Asta record a Monterey: 26 milioni (in beneficenza) per la Ferrari Daytona SP3

Asta record a Monterey: 26 milioni (in beneficenza) per la Ferrari Daytona SP3

Foto: Enrico Galliera, direttore commerciale e marketing della Ferrari (a destra) con il tycoon che si è aggiudicato l’asta dell’esemplare unico di Maranello

Ferrari, in collaborazione con RM Sotheby’s a Monterey, in California, ha stabilito un nuovo record mondiale. È stato venduto ieri per il valore di 26 milioni di dollari un esemplare unico di Ferrari Daytona SP3 Tailor Made del 2025, che è diventata la Ferrari di nuova produzione più costosa mai venduta a un’asta.

 

Commissionata come ulteriore esemplare oltre alla produzione originale in serie limitata di 599 unità, la vettura presenta una suggestiva livrea in fibra di carbonio a vista e Giallo Modena con il primo logo Ferrari a figura intera applicato sulla carrozzeria. Gli interni sono rifiniti in Q-Cycle, un tessuto sostenibile ricavato da pneumatici riciclati, e includono cinture di sicurezza gialle e motivi ricamati del Cavallino Rampante.

 

L’intero ricavato della vendita record andrà a beneficio della Ferrari Foundation, un ente di beneficenza pubblico dedicato alla promozione di programmi educativi e progetti comunitari in tutto il mondo.

 

Foto da ufficio stampa Ferrari



Autotorino e Volley Bergamo 1991: il legame continua

Autotorino e Volley Bergamo 1991: il legame continua
Autotorino e Bergamo unite da un legame che, in oltre vent’anni, il principale Dealer italiano ha stretto con la Città dei Mille, la sua comunità e i simboli della sua eccellenza in molti ambiti, come il Volley Bergamo 1991. Da sempre vicina al mondo dello sport e ai suoi valori come l’impegno, la passione, il desiderio di costante miglioramento e la motivazione nel raggiungere sempre nuovi traguardi, Autotorino ha condiviso negli anni Duemila diverse tappe significative dei Rossoblù, sostenendo la mobilità del Team.

L’estate 2025 vede nuovamente accanto le due realtà, per un percorso che coprirà due stagioni: Autotorino sarà Gold Sponsor e Official Automotive Partner di Volley Bergamo 1991 per i campionati 2025/26 e 2026/27.

Così Plino Vanini, presidente di Autotorino, saluta l’avvio della rinnovata collaborazione: “Con il Volley Bergamo 1991 abbiamo da sempre un rapporto stretto e aperto, anche oltre l’avverarsi di formali sponsorizzazioni; nonostante ciò, sentiamo forte l’emozione e l’orgoglio di tornare ufficialmente a condividere le prossime due stagioni nella massima serie della pallavolo femminile Italiana, espressione del sano movimento pallavolistico sviluppato attorno ai colori Rossoblù, tra Serie A1, squadre giovanili e un tifo radicato ed entusiasmante”.

“La presenza di Autotorino al nostro fianco è garanzia di sicurezza – sottolinea Paolo Bolis, Chief Financial Officer di Volley Bergamo 1991 – si tratta di un Partner autorevole e una realtà che nel corso degli ultimi anni ha saputo farsi strada in un settore molto competitivo presentandosi al pubblico attraverso numerose sponsorizzazioni sportive. Siamo felici che abbia scelto di accompagnarci per due stagioni”.

Autotorino metterà a disposizione di Volley Bergamo 1991 una flotta di 9 vetture in grado di offrire la giusta soluzione per le esigenze di ciascun fruitore, dai dirigenti alle atlete, grazie alla possibilità di rispondere a specifiche necessità e preferenze con l’ampio novero di Case rappresentate ufficialmente e di servizi personalizzati per la fruizione.


Foto ufficio stampa Autotorino

Bye bye company car: si torna al rimborso chilometrico?

