#FORUMAutoMotive fa 10 anni: Purcaro (DEKRA)

#FORUMAutoMotive fa 10 anni: Purcaro (DEKRA)

La sicurezza su tutto, ma che sia consapevole in un mercato dell’automotive molto complesso. A FORUMAutoMotive è intervenuto anche Toni Purcato, presidente di Dekra Italia e Head of Dekra Region Central East Europe & Middle East.

“Dieci anni di FORUMAutoMotive e, per noi, dieci anni al servizio della mobilità, dell’informazione e della sensibilizzazione su quelli che sono i diversi temi che hanno riguardato la mobilità; e questa rivoluzione che è stata vissuta, affrontata con attenzione, seguendo un po’ tutte le tappe importanti, sia l’evoluzione delle motorizzazioni, le autoconnesse, la crisi dell’auto, abbiamo attraversato il Covid, abbiamo sempre parlato molto di sicurezza come elemento fondante anche per quanto riguarda i veicoli di nuova generazione. Obiettivo 2050, zero morti sulle strade: un obiettivo al quale dobbiamo tendere, non può essere solo una visione, ma deve essere un valore nel quale dobbiamo crederci». L’intervista completa nel video qui sotto.

Consiglio e Parlamento UE: accordo sulla patente digitale unificata

Consiglio e Parlamento UE: accordo sulla patente digitale unificata

(da “Primaonline”)

Il 25 marzo 2025 si è giunti a un accordo provvisorio sulla revisione della direttiva europea sulle patenti, che fa parte del Pacchetto sulla Sicurezza stradale della Commissione Europea del 2023.

In base a quanto convenuto, entro la fine del 2030 la patente di guida digitale sarà riconosciuta in tutti gli Stati membri dell’Unione Europea e verrà inserita nel futuro portafoglio digitale europeo.

Sarà anche possibile richiedere quella fisica e entrambe le versioni saranno valide per 15 anni dalla data del rilascio, eccetto quando la patente viene utilizzata come carta di identità, caso in cui varrà 10 anni.

“Grazie a questo aggiornamento, le regole sull’emissione delle patenti di guida saranno più intelligenti, più inclusive e completamente adattate alla nostra società digitale, garantendo al contempo un impatto positivo importante sulla sicurezza stradale nell’Ue”. ha dichiarato Dariusz Klimczak, ministro delle Infrastrutture della Polonia.

 

Obiettivo: migliorare la sicurezza stradale

La revisione prevede l’armonizzazione dei processi di screening medico e l’introduzione di un periodo di prova di almeno due anni per i neopatentati, con regole più severe per chi guida sotto l’effetto di alcool e droga.

Inoltre, è previsto un programma di guida accompagnata, che consente ai giovani di acquisire la patente nelle categorie pertinenti a 17 anni, avendo al proprio fianco un conducente esperto.

Le modifiche mirano anche a semplificare l’accesso alla licenza per i cittadini che vivono in un altro Stato membro, consentendo di sostenere gli esami nel proprio paese di cittadinanza.

Il Pacchetto sulla Sicurezza Stradale europea – che dovrà essere convalidato da tutti i Paesi membri – rientra nel quadro della politica Vision Zero, che ha l’obiettivo di ridurre a zero i decessi stradali e le lesioni gravi entro il 2050.

 

 

Foto di ALEXANDRE LALLEMAND su Unsplash

2025, ancora un anno sfidante: troppi i fattori d’incertezza

Revisione delle regole sulle emissioni: l'ultimo appello di ANFIA

di Roberto Vavassori, presidente di ANFIA

 
Nel secondo mese dell’anno, il mercato europeo dell’auto mantiene il segno meno (-3,1% a febbraio), scontando nuovamente le performance negative di quasi tutti i maggiori mercati. A febbraio, infatti, dei cinque major market (incluso UK) soltanto la Spagna registra un rialzo (+11%). In flessione, invece, Germania (-6,4%) e Italia (-6,3%), seguite dalle
contrazioni più moderate di Regno Unito (-1%) e Francia (-0,7%).

L’apertura sottotono del 2025 non è una sorpresa, perché tanti sono i fattori di incertezza – non solo legati alla transizione ecologica, ma anche al cambiamento degli equilibri geopolitici globali – che influenzano negativamente il mercato e lo rendono un anno ancora sfidante.

