Addio Papa Francesco: un privilegio averlo incontrato

Addio Papa Francesco: un privilegio averlo incontrato

di John Elkann, presidente di Stellantis e Ferrari

Ringrazio di aver avuto il privilegio di poter conoscere e incontrare Papa Francesco in molteplici occasioni, l’ultima lo scorso 24 dicembre per la cerimonia di apertura della Porta Santa in San Pietro.

La sua scomparsa avvenuta in questi giorni pasquali e, soprattutto nell’anno giubilare della speranza, stimolano la preghiera e l’augurio nel ricordare e vivere con efficacia le sue eredità spirituali”

 

Foto da ufficio stampa Stellantis

 

 

Autotrasporto? Tutto va bene madama la marchesa

Autotrasporto: solo ora le associazioni si accorgono della crisi
di Cinzia Franchini, presidente di Ruote Libere
 
Alla fine è andato tutto come previsto: il Governo ha messo in campo le risorse aggiuntive per l’autotrasporto, tradotto le risorse che le associazioni gestiscono e delle quali indirettamente vivono, e magicamente le stesse associazioni hanno cambiato volto e sono passate dalle ventilate dichiarazioni di fermo di qualche giorno fa alla solita accondiscendenza piena di “soddisfazione” nei confronti dell’esecutivo. L’incontro, a cui non ha preso parte né il ministro Salvini e nemmeno il vice ministro Rixi,  si è concluso con un’ intesa sul riparto delle risorse per il settore: ai 228 milioni di euro per tre anni (i famosi 12 in meno di quelli dello scorso anno, motivo per il quale alcune organizzazioni si erano dimostrate sul piede di guerra) si è aggiunta una cifra pari a 590 milioni di euro finalizzata al rinnovo del parco veicolare.
Quindi per spese non documentate, sconti sui pedaggi, formazione andrà lo stesso importo degli anni scorsi, mentre agli investimenti per il rinnovo del parco verrà dedicato un fondo ad hoc. E’ bastato confermare i privilegi di cui indirettamente anche le associazioni beneficiano per mutare completamente il giudizio di quasi tutte le associazioni che siedono all’Albo, fatto salvo Trasportounito, sull’operato del Governo nei confronti del settore. Si è passati da annunci di mobilitazioni a un accordo in un battito di ciglia. Miracolosamente i temi che da sempre piegano il settore, dalla deprofessionalizzazione, alla concorrenza selvaggia, ai problemi della rete infrastrutturale, al radicamento mafioso, sono spariti dall’ agenda della discussione.
Anche per quanto riguarda l’aggiornamento delle normative che regolamentano i “tempi di carico e scarico” e i “tempi di pagamento” siamo certi che sempre i soliti “gattopardi” riusciranno ancora una volta a fare danno mutando in peggio l’attuale situazione e creando false aspettative. 
Le associazioni che dovrebbero rappresentare gli autotrasportatori hanno ottenuto quello che volevano, in particolare sul tema del rimborso pedaggi, e subito si sono dette soddisfatte. Questo epilogo dimostra ancora una volta la necessità di scardinare l’assurdo sistema che ancora oggi porta lo Stato a pagare, con risorse pubbliche, gli sconti autostradali dovuti agli autotrasportatori attraverso i Consorzi di servizi, che si trattengono percentuali importanti, molti dei quali sono di emanazione o fanno diretto riferimento alle stesse associazioni. Sanare questa stortura significherebbe mettere in campo una rivoluzione copernicana che consentirebbe di liberare risorse per i problemi veri del settore e non a quelli legati alla sopravvivenza delle associazioni.
Foto Cinzia Franchini da redazione Ruote Libere
 

Autostrade e la Polizia per la sicurezza: campagna radiofonica con Ligabue

Autostrade e la Polizia per la sicurezza: campagna radiofonica con Ligabue

È on-air fino a domenica 4 maggio il nuovo spot radiofonico sulla sicurezza stradale promosso da Autostrade per l’Italia e Polizia di Stato, con un cameo d’eccezione di Luciano Ligabue. Filo conduttore dello spot il suo celebre brano “I ragazzi sono in giro”, nella nuova versione New Mix, e un messaggio per sensibilizzare i più giovani all’adozione di comportamenti responsabili alla guida, come il rispetto dei limiti di velocità, la distanza di sicurezza e della segnaletica. Lo spot andrà in onda sulle principali emittenti radiofoniche.

