Sergio Marchionne (ex CEO di FCA) disse: Automotive World commenta

Sergio Marchionne (ex CEO di FCA) disse: Automotive World commenta

Sul sito “Auto.it”, diretto da Andrea Brambilla, ecco una nuova puntata di Automotive World: il botta e risposta in video tra Massimo Ghenzer, presidente di Areté, e Pierluigi Bonora, promotore di #FORUMAutoMotive, su quanto detto dai big dell’auto e non solo. È la volta di Sergio Marchionne, ex CEO di FCA ed ex presidente di Ferrari, scomparso nel luglio del 2018. La frase al centro della puntata: “I miei maglioni hanno un piccolo tricolore sulla manica. E lo porto con orgoglio, io”.

Formare i tecnici del futuro: a Lodi parte il progetto DEKRA sulla sicurezza stradale

Formare i tecnici del futuro

DEKRA, leader globale nel settore della mobilità sicura e delle certificazioni, ha avviato presso l’Istituto di Istruzione Superiore “A.Volta” di Lodi il progetto “Safe Secure Sustainable”. Questa iniziativa mira a sensibilizzare e formare circa 90 studenti delle classi terze e quarti sulle tematiche della sicurezza stradale e della mobilità sostenibile. 

Un Percorso Formativo Completo

Il programma si articola in due fasi principali:

1. Modulo Teorico : Svoltosi il 25 marzo 2025 nell’aula magna dell’istituto, ha affrontato argomenti quali le caratteristiche tecniche dei veicoli, la mappatura elettronica del motore, l’importanza dei sistemi avanzati di assistenza alla guida (ADAS) e il percorso formativo per diventare ispettore di revisione. 

2. Modulo Pratico : Previsto in tre incontri presso il centro di revisione DEKRA di Lodi, consentirà agli studenti di osservare da vicino le procedure di revisione dei veicoli, acquisendo competenze operative fondamentali. 

Opportunità professionali per gli studenti

Al termine del percorso, gli studenti riceveranno un attestato di partecipazione valido per il Percorso per le Competenze Trasversali e l’Orientamento (PCTO). Inoltre, avranno l’opportunità di svolgere tirocini presso i centri DEKRA di Lodi e Milano, sia nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro che come tirocini retribuiti a tempo pieno. 

L’Impegno di DEKRA nel territorio

DEKRA, con una presenza consolidata a Lodi da oltre vent’anni, rafforza il legame con la comunità locale attraverso questa iniziativa, contribuendo alla formazione di tecnici qualificati e promuovendo una cultura della sicurezza stradale tra i giovani.

Dichiarazioni dei protagonisti

Toni Purcaro, Executive Vice President DEKRA Group e Presidente di DEKRA Italia, ha dichiarato: “Questa iniziativa conferma il nostro impegno nella formazione tecnica delle nuove generazioni,avvicinando concretamente i giovani ai temi della sicurezza stradale, della revisione dei veicoli e della mobilità innovativa e sostenibile”. 

Marco Degiorgi, Presidente dell’Istituto “A.Volta” di Lodi, ha aggiunto: “Siamo orgogliosi di ospitare il progetto ‘Safe Secure Sustainable’ nel nostro istituto, un’iniziativa che permette agli studenti di confrontarsi con il mondo della mobilità del futuro e della sicurezza stradale”. 

La Necessità di Interventi Educativi

Secondo l’indagine sulla Qualità della Vita 2024, Lodi si colloca al 95esimo posto su 107 province italiane per sicurezza stradale, evidenziando l’urgenza di interventi educativi mirati per promuovere una maggiore cultura della sicurezza tra i giovani. 

Conclusione

Il progetto “Safe Secure Sustainable” rappresenta un modello virtuoso di collaborazione tra istituzioni scolastiche e aziende, finalizzato a formatori professionisti consapevoli e responsabili, pronti ad affrontare le sfide della mobilità sostenibile e della sicurezza stradale.