Gli italiani e la scelta dell'auto: ecco come cambiano i tempi
di Pier Luigi del Viscovo, direttore del Centro studi Fleet&Mobility

Smantellare la flotta e tornare all’auto del dipendente con rimborso chilometrico. L’ipotesi è più seria di quanto si pensasse. Il think tank AgitaLab ha lanciato un sondaggio tra gli addetti ai lavori intervenuti alla “Capitale Automobile”. Uno su due ritiene probabile/molto probabile che nei prossimi anni qualche azienda possa fare inversione a U sulle company car. La stessa indicazione era già venuta da un’assise di importanti fleet manager riuniti da Q8 Italia.

Che significa? Innanzitutto, che obbligare manager e quadri a girare con auto alla spina crea molte resistenze e malumori. Se poi aggiungiamo la voce che arriva da Bruxelles, per cui sarebbero proprio le flotte a dover adottare le auto elettriche visto che i cittadini non ne vogliono sapere, tutto diventa semplice: se la flotta diventa un problema, elimina la flotta e avrai risolto il problema.

In realtà, non sarebbe per niente facile. Ma non per questo meno probabile. I noleggiatori faranno bene a difendere dagli attacchi di una politica distruttiva non solo il loro business, ma un sistema moderno ed efficiente di gestione delle auto. Speriamo non commettano l’errore dei costruttori, che hanno accettato supinamente un’imposizione che li sta portando alla rovina.
Foto da Centro studi Fleet&Mobility

Il “cimitero” di Audi e Volkswagen nel Mojave: il “colpo” anni fa di Gasparri Zezza

Il "cimitero" di Audi e Volkswagen nel Mojave: il "colpo" anni fa di Gasparri Zezza

Un “cimitero” di modelli Volkswagen e Audi in mezzo al deserto del Mojave, in California. Tutte vetture coinvolte nel Dieselgate, lo scandalo emerso nel settembre 2015 e costato al colosso tedesco miliardi e miliardi tra sanzioni e risarcimenti. Ebbene, foto e servizi vari sono stati pubblicati recentemente da siti web.

In verità, la scoperta di questo “cimitero” è di diversi anni fa. Il primo servizio in assoluto, pubblicato da “il Giornale”, con tanto di foto, è stato di Cesare Gasparri Zezza, che vide davanti a sé migliaia  di auto parcheggiate sotto il sole cocente della California. Il giornalista era in viaggio con la famiglia da quelle parti. Ecco il video-servizio, realizzato all’epoca, che gentilmente Gasparri Zezza ci ha inviato.
Foto di Cesare Gasparri Zezza

AVL Green Camp 2025: tra Intelligenza Artificiale e veicoli a guida autonoma

AVL Green Camp 2025: tra Intelligenza Artificiale e veicoli a guida autonoma

AVL Italia, azienda specializzata in soluzioni tecnologiche infrastrutturali e per la mobilità sostenibile nei settori automotive, ferroviario, marittimo ed energetico, ha concluso, con un record di presenze, la quinta edizione dell’AVL Green Camp. Nato come percorso di formazione rivolto agli studenti delle classi seconde della scuola media, l’AVL Green Camp si pone l’obiettivo di avvicinare i giovanissimi alle discipline STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica), permettendo loro di sperimentare e coltivare l’interesse verso la tecnologia e la scienza.

Ogni anno viene selezionato un argomento legato al tema della sostenibilità ambientale, elaborato attraverso incontri teorici e attività laboratoriali in cui si mettono in pratica i concetti appresi. L’edizione 2025 ha affrontato il tema dell’Intelligenza artificiale e dell’automazione dei veicoli. Attraverso la combinazione di una sessione teorica a cura degli ingegneri di AVL Italia e attività pratiche in laboratorio con gli educatori della Cooperativa Accento, che collabora con l’azienda fin dalle prime edizioni del Green Camp, si è indagato sul che cos’è l’IA e in cosa si differenzia dall’intelligenza umana; sul riconoscimento delle immagini e il ruolo dell’IA nella guida autonoma; sulle reti neurali predittive per ottimizzare i consumi e ridurre l’impatto ambientale.