Sono proprio le nuove generazioni, infatti, secondo l’Osservatorio “Non chiudere gli Occhi”, realizzato dal portale Skuola.net in collaborazione con Autostrade per l’Italia, ad assumere atteggiamenti scorretti alla guida. All’ultima rilevazione hanno partecipato 2.124 ragazze e ragazzi di età compresa tra i 16 e i 24 anni. Tra gli under 25 che abitualmente conducono un mezzo a due o quattro ruote – automobile, moto, motorino, microcar, bicicletta o monopattino – ben 1 su 5 ammette di avere un approccio genericamente distratto alla guida. Sempre secondo la ricerca, in questo contesto di scarsa consapevolezza si arriva anche a normalizzare la distrazione: sempre 1 su 5 usa lo smartphone spesso e volentieri senza vivavoce o device di interfaccia guidatore.

Molti i progetti che Aspi promuove per sensibilizzare gli utenti alla guida sicura a tutela dei viaggiatori e dei lavoratori nei cantieri autostradali, come le numerose campagne di comunicazione sul tema e il progetto educativo promosso nelle scuole “Non chiudere gli occhi”, portato avanti in collaborazione con la Polizia di Stato negli Istituti su tutto il territorio attraversato dalla rete autostradale, che in due anni ha coinvolto più di 240 scuole e 34mila studenti.

Il progetto prevede inoltre approfondimenti in classe con il supporto dei professori, workshop e materiale educativo multimediale predisposto da Aspi e da operatori della Polizia Stradale che intervengono negli incontri formativi. Una collaborazione quella tra Autostrade per l’Italia e Polizia di Stato che si concretizza, ogni giorno, anche grazie a molteplici iniziative a supporto dei viaggiatori. Lo spot è sviluppato con il coordinamento progettuale di Friends&Vivo – Experience Live Media, Media Company leader nella Live Music Entertainment in Italia.

 

Foto di Alexandria Gilliott su Unsplash

Allarme produzione in Italia: male per le auto e male per gli accessori

Produzione industriale a gennaio: segnali incoraggianti

di Gianmarco Giorda, direttore generale di ANFIA

 
Non si arresta il trend negativo dell’indice della produzione automotive italiana, che registra un’ulteriore pesante flessione a doppia cifra a febbraio (-31,3%).
Come nel mese precedente, mantengono una variazione negativa sia l’indice della fabbricazione di autoveicoli (-33,5%) – complice il significativo calo, -49,7%, registrato, secondo i dati preliminari di ANFIA dalla produzione di autovetture, per un totale di circa 22mila unità prodotte – sia l’indice della produzione di parti e accessori per
autoveicoli e loro motori, in peggioramento (-25,6%).

I numeri parlano da sé e descrivono uno scenario preoccupante – anche alla luce dei recenti provvedimenti dell’Amministrazione Trump in tema di dazi – che necessita di interventi mirati ed immediati. In queste settimane abbiamo espresso le nostre perplessità sul “Piano d’azione per l’Automotive” presentato dalla Commissione europea, auspicando una revisione nei contenuti e nella forma, che metta alla base la piena
neutralità tecnologica
come principio fondamentale e implementi misure rivolte alla salvaguardia della competitività delle imprese – per esempio in riferimento alla mitigazione dei costi dell’energia e alla riduzione degli oneri burocratici – e un piano di rinnovo del parco circolante auto europeo.
 