Rispetto al Piano d’azione UE per l’automotive illustrato dalla presidente della Commissione UE all’inizio del mese corrente, auspichiamo che possa essere rivisto nei contenuti e nella forma, in primis mettendovi alla base la piena neutralità
tecnologica come principio fondamentale
, secondo quanto dichiarato poco prima del 5 marzo da Ursula von der Leyen.
 
Inoltre, devono essere implementate la revisione del regolamento sulle emissioni di CO2 dei veicoli industriali, le misure mirate alla salvaguardia della competitività delle imprese – per esempio in riferimento al contenimento dei costi dell’energia – e un piano almeno decennale di rinnovo del parco circolante auto europeo.
Foto da ufficio stampa ANFIA

DEKRA a #FORUMAutoMotive: “Puntare su educazione stradale e formazione dei giovani”

DEKRA a #FORUMAutoMotive: “Puntare su educazione stradale e formazione dei giovani”
Il #FORUMAutoMotive compie dieci anni, l’appuntamento dedicato ai temi strategici e di più stretta attualità per il settore automotive, tenutosi a Milano, che ha rappresentato un’occasione di confronto sul futuro del settore in Italia.  Secondo Toni Purcaro, Executive Vice President DEKRA Group e Presidente DEKRA Italia, intervenuto alla tavola rotonda “Educare (bene) alla sicurezza stradale è anche una questione di cultura e di esempio da parte di più grandi”.
“Il settore automotive – dice Purcaro – sta vivendo un periodo di grandi trasformazioni, dove la sicurezza stradale è più che mai centrale. Educare a una mobilità responsabile non è solo una questione di normative, ma di un cambiamento profondo nelle mentalità, che deve partire dalla famiglia e dai giovani. DEKRA è convinta che investire nell’educazione stradale rappresenti un passo fondamentale per un futuro più sicuro sulle strade. In tale contesto, il nostro impegno è costante nel supportare iniziative che contribuiscano a creare una cultura della sicurezza, affinché ogni automobilista e pedone possa sentirsi protetto, consapevole e preparato”.
Il presidente ha poi sottolineato: “Come DEKRA siamo orgogliosi di avviare il progetto formativo nelle scuole secondarie Safe Secure Sustainable. L’iniziativa prenderà il via il 25 marzo presso l’Istituto di Istruzione Superiore ‘A. Volta’ di Lodi, e punta sia a sensibilizzare gli studenti sia a formare i futuri tecnici, fornendo loro competenze e strumenti concreti per affrontare con responsabilità i temi della sicurezza, dell’innovazione e della sostenibilità nel settore automobilistico. Il percorso di formazione aprirà anche interessanti opportunità professionali per i giovani che ne prenderanno parte. Attraverso questo progetto, vogliamo offrire agli studenti non solo nozioni tecniche, ma anche una visione pratica del lavoro, puntando sull’importanza della sicurezza e della responsabilità, affinché possano diventare protagonisti attivi di un cambiamento culturale. In tal senso, ogni anno, DEKRA realizza oltre 28 milioni di revisioni nel mondo per assicurare che ogni veicolo, compresi quelli tecnologicamente più avanzati, possa circolare in sicurezza, grazie a rigide procedure di ispezione, controllo e testing”.
20 anni dell’iniziativa DEKRA “Child Caps”
Inoltre, DEKRA dedica un’attenzione particolare alla sicurezza dei più piccoli attraverso l’iniziativa “Child Caps” che quest’anno celebra 20 anni di attività. Protagonisti sono i cappellini rossi con catarifrangente grigio, creati per essere molto più di un semplice accessorio: rappresentano un elemento essenziale per garantire una migliore visibilità dei bambini in strada, anche in situazioni quotidiane, come durante una passeggiata. Questo semplice ma significativo gesto contribuisce attivamente a sviluppare nei più giovani una precoce consapevolezza sull’importanza della sicurezza personale, dimostrando che la responsabilità inizia dai dettagli e che ogni piccola attenzione può salvare una vita.
Foto archivio #FORUMAutoMotive marzo 2025