Quest’anno l’AVL Green Camp ha visto il coinvolgimento delle classi seconde medie di due istituti scolastici: Istituto Comprensivo Don G. Dossetti di Cavriago (RE) e la Scuola secondaria di I grado A.S. Aosta di Reggio Emilia. Alla seconda parte del progetto, i laboratori pratici all’interno delTechnical Center di AVL Italia, hanno partecipato 18 ragazzi, selezionati in base alle motivazioni espresse, 9 del Dossetti e 9 dell’Aosta.

“L’intenzione – dice Dino Brancale, amministratore delegato di AVL Italia – resta quella di offrire agli studenti e alle studentesse un’opportunità di apprendimento interattivo, stimolando la loro curiosità e, in particolare quest’anno, la consapevolezza su come l’IA possa contribuire a migliorare la mobilità del futuro, rendendola più sicura e sostenibile. Grazie al Comune di Cavriago e alla Cooperativa Accento che ci hanno aiutato a realizzare la quinta edizione di questa iniziativa. Chi lavora nel campo della scienza e della tecnologia ha il dovere di mostrare a tutti, soprattutto ai più piccoli, la bellezza e le potenzialità di queste materie. Investire in sostenibilità, transizione ecologica e innovazione significa anche educare le nuove generazioni a confrontarsi attivamente con questi temi, fin da piccoli”.

Nello specifico del percorso, i ragazzi hanno lavorato al computer per apprendere i metodi del machine learning e come l’Intelligenza artificiale può essere addestrata al riconoscimento delle immagini; hanno studiato il funzionamento di mini robot e come questi possono essere dotati di sensori di riconoscimento; hanno utilizzato sistemi di programmazione per individuare percorsi urbani a minor impatto ambientale.

“Ci sono buone pratiche che fanno la differenza nella vita delle persone – aggiunge il sindaco di Cavriago Francesca Bedogni -. Le iniziative di orientamento per la scelta della scuola secondaria di secondo grado sono tante e molto utili ma, soprattutto quando si prova a vincere il pregiudizio o addirittura lo stereotipo di genere, nulla è più efficace dell’esperienza diretta. Da questa consapevolezza condivisa è nata la collaborazione che ci ha portati alla quinta edizione di AVL Green Camp. Le ragazze e i ragazzi che negli anni hanno partecipato ai camp hanno fatto una esperienza che ha cambiato profondamente la loro percezione delle professioni scientifiche e tecnologiche e li ha aiutati a vedersi nel futuro, nell’ambito di quel percorso di orientamento che li traghetterà poi verso la scuola secondaria di secondo grado. Siamo convinti che in questo ambito la collaborazione tra istituzioni e territorio possa aprire opportunità straordinarie e lavoriamo con AVL proprio in questa direzione”.

 

Foto da ufficio stampa AVL

 

 

Noleggio auto: luci e ombre del primo semestre

Noleggio auto: luci e ombre del primo semestre

di Alberto Viano, presidente di ANIASA

I dati del primo semestre confermano la rilevanza strategica del settore noleggio  per il mercato automotive con le immatricolazioni che raggiungono il 33,8% del totale: un’auto nuova su tre è immatricolata dalle società di renting. La crescita è trainata esclusivamente dalle società captive, ovvero direttamente collegate ai costruttori, le cui scelte riflettono sicuramente, oltre alla domanda del mercato, anche le logiche delle case madri.
 
Se si esclude questa fetta di mercato, l’andamento delle immatricolazioni delle società di noleggio registra un deciso calo (-16% rispetto allo stesso periodo del 2024), determinato per lo più dal lungo termine, penalizzato dalla normativa sul tang benefit che sta ancora spingendo le aziende clienti a rinviare il rinnovo delle flotte per non correre nelle nuove, più pesanti, aliquote che nell’ambito dei lavori che partiranno nelle prossime settimane per il documento programmatico della Legge di Bilancio per il 2026 si riveda questa normativa che, come previsto, frena il ruolo del noleggio di del trasporto del parco veicoli, con effettivi negativi in termini di sicurezza dei mezzi e di riduzione delle emissioni. Senza contare l’impatto su un mercato dell’auto che vede già una consistente frenata degli acquisti da parte dei privati.
Alberto Viano presidente di ANIASA – Foto ufficio stampa ANIASA