Urgente anche l’adozione della proposta di emendamento al Regolamento CO2 degli autoveicoli leggeri che introduce una flessibilità su tre anni (2025-2027) nel calcolo delle sanzioni per i Costruttori derivanti dal mancato raggiungimento dei target.
Foto da ufficio stampa ANFIA

Autotrasporto: ok da Assogasliquidi a Salvini sul rinnovo del parco mezzi

Il futuro del GPL: l'UE sposi il principio della neutralità tecnologica
Foto: Matteo Cimenti, presidente di Assogasliquidi-Federchimica
 

Assogasliquidi-Federchimica plaude all’iniziativa annunciata al Senato dal vicepresidente del Consiglio dei ministri e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, sull’introduzione di misure straordinarie per la sostenibilità del parco mezzi delle imprese di autotrasporto. L’incremento delle risorse annualmente destinate al settore, con 600 milioni in più per favorire il rinnovo del parco veicolare, è misura da tempo attesa, richiesta da Assogasliquidi insieme alle associazioni dei costruttori dei mezzi e dell’autotrasporto, necessaria a garantire lo svecchiamento del parco circolante in senso ambientale.

“L’intervento del ministro Salvini – commenta Matteo Cimenti, presidente di Assogasliquidi-Federchimica – è stato apprezzato dalle imprese italiane che da oltre un decennio stanno investendo nelle infrastrutture della filiera del GNL e ormai sempre più bioGNL Si tratta effettivamente di una misura che può incidere molto sulla decarbonizzazione del trasporto stradale pesante sul quale l’UE al momento sembra ancora ferma su posizioni incomprensibili che negano il principio di neutralità tecnologica. Chiediamo che nella ripartizione delle risorse si prevedano premialità significative per l’acquisto di veicoli che utilizzano l’alimentazione alternativa a GNL/bioGNL in grado di garantire effettivamente un’accelerazione della transizione: i mezzi alimentati a GNL vantano infatti una tecnologia già pronta e avanzata – eccellenza dell’industria molto italiana – che non richiede alcuna riconversione dei veicoli nel passaggio al bioGNL”.

“In quest’ottica – aggiunge Costantino Amadei presidente del Gruppo GNL di Assogasliquidi-Federchimica – anche l’introduzione annunciata dal ministro Salvini del Tax Credit per l’acquisto dei biocarburanti è una novità positiva, necessaria a supportare il settore dell’autotrasporto nel percorso di decarbonizzazione. Anche in questo caso, è necessario supportare il credito di imposta con una forte premialità per l’acquisto di GNL e di bioGNL in quanto tecnologie alternative che vanno incentivate per garantirne un ulteriore sviluppo rispetto alle convenzionali. Tale premialità si porrebbe inoltre in coerenza con la crescita delle infrastrutture di approvvigionamento, oggetto anche di apposite linee di finanziamento previste dal Piano nazionale complementare al PNRR”.

Foto da ufficio stampa Assogasliquidi-Federchimica

Akio Toyoda (presidente di Toyota) parla: Automotive World commenta

Akio Toyoda (presidente di Toyota) parla: Automotive World commenta

Sul sito “Auto.it”, diretto da Andrea Brambilla, ecco una nuova puntata di Automotive World: il botta e risposta in video tra Massimo Ghenzer, presidente di Areté, e Pierluigi Bonora, promotore di #FORUMAutoMotive, su quanto detto ultimamente dai big dell’auto e non solo. È la volta di Akio Toyoda, presidente di Toyota. La frase al centro della puntata: “La sola opzione delle auto elettriche non può garantire i trasporti a tutti. Ecco perché cerco di avere una varietà di opzioni“.

Flotte aziendali: l’impatto delle nuove norme sul fringe benefit

Flotte aziendali: l’impatto delle nuove norme sul fringe benefit
In seguito all’entrata in vigore della nuova normativa che prevede da gennaio 2025 un regime fiscale penalizzante per dipendenti e aziende che scelgono vetture a benzina o Diesel e favoriscono elettriche e plug-in, 4 fleet manager su 10 hanno scelto di rinviare il rinnovo del proprio parco veicoli; la stragrande maggioranza prevede nel medio-periodo di cambiare la composizione della propria flotta e si attende forti aumenti dei costi e lamentele da parte dei dipendenti.
 
