver dato vita a un’iniziativa che può diventare un modello di riferimento anche per altre realtà scolastiche. Educare oggi significa contribuire a salvare vite domani”.

“Ogni volta che entro in una scuola – ha raccontato Valentina Borgogni, presidente dell’Associazione – penso a mio fratello Gabriele. Penso a quanti sogni aveva davanti a sé e a quanto sia assurdo che una vita possa essere spezzata sulla strada per comportamenti che possono e devono essere prevenuti. Da oltre vent’anni la nostra famiglia e un’intera comunità che si è unita a noi, hanno scelto di trasformare il dolore in impegno civile, perché nessun’altra famiglia debba vivere ciò che abbiamo vissuto noi. Oggi sappiamo che la sicurezza stradale non è soltanto una questione di regole, ma soprattutto di cultura, consapevolezza e responsabilità. Ed è proprio per questo che la scuola deve diventare il luogo in cui questi valori si costruiscono e si consolidano. Questo progetto nasce da una convinzione semplice ma profonda: i ragazzi non devono imparare la sicurezza stradale soltanto quando prendono la patente, ma molto prima, quando stanno formando il loro modo di stare nel mondo e di rapportarsi agli altri. Educare alla sicurezza stradale significa educare al rispetto della vita, propria e altrui. Il nostro obiettivo è ambizioso: fare in modo che la sicurezza stradale diventi una presenza stabile nei percorsi scolastici italiani. Se siamo riusciti a contribuire a cambiare le leggi, oggi vogliamo contribuire a cambiare le coscienze. Perché ogni vita salvata vale ogni sforzo che possiamo mettere in campo”.

Annalisa Parenti, legale dell’Associazione è la responsabile del progetto: “L’esperienza maturata negli anni sul fronte della sicurezza stradale ci ha insegnato che la prevenzione rappresenta il più efficace strumento di tutela della vita umana. Le norme sono indispensabili, ma da sole non bastano: è necessario costruire una cultura della responsabilità che accompagni i giovani fin dall’età scolastica. Questo progetto rappresenta un modello innovativo perché integra la sicurezza stradale all’interno delle diverse discipline, valorizzando le competenze dei docenti e il contributo di professionisti provenienti da ambiti differenti. In questo modo gli studenti possono comprendere il fenomeno nella sua complessità: sotto il profilo giuridico, scientifico, sanitario, psicologico e sociale. Dopo il percorso che ha portato all’introduzione del reato di omicidio stradale, riteniamo che la sfida successiva sia quella educativa. L’obiettivo non è intervenire dopo che una tragedia si è verificata, ma creare le condizioni affinché quella tragedia non accada. Per questo consideriamo il progetto realizzato presso il Florentia Sport School un importante laboratorio di buone pratiche, che auspichiamo possa diventare un riferimento per il sistema scolastico nazionale e contribuire all’introduzione strutturale dell’educazione alla sicurezza stradale nei programmi formativi”.

L’idea è quella di trattare, in base alla materia principale, un argomento specifico. Per fisica e scienze si immagina la presenza di un ingegnere che da un lato illustrerà la ricostruzione dei sinistri e dall’altro nozioni sugli effetti tragici dell’eccesso di velocità, della distrazione e della guida in stato di ebbrezza. Nell’ora di diritto verrà svolta un’illustrazione del panorama giuridico attuale, durante scienze motorie e discipline sportive si parlerà invece dei traumi e della rianimazione, evidenziando l’importanza e la gravità dell’omissione di soccorso.

 
Foto fornita da Associazione Gabriele Borgogni


Verso il “Tavolo” al MIMIT del 14 luglio: subito le misure pro investimenti

Immatricolazioni in Europa: cinesi sempre più presenti, elettriche ok (eccetto l'Italia)

di Roberto Vavassori, presidente di ANFIA

 
A maggio il mercato italiano dell’auto registra un ulteriore rialzo (+7,6%), il quinto consecutivo da inizio anno, nonostante un giorno lavorativo in meno rispetto allo stesso mese del 2025 (20 giorni contro 21).

Prosegue, inoltre, il trend di crescita della mobilità elettrica: le vetture BEV, che registrano un incremento a doppia cifra nel mese, raggiungono a maggio una quota dell’8,8%. Un risultato sostenuto principalmente dalla domanda dei privati (quasi il 70% delle vendite di vetture BEV) e favorito anche dalla coda residua degli incentivi dello scorso ottobre.

Infine, accogliamo positivamente il recente sblocco del “DPCM Automotive” che prevede l’introduzione di misure di sostegno alla filiera per investimenti produttivi, ricerca, sviluppo e innovazione e misure di incentivazione alla mobilità sostenibile, in particolare per il rinnovo del parco circolante dei veicoli commerciali.

Ora serve una rapida messa a terra delle misure di sostegno agli investimenti entro la data di convocazione del Tavolo automotive previsto al MIMIT il prossimo 14 luglio.
 