La 500 nella storia dei rally: conclusa la Pechino-Parigi

La 500 nella storia dei rally: conclusa la Pechino-Parigi

La mitica 500 guidata da Roberto Chiodi e Fabio Longo, dopo aver concluso con successo il rally più antico e lungo al mondo, è stata esposta per alcuni giorni al Museo Multimediale “Dante Giacosa” di Garlenda (Savona). Per la prima volta nella storia una Fiat 500 ha disputato e concluso la Pechino-Parigi, il rally intercontinentale più antico (prima edizione del 1907 vinta dall’Itala del principe Scipione Borghese), più lungo (14.750 km in 37 giorni di gara) e più difficile al mondo (tutti i ricambi a bordo, nessuna assistenza programmata).

 

L’auto ha attraversato 12 Stati lungo “la metà del mondo” su piste ai limiti della percorribilità, affrontando tempeste di sabbia e vento, superando sterrati e pietraie, fango, torrenti e il terribile ondulè con vibrazioni continue che sconquassano macchina, denti e budella di chi è a bordo. Il tutto con una Fiat 500 R del 1973, preparata dal “mago” Michele De Filippis, ma pur sempre di serie e consona alle verifiche Fiva.

 

Una autentica impresa da annoverare nella storia di questo modello che rappresenta veramente la genialità italiana nel motorismo e il principio delle cose ben fatte e durature.

Viva la piccola 500, dunque. E un plauso anche all’equipaggio

 

I due “decani” della manifestazione, il dentista Fabio Longo e il giornalista Roberto Chiodi (sette partecipazioni complessive); il proprietario Federico Pedini Amati, ministro del Turismo di San Marino, salito a bordo nei primi tre giorni e all’arrivo; e l’imprenditore sammarinese Stiven Muccioli, al volante da Baku ad Ankara. Un team tanto audace e motivato quanto incosciente, perché l’idea di affrontare una Pechino-Parigi – sapendo benissimo in cosa consiste – qualsiasi persona ragionevole l’avrebbe bocciata in partenza. Ma le imprese si compiono (come scritto sul cofano di “Lucia”) andando “Oltre ogni immaginazione”.

 

foto uff stampa fiat 500 club italia

 

Guida contromano e incidenti: occorre agire anche sulla segnaletica

Guida contromano e incidenti: occorre agire anche sulla segnaletica

di Valerio Casotti, presidente di Assosegnaletica

Alla luce dei recenti incidenti avvenuti per guida contromano, oggi si rende ancora più urgente adottare misure per migliorare la prevenzione degli incidenti stradali, anche mortali, causati da tale comportamento. C’è l’urgenza di adottare misure efficaci e tempestive per garantire la sicurezza sulle nostre strade. Fintanto che il Decreto Ministeriale ai sensi dell’art. 22 della Legge 177/2024 sulle Misure per contrastare il rischio della circolazione contromano non sarà pubblicato, è cruciale
che Assosegnaletica continui a contribuire al dibattito pubblico sul
tema. La nostra associazione ha fornito in più occasioni input significativi e ritiene opportuno farlo anche oggi in modo costruttivo.

In questo contesto, è fondamentale evidenziare come una segnaletica stradale poco efficace
ed efficiente possa rappresentare un fattore rilevante di distrazione
e, di conseguenza,
contribuire al verificarsi di incidenti – non solo tra gli anziani. Negli ultimi anni, numerosi paesi
europei hanno implementato con successo sistemi di segnaletica dedicata, mostrando un
significativo abbassamento del numero di incidenti.
 
Esperienze positive evidenziano come una chiara e visibile indicazione delle direzioni consentite non solo orienti meglio gliautomobilisti, ma crei anche un ambiente stradale più sicuro e consapevole.
Risulta, quindi, fondamentale una progettazione accurata del segnalamento stradale, accompagnata da una manutenzione predittiva e dall’adozione delle buone pratiche europee già consolidate per contrastare il fenomeno del contromano.