Futuro grigio si preannuncia per le auto full hybrid, colpite dalla nuova disciplina. Sono questi i principali dati e trend registrati dalla instant survey dal titolo “Caro Fisco ti scrivo”, presentati nel corso dell’undicesima edizione del Fleet Motor Day, l’evento annuale dedicato ai gestori delle flotte aziendali promosso a Roma e presso l’autodromo di Vallelunga, da LabSumo (spin-off della casa editrice Sumo Publishing specializzato nella promozione di studi, analisi, eventi e iniziative di formazione sui temi della mobilità aziendale), con la partecipazione dell’Osservatorio Top Thousand e con il patrocinio delle Associazioni ANIASA e UNRAE.

Al centro di questa edizione il delicato momento vissuto dal settore, alle prese anche con la stretta fiscale sulle auto in fringe benefit decisa dal Governo nell’ultima Legge di Bilancio che sta creando molta incertezza e confusione nel mondo aziendale.
Lo studio presentato ha visto il coinvolgimento di un campione di 98 fleet e mobility manager che gestiscono complessivamente circa 83.000 veicoli. Obiettivo dell’analisi è stato indagare come le nuove
aliquote sui veicoli aziendali in fringe benefit stanno impattando concretamente sulle loro scelte di mobilità e su quelle dei driver.
 
Dall’analisi emerge come l’entrata in vigore a gennaio 2025 della nuova normativa abbia spinto oltre 4 aziende su 10 a rinviare il rinnovo della flotta, propendendo per un allungamento dei contratti in essere, mentre l’11% abbia proceduto a una rinegoziazione con la società di noleggio per cambiare l’auto o la motorizzazione contrattualizzata per sceglierne una più conveniente.

La survey ha fotografato anche quali saranno i cambiamenti prodotti dalla nuova normativa nel medio- lungo periodo. In questo caso 6 fleet manager su 10 hanno espresso la volontà di cambiare la propria car list e car policy nei prossimi mesi, 2 su 10 la lasceranno inalterata e 1 su 10 è pronto al bando delle auto termiche. Le risposte dei fleet e mobility manager appaiono meno polarizzate se si chiede loro di prevedere cosa comporterà questa scelta sul mercato: circa il 25% prevede un forte aumento dei costi dei canoni di noleggio, per il 23% cresceranno le lamentele dei driver, per il 20% esploderanno i costi di ricarica. Solo l’8% del campione ritiene che questa decisione darà finalmente un forte impulso all’elettrificazione delle flotte. Un ultimo focus è stato dedicato al futuro delle auto full hybrid, da molti ritenute la via più concreta e diretta alla decarbonizzazione del parco circolante, ma fortemente penalizzate dalla nuova normativa.
Un fleet manager su tre non ha dubbi, le escluderà dalle nuove car list, il 22% dei rispondenti allungherà i contratti in essere finché sarà possibile per sfuggire agli effetti delle norme e il 22% le manterrà comunque in flotta.

“All’interno di un clima di grande incertezza alimentato dalla normativa sulle auto aziendali in fringe benefit”, osserva Luca Zucconi, membro del Comitato Scientifico di LabSumo, “le aziende, come si evince dai risultati della survey che ha coinvolto quasi 100 fleet e mobility manager, ridurranno gli investimenti sul welfare dei dipendenti per sostenere il costo superiore delle auto, del +20-30%”
.
Come da tradizione l’evento ha visto protagonisti test drive e test ADAS di 200 vetture (di 65 brand automobilistici e con 11 anteprime) sui 5 circuiti in pista e off-road dell’autodromo di Vallelunga.
Questi i numeri record dell’edizione 2025: sono stati oltre 380 i fleet e mobility manager presenti, un totale di più di 950 partecipanti, 1.220 test drive effettuati. Tra le numerose vetture presenti anche la Audi A6 Avant, alla sua prima uscita ufficiale, dopo l’anteprima mondiale degli scorsi giorni alla Milano Design Week.