Foto da ufficio stampa ANFIA

Ferrari Luce: anteprima per Papa Leone XIV a Castel Gandolfo

Ferrari Luce: anteprima per Papa Leone XIV a Castel Gandolfo

Una delegazione Ferrari, guidata dal Presidente John Elkann e dall’Amministratore Delegato Benedetto Vigna, insieme ad altri dirigenti e tecnici dell’azienda, è stata ricevuta da Sua Santità Papa Leone XIV presso la residenza di Castel Gandolfo.

 

Il Presidente Elkann ha commentato: “È stata una grande emozione e un immenso onore incontrare Sua Santità insieme ai colleghi di Ferrari. Un momento di straordinario valore umano e simbolico, che ispira tutte le Persone della nostra azienda a continuare il proprio percorso con passione, responsabilità e fiducia verso il futuro. Un’occasione che resterà per sempre nella nostra memoria e nella storia di Ferrari”.

 

Nel corso dell’incontro è stata presentata la nuova Ferrari Luce; in segno di omaggio, John Elkann ha donato al Pontefice il volante dell’auto.


Foto da ufficio stampa Ferrari

L’Europa sta portando l’industria al collasso: decisioni subito

OMR e CPC: due eccellenze italiane per la nuova mobilità

di Marco Bonometti, presidente e CEO di OMR Automotive

Stiamo perdendo competitività. Dobbiamo ricreare subito le condizioni perché le fabbriche tornino a competere. La ricetta è chiara e in tre punti: Abbattere il prezzo dell’energia, semplificare con meno regole e introdurre crediti d’imposta per ridurre il costo dell’energia, con la copertura a carico di chi l’energia la fornisce.

A Bruxelles non cambia nulla. Si continuano a fare convegni, analisi, proposte, ma nessuno decide. Il Green Deal è un insuccesso, la transizione energetica un fallimento.

Cancelliamo subito il Fit for 55. Eliminiamo le multe. Rivediamo i target di CO2. Imponiamo il contenuto locale dei prodotti. La transizione ecologica o è sostenibile oppure non è.

La mobilità in Europa pesa appena l’1% delle emissioni, eppure abbiamo un parco auto vecchio in media 15 anni: 250 milioni di vetture da sostituire. L’elettrico non è l’unica soluzione, è una delle tante. E-fuel, biocarburanti, sintetici: lasciateci la libertà di usare ogni tecnologia capace di centrare l’obiettivo.

Le leggi devono nascere dai bisogni dei cittadini e del mercato. Sono loro a dettare le priorità. In Europa accade l’esatto contrario.

Donald Trump fa il protezionismo che i suoi elettori gli hanno chiesto. Noi europei facciamo politiche che portano l’industria alla catastrofe, guidate dall’ideologia e prive di pragmatismo.

Non è solo colpa della politica, la responsabilità è anche dei cittadini e delle loro scelte.

 


Foto da ufficio stampa OMR

Bonora a “Il Sussidiario TV”: pro e contro su Ferrari Luce, cinesi in Europa e caos Bruxelles

Bonora a "Il Sussidiario TV": pro e contro su Ferrari Luce, cinesi in Europa e caos Bruxelles
Il dopo lancio di Luce per La Ferrari tra critiche, polemiche e applausi. La concorrenza  360 gradi delle auto cinesi rispetto ai costruttori occidentali. Il caso Volkswagen che per uscire dalla crisi cerca sbocchi nel mercato delle armi.

In tutto questo la UE, che aveva annunciato cambiamenti nella sua strategia per l’automotive, non prende iniziative. Anzi, la presidente della Commissione UE, Ursula von der Leyen, di fronte alle guerre in Medio Oriente dice che bisogna potenziare le energie alternative.
 
Questi i temi sui quali “Il Sussidiario TV” ha chiesto il parere di Pierluigi Bonora, promotore dei #FORUMAutoMotive.

Biocarburanti ed e-fuels insieme all’elettrico: ecco il piano di rilancio UE

Biocarburanti ed e-fuels insieme all'elettrico: ecco il piano di rilancio UE

di Massimiliano Salini, eurodeputato  e vicepresidente del gruppo PPE

Ho presentato alla Commissione ENVI una proposta concreta, che coniuga sostenibilità e competitività, senza derivazioni ideologiche. Il nostro obiettivo è quello di costruire un percorso di decarbonizzazione efficace, realistico e coerente con il principio di neutralità tecnologica. Dobbiamo garantire lo sviluppo di tutte le tecnologie disponibili, senza imporre soluzioni uniche e potenzialmente penalizzanti per imprese e lavoratori europei. Il Ppe lancia dunque la sfida all’innovazione nel settore automobilistico con coraggio e visione strategica.

Il  rapporto introduce una nuova categoria di veicoli a zero emissioni allo scarico, alimentati esclusivamente con carburanti rinnovabili (biocarburanti ed e-fuels). Questi veicoli verranno equiparati agli elettrici, riconoscendone l’equivalente contributo alla riduzione delle emissioni. Solo valorizzando anche i combustibili rinnovabili possiamo garantire una reale neutralità tecnologica e accelerare la decarbonizzazione del trasporto stradale.