Tra le previsioni della delega per la riforma del Codice della Strada, si annovera l’aggiornamento della segnaletica stradale, in conformità alle norme internazionali in materia, e organizzazione della circolazione. È un passo necessario per rendere le nostre strade più sicure e per tutelare la vita dei cittadini anche dalla guida in contromano.

Ribadiamo, dunque, la nostra disponibilità a collaborare con le istituzioni competenti per sviluppare e implementare norme chiare ed efficaci in materia di sicurezza stradale, mettendo a disposizione competenze e innovazioni, per contribuire a una rete stradale più sicura e accessibile a tutti.
Foto da sito di Assosegnaletica

Caccia alla 500 scomparsa: il gioco online del Fiat 500 Club Italia

Caccia alla 500 scomparsa: il gioco online del Fiat 500 Club Italia

Il Fiat 500 Club Italia è orgoglioso di annunciare il lancio di un innovativo gioco online educativo pensato per i più giovani, con l’obiettivo di avvicinarli alla storia e alla cultura della leggendaria Fiat 500 e del Club che ne promuove i valori storici e culturali.

 

Il gioco, disponibile gratuitamente sul sito ufficiale del Fiat 500 Club Italia, propone un’esperienza interattiva e coinvolgente, dove i ragazzi possono imparare divertendosi. Attraverso quiz, missioni, curiosità e sfide, i partecipanti scopriranno il mondo delle 500 storiche, le tappe fondamentali della loro evoluzione e il ruolo del Fiat 500 Club Italia nella valorizzazione di questo patrimonio automobilistico.

 

“Con questo progetto vogliamo trasmettere ai più giovani la passione per la Fiat 500 e far conoscere il nostro impegno nella tutela della sua storia -ha dichiarato il presidente Maurizio Giraldi -. È un modo moderno e divertente per educare, coinvolgere e creare un ponte tra le generazioni.».

L’attenzione ai giovani è un importante tassello della vita associativa del Club, come dimostra il noto evento “Crescere Sicuri”, al quale partecipano circa 1.000 bambini e ragazzi e che vede il Museo Multimediale della Fiat 500 Dante Giacosa di Garlenda protagonista per una intera settimana ogni primavera; molte sono anche le iniziative dedicate alle scuole e ai bambini in tutta Italia grazie al coinvolgimento dei 200 Coordinamenti locali. Recentemente, inoltre, è stato istituito un Gruppo Giovani #500GG, composto da figli dei soci del Fiat 500 Club Italia e giovanissimi iscritti che organizzano incontri ed eventi che li coinvolgono direttamente. Tornando al gioco, questo è stato studiato per bambini e ragazzi utilizzando tecnologie didattiche e ludiche di ultima generazione, ed è accessibile da qualsiasi dispositivo. Un’iniziativa che unisce cultura, tecnologia e passione.

 

foto uff stampa Club 500 Italia

 

 

Grazie Pippo Baudo: un amico che diede a Ford Italia un grande impulso

Grazie Pippo Baudo: un amico che diede a Ford Italia un grande impulso
di Massimo Ghenzer, presidente di Areté
 
È morto Pippo Baudo, per me come Presidente della Ford Italia è stato una persona importantissima. Mi ha aiutato, insieme ad Armando Roncaglia titolare della Agenzia Roncaglia&Wikander ed alla squadra di talenti della Ford Italia negli anni Novanta ad aumentare il valore del Brand Ford Motor Company, in Italia.
 
La partecipazione alla trasmissione “Il numero uno” e la sponsorizzazione di Sanremo sono state una svolta per la Ford in Italia. Pippo con la sua professionalità, cultura e calore siciliano diventò per me un amico anche se non ci vedevamo assiduamente.
Venne a cena a casa mia e mia moglie Adelaide ebbe il coraggio di organizzare una cena catanese per lui catanese e fu un successo. Caro Pippo un forte abbraccio e grazie ancora per il tuo supporto. Che Dio ti abbia in gloria.