Nel corso dei talk operatori del noleggio veicoli, case auto e player della telematica si sono confrontati su diversi temi strategici per la mobilità e sui risultati della survey illustrata. Alberto Viano, Presidente ANIASA, in apertura dei dibattiti ha dichiarato che: “Gli ultimi dati evidenziano una frenata delle
immatricolazioni a noleggio e palesano la forte incertezza determinata dalla normativa sulle auto
aziendali in fringe benefit
, con gran parte delle aziende che rinviano il rinnovo del proprio parco veicoli.
Evidenti le conseguenze: minori immatricolazioni, rallentamento nel ricambio del circolante e minori
entrate fiscali per lo Stato”.

Antonella Bruno, Country Manager di Stellantis in Italia, ha osservato come: “Stellantis è a fianco delle
aziende e il cliente B2B è al centro della nostra strategia. I risultati commerciali lo dimostrano. La parte
di volumi B2B è molto importante per Stellantis
. In particolare, nel primo trimestre 2025 la divisione B2B di Stellantis ha raggiunto una quota (auto + veicoli commerciali leggeri) del 32,9% in crescita rispetto allo scorso anno”.

Fabrizio Faltoni, Presidente e AD di Ford Italia, ha evidenziato che: “Occorre rimodulare detraibilità e deducibilità sulla base delle emissioni dei veicoli, spostando l’attenzione sull’elettrificazione. Negli ultimi tre anni Ford ha lavorato proprio su questo, ampliando la gamma elettrificata per offrire oggi 9 veicoli elettrici e 6 ibridi. Questa offerta ci posiziona come il partner ideale per ogni tipo di impresa e flotta”.
Foto da ufficio stampa

Milano, moto Euro 0-1-2 nel mirino: un referendum contro i divieti

Federmotorizzazione rinnova il consiglio: Buongiardino riconfermato al vertice

di Simonpaolo Buongiardino, presidente di Assomobilità (Confcommercio)

Siamo vicini ai motociclisti e molto attenti alle attività che si occupano di questo settore: guardiamo, perciò, con interesse all’iniziativa referendaria per la revoca e l’abrogazione delle norme stabilite dal Comune di Milano sui divieti per la circolazione dei motoveicoli e ciclomotori perché i divieti sono un provvedimento eccessivo verso una modalità di trasporto che fluidifica il traffico cittadino.

 
I motocicli sono, infatti, “responsabili” di una percentuale veramente ridotta, l’1,3%, delle emissioni (fonte Agenzia europea dell’ambiente)”. A ottobre di quest’anno, secondo le disposizioni del Comune, si bloccano a Milano le moto Euro 0, 1 e 2, ma quello che veramente ci preoccupa è l’estensione, prevista nel 2028, del divieto di circolazione anche ai motocicli a quattro tempi Euro 3: in questo modo verrebbe complessivamente colpito dallo stop quasi il 70% dei motoveicoli circolanti in città.

Sarebbe una misura pesantissima di limitazione della libertà, ma anche un grave danno per il conseguente congestionamento del traffico, in quanto le due ruote motorizzate sono il modo più semplice per la circolazione milanese. Inoltre, si creerebbe un danno importante, in un momento storico delicato, a tutte le aziende che fanno della manutenzione e della rivendita di questi mezzi parte rilevante della loro attività.

Il referendum abrogativo è uno strumento, ma altrettanto importante è confrontarsi con l’Amministrazione comunale per far comprendere quanto queste misure siano eccessive.
Foto ufficio stampa Confcommercio Mobilità e Federmotorizzazione

Nuova Audi A6: l’evoluzione della berlina sportiva dei Quattro Anelli

Nuova Audi A6: l’evoluzione della berlina sportiva dei Quattro Anelli

di Gaetano Scavuzzo (Motorionline)

La nuova Audi A6 si presenta con un biglietto da visita niente male: è l’Audi più aerodinamica che sia mai stata realizzata. Un incremento della capacità di fendere l’aria alla quale la nuova berlina della Casa dei Quattro Anelli affianca un profondo aggiornamento del design, reso più moderno e sportivo, e un evoluzione delle tecnologie di connettività e delle motorizzazioni, con l’intera gamma composta dotata di elettrificazione mild-hybrid, con potenza fino a 367 cv. 