Foto da uff stampa DEKRA



Regolamento UE da cambiare: sì ai biocarburanti dal 2035

Piano automotive UE da modificare: meno convegni e più concretezza

di Guido Guidesi, assessore allo Sviluppo economico della Regione Lombardia

Ci sono tantissime possibilità, oltre alla sola auto elettrica, per fare in modo di raggiungere gli obiettivi ambientali di decarbonizzazione, salvando non solo la filiera dell’industria dell’automotive, ma anche tutto l’indotto e tutta la filiera che sta intorno ai carburanti alternativi.

Occorre che il regolamento cambi in maniera radicale perché ce lo sta dicendo il mercato, ce lo sta dicendo la situazione del settore. Il nostro obiettivo è quello anche di portare una serie di proposte certificate scientificamente dalle università  per fare in modo di poter contribuire anche al cambio del regolamento, per includere, come richiesto a più riprese dal governo italiano, i biocarburanti post 2035, quando il regolamento fermerà la vendita dei veicoli con motori termici.

Foto ufficio stampa Guido Guidesi

Usato importato: gli italiani scelgono Germania e Francia, occhio ai rischi nascosti

Usato importato: gli italiani scelgono Germania e Francia, occhio ai rischi nascosti

In un mercato dell’auto sempre più dinamico e globalizzato, l’usato importato si conferma una scelta diffusa tra gli automobilisti italiani. A guidare la classifica dei Paesi di provenienza sono Germania e Francia, nazioni considerate affidabili in termini di qualità, manutenzione e trasparenza. Ma se da un lato l’importazione allarga l’offerta e consente di accedere a modelli non facilmente reperibili in Italia, dall’altro solleva interrogativi sempre più pressanti su sicurezza, frodi e reali condizioni dei veicoli.

Un’analisi condotta da carVertical, piattaforma specializzata nella raccolta e nell’analisi dei dati storici delle auto, fotografa un fenomeno che unisce convenienza e vulnerabilità. Il report relativo al 2024 mostra una chiara predominanza dei veicoli d’origine tedesca (33%) e francese (15%) tra quelli controllati dagli utenti italiani, seguiti da Belgio (9%), Polonia (6,8%) e Romania (6,7%).

Germania in testa, ma crescono i dubbi sui rischi legati all’importazione

Le auto provenienti dalla Germania sono particolarmente apprezzate per la cura nella manutenzione e per il mercato dei veicoli aziendali e da leasing, che spesso restituisce auto in ottime condizioni. Un flusso costante che alimenta la domanda di modelli efficienti e recenti anche nel mercato italiano. Secondo Matas Buzelis, esperto del settore e responsabile delle comunicazioni di carVertical, «gli italiani, come molti europei, associano l’origine tedesca a una maggiore affidabilità. È un effetto del mercato del leasing, che restituisce veicoli ben tenuti dopo cicli d’uso relativamente brevi». La stessa fiducia si riflette nelle auto francesi e belghe, Paesi noti per normative severe in materia di controlli tecnici e revisione periodica.

Quando l’importazione nasconde insidie: contachilometri e danni strutturali

Ma non è tutto oro ciò che luccica. Il report di carVertical mette in evidenza anche un dato allarmante sulla manipolazione del chilometraggio. In particolare, i veicoli importati dalla Romania registrano la più alta incidenza di frodi, con il 15% delle auto controllate che presentano alterazioni. Seguono Lituania (12%), Stati Uniti (11%), Polonia (10%) e Belgio (7%). In molti casi, le auto vengono esportate con un chilometraggio corretto, ma la manipolazione avviene dopo l’arrivo in Italia, eludendo i controlli grazie alla mancanza di una rete europea integrata per la condivisione dei dati. “La frammentazione dei sistemi informativi tra Paesi complica il tracciamento dei dati storici”, spiega Buzelis. “I venditori disonesti approfittano di questo vuoto normativo per alterare il contachilometri o occultare danni precedenti, anche gravi, spesso causati da incidenti stradali”.