Un segnale di pragmatismo per accompagnare l’industria in una transizione che resta sostenibile sul piano tecnologico, occupazionale e competitivo. Questa misura è essenziale per evitare che, dal 2027, l’inasprimento delle regole penalizzi ingiustamente una tecnologia che resta cruciale per l’industria europea e per la decarbonizzazione del settore automotive.

Il futuro della mobilità europea deve essere a emissioni zero, ma non a soluzioni uniche. Vogliamo un’Europa che guidi la transizione, non che la subisca, mantenendo l’equilibrio tra ambiente, innovazione e lavoro.

 


Foto da ufficio stampa di Salini

A Kimi Antonelli il Trofeo “Lorenzo Bandini”: i complimenti di La Russa (ACI)

Antonelli fa cinquina a Monaco: Italia superstar
“Una festa che esalta il territorio e che, giustamente, premia e ringrazia Kimi Antonelli per tutto ciò che sta regalando allo sport italiano”. Così il presidente dell’ACI, Geronimo La Russa, a margine della consegna del Trofeo “Lorenzo Bandini”, in memoria dell’omonimo pilota, che ha visto il leader della classifica del Mondiale di Formula 1 protagonista in un percorso partito da Imola con tappa a Faenza e conclusione a Brisighella per la consegna del riconoscimento.
“Kimi – aggiunge il presidente La Russa – è sempre più simbolo di un’Italia vincente, ma anche di un modo d’essere che nella sua semplicità sta conquistando il cuore degli sportivi. Un talento che nel segno della grande professionalità è sempre più orgoglio nazionale”.
 

Foto da ufficio stampa ACI

Bonora a “Il Sussidiario TV”: pro e contro su Ferrari Luce, cinesi in Europa e caos Bruxelles

Bonora a "Il Sussidiario TV": pro e contro su Ferrari Luce, cinesi in Europa e caos Bruxelles
Il dopo lancio di Luce per La Ferrari tra critiche, polemiche e applausi. La concorrenza  360 gradi delle auto cinesi rispetto ai costruttori occidentali. Il caso Volkswagen che per uscire dalla crisi cerca sbocchi nel mercato delle armi.

In tutto questo la UE, che aveva annunciato cambiamenti nella sua strategia per l’automotive, non prende iniziative. Anzi, la presidente della Commissione UE, Ursula von der Leyen, di fronte alle guerre in Medio Oriente dice che bisogna potenziare le energie alternative.
 
Questi i temi sui quali “Il Sussidiario TV” ha chiesto il parere di Pierluigi Bonora, promotore dei #FORUMAutoMotive.

L’auto in Italia: vendite ancora in crescita, ma tempi d’oro sempre lontani

L'auto in Italia: vendite ancora in crescita, ma tempi d'oro sempre lontani

di Vincenzo Conte, direttore di “Auto Aziendali”

 
A maggio si registra la sesta crescita mensile consecutiva per il mercato italiano dell’auto. Il livello delle immatricolazioni ha raggiunto quota 150.096 unità, con una crescita del 7,6% rispetto allo stesso mese del 2025. Con i dati di maggio il consuntivo dei primi cinque mesi dell’anno chiude a 790.301 immatricolazioni, con un aumento del 9,4% sullo stesso periodo dello scorso anno.

Se il confronto con il 2025 mette in evidenza dati positivi, quello con il 2019, e cioè con i dati ante-pandemia, segnala una situazione in forte calo: nel solo mese di maggio la diminuzione è del 24,1%, mentre considerando il periodo gennaio-maggio emerge un calo del 13,2%.

Proiettando le immatricolazioni del periodo gennaio-maggio sull’intero 2026 si ottiene un volume di immatricolazioni di 1.619.922 unità, che rappresentano un aumento del 6,2% rispetto al 2025. Se però si confronta il dato con quello dell’intero 2019 ne risulta un calo del 15,5%, che evidenzia la distanza che il mercato italiano dell’auto deve ancora colmare per tornare ai livelli ante-crisi.

La situazione del mercato italiano dell’auto vede negli ultimi mesi un andamento positivo, con una crescita complessiva reale, ma concentrata su pochi attori (in particolare i brand cinesi).

Vista l’importanza crescente del canale delle flotte aziendali all’interno del mercato automobilistico, il Centro Studi Promotor ha interpellato un campione rappresentativo di fleet manager in merito all’andamento registrato nel mese di maggio e alle previsioni per i prossimi mesi.

Per ciò che riguarda le auto inserite in flotta a maggio, la quota di fleet manager che vede un livello stabile è di oltre il 50%, mentre chi ha registrato un aumento
è al 30% e chi ha registrato una diminuzione al 20%.

Per i prossimi tre/quattro mesi prevale la cautela: in questo caso, infatti, la quota di coloro che prevedono un livello stabile di auto inserite in flotta è del 70%, mentre chi prevede un aumento è al 20% e chi prevede una diminuzione al 10%.

 
 

Foto da Centro Studi Promotor