Novità dal gruppo Mocauto: al via “iltuokmzero.com”

Novità dal gruppo Mocauto: al via "iltuokmzero.com"

Con il tuokmzero.com, il primo showroom chiavi in mano a Milano, è possibile trovare una vasta scelta di vetture km 0 di tutti i marchi, disponibili subito e a prezzo fisso. Chiavi in mano significa che viene offerto un prezzo definitivo, anche senza permuta o rottamazione, per una scelta facile, veloce e trasparente.

A disposizione ci sono oltre 10.000 mq dove ogni brand, modello e colore è disponibile da subito. L’iniziativa, prima del genere in Italia, è di Mocauto, gruppo di concessionarie di cui è amministratore delegato Gianluca Italia.

Comano Terme: dal 12 al 14 settembre torna AppassionAuto, tra passione e solidarietà

Comano Terme: dal 12 al 14 settembre torna AppassionAuto, tra passione e solidarietà
Torna dal 12 al 14 settembre 2025, alle Terme di Comano (centro di eccellenza nella cura della pelle in Trentino, fra il lago di Garda e le Dolomiti di Brenta), l’appuntamento con AppassionAuto, raduno per auto d’epoca e supercar a scopo solidale e beneficenza, mentre si gode della bellezza di un sito Riserva Biosfera Unesco. Giunto alla tredicesima edizione, i numeri danno riscontro di quanto fin qui fatto: con l’edizi one numero 12 sono stati fino a qui raccolto fondi per complessivi 153.250 euro, a beneficio dei bambini e ragazzi “amabili”, della “Comunità Handicap”, dell ’”Oasi Valle dei Laghi” e di “Noi per Voi”.

Importi devoluti in solidarietà per venire incontro alle esigenze di Casa Sebastiano, la struttura destinata alla residenzialità di persone autistiche in gravi difficoltà familiari gestita dalla Fondazione Trentina per l’Autismo. Ad AppassionAuto si partecipa per condividere la passione per le belle automobili, per scoprire con un tour dedicato laghi alpini, antichi castelli, dimore signorili, vette dolomitiche, orti biologici, per farsi conquistare da sapori genuini e autentici, ma soprattutto per far del bene ai ragazzi autistici di Casa Sebastiano, a Coredo in Val di Non.

 
Ecco perché AppassionAuto aggrega vetture di tipologie diverse, dalle storiche, alle Supercar moderne, ma non rifiuta anche chi ha una vettura, diciamo, tradizionale ma vuole essere partecipe dell’evento. L’importante è volerciessere per dare un contributo di presenza ed economico per offrire sollievo alle famiglie ed opportunità di crescita ai ragazzi autistici che decidono di affidarsi a Casa Sebastiano, struttura destinata alla residenzialità temporanea.
 
Casa Sebastiano è anche un centro collegato al mondo della ricerca, all’avanguardia nello studio dell’autismo. L’autismo rientra in quelli che vengono definiti “disturbi pervasivi dello sviluppo”, un insieme di disturbi complessi comprendenti, tra gli altri, la sindrome di Asperger, il disturbo pervasivo dello sviluppo non altrimenti specificato, che possono manifestarsi con gradi variabili di gravità. In Italia sono 600.000 le famiglie coinvolte. AppassionAuto è l’occasione per far del bene per queste fa miglie e allo stesso tempo per scoprire il Trentino più sconosciuto. Base dell’evento sarà il rinomato Grand Hotel Terme, a Comano.
Per informazioni: 3355896543 o info@appassionauto.it.
Foto da ufficio stampa Appassionauto

I nuovi incentivi del MASE: nessun sostegno al rinnovo del circolante

Regolamenti UE sulla CO2: è ora di cambiare spartito

di Massimo Artusi, presidente di Federauto

A parità di giorni lavorativi rispetto a luglio dello scorso anno, nel mese che apre il secondo semestre del 2025 vediamo confermati segni negativi impressi da una tendenza manifestatasi già da tempo e contraddistinta dalla pesante flessione del canale privati. Da evidenziare che a luglio le auto-immatricolazioni da parte dei dealer hanno contribuito per il 13,8%, con una variazione di quasi il 26% in più rispetto al luglio scorso.