Multe stradali: dichiarati più di 1,7 miliardi dai Comuni nel 2024

Multe stradali: dichiarati più di 1,7 miliardi dai Comuni nel 2024
Milano, Roma, Firenze e Torino sono i Comuni che, nel 2024, hanno registrato i maggiori proventi da multe e sanzioni a carico delle famiglie per violazioni delle norme del Codice della Strada; è quanto emerso dall’analisi di Facile.it su dati Siope, il sistema informativo delle operazioni degli enti pubblici, che ha messo in luce come, nel 2024, gli incassi complessivi dichiarati dai soli comuni italiani siano arrivati ad oltre 1,7 miliardi di euro, in aumento del 10% rispetto al 2023.

Chi ha incassato di più

Con più di 204 milioni di euro, Milano guida la classifica 2024 dei Comuni italiani che hanno dichiarato i maggiori proventi derivanti da multe e sanzioni stradali. Al secondo posto, con 145,8 milioni di euro si posiziona il Comune di Roma, seguito da quello di Firenze (61,6 milioni di euro); quarto, ad un soffio, Torino (poco meno di 61,2 milioni euro).

Continuando a scorrere la graduatoria, al quinto posto si trova il Comune di Napoli, che lo scorso anno ha dichiarato incassi per multe stradali alle famiglie pari a 42,9 milioni di euro, seguito dal Comune di Genova (36,7 milioni di euro) e da quello di Bologna (27,7 milioni di euro).

I primi 10 Comuni della graduatoria, tra cui figurano anche Verona, Padova e Palermo hanno dichiarato, in totale, quasi 650 milioni di euro di sanzioni provenienti da multe stradali alle famiglie, vale a dire più di un terzo del totale incassato da tutti i Comuni italiani.

Il rapporto pro capite nelle grandi città

Se è ragionevole pensare che nelle città più grandi ci siano maggiori proventi da multe stradali, come cambia la classifica analizzando gli incassi in rapporto al numero di abitanti? Per rispondere alla domanda, Facile.it ha calcolato la “multa pro capite”, valore inteso come rapporto tra i proventi registrati nel Siope e il numero di abitanti residenti; va detto, però, che non tutte le multe vengono fatte ad automobilisti residenti e, anzi, in alcune aree del Paese turisti e pendolari contribuiscono in modo importante al dato complessivo.

Limitando l’analisi ai soli Comuni capoluogo di provincia emerge che al primo posto della graduatoria 2024 si trova Siena che, con una “multa pro capite” pari a 171,5 euro, supera anche il Comune di Firenze, primo nella classifica del 2023, che scende invece al secondo posto con un valore pro capite pari a 170 euro.
Al terzo posto si trova il Comune di Milano che, con i suoi 204 milioni di euro in sanzioni e 1,37 milioni di abitanti, registra un valore pro capite pari a 149,10 euro (era 107 euro nel 2023).

Ai piedi del podio si posiziona Padova, con oltre 23 milioni di euro di incassi da multe stradali dichiarati nel 2024 e un valore pro capite pari a 111,30 euro, mentre al quinto posto c’è  Verona, dove il rapporto tra multe e abitanti è pari a 92,40 euro.

Gli incassi dei piccoli Comuni

Analizzando i dati disponibili sul Siope e limitando la graduatoria ai Comuni italiani più piccoli, ovvero quelli con meno di 1.000 residenti, emerge che le prime due posizioni sono rimaste invariate rispetto al 2023: in vetta alla classifica si trova Carrodano in provincia di La Spezia, che conta appena 465 abitanti ma, nel 2024, ha dichiarato incassi da multe stradali alle famiglie per oltre 807mila euro; al secondo posto si conferma Colle Santa Lucia, 346 abitanti in provincia di Belluno, che lo scorso anno ha dichiarato oltre 671.000 euro.nSul gradino più basso del podio si posiziona Poggio San Lorenzo, provincia di Rieti, con 547 abitanti e 397.000 euro di multe. Quarta posizione per Rocca Pia, piccolo comune in provincia de L’Aquila, con appena 178 abitanti e incassi da multe stradali dichiarati nel 2024 pari ad oltre 281.000 euro. Al quinto posto, invece, si trova Calto, comune in provincia di Rovigo, che nel 2024 ha raccolto oltre 278.000 euro di multe a fronte dei suoi 683 abitanti.