Come difendersi: controlli digitali e ispezioni professionali

Per ridurre i rischi, gli esperti consigliano agli acquirenti di verificare sempre la cronologia del veicolo tramite database certificati, come quelli offerti da carVertical, e di affidarsi a un’ispezione professionale indipendente prima dell’acquisto. Un’analisi completa permette non solo di accertare l’autenticità del chilometraggio, ma anche di scoprire eventuali fermi amministrativi, sinistri pregressi, difetti strutturali o cambi di proprietà sospetti. La raccomandazione finale è chiara: la trasparenza è la miglior garanzia per un acquisto sicuro. L’attrattiva di un prezzo competitivo non dovrebbe mai prevalere sulla necessità di un controllo approfondito, soprattutto quando si parla di sicurezza su strada.


Foto da ufficio stampa CarVertical



Dazi di Trump e conseguenze: ridare certezze alla rete

Dazi di Trump e conseguenze: ridare certezze alla rete
di Plinio Vanini, vicepresidente di Federauto

Per il solo comparto dei concessionari, l’impatto dei dazi produrrà un calo di 50mila veicoli, mettendo a repentaglio 3mila posti di lavoro. Si tratta di una prospettiva preoccupante che mette in ulteriore grave difficoltà il settore della distribuzione degli autoveicoli, già sottoposto a forti tensioni determinate dall’introduzione dell’agenzia e
dall’impatto delle normative sulla transizione energetica che – se dovessero prevalere – colpirebbero pesantemente un comparto che dà lavoro a oltre 90mila persone tra dipendenti diretti e indiretti.

In questo senso sarà necessario semplificare le troppe e onerose regolamentazioni a cui è sottoposto l’automotive – in particolare per quanto riguarda gli standard di sicurezza, le normative sulle emissioni e le procedure di omologazione – e individuare nuove iniziative che stimolino il mercato interno, in modo da creare un circuito virtuoso che non penalizzi i cittadini-consumatori, sui quali rischia di scaricarsi l’effetto finale di questa guerra commerciale, che non potrà che essere una contrazione del mercato e un conseguente invecchiamento del parco: che vuol dire più inquinamento, più climalteranti e meno sicurezza.  

Foto da ufficio stampa Autotorino

L’auto protagonista alla Milano Design Week: anteprime, arte, installazioni… cinesi

L'auto protagonista alla Milano Design Week: anteprime, arte, installazioni... cinesi

di Gaetano Scavuzzo (Motorionline)

 

Anche quest’anno il mondo dell’automobile è protagonista della Milano Design Week 2025, con il capoluogo lombardo che diventa l’epicentro del design internazionale nella settimana dal 7 al 13 aprile. Più di 400 gli eventi che in questi giorni animeranno diverse zone delle città, con tanti appuntamenti anche per il Fuorisalone che coinvolgerà il pubblico con numerose iniziative, talk e spazi espositivi.

Tra le Case auto che animano la Milano Design Week 2025 c’è Audi, consueta protagonista della manifestazione milanese dal 2014, e che quest’anno celebra il suo impegno attraverso l’Audi House of Progress, esplorando il tema della flessibilità tecnologica con la nuova A6 Avant affiancata dalla sua variante elettrica, A6 Avant e-tron.

BMW, invece, coinvolge il pubblico con l’installazione immersiva “Vibrant Transitions” a Palazzo Borromeo, mostrando la BMW X3, la moto CE 02 e il Panoramic iDrive, l’innovativo sistema operativo digitale destinato alle future vetture della Neue Klasse.

Cupra sfrutta il Fuorisalone per lanciare la Cupra Design House e presentare la sua nuova visione stilistica, mentre tra i debutti della settimana milanese del design c’è quello di Denza, brand premium del colosso cinese BYD, che ha svelato il suo primo modello per l’Europa: la berlina Z9 GT, una vettura con tre motori elettrici da 966 cv di potenza che combina lusso e prestazioni elevate. Kia, invece, si concentra sulla sostenibilità espressa attraverso la collaborazione con Helinox e il debutto della EV2 Concept che prefigura la futura compatta elettrica del brand.