I concessionari registrano un calo delle visite presso le show room, ma soprattutto una scarsa propensione agli acquisti, se non nei segmenti con prezzi più aggressivi, in parte giustificati dalla confusione ingenerata nei clienti, prima con una normativa sulla transizione ecologica ideologizzata, e poi dalle notizie sulla prossima entrata in vigore di nuovi incentivi annunciati dal MASE nell’ambito della riallocazione delle risorse del PNRR.

È di tutta evidenza come la notizia sugli incentivi prossimi abbia impresso, dal suo annuncio in giugno, un ulteriore stop agli acquisti che, peraltro, ne potranno beneficiare in misura assai ridotta, dal momento che riguarderanno solo autovetture e veicoli commerciali elettrici ed una platea molto ristretta di beneficiari in funzione della loro ubicazione e dell’ISEE. Stiamo parlando di circa 35.000 vendite che rapportate al totale generale del mercato rappresentano una percentuale modesta.

Dal nostro punto di vista, ribadiamo che questo tipo di interventi – pur comprendendo che siano stati gli unici possibili nel contesto in cui sono stati attuati – non rappresentano la risposta adeguata per sostenere il rinnovo del parco circolante. Quest’ultimo, infatti, non dovrebbe basarsi sulla logica degli incentivi estemporanei, ma trarre beneficio da una riforma strutturale della fiscalità. Anche se tale riforma dovesse essere graduale nel tempo, ciò che conta è che venga avviata.

 

Foto da ufficio stampa Federauto

Alfa Romeo protagonista a TEDxTorino Women: Junior simbolo della nuova leadership femminile

Alfa Romeo protagonista a TEDxTorino Women: Junior simbolo della nuova leadership femminile

La rivoluzione parte anche dal cofano. Al Museo Nazionale dell’Automobile di Torino, nei giorni scorsi, è andata in scena una delle edizioni più ispiranti di TEDxTorino Women, evento dal titolo “Percorsi”, dedicato all’empowerment femminile. A fare da co-protagonista, in un connubio tra design, visione e progresso, è stata Alfa Romeo, che ha scelto di sostenere l’iniziativa con un messaggio chiaro: la strada del futuro si percorre anche al femminile.

Protagonista dell’allestimento, la nuova Alfa Romeo Junior, auto compatta, sportiva e accessibile, che incarna lo spirito di una generazione nuova: inclusiva, libera, consapevole. Un oggetto del desiderio, certo, ma anche simbolo culturale di una trasformazione che riguarda non solo l’auto, ma anche la società e il concetto di leadership.

 

Antonella Bruno: “Le strade reali non sono mai dritte”

Ad aprire la serata è stata Antonella Bruno, Managing Director di Stellantis Italia, con un intervento profondo sul senso del percorso, sulle scelte non lineari e sull’importanza di creare spazi dove le donne possano esprimere il proprio talento senza compromessi.

“Le salite, le deviazioni, i momenti di pausa: è lì che si costruisce la vera forza”, ha dichiarato, sottolineando che essere contate non basta, bisogna essere ascoltate. Un messaggio potente, condiviso con le cinque speaker della serata: Giulia Arena, Angelica Donati, Giulia Gaudino, Deborah Ghisolfi ed Elisabetta Marangoni, tutte donne che, in ambiti diversi, stanno riscrivendo le regole del successo, portando avanti una visione nuova, autonoma e inclusiva.

Il quartetto d’archi EFFE String Quartet ha accompagnato l’evento con una performance dal vivo, aggiungendo emozione e armonia a un’occasione già ricca di significato.

 

Alfa Women: il nuovo volto della leadership

La presenza di Alfa Romeo all’evento non è stata solo estetica. È stata una dichiarazione d’intenti. Il brand del Biscione ha portato sul palco la sua visione di futuro con il concetto di “Alfa Women”, una cornice valoriale che riconosce nella leadership femminile il vero motore del cambiamento.

Per troppo tempo, il termine “Alfa” è stato associato a un’idea maschile, dominante e autoritaria. Ma oggi, Alfa Romeo propone una narrazione opposta e inclusiva, dove il potere si fonda su empatia, competenza, mentoring e libertà d’espressione.

La Donna Alfa è decisa ma sensibile, autorevole ma non autoritaria, libera di essere sé stessa. Un modello di guida – dentro e fuori dall’auto – che ridefinisce il successo non più come dominio, ma come collaborazione e crescita condivisa.