Le assicurazioni auto

Buone notizie arrivano, invece, sul fronte delle assicurazioni auto; secondo l’osservatorio RC auto di Facile.it, a febbraio 2025 per assicurare un veicolo a quattro ruote occorrevano, in media, 633,45 euro, valore in calo del 3,09% rispetto a febbraio 2024.
Foto da ufficio stampa Facile.it
 

Emergenza clima: ma chi è che sta aumentando questa concentrazione?

Mercato dell'auto: piatto perché forzato
di Mario Verna, manager automotive
 

Sebbene un solo anno di riscaldamento superiore a 1,5 °C non indichi che gli obiettivi di temperatura a lungo termine dell’Accordo di Parigi siano fuori portata, è un campanello d’allarme che stiamo aumentando i rischi per le nostre vite, le nostre economie e per il pianeta.

Seguiremo con attenzione questa emergenza planetaria. Sarà mica che dovremo rinunciare a qualche crociera o a qualche vacanza in Paesi tropicali o, per esempio, rinunciare a un’insalata di avocado o a spegnere i social qualche ora al giorno?

Certo l’inghippo è grosso, tra una fonderia per lamierati di carri armati e quel che portaerei alla fonda, ma consoliamoci a bordo di un paio di portacontainer che trasportano ogni giorno beni di assoluta prima necessità da una parte all’altra del mondo. Puntiamo al 2035, dove le auto elettriche, in Europa salveranno il mondo.

L’auto in Europa e in Italia: i tanti nodi ancora da sciogliere

Elettrificazione UE: bene una nuova strategia e le misure incentivanti per le flotte

di Andrea Cardinali, direttore generale di UNRAE

 
La Commissione Europea ha presentato il 5 marzo il Piano d’Azione frutto del “Dialogo strategico sul futuro dell’industria automotive”, che appare però privo della necessaria chiarezza per operatori e clientela. Invece di delineare un quadro di incentivi centralizzato, come inizialmente prospettato, la Commissione si è limitata a proporre uno scambio di best practices tra i vari Paesi, senza fornire indicazioni concrete per il settore.

Pur apprezzando l’apertura della Commissione alla possibilità di introdurre flessibilità nell’applicazione delle sanzioni per lo sforamento dei target di emissione nel 2025 – prosegue il Direttore – è necessario chiarire che le sanzioni non verranno realmente rinviate. Il meccanismo previsto da Bruxelles implica che la conformità verrà calcolata sulla media
triennale della CO2,
con l’obbligo di compensare eventuali scostamenti negli anni successivi, generando quindi impatti economici già nel 2025, come richiesto dai principi contabili internazionali.

La totale assenza di incentivi per le vetture a zero e bassissime emissioni, sia a livello europeo sia nazionale, continua a rappresentare un freno significativo per la transizione energetica del mercato italiano. Persistono gravi anomalie strutturali,
come l’elevato costo dell’energia e l’insufficiente capillarità delle infrastrutture di ricarica. Dal 2022 a oggi, con i fondi PNRR, sono stati assegnati finanziamenti per la realizzazione di sole 6.000 punti di ricarica, a fronte degli oltre 21.000 la cui attivazione era prevista entro la fine di quest’anno.

Il 14 marzo l’UNRAE ha partecipato al Tavolo Automotive convocato dal MIMIT, avanzando proposte concrete per accelerare la diffusione di veicoli a zero e bassissime emissioni. Tra queste, lo sviluppo delle infrastrutture di ricarica e la revisione del regime fiscale delle auto aziendali. Abbiamo chiesto al ministro Adolfo Urso di promuovere un Tavolo interministeriale che affronti con urgenza il tema in modo strutturale, partendo dal trattamento penalizzante per le
aziende e considerando anche le recenti modifiche al fringe benefit, che contraddicono il principio di neutralità tecnologica.

Il nostro Governo dovrebbe agire, partendo proprio dalle proposte sulla revisione della fiscalità delle auto aziendali, che dovrebbe avere una concreta e rapida attuazione individuando fondi dedicati, pur in un quadro di ristrettezza di risorse.
Foto Ufficio Stampa Unrae