Tra gli altri debutti che animano la Milano Design Week 2025 c’è quello di Omoda 9, altro big cinese (Gruppo Chery), il SUV ibrido plug-in con circa 450 cv di potenza, protagonista presso lo spazio Archiproducts in via Tortona. Lexus porta alla kermesse un’installazione che esplora il rapporto uomo-macchina ispirandosi al concept LF-ZC. Renault prende parte alla MDW 2025 con l’esposizione della R17 Restomod firmata dal designer Ora Ito che ha reinterpretato la vettura del 1971 in chiave moderna e una speciale versione della nuova R4 rivista in chiave Hippie Chic & Flower Power dal duo artistico Van Orton attraverso un’installazione nel cuore di Brera.

Smart svela la nuova #5, SUV elettrico da 4,7 metri di lunghezza, che si presenta nella sua variante Brabus, la più potente della gamma con i suoi 645 cv. Altra grande protagonista della Milano Design Week è Skoda che porta al debutto la Elroq RS, versione più sportiva con 340 c del SUV compatto elettrico del marchio boemo. C’è poi il battesimo italiano di Xpeng: altro marchio cinese che mostra al pubblico la vettura P7+ dotata di intelligenza artificiale avanzata e l’Aeroht X2, auto elettrica volante che punta a rivoluzionare il mondo della mobilità.


Foto dell’installazione Audi ufficiale da Ufficio stampa AUDI


Governance: Maldarizzi a capo di UCISM e membro del consiglio FEAC

Governance: Maldarizzi a capo di UCISM e membro del consiglio FEAC
Il Cavaliere del Lavoro Francesco Maldarizzi è stato eletto, con voto unanime dell’Assemblea Generale, Presidente di UCISM – Unione Concessionari Italiani Mercedes-Benz , l’organismo che rappresenta i concessionari del marchio tedesco a livello nazionale. L’elezione, avvenuta nell’ambito della riunione triennale per il rinnovo delle cariche sociali, conferisce all’imprenditore pugliese anche la carica di membro del Consiglio FEAC (Fédération Européenne des Amicales de Concessionnaires Mercedes-Benz) , l’organo europeo che riunione i rappresentanti dei concessionari della Stella.
Una nomina prestigiosa che si inserisce in un percorso imprenditoriale di oltre quarant’anni: Francesco Maldarizzi è infatti attivo dal 1979 nel settore della distribuzione automobilistica attraverso la sua azienda Maldarizzi Automotive SpA, oggi tra i principali gruppi del Sud Italia, con una solida presenza in Puglia e Basilicata.
“È un onore per me assumere questo incarico che rappresenta un’importante sfida, oltre che un’opportunità per rafforzare ulteriormente la collaborazione tra i Concessionari e il nostro prestigioso Marchio – ha dichiarato il neoeletto Presidente -; mi impegnerò con la consueta passione e dedizione, nonché con il supporto della vostra sinergica collaborazione, per affrontare, con successo, le sfide future e raggiungere obiettivi comuni. Desidero, inoltre, esprimere il mio più sentito ringraziamento al Presidente uscente, Gian Leonardo Fea, per il prezioso lavoro svolto fino ad oggi”.
Foto da ufficio stampa Maldarizzi

Dazi di Trump: evitare la spirale perversa

Ora Elkann e De Meo criticano l'UE: il re è nudo

di Massimo Artusi, presidente di Federauto

 

I dazi decisi da Donald Trump riguardano in varia misura tutti i Paesi che esportano negli Stati Uniti, ma colpiscono in particolare il settore auto europeo, già penalizzato da una decarbonizzazione che si muove sul terreno dell’ideologia anziché su quello del realismo. Ed è proprio sul piano del pragmatismo che l’Europa e l’Italia devono misurare le loro risposte all’iniziativa di Washington.