 

Junior: la compatta che parla alle nuove generazioni

A rappresentare questa nuova filosofia del brand è stata Alfa Romeo Junior, la piccola sportiva che, anche esteticamente, rompe gli schemi: linee compatte, dinamiche, un design contemporaneo che strizza l’occhio ai più giovani e a chi cerca un’auto accessibile senza rinunciare a stile e personalità.

Al MAUTO era esposta in più esemplari, a sottolineare l’attenzione di Alfa Romeo per l’accessibilità e l’inclusività, elementi fondamentali se si vuole davvero aprire la strada a una nuova generazione di automobiliste. Il messaggio è chiaro: le auto non sono solo mezzi, sono simboli. E la Junior può diventare il primo “volante” per molte ragazze che cercano indipendenza, emozione e identità.

 

Quando l’auto incontra le idee

La collaborazione tra Alfa Romeo e TEDxTorino è molto più di una sponsorizzazione: è la dimostrazione di quanto un marchio storico possa evolversi, contribuendo attivamente alla costruzione di una società più equa, rappresentativa e innovativa.

Attraverso iniziative come questa, il mondo automotive dimostra di saper parlare anche il linguaggio del cambiamento culturale, uscendo dagli stereotipi e abbracciando la complessità del nostro tempo.

In un’Italia in cui le donne ancora faticano ad avere spazio e voce, eventi come TEDxTorino Women e partnership come quella con Alfa Romeo sono fondamentali per creare occasioni di incontro, confronto e crescita. Perché non esiste mobilità sostenibile senza equità sociale. E non esiste progresso senza includere tutte le voci, tutti i percorsi.

 

Foto da ufficio stampa

Opel Astra aggiorna l’ibrido plug-in: più potenza e autonomia elettrica

Opel Astra aggiorna l'ibrido plug-in: più potenza e autonomia elettrica
di Gaetano Scavuzzo (Motorionline)
 
Opel ha introdotto un’importante novità nel listino di Astra e Astra Sports Tourer, aggiornando la motorizzazione ibrida plug-in con un nuovo sistema propulsivo cresciuto in potenza e in autonomia elettrica, grazie a una batteria dotata di maggiore capacità rispetto alla versione precedente. Una miglioria che non ha provocato nessun ritocco al rialzo dei prezzi di listino, con la Opel Astra GS plug-in hybrid che parte sempre da 42.050 euro, mentre la versione station wagon conserva il precedente prezzo base di 43.250 euro.
 


Powertrain ibrido da 196 cv di potenza totale

La nuova Opel Astra ibrida plug-in monta un motore benzina 4 cilindri da 1.6 litri che sviluppa 150 cv, affiancato da un motore elettrico anteriore da 92 kW (125 cv), rispetto a quello precedente da 81 kW (110 CV). La vettura del Fulmine dispone così di un powertrain ibrido con potenza complessiva di 196 cv incrementando di 16 cv i 180 cv disponibili sulla versione precedente, mentre la coppia massima è di 360 Nm. La potenza aggiuntiva permette alla versione cinque porte della Opel Astra di scattare da 0 a 100 km/h in 7,6 secondi e di raggiungere i 225 km/h di velocità massima.
 

Batteria da 17,2 kWh per 26 km d’autonomia EV in più

Oltre al maggiore dinamismo, la nuova Opel Astra plug-in hybrid beneficia anche di una batteria di trazione più grande, con una capacità di 17,2 kWh, contro i 12,4 kWh precedenti, che ha permesso di incrementare di 26 km l’autonomia in modalità elettrica, che, secondo quanto dichiarato dal costruttore, sale così a 83 chilometri nel ciclo combinato WLTP. A completare l’aggiornamento meccanico della Astra ibrida plug-in c’è il nuovo cambio elettrificato a doppia frizione a 7 marce, che sostituisce la precedente trasmissione a 6 rapporti, e che incrementa la fluidità di guida per un maggior comfort di marcia, rispondendo in maniera più puntuale alla maggiorazione della potenza ricevuta dalla vettura.


 
2022 Opel Astra Hybrid – Foto da ufficio stampa Stellantis

 
 

Italiani e auto vecchie: oltre 10 milioni con vetture immatricolate prima del 2010

Italiani e auto vecchie: oltre 10 milioni con vetture immatricolate prima del 2010

In Italia circolano ancora oltre 10 milioni di auto immatricolate prima del 2010. A dirlo è l’indagine realizzata per Facile.it dall’istituto di ricerca mUp Research, che ha fotografato uno scenario allarmante: il 41,2% degli automobilisti italiani guida una vettura con oltre 15 anni di età, cifra che sale al 43% nel Sud e nelle Isole, e addirittura sfiora il 50% nella fascia d’età tra i 65 e i 74 anni.