Design affinato all’insegna della sportività

La nuova Audi A6 si è fatta più aggressiva nel look, a partire dal frontale con la generosa griglia single frame posizionata più in basso che si sviluppa fino alla parte inferiore del paraurti, integrando al suo interno il logo dei quattro anelli. I designer di Audi hanno rivisto anche le linee di paraurti e prese d’aria, oltre a quelli dei gruppi ottici anteriori resi più taglienti e affilati. Mentre il posteriore della nuova A6 è caratterizzato da un grande estrattore sportivo e da un’inedita barra luminosa a LED che si estende a tutta larghezza sul portellone, il profilo filante della vettura esprime la sua elevata efficienza aerodinamica, certificata da un Cx di 0,23. 

Interni a tutta digitalizzazione

Gli interni della nuova Audi A6 sono stati aggiornati puntando sul meglio della tecnologia di Ingolstadt che porta a bordo della berlina l’Audi Virtual Cockpit da 11,9 pollici affiancato dal display da 14,5 pollici dell’infotainment MMI con sistema operativo Android Automtive. Inoltre è disponibile anche lo schermo da 10,9 pollici dedicato al passeggero anteriore. Dotata di un bagagliaio con una capacità di carico minima di 452 litri, la nuova Audi A6 beneficia anche di un miglioramento qualitativo di materiali, rivestimenti e finiture dell’abitacolo. 

Due motorizzazioni al lancio

Sul fronte delle motorizzazioni, la nuova Audi A6 debutta con una gamma composta da due opzioni, entrambe dotate di tecnologia mild-hybrid e abbinata al cambio automatico a 7 rapporti: il 2.0 TDI da 204 cv e 400 Nm di coppia e il V6 3.0 TFSI da 367 cv e 550 Nm. Su entrambe le varianti il sistema PTG contribuisce alla marcia erogando 24 cv e 230 Nm, fungendo da alternatore, con recupero dell’energia fino a 25 kW, in fase di decelerazione. In un secondo momento, la gamma della nuova Audi A6 si amplierà con due motorizzazioni ibride plug-in, entrambe capaci di offrire fino a 80 chilometri di autonomia in elettrico. 

Disponibile in tre allestimenti (Business, Business Advanced ed S line edition), la nuova Audi A6 viene proposta con prezzi da 66.450 euro, con l’arrivo in concessionaria previsto per il terzo trimestre 2025. 

Foto da ufficio stampa Audi

Dinner in the Sky a Imola: tra alta cucina e adrenalina

Dinner in the Sky a Imola

Per la prima volta in Italia, l’iconica esperienza Dinner in the Sky arriva all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola, dove alta cucina e adrenalina si mescolano in una cornice unica: il tempio della velocità. In occasione di due degli eventi più attesi del 202:, il FIA World Endurance Championship (18-20 aprile) e il Gran Premio di Formula 1 del Made in Italy e dell’Emilia-Romagna (16-18 maggio), Dinner in the Sky offre agli ospiti un’esperienza mai vista prima: gustare un pranzo o una cena a 50 metri di altezza, con vista spettacolare sul circuito di Imola.

Questa iniziativa esclusiva, che unisce la passione per il motorsport e l’eccellenza gastronomica, si colloca in un contesto straordinario. La piattaforma sospesa consentirà ai partecipanti di sorseggiare un aperitivo o gustare piatti raffinati in una posizione privilegiata, con un colpo d’occhio mozzafiato sulla leggendaria curva della Rivazza, uno dei tratti più iconici e adrenalinici del circuito.