 
Noi siamo sempre stati contrari a guerre daziari perché, dietro le illusioni muscolari che le motivano, esse provocano solo disastri: soprattutto in un mondo ormai globalizzato, come quello che viviamo, i dazi non favoriscono i commerci, distorcono i mercati, rallentano la produzione, generano inflazione e ricadono sull’occupazione.

Il settore dell’automotive ne è un paradigma: i dazi peseranno in negativo sulle auto europee esportate negli USA, su quelle fabbricate negli USA da produttori europei e su quelle dei produttori americani che utilizzano componentistica europea. A questo quadro bisogna aggiungere l’impatto diretto sulla componentistica e quello, indiretto, sulla logistica che sarà sicuramente rallentata, complicata e resa più costosa per le procedure di frontiera.
 
Si tratta di un ventaglio di ricadute così ampio che è difficile oggi prevedere il peso reale, al di là delle prime reazioni delle Borse che hanno immediatamente mostrato con drammatica chiarezza di non gradire queste misure.

Proprio partendo dalle prime risposte dei mercati finanziari ci auguriamo che l’Unione europea sappia trovare una risposta univoca e capace di disinnescare la spirale perversa dei dazi incrociati, attraverso una mediazione efficace che in particolare sul vitale settore dell’automotive riesca a trovare un accordo di libero scambio o quantomeno a ridurre il peso dell’imposizione daziaria, compensandola anche con misure non tariffarie – a cominciare dall’ormai attesa revisione dei target e degli standard del Green Deal – che mantengano la competitività dell’industria automobilistica europea e riportino il cliente – consumatore al centro delle politiche del settore.
 
 
Foto da ufficio stampa Federauto
 


Ola Kallenius (ACEA) parla: Automotive World commenta

Ola Kallenius (ACEA) parla: Automotive World commenta

Sul sito “Auto.it”, diretto da Andrea Brambilla, ecco una nuova puntata di Automotive World: il botta e risposta in video tra Massimo Ghenzer, presidente di Areté, e Pierluigi Bonora, promotore di #FORUMAutoMotive, su quanto detto ultimamente dai big dell’auto e non solo. E’ la volta di Ola Kallenius, CEO di Mercedes-Benz e presidente diACEA. La frase al centro della puntata: “Lavoreremo per promuovere una decarbonizzazione del nostro settore guidata dal mercato”.

Rinnovo del parco veicoli del trasporto merci: bene il piano straordinario in arrivo

Rinnovo del parco veicoli del trasporto merci: bene il piano straordinario in arrivo

Foto MATTEO SALVINI – Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti


Le principali associazioni dell’autotrasporto e le associazioni rappresentative della filiera industriale e commerciale automotive italiana plaudono all’annuncio fatto al recente “Question Time” al Senato dal Ministro Salvini, relativo alla previsione di una misura straordinaria di circa 600 milioni di euro per il rinnovo del parco veicolare dell’autotrasporto, improntata al principio della neutralità tecnologica.


Lo stanziamento previsto è in linea con la proposta di “road map per la decarbonizzazione del trasporto merci su strada” che le stesse associazioni, in un documento congiunto di analisi dei fabbisogni e proposte di intervento, hanno condiviso con il Ministero dei Trasporti lo scorso anno.


L’auspicio è che la misura possa essere approvata in tempi brevi, così da dare un forte segnale di attenzione e programmazione pluriennale alle imprese. Le associazioni rinnovano al Ministro Salvini la piena disponibilità e collaborazione per la definizione di un piano strategico nazionale che, grazie alle importanti risorse previste, possa identificare strumenti efficaci di sostegno agli investimenti e all’ottimizzazione dei servizi di trasporto che coniughino la necessaria transizione ecologica con le reali esigenze dell’autotrasporto e dell’automotive, entrambi fondamentali settori economici italiani.


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