E se allarghiamo lo sguardo alle auto con più di 7 anni di anzianità, il dato diventa ancora più imponente: 26 milioni di italiani. È un’Italia al volante di veicoli obsoleti, meno sicuri, più inquinanti e con costi assicurativi sempre più elevati.

Perché non si cambia auto? “Funziona ancora benissimo”

Ma perché così tante persone mantengono auto tanto vecchie? La risposta principale è sorprendente per la sua apparente semplicità: “Funziona ancora benissimo”. È questa la motivazione fornita da ben 15,5 milioni di automobilisti (59,4% del campione), con picchi del 65% nel Nord-Ovest e 63% nel Nord-Est.

Solo in seconda battuta emergono le difficoltà economiche, indicate dal 25,8% del campione (con punte del 31,9% tra i giovani tra i 18 e i 24 anni e del 32,6% al Sud e nelle Isole). Infine, l’utilizzo sporadico dell’auto è stato indicato come motivazione da 11,5% degli intervistati, valore che sale a 15,5% nei grandi centri urbani e raggiunge il 22,4% tra gli over 65.

Una fotografia che racconta di un’Italia conservativa, dove l’attaccamento al mezzo spesso prevale sulla logica dell’aggiornamento tecnologico o della sicurezza.

Auto vecchie, costi assicurativi più alti e sicurezza più bassa

Se da una parte il veicolo può «funzionare ancora bene», dall’altra l’età media del parco auto ha conseguenze dirette sui costi assicurativi e, più in generale, sulla sicurezza e sull’impatto ambientale.

L’indagine di Facile.it ha evidenziato come i premi assicurativi Rc auto salgano sensibilmente all’aumentare dell’anzianità del veicolo. A parità di condizioni:

  • Un’auto di 10 anni paga 359 euro in media;

  • A 12 anni il premio sale a 368 euro;

  • A 14 anni arriva a 421 euro.

Una crescita del 17% in appena 4 anni. Una stangata silenziosa per milioni di famiglie, che pagano di più per assicurare veicoli meno sicuri, senza spesso rendersene conto.

Non solo: i veicoli più vecchi sono meno efficienti, più inquinanti e meno sicuri, sia per chi li guida sia per gli altri utenti della strada. Secondo le statistiche sulla sicurezza stradale, le auto immatricolate prima del 2010 sono coinvolte in una percentuale significativamente più alta di incidenti gravi, per via della mancanza di dispositivi avanzati di assistenza alla guida (ADAS), freni aggiornati, airbag moderni o tecnologie di stabilità.

L’auto è vecchia ma resta un bene irrinunciabile

Nonostante tutto, l’auto in Italia resta centrale nella vita quotidiana, anche se sempre più vecchia. Non si tratta solo di un mezzo di trasporto, ma di un bene affettivo, familiare, simbolico, a volte quasi sacro. Un’eredità da non rottamare. Ma oggi serve un cambio di rotta.

Le auto a benzina e diesel di vecchia generazione continuano a popolare le nostre strade mentre l’Europa spinge sulla transizione elettrica. Eppure, la realtà dice che milioni di italiani non sono pronti, né dal punto di vista economico, né culturale. Un paradosso che rischia di allargare il divario sociale anche nella mobilità.

Un’occasione per ripensare gli incentivi e il sistema Rc auto

Il dato emerso dall’indagine rappresenta un campanello d’allarme anche per le istituzioni. L’anzianità del parco auto italiano è un problema strutturale, non solo ambientale. Serve una politica seria di rottamazione, più efficace degli incentivi attuali, che spesso favoriscono solo chi ha già la possibilità economica di cambiare auto.

In parallelo, occorre ripensare il sistema assicurativo, affinché premi e penalità siano realmente equi e legati al comportamento del conducente, più che all’anzianità del mezzo. Le polizze telematiche potrebbero offrire una strada in questa direzione, ma devono essere accessibili e trasparenti.

Tenere una macchina vecchia perché “funziona ancora” non può essere la strategia nazionale. Non quando questo comporta rischi per la sicurezza, più spese a lungo termine e danni ambientali. È tempo che anche il sistema pubblico prenda atto di questa realtà.


Foto da ufficio stampa Facile.it