 

Un Evento Unico per Gli Appassionati di Motorsport e Alta Cucina

Il debutto di Dinner in the Sky all’Autodromo di Imola rappresenta un perfetto connubio tra sport e gastronomia, in uno degli autodromi più prestigiosi d’Italia. Il progetto, che fa parte delle manifestazioni legate alla Motor Valley, celebra l’eccellenza italiana nel mondo dei motori e delle tradizioni culinarie. Gli ospiti avranno la possibilità di vivere l’emozione della gara da un’angolazione esclusiva, mentre gustano piatti prelibati preparati da La Fenice, rinomato catering di alta classe.

“Portare Dinner in the Sky all’Autodromo di Imola è per noi un grande onore”, afferma Stefano Burotti di Dits Italia, l’agenzia che porta questo formato esclusivo in Italia dal 2019. “Siamo entusiasti di offrire agli appassionati un’esperienza senza precedenti in uno dei luoghi più amati dagli appassionati di motori”.

 

Brivido e cucina a 50 metri di altezza

Dinner in the Sky non è solo un evento gastronomico, ma un’opportunità unica di vivere la corsa da una posizione inedita. La piattaforma sospesa è posizionata strategicamente in corrispondenza della griglia di partenza e vicino al podio, offrendo una vista ineguagliabile sulle gare di endurance e di Formula 1. Ogni sessione del pranzo o della cena sarà un’esperienza esclusiva, con sette differenti orari durante la tappa FIA World Endurance Championship e otto sessioni durante il Gran Premio di Formula 1. Gli ospiti potranno scegliere tra brunch, pranzo, merenda e apericena, vivendo un’emozione che si rinnova ad ogni giro del circuito.

 

Il Gran Premio di Formula 1 e il FIA World Endurance Championship

L’evento sarà caratterizzato dalla presenza di Lewis Hamilton, il campione britannico, che gareggerà con la Ferrari, e il giovane talento italiano Andrea Kimi Antonelli che rappresenterà la Mercedes. Il debutto di Aston Martin nella classe Hypercar e di Mercedes AMG nella categoria LMGT3 promette di arricchire il già affascinante spettacolo sportivo. A queste gare si aggiunge un’importante novità: per la prima volta in assoluto, l’Autodromo di Imola ospita l’esperienza Dinner in the Sky, offrendo agli spettatori l’opportunità di vivere la Formula 1 e le gare endurance da una prospettiva davvero unica.

“Siamo felici di ospitare Dinner in the Sky e di arricchire il nostro programma con questa esperienza esclusiva che celebra la nostra passione per i motori e la gastronomia”, afferma Pietro Benvenuti, Direttore Generale dell’Autodromo di Imola. “Questa iniziativa contribuirà a far crescere l’appeal del nostro circuito, esaltando il valore di eventi come il Gran Premio e il Campionato Endurance”.

 

Esperienza unica per appassionati e turisti

Con oltre 10.000 eventi realizzati in tutto il mondo, Dinner in the Sky è ormai un fenomeno internazionale, riconosciuto da Forbes come uno dei ristoranti più insoliti e affascinanti del mondo. Dal 2006, l’evento ha conquistato le città più iconiche del pianeta, da Las Vegas a Dubai, passando per Londra e Bruxelles, ma ora arriva in Italia con una proposta senza precedenti. Il FuoriCircuito si trasforma così in un’esperienza multisensoriale che unisce la passione per la velocità con il piacere della buona tavola, regalando un’esperienza emozionante e indimenticabile a tutti i partecipanti.

 

Nel cuore della Motor Valley

L’iniziativa non solo celebra il motorsport, ma rappresenta anche un’opportunità per far conoscere la cultura e l’ospitalità della Motor Valley, cuore pulsante dell’automobilismo italiano. Questo evento unico permetterà ai turisti di scoprire Imola da una prospettiva esclusiva, arricchendo l’offerta turistica e culturale della città, “Imola è la città ideale per un evento del genere, che unisce alta cucina, sport e innovazione. Non vediamo l’ora di accogliere i visitatori”, aggiunge Marco Panieri, sindaco di Imola.

 

Foto da ufficio stampa FIA